NAKE – “Nake”

(autoprodotto) Sono al debutto i danesi Nake, quartetto prog post-metal rigorosamente strumentale. Musica creata intenzionalmente con una impostazione cinematografica, la colonna sonora di un film che si materializza durante l’ascolto, musica ricca di ritmiche contorte, di sonorità inquietanti, tetre anche quando melodicamente appaiono più brillanti, tanto da sfociare palesemente nel post-rock e post-metal, portando il pensiero a qualsivoglia stranezza concepita da bands quali Tool, Godspeed You! Black Emperor, Isis, Neurosis e -perché no- in qualche modo pure i Cult of Luna. (altro…)



(Nuclear Blast Records) “Fallen Angel” infiamma da subito con il suo riff svelto tra Deep Purple e Black Sabbath, con passo svelto e un fare trascinante. “At The Mortuary” presenta invece un riff cadenzato ma è una canzone che ha i suoi momenti agili con Johanna Sadonis a 
(Metal Blade Records) La deathcore band di Knoxville nel Tennessee pubblica il suo primo live album, registrandolo in un concerto al settimo evento benefico natalizio della propria città dello scorso anno tenutosi al The Mill & Mine e suonando pezzi dagli album “Kin” e “The Valley”, cioè gli ultimi 
(autoproduzione) “On This Earth” è l’album d’esordio degli 







(Dischi del Minollo / Scatti Vorticosi / Karma Conspiracy Records) Apre l’album “Midollo”, canzone che mette in chiaro la pasta, il modo di essere e suonare dei Rebis e dunque le loro capacità. Autori di un alternative rock energico dai richiami vagamente grunge, riflessi post hardcore ed emo. “Etoile” concede
(Iron Bonehead) Album di debutto per la one man band nata negli USA e gestita da L.Azathot, il quale opta per una scrittura e realizzazione dei pezzi in stile black metal della prima metà degli anni ’90. Black metal feroce, aspro, freddo, con voce in scream, melodie divoranti, maestose
(Xtreem Music) Dopo demo, EP e split i colombiani Funeral Vomit arrivano alla pubblicazione del debut album che mette in mostra la loro attitudine estrema. Autori di un gruppetto di pezzi nel segno del death metal dai risvolti gore, i colombiani sigillano una prestazione fatta di un’oscurità poco raccomandabile, del 

(Soulseller Records) Sono ventisei anni di carriera per i norvegesi Blood Red Throne, nonostante Daniel “Død” Olaisen, chitarrista ed ex dei Satyricon negli anni ’90, e il batterista Freddy “the Shred” Bolsø che lasciò la band agli albori per poi ritornare nel 2013, sono gli unici elementi del nucleo 
(Xtreem Music) Chi ha scritto questo pezzo quando ha affrontato Rogga Johansson e i suoi sterminati progetti, ha precisato fino alla noia che fossero appunto tanti, troppi per un musicista votato a una sovrapproduzione che in certi casi è stata controproducente. Succede da anni ma ogni volta che il chitarrista, multistrumentista 








