BEAUTALITY – “Einfallen: A Tale Ov Torment & Triumph”
(Nordavind Records) Capolavoro. Un album lunghissimo (un’ora e tre quarti). Con canzoni eterne (sono solo sei, tutte sul quarto d’ora/venti minuti). Un (altro…)
(Nordavind Records) Capolavoro. Un album lunghissimo (un’ora e tre quarti). Con canzoni eterne (sono solo sei, tutte sul quarto d’ora/venti minuti). Un (altro…)
(Svart Records) Mi aspettavo molto da questa release, visto che nel gruppo milita un membro degli Ancient Ones. Difatti, leggendo il flyer, sembra proprio che la nascita del gruppo sia stata dettata dalla necessità di dare spazio alle forti esigenze compositive di Mr Corpse. Va detto fin dall’inizio che le sonorità (altro…)
(Symbol Of Domination Productions) Feroce one man band Russa, i Solis Occasum sono arrivati troppo tardi, diciamo con vent’anni buoni di ritardo. Ascoltarli in cd e non in mc è quasi uno scempio ma cerchiamo di farci (altro…)
(Hells Headbangers) Debutto discografico per Dwell, band Danese dedita ad un doom metal molto oscuro, caratterizzato da riffs pachidermici e stacchi melodici malinconici, mentre la voce è in growling, tipicamente death metal che rende il sound (altro…)
(Napalm Records) Poche cose nel mondo sono più lente e pesanti degli Ahab e del loro nautical doom metal: per il loro quarto album, i tedeschi si ispirano (come da tradizione) a un racconto di horror ‘marino’ dei primi del ’900, e raggiungono senza dubbio il proprio picco compositivo. (altro…)
(SPV) Per chi ama l’heavy metal vintage, i Black Trip sono certamente una formazione da tenere d’occhio: non solo perché ci canta Joseph Toll degli Enforcer, ma anche per la freschezza del loro songwriting senza tempo. (altro…)
(SPV) I Mad Max sono da sempre una delle band hard rock più illustri e rappresentative della Germania: ma “Thunder, Storm and Passion” non è un nuovo disco, bensì una compilation di brani risuonati estratti dai primi album di metà anni ’80 (rispettivamente “Rollin’ Thunder”, “Stormchild” e “Night of Passion”… (altro…)
(Autoproduzione) Nati nei primi anni del nuovo millennio, i Psychophobia si sono cimentati in poche e piccole prove discografiche. L’ultima è questo tre pezzi che include “Servants of Deception”, sintesi di stile tra In Flames e Dark Tranqullity, “The Fall” che ripete questa sintesi (altro…)
(Autoproduzione) Sembrano uscire dalla Bay Area questi Thy Fallen kingdom, band in realtà proveniente da Singapore con una genuina passione per il thrash anni ’80. (altro…)
(Minotauro Records) Eroico. È tale Antonello Giliberto in questo suo lastricato sonoro di finezze, ghirigori, vortici, incastri, suoni, riff, scale che salgono e salgono… Epico, dunque. Chitarrista di grande fattura, un tocco concettuale classico, quel tipo di classicità (altro…)
(Satanath Records/Metallic Media) Forse certi paesaggi spersi nella federazione Russa sono compatibili con certi generi, con suoni che si orientano sul DSBM e l’atmosferico. Con “Gaia” (altro…)
(Satanath Records) I belgi Zardens hanno a mio avviso intravisto la formula vincente, ma non l’hanno colta appieno. Mischiare il death con il black è difficile e a tratti forzato, ma questi ragazzacci non se ne curano affatto (altro…)
(Symbol Of Domination Productions) Se il primo impatto è quello che conta, beh… Non è questo platter cominci propriamente con il piede giusto. Un’intro piuttosto scialba ci accompagna alla release di debutto di questo duo (altro…)
(Satanath Records) Ecco un bell’album. Nonostante la copertina piuttosto semplice, il dischetto nel lettore ci propone un interessantissimo connubio tra Nile e Rotting Christ, tra Morbid Angel ed Enslaved. E’ come se il (altro…)
(Sliptrick Records) Thrash folk metal: ottima (auto)definizione per la musica degli scatenati friuliani HellMetAll, fedelmente e fieramente ancorati alle tradizioni della Val Resia, tanto che molti brani del loro debut sono cantati proprio… in resiano! E se non sapete di che lingua si tratti, potete documentarvi su Wikipedia e scoprire che è un idioma addirittura tutelato dall’UNESCO… (altro…)
(Ván Records) È una sensazione assurda quando in pezzi come “Sedition”, ormai dopo oltre venti minuti di album a base di black essenziale e crudele, vieni avvolto da quel tremolo fantastico, un tremolo che emula e che suona come una cornamusa, circondato da una linea di basso viva ed un (altro…)
(code666) Pura atmosfera, purezza dei sentimenti, essenza dell’emozione. Mi avvicino per la prima volta ai Dynfari -a questo duo islandese- con questo lavoro (il titolo si traduce come Viaggio del tempo), nonostante si tratti già del terzo della loro carriera. Si parla di black metal, di black (altro…)
(AFM Records) Giungono al quinto album i Mors Princium Est, band Finlandese non molto conosciuta, che propone un melodic death metal di ottima fattura, seppure piuttosto derivativo. Lo stile della band Finnica si avvicina molto, infatti, a quello dei Connazionali Children Of Bodom, ossia un heavy (altro…)
(Eisenwald) Molti associano il black alla negatività e a sentimenti che variano dalla disperazione all’odio. Non che il gruppo black medio si sforzi per convincerci del contrario, sia ben inteso. Forse mi sono battuto in una eccezione: i Vargnatt sono un duo tedesco, dedito ad un black semi-ambientale che crea strane emozioni. Di sicuro l’origine mitteleuropea ha influenzato non poco nel dare dei (altro…)
(Peaceville Records) Vabbè, qui entriamo nell’angolo delle leggende. Cosa si può dire, che non sia già stato detto, di un gruppo che nasce nel 1971 e che riesce ad arrivare al 2015 restando ancora in florida attività? A distanza di quattro anni dal precedente lavoro, i (altro…)
(Autoproduzione) Ten Seconds Era è un fenomeno musicale emergente sospeso tra l’alternative rock e qualche spunto grunge, due generi a volte coincidenti, e l’aggiunta di qualche puntata nel metal. I ginevrini si propongono con melodie semplici (altro…)
(Autoprodotto) Come promesso, ecco il full length della one man band italiana. Continua il mistero (le informazioni continuano ad essere molto sintetiche); Un mistero che si evolve e che converge in quasi un’ora di black ambientale il quale offre un immenso -ma dovrei dire “infinito”- spazio alla componente atmosferica. Lustre è sicuramente l’astro che (altro…)
(Beyond… Prod.) E adesso scopro che esiste anche il Bastardcore… Gli Arcadia sono in giro da vent’anni e in quattro lustri si sono guadagnati anche palchi importanti (hanno suonato al Sonisphere prima di Iron Maiden e Megadeth…) con il loro suono sporco e cibernetico in cui i Biohazard si fondano col thrash di (altro…)
(Autoproduzione) Recensire una band stoner rock non è mai semplice perché è un genere molto versatile che non si omologa ad uno stile ben definito. I friulani Veuve ne sono l’esempio. I brani spaziano dal classico stoner tipicamente sudista stile Kyuss, a suoni (altro…)
(AFM Rec.) Portatori di uno spirito musicale segnato dalla sperimentazione, i Pyogenesis giungono al sesto album in un arco di tempo di venticinque anni. Un calcolo un po’ largo, considerando la lunga ‘pausa’ di qualche anno fa. Flo Scwarz è l’unico che dagli anni ’90 ad oggi (altro…)
(Satanath Records) Un progetto che (ri)unisce Russia ed Ucraina, considerata la provenienza dei due artisti che lo compongono. Sono in giro da soli due anni, ma questo è già il secondo lavoro, terzo se consideriamo anche un EP, le cui quattro tracce sono comprese in questa release che arriva così a 13 (altro…)
(Satanath Records) Davvero interessanti questi Corpse Garden, band proveniente dalla Costa Rica, nati nel 2008 e giunti al loro secondo album. Il genere proposto è un death metal molto tecnico, che prende spunto dal brutal, ma inserendo in esso elementi psichedelici, con parti spiazzanti e (altro…)
(Metallic Media/Satanath Records) Quinto full length per questa one man band Russa, con una voce che molto spesso mi ricorda gli Immortal. Otto tracce (tre quarti d’ora) di black con importanti divagazioni melodiche e sinfoniche, spesso ambientali e avantgarde. Le canzoni sono un po’ il (altro…)
(Satanath Records) Secondo full length per Macabre Demise, one man band tedesca attiva da circa un lustro, anche se il progetto è nato nel 2007 per mano di Andreas Rieger, che si occupa sia delle parti vocali che strumentali, drum programming compreso. Il genere proposto è un brutal death di (altro…)
(Art of Propaganda) Gli Azavatar sono un quartetto di tedeschi nati dalle ceneri dei Saeculum Obscurum e fanno un black di matrice americana con influenze teutoniche. Dal nuovo mondo riprendono la tradizione mistica e magica, mentre dalle proprie origini mitteleuropee arriva una buona dose (altro…)
(Mongol Metal) Pensavate di averle sentite tutte? Le sorprese nel mondo dell’heavy metal non finiscono mai! Mongol Metal è una associazione musicale che sostiene e promuove band provenienti dal paese di Gengis Khan: nel sound delle formazioni sotto contratto (tre in tutto) (altro…)
(Autoproduzione) Tedeschi o svedesi? Entrambi! I teutonici Aeveron sono mitteleuropei solo sulla carta d’identità, perché han deciso di fare death svedese. Per fortuna non si sono fermati a copiare i canoni estetici di uno dei generi più prolifici dell’ultimo ventennio. I nostri hanno aggiunto, da bravi (altro…)
(Avantgarde Music) Non a caso questi svizzeri hanno scelto la label nostrana. Probabilmente sono stati colpiti dal nome, che effettivamente rispecchia la voglia di sperimentare che da sempre la contraddistingue. I Cold Cell rientrano a pieno in questo contesto, essendo un gruppo che propone una commistione di generi. (altro…)
(Mechanix Records) I cileni Crisalida dedicano il proprio quinto album a riflessioni naturalistiche ed ecologiste, con una particolare attenzione per la propria terra natia e le popolazioni indigene ormai scomparse che la abitavano. (altro…)