FERRETT – “In Through the Out Door”
(autoproduzione) Si sono presentati come un glam metal band, nell’occasione della pubblicazione del loro secondo album che con il titolo riprende quello di uno celebre dei Led Zeppelin, comunque (altro…)
(autoproduzione) Si sono presentati come un glam metal band, nell’occasione della pubblicazione del loro secondo album che con il titolo riprende quello di uno celebre dei Led Zeppelin, comunque (altro…)
(Nuclear Blast Records) Black metal? Ne sono i pionieri. Death metal? Sono tra quelli del primo ordine che hanno preso il death e l’hanno migrato verso tematiche più oscure. Più oltraggiose. Da sangue, morte e sgozzamenti (altro…)
(autoprodotto / Der Schwarze Tod / Eternal Death) Uscito lo scorso aprile in digitale, ma questa estate in CD e Cassetta, ecco il debutto dei blacksters Bielorussi Khragkh. Le informazioni stampa parlano chiaro: nomi e foto dei membri della band non contano. Il (altro…)
(Svart Records) Dopo vari ascolti, ancora mi chiedo -nonostante una mia certa apertura mentale- cosa sia questo disco. Mancanza totale di musicalità. Rumore senza essere noise. Certo, l’oscurità non manca… e (altro…)
(My Kingdom Music) Sono mutati negli anni, attraverso il tempo. Sono cambiati lungo il corso di una carriera che li ha portati dalle profondità del death a qualcosa di sempre più ampio, di molto più emotivo, più (altro…)
(Listenable Rec.) Album un po’ slegato in fatto di stile. Vario, multiforme, però si ha la sensazione che a volte non sia la stessa band a suonare tutte queste canzoni. Pura impressione, perché gli Order (altro…)
(Svart Records) Eterei, surreali. Disegnano atmosfere con suoni armoniosi, suggestivi e creativi… dando spazio alla voce femminile lontana, strana, spirituale. (altro…)
(Qua’ Rock Rec.) Un Bellini stratosferico e non solo lui. La cantante d’opera Claire Briant Nesti e il batterista Michel Agostini, affiancano Gabriele Bellini (Hyaena) e la sua chitarra, per improvvisare su arie di celebri film. (altro…)
(Century Media) Sono passati ben quattro anni dall’uscita di “Omen Of Disease, album che ha sancito il ritorno sulle scene dei deathsters Broken Hope dopo quattordici anni di latitanza. Un (altro…)
(Transcending Obscurity Records) Si è parlato bene di Altar Of Betelgeuze soprattutto dal primo e precedente album “Darkness Sustains the Silence”. Con il nuovo “Among the Ruins” la band finlandese (altro…)
(Underground Symphony) Dopo il debut “To the Unknown”, di due anni fa, tornano a farsi sentire i capitolini Sailing to Nowhere: il loro power dalle atmosfere a un tempo fantasy e marinaresche colpisce ancora per la sua freschezza. (altro…)
(Vic Records) Quest’anno la band ha ristampato in vinile, con copertine e confezione completamente rinnovate, “The Dawn of the Flames” e “At Dusk and Forever” e il tutto in memoria di Oskar Karlsson, batterista. (altro…)
(AFM) Prima o poi doveva succedere… e anzi, con il senno di poi mi stupisco che non sia accaduto prima! Roland Garpow ha avuto l’idea di prendere undici brani degli Helloween composti nel corso degli anni ’90, e di riarrangiarli e ‘masterplanizzarli’ (altro…)
(Pulverised Records) I Beastcraft ci ricordano che in fondo in fondo proprio la Norvegia è stata la patria del black, l’ha visto nascere e disintegrarsi per poi emigrare in Svezia. Assieme ai Tsjuder sono stati un gruppo dedito al black vero, (altro…)
(ATMF Records) Parlare di mainstream nel black francese è un azzardo che merita la ghigliottina come pena in caso di errore, eppure con i Corpus Diavolis ci avviciniamo alla parte superiore del sottosuolo, lì dove si comincia ad intravvedere (altro…)
(NoiseArt Records) Oggi il ‘pirate metal’ va fortissimo, e si moltiplicano i gruppi dall’atmosfera e dall’immagine marinaresca: ma i tedeschi The Privateer sono precedenti a questa nuova moda (l’anno di fondazione è infatti il 2007), (altro…)
(Nuclear Blast) Sembra non conoscere pausa lo stato di grazia degli Accept, band che in quattro anni (tra il 2010 ed il 2014) ha saputo sfornare tre dischi, uno meglio dell’altro, dopo un periodo di appannamento (altro…)
(Steamhammer / SPV) Dopo la morte di Darrell “Dimebag” Abbott, i diversi componenti dei Pantera hanno intrapreso un percorso più o meno chiaro. Phil Anselmo ne ha imboccati diversi e nessuno veramente stabile. (altro…)
(I, Voidhanger Records) Ad un decennio dalla fondazione, la band americana torna con il secondo album, sempre orientato ad un black progressivo molto tecnico, con influenze death (anche questo molto tecnico). I cinquantadue (altro…)
(AFM) Band che usa il tedesco come lingua, la propria. Sono infatti di St.Pauli i tre rocker che con potenza e riff nei quali aleggiano i ricordi di band come Led Zeppelin, Steppenwolf, Aerosmith, scatenano (altro…)
(Audiocore Recordings) La band viene catalogata nell’ambito del deathcore e per una buona parte di quanto si ascolta ci si trova d’accordo, eppure l’amalgama generale avviene attraverso il thrash metal, djent (altro…)
(De Tenebrarum Principio) Black americano che vuole essere una specie di tributo agli anni ’90 norvegesi. Sono un duo, sono al debutto e per la (altro…)
(Bindrune Recordings/Eihwaz Recordings ) I Coldfells non sono altro che il freddo. E non parlo del romanticismo della neve o del candore dei paesaggi invernali. No, parlo del freddo glaciale e alieno che si potrebbe incontrare solamente perdendosi (altro…)
(Autoproduzione) Uscito assolutamente in sordina, il debut degli spagnoli Nayades mi ha piacevolmente sorpreso: questi madrileni sono così fedeli alle strutture del vecchio power mediterraneo che “White Winter Tales” (altro…)
(Avantgarde Music) Dal Massachusetts il duo DZÖ-NGA (‘Zona Gah’) composto dal musicista e singer Cryvas e dalla female vocals Grushenka Ødegård si dedica ad un black metal molto spirituale, quasi (altro…)
(Massacre Records) La Massacre Records inizia una meritoria opera di ristampa del catalogo dei Mystic Prophecy; e comincia naturalmente con il debut “Vengeance”, del 2001, forse addirittura la loro migliore uscita. (altro…)
(Volcano Rec. & Prom.) Intense, pacatamente gothic, decorate di elettronica, venate di dark e da melodie vagamente new wave con risvolti rock le atmosfere di Diesanera. La band nasce nel 2015 dalle (altro…)
(Fighter Records) Tuonano da Madrid, in Spagna e, francamente, fanno quello che i Symphony X non sono proprio più riusciti a fare. Attenzione, non li copiano, anzi… ma ne raccolgono i concetti iniettandoci fantasia, melodia ed una dose di tecnica (altro…)
(Massacre) Grandi speranze per questa band del Belgio, visto che trova la Massacre per il proprio album d’esordio, oltre al missaggio e masterizzazione di Brett Caldas Lima (Devin Townsend, Ayreon, Cynic). (altro…)
(ATMF Records) Dice bene il flyer pubblicitario, ipotizzando che i Digir Gidim possono essere l’estremo esoterico dei Nile e dei Melechesh. Lo potrete notare anche dal titolo di album e canzoni che (altro…)
(Dissonance) Dopo due album di thrash metal furioso, totalmente influenzato dai Venom e Slayer, nel 1989 gli Onslaught si trovano di fronte a grandi cambiamenti. La line up viene pesantemente rimaneggiata, ed (altro…)
(Satanath Records) Non deve essere semplice fare del black in patria per i turchi The Sarcophagus, eppure loro ci sono riusciti e più di una volta. Siamo infatti al secondo album dopo l’esordio di ben otto anni fa. E diciamo pure che a partire dalla (altro…)
(Revalve Records) “The Curse of the Avenger” era stato davvero un ottimo debut, e “Ticking Clock” è una gradevole conferma delle capacità degli SkeleToon e del loro ‘nerd metal’. I nostri (altro…)
(Southern Lord) Il mio incubo finlandese, Jussi Lehtisalo, torna con i suoi Circle, non più Falcon, non più Ex-Circle e nemmeno Ex-Falcon. Non torna con il death metal, non torna con la musica elettronica, non torna con il (altro…)