LOTH – “Apocryphe”
(Vendetta Records) Un’intro forse sin troppo lunga fatta di arpeggi dal retrogusto celtico e cantate femminili apre al secondo lavoro del duo francese denominato Loth. Un esperimento sonoro, almeno inizialmente, (altro…)
(Vendetta Records) Un’intro forse sin troppo lunga fatta di arpeggi dal retrogusto celtico e cantate femminili apre al secondo lavoro del duo francese denominato Loth. Un esperimento sonoro, almeno inizialmente, (altro…)
(Avantgarde Music) Ryan Wilson… Io non capirò mai come la mente che ha creato realtà sonore davvero estreme come gli Intestinal Disgorge e altre possa nel contempo aver partorito album di una calma e bellezza (altro…)
(Time To Kill Records) Sorprendente debutto per A Taste of Fear, formazione capitolina nata per mano del bassista Michele Attolino. La proposta musicale si muove tra il thrash e death metal, dove impatto e (altro…)
(Time To Kill records) secondo album per Shockproof, power trio romano nato nel 2014 dalla voglia di tre amici, appartenenti a bands di diversa estrazione di cimentarsi con sonorità thrash metal vecchio (altro…)
(Areasonica Rec.) La simbiosi tra un ex cantante di area heavy-hard rock e quella di un polistrumentista dal passato new wave, nasce un insieme di pezzi rock dal carattere AOR e a tratti power, che se pure con qualche estrazione pop, risultano orecchiabili tanto quanto eleganti. Sono (altro…)
(AFM Records) Intramontabili i Bonfire… eterni… immortali. È dalla fine degli anni ’70 (agli inizi con il moniker ‘Cacumen’) che, con varie line up -sempre e comunque capitanate da Hans Ziller-, continuano con il loro hard & heavy melodico, potente, (altro…)

(autoproduzione) Il belga The Painter avvia questa iniziativa nel 2009, successivamente nel 2014 da alle stampe l’EP “Prohibition”. Squidhead smette poi di essere una one man band, allargandosi a The Crawler, basso, e The Orator, cantante. “Cult[ist]” è il primo album del trio, registrato (a Nantes in Francia), lavorato e (altro…)

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(High Roller Records) I Vojd non sono altro che i Black Trip che, fatti alcuni cambiamenti radicali nella line up, hanno ragionato sul cambiare direttamente nome. In realtà i canoni stilistici non si (altro…)
(Steamhammer / SPV ) Ho sinceramente perso il conto della quantità di album pubblicati dall’axe man Axel Rudi Pell. Stento anche a tenere il conto di quante recensioni ho scritto -con infinito piacere- per lui e la sua (altro…)
(Svart Records) Terza prova per gli occult rockers finlandesi, capitanati da Jess, la lead vocalist che si spinge sempre di più verso il soul. Il nuovo lavoro torna ad un rock ricco di energia, groove e sonorità marcatamene (altro…)
(Inverse Records) Concept distopico e fantascientifico per il secondo full-length dei finlandesi Vinide, che si esibiscono in un prog/power dagli spiccati caratteri sinfonici, in un sound dominato dalle tastiere. Ci sono un paio di intermezzi recitati, (altro…)
(Selfmadegod) Sono passati un po’ di anni senza gli Afgrund, sei di preciso. Dal 2012 la band non è stata in silenzio, ma il successore dell’album “The Age of Dumb” si è fatto comunque attendere. Quarto album per il trio scandinavo, segnato da poco meno di venticinque minuti di grindcore intervallato da tirate di stampo (altro…)
(Subsound Records) Progetto schizoide, isterico, ultra tecnico e destabilizzante. L’idea nasce a Bologna per mano del chitarrista thrash Amadeus Galiano assieme a Emilia Moncayo, la quale si occupa di voci, elettronica e noise. Alla fine i due si (altro…)
(Livewire/Cargo Records UK ) Sballati, folli, scazzati e dannatamente potenti! Sono in giro da 30 anni, hanno pubblicato un dozzina di dischi nei quali non hanno mai fatto nulla per evitare di risultare offensivi. Tutto ruota attorno alla rock star anarchica Kory Clarke, vocalist e (altro…)
(SPV/Steamhammer) Con i Crematory ho un rapporto strano. All’inizio fu amore. Intenso. Perduto. Dischi come “Transmigration”, “…Just Dreaming” e “Illusion” furono una rivelazione: un death metal ricco di keys, ma in contesto gotico. La voce (altro…)
(Mighty Music) La danese Mighty Music ha deciso di ripubblicare sul mercato europeo il terzo album dei giapponesi Eleanor, uscito originariamente nel 2016. Dal nome della band, che riprende la celeberrima canzone dei The Gathering, (altro…)
(Grimm Distribution/Satanath Records/Final Gate Records) Come il titolo dell’album suggerisce, questa uscita è una raccolta dei primi due lavori degli svizzeri, pubblicati rispettivamente nel (altro…)
(Hells Headbangers) Ottimo ritorno sulle scene per Hades Archer, duo cileno poco conosciuto ai più, ma decisamente valido. La proposta musicale è tutt’altro che innovativa. Il loro black metal risente infatti delle pesanti influenze di acts come (altro…)
(Osmose Productions) Gli Ad Hominem non hanno bisogno della minima presentazione. Il progetto francese è stato uno dei più controversi degli anni recenti del black, proponendo temi sempre scomodi e sempre ripresi con una sfrontatezza (altro…)
(Indie Recordings) Facciamo un riassunto. Nattefrost è ancora vivo ed è pure in ottima forma, come ha dimostrato suonando dal vivo nei tempi recenti (qualche giorno fa all’Inferno, a fine 2017 in Italia). I suoi Carpathian Forest, più offensivi ed oltraggiosi che (altro…)
(Burning Wax Productions) Debutto col botto per i berlinesi Scream Of The Butterfly. Nata nel 2016, la formazione tedesca mescola sapientemente il sound dei ’70s con le distorsioni del grunge. Teniamo presente che molte bands di Seattle (altro…)
(Napalm Records) Nessuna nuova, buona nuova, dicevano gli antichi: e per il loro dodicesimo album i Kamelot percorrono con maestria sentieri sostanzialmente già noti, osando giusto un paio di timidissimi mutamenti, e sfornando un disco che piacerà certamente alla loro sempre vasta platea. (altro…)
(CD Baby) Charming Timur è una one man band finlandese che si esprime in un insieme di nu-experimental-post metal. Ecco i pezzi dai diversi album pubblicati, il debut “A Brief Moment Of Existence”, “For The Duration of Psychiatric (altro…)
(Bleeding Music) Dopo sette anni di silenzio tornano in pista gli svedesi Lechery, che ci propongono un terzo album, “We’re all born evil”, dedito al metal tradizionale. La opener “Heavy Metal Invasion” è, purtroppo, inevitabilmente banale, (altro…)
(Dissonance Productions) L’esordio degli inglesi Eliminator è esattamente quello che ti aspetteresti da copertina, foto e presentazione generale: metallo britannico vintage sulla scia dei giganti di Albione. “2019” parte fra cori, (altro…)
(Sun And Moon Rec.) Ristampa per questo lavoro pubblicato nel 1985 da ZSF Produkt. È uno dei tantissimi album pubblicati dal rumorista giapponese, ma anche regista, scrittore e giornalista e (altro…)

(Transcending Obscurity Records) Dopo un disco di esordio del 2014 gli spagnoli tornano con un EP che vuole essere sin al midollo un tributo al death primordiale in pieno stile Asphyx. Non è quindi un caso che lo stesso (altro…)
(Spitfire Music / SPV) Torna ancora una volta, più immortale che mai, il super gruppo che vanta in line up il non plus ultra della scena hard & heavy… una line up che fa impallidire chiunque, visto che nomi come Castronovo, Corabi, Aldrich o Mendoza (altro…)
(M-Theory) Nel definire la propria musica, i losangelini NovaReign insistono molto sull’etichetta ‘progressive’: se intendono lo stile chitarristico shred, posso anche essere d’accordo, altrimenti direi che i nostri suonano semplicemente (altro…)
(autoproduzione) “Welcome Home Thrasher” inaugura questo doppio CD, la canzone è un ideal benvenuto, nel quale si ode anche un «signore e signori (altro…)
(Aural Music) Tutto cambia. Tutto progredisce. Se “Belfry” (recensione qui) risultava schifosamente doom, dannatamente occulto ed instabilmente fumoso, il passo successivo degli italiani Messa reinventa tutto… confermando ogni cosa. Le (poche?) (altro…)
(Autoproduzione) Dagli inizi power/folk ne è passato di tempo! I bergamaschi SpellBlast hanno abbandonato le atmosfere incantate di “Horns of Silence” e “Battlecry” per virare su un metal più energico, e oggi il loro quarto disco vuole essere una rievocazione dell’epopea della frontiera, riverita (altro…)

(Autoproduzione) Non sono un musicista e conoscendomi bene anche se lo fossi non apprezzerei mai la musica troppo tecnica. Il motivo? Penso che ci sia molta differenza tra abilità e talento. La prima dipende dal numero di ore (altro…)