BODY HARVEST – “Parasitic Slavery”
(Comatose Music) Attivi dal 2011, questi quattro animali giungono al secondo album senza alcuna intenzione di farsi dei nuovi amici. Anzi! Sicuramente l’evidenziare quanta demenza regni tra la razza umana la quale consuma in forma parassita e (altro…)
(Plastic Head Distribution) Un fan irlandese dei Black Sabbath che nella vita è un ispettore della sicurezza in una centrale nucleare, mette insieme dieci musicisti e non che hanno militato
(Blood Fire Death) Tornano con il secondo album gli spagnoli Blaze Out, confermando il loro metal trasversale che abbraccia svariati generi con fruibile intelligenza, come già dimostrato in occasione del debutto (
(Boersma Records) Full length di debutto per Bullhead, formazione tedesca in circolazione dal 2015 che vanta già una discreta esperienza dal vivo, avendo suonato anche in Austria e Repubblica ceca, oltre che in Germania.
(Name Music) Punk rock female fronted band norvegese che ha pubblicato questo secondo album lo scorso 8 marzo, festa della donna. La scatenata signorina che sta al microfono, una certa Ida Dorthea Horpestad, non è certamente la prima che passa e che si mette a gridare nel
(Shadow Kingdom Records) Protetti e sponsorizzati da Jarvis Leatherby dei Night Demon, i Bewitcher distribuiscono un 7’’ apripista per il nuovo album “Under the Witching Cross”, previsto per Maggio.
(Vicisolum Productions) Quando due menti libere e creative uniscono le forze e collaborano assieme scambiandosi impressioni e sensazioni, difficilmente esce qualcosa di brutto. Questo assioma è confermato nella collaborazione tra due
(Spinefarm Records) Il cantante della metalcore band Black Veil Brides ritorna sui suoi passi da solista. Andy Biersack ha pubblicato un album nel 2016 e ora trova voglia, tempo
(Heavy Psych Sounds) Qualcosa di simile ad un nuovo album per Brant Bjork, il fantasioso batterista noto per la militanza nei Kyuss e Fu-Manchu. Non si tratta esattamente di un ‘nuovo’ disco per il semplice fatto che questi brani stanno prendendo polvere su uno scaffale da quasi un decennio. La storia racconta
(DeFox Records) I
(Nuclear Blast Records) “
(AFM) Ho raccontato la storia dei Bloodbound recensendo il precedente album “
(Dark Essence Records) Strano oggetto del desiderio questo EP ormai vecchio di dieci anni (per quanto riguarda le registrazioni), anche se originariamente pubblicato nel 2014. I norvegesi Black Magic sono una bestia altrettanto strana: attivi dal 2006 al 2012, per poi riprendere dal 2015, finendo anche sul
(Gates of Hell Records) Il quarto album dei tedeschi Booze Control segue a “
(Nordvis Produktion) È passato un decennio dall’ultimo album degli svedesi Bergraven, la band di Pär Stille, il chitarrista e song writer degli Stilla. Ma questo ‘ritardo’ è giustificato proprio per l’impegno con gli Stilla, impegno che ha coinvolto anche il bassista ed il
(Iron Bonehead/Nuclear War Now!/Crepúsculo Negro) L’intro con i flauti non deve farci paura, la Iron Bonehead non si è rincoglionita. Tempo infatti di andare verso il lettore per spegnere che il black degli
(Andromeda Relix/GT Music) Un doppio album prog…e non metal prog, proprio il progressive anni ’80, che già almeno una decade prima aveva messo l’Italia giusto al secondo posto dell’ambiente musicale mondiale ma solo perché a occupare la prima
(Century Media) A oltre vent’anni di effettiva attività (si sono formati nel 1995 ma interruppero le trasmissioni dal 2002 al 2005, per poi riformarsi) tornano i rockers californiani con il loro ottavo album, sempre capitanati da Josh Todd ma questa volta
(Rockshots Records) I connazionali Bad As rispondono chiaramente alla domanda : ‘come suonerebbero i Dream Evil se si unissero ai Muse?’. Bizzarro, vero? Eppure, a giudicare dal risultato di questo album la risposta è veramente
(Century Media) Circa tre anni fa tornarono dopo un silenzio di cinque anni con quel “Four By Four” (
(Blaze Bayley Recordings) Chi conosce Bayley nella sua anima squisitamente live sa che lui è un istrione, un tipo strano, stravagante ma assolutamente sincero, gentile e affabile e con i segni sul viso di uno che ne ha passate tante nella vita, non solo il ‘licenziamento’ dai Maiden.
(Arising Empire) Difficilissimo per me recensire gruppi come i Breathe Atlantis: troppo allegri, troppo mainstream, troppo puliti, troppo amici dei fan, troppo… Ma chiudiamo per un attimo i pregiudizi e andiamo ad analizzare cosa nel concreto suona il gruppo. Il primo
(High Roller Records) Dal 2006 a oggi i Black Oath si sono incamminati su un percorso, portandosi sempre più avanti nella qualità musicale proposta. Sacerdoti di un culto che si serve del dark, il doom, l’occult ed l’heavy metal, hanno scritto una
(Karthago Records) Alla continua ricerca di (potenziali) lost gems, la Karthago Records propone per la prima volta in cd, e arricchito da tre bonustracks, il debut degli australiani Black Alice, datato 1983.
(Nuclear Blast Records) Sì, ho bocciato senza patemi il debut dei Beast in Black, “
(33.3 Music Collective) Questo album non ha nulla a che fare col metal, salvo per la comparsata di Al Jourgensen, mente e padrone dei Ministry, che partecipa a “Finding Beauty in Chaos” con il
(AFM Records) Ovvero Billy Graziadei dei Biohazard, questo progetto che cola hardcore metal in maniera ordinaria ma a suo modo travolgente. L’opener “Freedom’s Never Free” quasi ti fa credere che Graziadei abbia ramazzato un avanzo degli
(Sliptrick Records) Per quanto l’opener “Pale Figure” riproponga dei modelli sabbathiani, Sebastiano Conti, titolare del progetto Bastian, non scade nel revival e manco si adagia su soluzioni
(Drown Within Rec.) La Drown Within ha fiuto o molto semplicemente sceglie e valuta le band che si muovono nei limiti del genere metal con sue ibridazioni. I The Blank Canvas ad esempio, incrocio tra post metal, crossover, industrial. Un
(Helldprod Records) Gruppi così possono far sorridere i non addetti ai lavori: non si sa nulla sui componenti del gruppo, non si sa nemmeno quanti sono i componenti, non si sa quando e dove hanno registrato e non si sa il loro fine
(High Roller) Da una terra tradizionalmente dedita al metal estremo, la Norvegia, arriva il buon esordio dei Black Viper, formazione votata invece al sound degli anni ’80. La titletrack dispiega
(Nuclear Blast Records) Le cinque streghette svizzere hanno appena pubblicato l’ottimo “Hexenhammer” (
(Les Acteurs de L’Ombre Productions) Un black metal opaco, senza colore. Musica pesantemente sottoposta all’azione di sostanze caustiche. Un black esplicitamente francese il quale sconfina tematicamente nei remoti angoli polari del nord America,
(Grooveyard Records) Un album singolare, visti i tempi, perché “High Flyer” avvicina l’ascoltatore a dei musicisti allevati a quell’hard rock britannico che si rifaceva però ai canoni statunitensi. Se avete presente le origini dei Led Zeppelin, dei
(Napalm Records) Terzo album dei tedeschi Beyond the Black, “Heart of the Hurricane” è un buon esempio di symphonic metal collocabile all’incrocio fra Epica, Delain e Within Tempation.