DEMONIC OBEDIENCE – “Nocturnal Hymns to the Fallen”
(Satanath Records) Greco di origine, ma stabilitosi in piante stabile in Inghilterra, mr George Ntavelas ha deciso che non servono molti musicisti per fare un gruppo. Anzi, basta solo lui. Si, i Demonic Obedience sono una One Man Band, caso raro per il genere proposto, essendo esso (altro…)
(Cruz Del Sur Music) Quarto lavoro per gli inglesi Dark Forest che continuano con la loro potentissima versione di metallo epico farcito di sonorità folk/medievali. È anche il secondo album con il nuovo singer Josh Winnard (
(Iron Bonehead) Gran bella mazzata questo “The Coming Of War!!”, secondo album degli australiani Decrepit Soul. Partiti come band totalmente dedita al black metal, i nostri hanno aggiunto elementi death metal, con rallentamenti che conferiscono una
(Westworld Rec.) Album interessante “Massacre Divine”. Ruvido, non rozzo, ma in una certa misura spietato quasi come i capolavori “Why”, “Hear Nothing See Nothing Say Nothing” e alcuni EP. I Discharge dovevano
(Insideout Music) Descrivere in un’unica recensione la parabola artistica di Devin Garrett Townsend non è impresa facile, ma ahimè doverosa. Perché son solito scindere sempre e comunque l’artista dall’opera, ma mai come in questo caso non si può parlare
(Westworld Recordings) Nelle note stampa che accompagnano questo titolo ristampato dalla Westworld, colpisce quel “The album marks a radical stylistic change, with the band abandoning their previous hardcore
(Inverse Records) Questi finlandesi hanno racchiuso in un’unica traccia diversi generi. È come se i Dark Tranquillity si fossero fusi con i Meshuggah, la voce simile nel cantato ad entrambe le band citate. C’è scritto che stanno lavorando
(Massacre) I Blood God sono una sorta di hard rock band di Thomas Gurrath, la mente dei Debauchery, una delle band più sanguinarie in seno all’immagine della Germania e del mondo metal in generale. Attraverso questo progetto parallelo, Debauchery porta il death metal a scontrarsi e fondersi con l’hard rock. In buona sostanza se amate Judas Priest, Accept,
(Pure Steel Records) Sono passati ben nove anni dall’ultimo album in studio degli statunitensi Destructor. La band nasce nel 1985, anno in cui pubblica il debutto “Maximum Destruction”, per poi
(Spitfire Music/SPV) Ci sono dischi, come questo, che non hanno bisogno di tante spiegazioni. Li metti nel player e dopo pochi secondi ti arriva in faccia un cazzotto tremendo.
(Sliptrick records) Questa band ha una storia un po’ particolare. Basterebbe guardare la discografia per intuirlo, in quanto il primo album è del 1999, ovvero “Anthems of Ancient Splendor”. L’album fece ben parlare di se, la band si produsse in concerti con aperture per realtà metal di un certo
(Masked Dead Records) Doomain è l’iniziativa di Gore Soprano, già fondatore di Danza Macabra, per un doom caratterizzato da sonorità anni ’80 e inizi ’90. Quattro canzoni per un demo (disponibile
(Osmose Productions) Una lontana piega del mondo, nel senso di remota, antica. Un luogo dal quale sono passati popoli, storie e forse anche leggende. È il Kirghizistan, da dove arriva un discorso musicale denso di tutte queste significanze antiche.
(Season Of Mist) Dobbiamo proprio cominciare la recensione spiegando chi sono I Deströyer 666? Non credo proprio. Sottolineiamo invece come da sempre la linea guida per le loro produzioni è
(Vicisolum Productions) Non manca certo la voglia di crescere e di sperimentare agli Svedesi Diabolical. Nel corso degli anni, la formazione Scandinava è riuscita ad evolvere costantemente il 
(Altare Productions) Lo split in questione è un’opera particolare, perché ad accomunare i finlandesi Serpentfyre e i portoghesi Dolentia c’è solo l’etichetta
(Nuclear Blast Records) Quando sei sulla scena da 30 anni e sei l’indiscussa Metal Queen Europea (dall’altra parte dell’oceano c’è Lita…), ha senso festeggiare l’evento suonando dal vivo con energia,
(Season of Mist) Un sound che fa male sul serio, tanto perché il peso della batteria e per quello delle chitarre. Le quali mostrano un riffing torbido e torvo, cupo e opprimente. Un sound che schiaccia l’ascoltatore. Pesantezza, grazie a qualche
(BDHV/Soulfood) Terzo full length per gli Inglesi Desolated, band attiva da nove anni, caratterizzati anche da una gran quantità di demo ed EP, oltre ad un’intensa attività live un po’ ovunque.
(Sliptrick Records) Non avevo mai ascoltato i greci Dimlight che sono giunti al terzo album. Un album che, per me, è una rivelazione assoluta. Un genere misto tra il death metal, il black
(Heavy Psych Sounds Records) Dito medio a qualsiasi modernismo, evoluzione, suono raffinato. Con due ex membri degli Scorpion Child, i Duel sono il lato essenziale del rock
(Shaytan Prod.) Degli Al-Namrood si è già scritto del loro album “Diaji Al Joor”, esempio di black metal condito dall’esotismo arabo. La band dell’Arabia Saudita divide ora uno split con i Darkestrah, band del Kirghizistan. Gli Als si impegnano
(Cruz del Sur) Sono passati otto anni dalla pubblicazione di “Symbols”, il quinto full-length dei Dark Quarterer, storica band italiana epic/prog (se questa definizione significa qualcosa…) di cui tutti dovremmo andare fieri.
(Autoproduzione) Mini EP per Designs Of Chaos, thrash metal band nata a Londra nel 2007. Le note biografiche descrivono in maniera esaustiva il
(Possession Productions) Black metal. Underground. Ungheria. Tre parole chiave che possono dare una vaga idea dell’inferno compresso dentro queste sei tracce, questi
(No Remorse Records) Da diversi anni si fa un gran parlare di revival, di rinascita del sound degli eighties, di operazioni di ‘filologia musicale’… ma quante sono poi le formazioni che riescono a compiere questo back to the roots senza risultare scontate, pedanti o assolutamente inoriginali?
(Rodeostar / SPV) Il lato alternative soft della SPV? I Dead Letter Circus arrivano dall’Australia, paese dove hanno già riscosso un discreto successo. Ma siamo ben lontani dal vero metal, e pure
(Nuclear War Now! Productions / Battlesk’rs Productions) Un po’ di storia: il black francese è un animale strano. Forse il black più underground e meno noto, visto e
(Rodeostar/SPV) Secondo album per Dust Bowl Jokies, giovane band Svedese che già aveva fatto parlare di sé con l’ottimo debutto “Cockaigne Vaudeville”, risalente al 2012. Questo nuovo lavoro auto
(I, Voidhanger Records) Quasi un’ora di atmosfera. Di poesia trasformata in musica. Dietro al progetto due artisti, provenienti da Midnight Odyssey e Aeon Winds… ma qui
(Nuclear Blast) Noto con piacere come la scena thrash metal goda, negli ultimi anni di buona salute. Oltre alla moltitudine di nuove bands uscite ultimamente sulla scia del rinnovato
(Dissonance Productions) I Diamond Head hanno manifestato una grandezza e sono stati tra i migliori della NWOBHM. Il loro lato meno heavy, più hard rock o semplicemente rock, emerso dopo una serie di vicissitudini in seno all’esistenza stessa della band, ha sempre impressionato
(Iron Tyrant) Il progetto Deathraid nasce nel 1996, un periodo in cui, il nu metal stava prendendo piede e si stava spegnendo totalmente la scena grunge nata a Seattle. Incurante
(Century Media Records) A sei anni dalla release del precedente “Angelus Exuro pro Eternus” e a vent’anni dal debutto, giunge il… sesto full length di Lord Ahriman con i suoi Dark Funeral. Evento speciale, evento unico,
(Witch Ghetto Productions) EP di debutto per Disfago, band Inglese dedita ad un mix tra punk old school, hardcore e thrash metal. Immaginiamo un mix tra Discharge, Exploited, GG Allin,