DUN RINGILL – “Library Of Death”

(Argonauta Records) Doom. DOOM! Il secondo album degli svedesi Dun Ringill (band con membri ed ex membri di The Order of Israfel, DoomDogs e pure session per Dark Tranquillity!) è doom meravigliosamente classico, oscuro e tagliente! Quasi un’ondata di (altro…)


(Opa Loka Records) Pregevole la nuova proposta in studio dei My Silent Wake. Band mai banale, spesso fraintesa ma sommariamente vista in
(Gates of Hell Records) Secondo EP in un anno per i tedeschi Martyr, così parchi di informazioni su se stessi che non sono neanche riuscito a trovare i nomi dei componenti della band…
(Nuclear Blast Records) Inossidabili per definizione, i Primal Fear tornano sul mercato con il loro 13° disco: con tre chitarristi in formazione (Tom Naumann, Magnus Karlsson e Alex Beyrodt) 
(Gates of Hell Records) Esordio per questi ‘assassini’ francesi, dediti a un heavy/speed/epic primordiale: la release digitale autoprodotta, uscita a Febbraio, ha attirato l’attenzione
(Non Nobis Productions) Se vi prendete cinque minuti per leggere la biografia del Leather Synn sul loro sito, sarete certamente coinvolti dalle parole con cui essi stessi si descrivono:
(Pride & Joy Music) Tornano all’attacco i Tarchon Fist, stavolta con un concept nel quale si affrontano il dio Tarchon e il demone Manth, entrambi ‘personaggi’ della mitologia
(Memento Mori) Con il quarto album gli italiani Valgrind dicono una cosa schietta, diretta e semplice: il fottuto death metal vecchia scuola, quello senza modernismi isterici e complicati, è più efficace che mai. Certo, ad un primo ascolto “Condemnation” può sembrare un
(Nuclear War Now! Productions) Sono passati venticinque anni dall’unico album e unica pubblicazione da parte dei canadesi Antichrist, che oggi si rifanno vivi con cinque pezzi che coabitano con gli altrettanti degli estoni Goatsmegma. Sono queste due 

(I, Voidhanger Records) Debutto per Mystras, nuova creaura Ayloss, leader dei greci Spectral Lore. Devo dire che, trattandosi di una band ellenica, sono rimasto piuttosto spiazzato dalla proposta musicale. Quando penso al black metal
(Arkeyn Steel Records) Sempre attentissima a ripescare dischi dimenticati, soprattutto in ambito us metal, la Arkeyn Steel ci ripropone oggi l’unico EP mai pubblicato dai Silent Shadows,
(Hellbones Records) Nel 2014 il duo dietro a questo progetto ha voluto creare una entità sonora che fosse in grado di collegare la modernità dell’elettronica, del drone, dell’industrial e del noise con un apparente incompatibile contesto folkloristico, storico… abbinamento 
(Autoproduzione) Stavo pensando se negli ultimi anni mi è mai capitato di recensire un disco che arrivasse dalla Lituania… i miei archivi mi dicono che non c’è nulla da “
(Nuclear War Now! Productions) Un piccola release ma di grande interesse, visto che lo split accomuna due realtà del black metal finlandese. Due situazioni che abitano nel metal underground del proprio paese e non da meno quello europeo, visto come i loro nomi
(InsideOut Music) Sesto album per gli svedesi Gösta Berlings Saga, la band che porta il nome della novella di debutto dell’autrice svedese Selma Lagerlöf, pubblicazione uscita nel 1891 e poi diventata film (muto) negli anni ’20. Album
(Brucia Records) Inquietante e orrido black metal suonato in una maniera che non ha nulla a che fare con i canoni classici. «Avant-Garde Depressive Black Metal» a detta 

(Season Of Mist) Gaerea è una band che ha trasversalmente interessato la redazione di Metalhead.it. Li abbiamo vissuti (due volte
(ViciSolum Productions) La storia dei Volturyon è lunga: debut album nel 2008, due anni dopo la loro nascita e in totale quattro album dal 2008. In dodici
(InsideOut Music) Tre musicisti che si ripresentano con una uscita per la serie “Cover To Cover” ma questa volta intitolata “Cov3r To Cov3r” nei formati CD, doppio LP con annesso CD e in versione
(DiveBomb Records) I CJSS sono stati, nella seconda metà degli anni ’80, una delle band di David T. Chastain, indomabile axeman e alfiere dell’us metal, ancora oggi attivo in diverse formazioni;
(Indie Recordings) Spagna, 2015, idee, amicizia, un gruppo di persone che si unisce per dar vita ad una band, la quale debutta nel 2017 con “What We Left Behind” (
(Nuclear War Now! Productions) La band vede due elementi con una vasta eperienza e coabitazione in realtà come Abhor, Profezia, oltre a progetti diversi come Mourning Mist e Sophus. Sono Saevum, basso e voce, e Messer Kvasir, chitarra e voce, e la loro sensibilità
(Autoproduzione) In controtendenza rispetto ai propri conterranei, spesso più votati al ‘moderno’, i finlandesi Mysterizer propongono un disco d’esordio ancorato alle sonorità classiche;
(Century Media Records) Il terzo album degli americani Wilderun spiazza. Destabilizza. Non c’è alcun limite alla loro fantasia, alla loro trasversalità stilistica capace di scaraventare l’ascoltatore tra black metal e folk, tra prog e sinfonia, tra teatralità e rock classico, tra 
(Season of Mist) Il terzo album dei Mora Prokaza trova la sua pubblicazione per mezzo della Season Of Mist. Il secondo album “Dark Universe” di quattro