DESTRUCTOR – “Back In Bondage”
(Pure Steel Records) Sono passati ben nove anni dall’ultimo album in studio degli statunitensi Destructor. La band nasce nel 1985, anno in cui pubblica il debutto “Maximum Destruction”, per poi (altro…)
(Pure Steel Records) Sono passati ben nove anni dall’ultimo album in studio degli statunitensi Destructor. La band nasce nel 1985, anno in cui pubblica il debutto “Maximum Destruction”, per poi (altro…)
(Spitfire Music/SPV) Ci sono dischi, come questo, che non hanno bisogno di tante spiegazioni. Li metti nel player e dopo pochi secondi ti arriva in faccia un cazzotto tremendo. (altro…)
(Sliptrick records) Questa band ha una storia un po’ particolare. Basterebbe guardare la discografia per intuirlo, in quanto il primo album è del 1999, ovvero “Anthems of Ancient Splendor”. L’album fece ben parlare di se, la band si produsse in concerti con aperture per realtà metal di un certo (altro…)
(Osmose Productions) Una lontana piega del mondo, nel senso di remota, antica. Un luogo dal quale sono passati popoli, storie e forse anche leggende. È il Kirghizistan, da dove arriva un discorso musicale denso di tutte queste significanze antiche. (altro…)
(Season Of Mist) Dobbiamo proprio cominciare la recensione spiegando chi sono I Deströyer 666? Non credo proprio. Sottolineiamo invece come da sempre la linea guida per le loro produzioni è (altro…)
(Vicisolum Productions) Non manca certo la voglia di crescere e di sperimentare agli Svedesi Diabolical. Nel corso degli anni, la formazione Scandinava è riuscita ad evolvere costantemente il (altro…)

(Altare Productions) Lo split in questione è un’opera particolare, perché ad accomunare i finlandesi Serpentfyre e i portoghesi Dolentia c’è solo l’etichetta (altro…)
(Nuclear Blast Records) Quando sei sulla scena da 30 anni e sei l’indiscussa Metal Queen Europea (dall’altra parte dell’oceano c’è Lita…), ha senso festeggiare l’evento suonando dal vivo con energia, (altro…)
(Season of Mist) Un sound che fa male sul serio, tanto perché il peso della batteria e per quello delle chitarre. Le quali mostrano un riffing torbido e torvo, cupo e opprimente. Un sound che schiaccia l’ascoltatore. Pesantezza, grazie a qualche (altro…)
(BDHV/Soulfood) Terzo full length per gli Inglesi Desolated, band attiva da nove anni, caratterizzati anche da una gran quantità di demo ed EP, oltre ad un’intensa attività live un po’ ovunque. (altro…)
(Sliptrick Records) Non avevo mai ascoltato i greci Dimlight che sono giunti al terzo album. Un album che, per me, è una rivelazione assoluta. Un genere misto tra il death metal, il black (altro…)
(Heavy Psych Sounds Records) Dito medio a qualsiasi modernismo, evoluzione, suono raffinato. Con due ex membri degli Scorpion Child, i Duel sono il lato essenziale del rock (altro…)
(Shaytan Prod.) Degli Al-Namrood si è già scritto del loro album “Diaji Al Joor”, esempio di black metal condito dall’esotismo arabo. La band dell’Arabia Saudita divide ora uno split con i Darkestrah, band del Kirghizistan. Gli Als si impegnano (altro…)
(Cruz del Sur) Sono passati otto anni dalla pubblicazione di “Symbols”, il quinto full-length dei Dark Quarterer, storica band italiana epic/prog (se questa definizione significa qualcosa…) di cui tutti dovremmo andare fieri. (altro…)
(Autoproduzione) Mini EP per Designs Of Chaos, thrash metal band nata a Londra nel 2007. Le note biografiche descrivono in maniera esaustiva il (altro…)
(Possession Productions) Black metal. Underground. Ungheria. Tre parole chiave che possono dare una vaga idea dell’inferno compresso dentro queste sei tracce, questi (altro…)
(No Remorse Records) Da diversi anni si fa un gran parlare di revival, di rinascita del sound degli eighties, di operazioni di ‘filologia musicale’… ma quante sono poi le formazioni che riescono a compiere questo back to the roots senza risultare scontate, pedanti o assolutamente inoriginali? (altro…)
(Rodeostar / SPV) Il lato alternative soft della SPV? I Dead Letter Circus arrivano dall’Australia, paese dove hanno già riscosso un discreto successo. Ma siamo ben lontani dal vero metal, e pure (altro…)
(Nuclear War Now! Productions / Battlesk’rs Productions) Un po’ di storia: il black francese è un animale strano. Forse il black più underground e meno noto, visto e (altro…)
(Rodeostar/SPV) Secondo album per Dust Bowl Jokies, giovane band Svedese che già aveva fatto parlare di sé con l’ottimo debutto “Cockaigne Vaudeville”, risalente al 2012. Questo nuovo lavoro auto (altro…)
(I, Voidhanger Records) Quasi un’ora di atmosfera. Di poesia trasformata in musica. Dietro al progetto due artisti, provenienti da Midnight Odyssey e Aeon Winds… ma qui (altro…)
(Nuclear Blast) Noto con piacere come la scena thrash metal goda, negli ultimi anni di buona salute. Oltre alla moltitudine di nuove bands uscite ultimamente sulla scia del rinnovato (altro…)
(Dissonance Productions) I Diamond Head hanno manifestato una grandezza e sono stati tra i migliori della NWOBHM. Il loro lato meno heavy, più hard rock o semplicemente rock, emerso dopo una serie di vicissitudini in seno all’esistenza stessa della band, ha sempre impressionato (altro…)
(Iron Tyrant) Il progetto Deathraid nasce nel 1996, un periodo in cui, il nu metal stava prendendo piede e si stava spegnendo totalmente la scena grunge nata a Seattle. Incurante (altro…)
(Century Media Records) A sei anni dalla release del precedente “Angelus Exuro pro Eternus” e a vent’anni dal debutto, giunge il… sesto full length di Lord Ahriman con i suoi Dark Funeral. Evento speciale, evento unico, (altro…)
(Witch Ghetto Productions) EP di debutto per Disfago, band Inglese dedita ad un mix tra punk old school, hardcore e thrash metal. Immaginiamo un mix tra Discharge, Exploited, GG Allin, (altro…)
(Nuclear Blast) Il loro modo di suonare ringhiante e feroce è decisamente cambiato, ma da anni ormai. Dal 1982 a oggi i Destruction hanno segnato la storia del movimento metal, grazie a lavori che hanno fatto da pilastri al thrash metal prima e ad altri poi. Quattordicesimo (altro…)
(Nuclear Blast) Trovo questa nuova prova dei Discharge un tantino appesantita. L’impressione che ricevo da “End of Days” è che la band fatichi a stare dietro a se stessa e a quelle vestigia di un tempo, dove le missive e le denuncia verso il mondo erano fuoco ardente. Sfrenati, ma non a briglia (altro…)
(Labyrinth Productions) Mio modesto parere: se vieni dall’Underground metal lusitano e mi stampi il debutto in cassetta e in solo 33 copie allora significa solo che vuoi stare nascosto e che di vendere dischi non te ne frega proprio (altro…)
(autoprodotto) EP celebrativo. EP pensato e concepito per celebrare il primo decennio della band italiana. Vinile 7” limitatissimo, una canzone per lato. Due sole tracce estremamente emozionali, piene dello stile personale della band (altro…)
(Terrasound Records) Secondo album per gli Austriaci Deathtale, band fondata nel 2008 dal bassista Phil Spath e da Tom Krautner, quest’ultimo conosciuto per avere militato nella thrash metal band Demolition. “Whole World Burns” alza il tiro (altro…)
(Hells Headbangers) Devo ammettere che pochi album mi hanno esaltato come “You Lived, Now Die”, debutto discografico dei Diavolos. Nonostante sia nata nel 2014, la band è fondata da vecchie conoscenze del metal estremo, come Tanas Danazoglou (altro…)
(OverdubRecordings) Album d’esordio per gli abruzzesi Deathwood, ma non di certo la sola cosa pubblicata fino a oggi. Altre pubblicazioni in passato e una certa quantità di concerti anche fuori dall’Italia, hanno allenato i necessari impulsi della band ad arrivare a “…and If It Were True?” che attraverso i (altro…)