CANCERVO – “1”
(Electric Valley Records) Cancervo è una montagna nel bergamasco che raccoglie attorno a se tradizioni e leggende. Il nome, per tanto anche quello della band, arriva da una creatura mitica, metà cane e metà cervo e si narra vivesse appunto sul monte Cancervo delle Prealpi Orobie. La (altro…)
(Pride & Joy Music) Tanti anni fa rimasi conquistato dai primi tre dischi dei Crystallion, band tedesca che proponeva un power leggero, ipermelodico, oserei dire ‘garbato’ ma sempre dotato di ottimi ritornelli e suoni che sembravano provenire dagli anni ’80.
(Time To Kill Records) Un esempio, da poco meno di quattro lustri, di grindcore esacerbato dal death metal nella sua forma nettamente brutal. Anche questa volta i finlandesi arrivano a esprimere il grindcore in maniera densa, carico di
(earMUSIC) Il titolo e non da meno il contenuto di questo ultimo album di Alice Cooper, vuole essere un omaggio alla scena musicale di Detroit. Registrato con il produttore Bob Ezrin (produttore per lavori com “The Wall” dei Pink Floyd e “Berlin” di Lou Reed, tra gli altri) anche lui di Detroit, l’album ha ricevuto i contributi di
(Sleeping Church Records) Arrivano dalla zona atlantica della Francia i Carcolh con il secondo album teso a descrivere in maniera imponente e nitida il doom metal del quintetto. Atmosfere imperiose, oppresse quanto solenni, tinte da mastodontici riff di chitarre e una sezione ritmica grave, monumentale. Registrato
(Selfmadegod Records) Alberto Penzin, basso e storica figura degli Schizo ha costruito questo progetto al quale si sono aggiunti nel tempo Giulio The Bastard dei Cripple Bastards alla voce, Andrea Ragusa anche lui al basso ma quello a cinque corde, il chitarrista Marco “Cinghio” Mastrobuono
(Eisenwald) Un’altra one man band. Un altro progetto tedesco. I Coldworld si fecero notare con “Autumn” uscito quasi cinque anni or sono (
(Argonauta Records) Il doom è da sempre un genere molto particolare. Il minutaggio mediamente lungo delle canzoni fa pensare a composizioni di ampio respiro, complici i tempi di solito lenti e ritardati. 
(autoproduzione) Terzo rituale per
(Hells Headbangers) Dopo sei anni di assenza, tornano con il loro terzo album i Children of Technology, terzetto veneto/siciliano dedito ad uno speed/thrash decisamente old school ed estremamente coinvolgente.
(Anti-Corporate Music) Cristina Vane è di Tornio, si è poi trasferita a Parigi per finire a Venice Beach in California negli Stati Uniti. Pare che ora stazioni a Nashville, nel Tennessee. Lei canta e suona la chitarra acustica e il banjo, tuttavia ha studiato la musica 
(Pure Steel Records) Dopo un debut (
(Limb Music) Per il proprio esordio nel mondo dell’heavy metal, dato che da anni è già attivo in ambito sinfonico/orchestrale, il chitarrista pesarese Cristiano Filippini ha fatto le cose in grande: al microfono si è assicurato Marco Pastorino (che milita fra gli altri in Temperance e Virtual Symmetry), ad
(Xenoglossy Productions) Il concetto estetico di questo lavoro è perfettamente condivisibile, anzi è accattivante. I suoni torbidi, le atmosfere tetre, le urla in puro scream, pattern ritmici folli, tastiere, violoncello e chitarre che si sommano, si ammassano
(Nuclear Blast Records) I Cadaver! Quelli di “Hallucinating Anxiety” e della sua rivoltante copertina. Quelli di demo tape smistati in tutta Europa nel circuito underground. Quelli che si sono fermati e hanno ripreso più volte, tanto che pensi
(Sliptrick Records) In queste tre tracce i greci danno prova che spesso la musica parla ed esprime molto più delle parole. E la parola che a qualsiasi persona ascoltasse ore questo gruppo verrebbe in mente è sicuramente ‘groove’.
(Vic Records) “The Merciful” contiene due vecchie pubblicazioni dei Celestial Season. La band è stata la massima espressione in Olanda in fatto di doom-gothic metal, nonostante da tempo sia orientata verso lo stoner. Il primo demo “Promises” del 1992 e il promo del 1994 figurano nella suddetta raccolta, mostrando
(Transcending Obscurity Records) Quarta pubblicazione che finalmente è un album per i toscani Coexistence, i quali esibiscono un progressive detah metal conturbante. Mirko Battaglia Pitinello è alla voce, oltre ad essere una delle due chitarre, l’altra è
(AFM Records) Sempre bello vedere nascere e crescere un nuovo gruppo musicale, specie quando questo ha davvero qualcosa da dire di nuovo nel panorama mondiale.
(Selfmadegod Record) Si immagini il grindcore mischiato con il death metal con passi estremi e accenni di tecnica, cioè un suonare furioso, estremo, saturo di violenza ma non di caos. Questo è quanto esercitano in “Cognizant” gli omonimi guerrieri dell’estremo. Qualcuno magari conosce già questa realtà texana in quanto
(Elevate Records/Virtuoso) I Celtic Hills bazzicano il territorio italiano da ormai due lustri, con due album all’attivo. 
(Nuclear Blast Records) I Carcass lavorano a un nuovo album da pubblicare nel 2021. Una band che è stata tra quelle fondamentali del metal estremo, non pubblica un album dal 2013. L’anno successivo un EP con scarti delle registrazioni del precedente e magari non solo di quello, oggi 

(Heart Of Steel Records/DeFox Records) Sono pochi gli album strumentali in grado di catturare la mia attenzione dall’inizio alla fine. Mi vengono in mente i classici come “Passion & Warfare” di Steve Vai, oppure “Surfing With The Alien” di Joe Satriani o ancora il primo lavoro dei Liquid Tension Experiment.
(autoproduzione) ‘Ukranian Black Metal’ oggi suona come uno slogan che riprende uno ben più noto e di una zona geografica più a nord dell’Europa. Tuttavia è un sigillo a questo mondo sonoro messo in scena da Hiemsitus, colui che muove i fili di questa one man band.
(Disorder Recordings) Ascoltando “New Skin” e la sua atmosfera un tantino eterea ed anche evocativa, nonostante la robusta batteria di Dustin Boltjes che si sviluppa nel brano, è evidente quanto sia molto distante dall’opener “Hollow Dreams”. In quest’ultima si ha un’atmosfera decisamente post black metal, al contrario di quella ampiamente
(Autoproduzione) Progetto solista del polistrumentista ucraino Yevhen Kucherov, i Chur offrono un pagan con voce pulita e dalle feconde contaminazioni. Vediamo allora la scaletta, che conta dieci brani e una bonustrack. “Goddess” è subito un folk metal che 
(Season of Mist) Nel 2018 “Chapel of Carnation” (
(Sleaszy Rider Records) Il progetto solista di Carl Canedy, primo batterista dei Manowar e attualmente in forza ai The Rods, aveva già fruttato diversi anni fa “