F@B – “Talmbout’Dat”
(Overdub Rec. / Code 7) Fragment Antigen Binding è il significato dell’acronimo F@B, formazione musicale ucraina nata nel 2012. “Talmbout’Dat”, album d’esordio, vuol dire qualcosa come ‘parlagliene’ o ‘parlane a loro’ e svela la radice rap-crossover dei F@B; un crossover che (altro…)
(Cyclone Empire) Questi barbuti svedesi mi fanno venire alla mente i mai troppo compianti Nihilist e tutte le band che da essi sono nate. E’ stupefacente come il death svedese di vecchia scuola sia sempre stato attuale, anche a distanza di anni. Molto di più rispetto ai suoi snaturati a cui gruppi come gli In Flames ci
(Schwarzdorn Production) Einar “Eldur” Thorberg Guðmundsson (
(Dead Center Production) Questi thrashers nostrani richiedono più di un ascolto per essere assimilati. Nonostante infatti il flyer etichetti la band come un combo thrash, dopo un’intro strumentale fatta di sirene e presagi di distruzione la prima traccia vera e propria non è solo thrash. E’ anche un po’ death e un po’ svedese. La produzione non all’altezza
(Nordvis) Terzo lavoro per questa stranissima band americana. Genere imprecisato: si spazia dal black al folk, all’ambientale, al noise, al quasi-post metal e questi quaranta minuti è presente una vasta gamma di emozioni che mutano gli stati d’animo, cambiano il pensiero, ridipingono il colore del giorno. E della
(W.T.C.Productions) Trapela una intensa oscurità dal secondo lavoro dei blacksters italiani Fides Inversa. Le sette tracce, orientate ad un concept ispirato al fascino fascino della morte unito al terrore mistico che essa rappresenta, non lasciano scampo, non danno respiro. I momenti più violenti -come il secondo capitolo “II”- sono apocalittici, privi di luce, supportati da
(Autoproduzione/Ghostrecord Label) Il primo approccio ai Fifth Law è avvenuto attraverso una news che li riguardava. Due cose saltarono all’occhio, la prima era la loro provenienza, Novara, la seconda la foto. Giovani, cinque ragazzi con il volto della giovinezza. Quanta esperienza potranno mai avere?
(Reclamation Recordings/Ipecac) Qual è la vostra opinione sui Faith No More? Chi scrive li trova adorabili, almeno fino a poco prima del 28 marzo del 1995, giorno in cui l’uscita di “King for a Day… Fool for Life Time” fece capire ai fans che Rod, Bill e i due Mike avevano perso qualcosa con
(Svart Records) EP 7” della Svart Records, label finlandese eccentrica ed eclettico. I Forced Kill sono una band old school speed thrash metal. Puro revival. Puri suoni antichi. E pure il concetto di diffusione: dopo alcune cassette arriva questo vinile (praticamente non sono mai passati per il digitale…). Qui c’è alcol a fiumi. Scantinati sudici pieni di fumo. C’è roba vecchia:
(Qua’ Rock Rec.) Le sonorità ossianiche e cimiteriali degli anni ’90 albergano in “Fragments” dei Remnants Of Autumn, nuova proposta della Qua’ Rock Records, etichetta dal roster variopinto in fatto di generi. L’album è quel tipo di sonorità nelle quali il death viene diluito dal doom
(This Is Core Records) I romani Fenisia producono un hard rock grintoso, leggermente southern e alternative metal. Di base però “Fenisia Cafè” è quel genere di album che sembra nascere dai concetti del r’n’r, cioè quell’essenza suprema che scorre alla
(Autoproduzione) Album di debutto per i Padovani Forklift elevator, nati nel 2009 inizialmente come cover band. Dopo aver maturato una discreta esperienza live, il gruppo perde tre dei cinque membri originali, che li porta nel 2012 a ripartire con un a line up rinnovata, con la quale cominciano a lavorare su composizioni
(Saturnal Records) Ai Funerary Bell riesce l’arduo compito di unire doom, black rituale di stampo europeo e suoni catchy. Il risultato è inaspettatamente fresco e piacevole. Le atmosfere evocate ricordano i primi Opera IX, anche se il mood “commerciale” tradisce le origini finniche del combo. Il cantato alterna momenti
(SPV) Il 3 Giugno 2002, 666 settimane fa, usciva “Eternity”, uno dei migliori power metal album di sempre. E lo dico armato di spirito di vendetta contro gli sfigati che, per partito preso, hanno sempre criticato i Freedom Call, accusandoli di essere una formazione di ‘gay metal’. Beh, a me dispiace
(Xtreem Music) Il progetto death/doom metal FamishGod nasce per iniziativa del polistrumentista spagonolo Pako Deimler, che si occupa di ogni cosa fuorché del cantato (al microfono c’è Dave Rotten, che milita in numerose band underground) e della batteria,
(Agonia Records) Da almeno quindici anni sono tra i più bravi in Italia. “Hurt Yourself And The Ones You Love” è un album, l’ottavo per i Forgotten Tomb, degnamente cattivo, perversamente subdolo con le sue litanie costellate di oscurità. Sound che riprende il gothic
(Dream Records) Gli inglesi Furyon credono incredibilmente nella propria musica e, con alle spalle una agenzia capace come la Rock’n’Growl, pubblicano il loro secondo album annunciandolo con grande sicurezza. Alla fine “Lost Salvation” non è affatto male, anche se una maggiore varietà dei pezzi avrebbe sicuramente
(Lvx Perpetva Records) Reduci da un ritorno discografico più che riuscito nel 2014 (
(Sliptrick Records) A dispetto del monicker in stile black, i nostrani Fog fanno death. Anzi, del buon death, quello che ormai non siamo più abituati a sentire, viste le megaproduzioni
(Red Cat Records) Molto giovani e seguiti con attenzione, di recente per loro spazio su un importante quotidiano nazionale. Queste poche affermazioni per sottolineare la bontà e il consenso che circonda i fiorentini Finister. I quattro si esprimo con il rock di base, suonato in modo parzialmente diretto, perché
(Defense Records) Proseguono i Formis dopo “Perfect Excuse,
(Forever Plagued ) Furia sfrenata in questo secondo album dei messicani Funereus, devoti al culto del maligno celebrato tramite un black metal viscerale, volgare, fedele agli anni ’90, con poderose componenti thrash/death che danno origine a riff letali, travolgenti, spudorati. Una costante adorazione del male scandita da sette furiose tracce, con un drumming punk/thrash spesso esaltato da passaggi
(Autoproduzione) I cinquanta minuti di questo album risultano spiazzanti. Coordinate di stile imprecise e conseguente catalogazione del genere di appartenenza dell’album alquanto effimera. Il sound è sporco e ombroso, probabilmente le tematiche sulla mente umana di cui “Humanity Through the Madness” si fa carico avvizziscono l’atmosfera generale.
(Hells Headbangers) Per i Force Of Darkness, il tempo deve essersi fermato a metà anni ’80. La band Cilena, infatti, è totalmente devota alle sonorità che hanno lanciato bands come Kreator, Sodom e Sarcofago. Thrash metal old style che sfocia in un black/death primordiale, sulla scia di albums immortali come “Pleasure To Kill”, “In The Sign Of Evil” e “I. N. R.
(Steamhammer / SPV) Thrash metal moderno di ottima fattura, quello proposto dai Fateful Finality, attivi dal 2007 e vincitori del Wacken Metal Battle Germany 2012. In bilico tra vecchia scuola e soluzioni moderne, la band Tedesca propone un sound influenzato da Machine Head e Testament, con parti melodiche
(Autoproduzione) Debuttano con questo mini contenente tre brani, i Fire Red Empress, band Inglese proveniente da Birmingham, città che ha dato i natali ad alcune bands leggendarie del panorama hard’n’heavy, Judas Priest e Black Sabbath tra queste. La proposta musicale del gruppo è un hard rock moderno, ricco di
(Lvx Perpetva Records) Dopo ben venticinque anni di assenza i salernitani Enslaved ci riprovano con un nuovo monicker e con la coraggiosa scelta di cantare in un elegante latino. Il risultato è molto convincente, fin dalla prima traccia. I fratelli Figliolia sfornano un disco italiano fin nel midollo e che con il black ha solo alcune
(Scarlet Records) Sono stati degli interessanti newcomer (ho recensito il precedente album
(Napalm Records) Prendete Bathory. Aggiornatelo all’età dei Turisas, degli Ensiferum, dei Wintersun. Considerate anche formazioni come gli Equilibrium e i Moonsorrow. E non dimenticate le vette del pagan black, cioè i Thyrfing, i Manegarm e i Kampfar.
(Iron Bonehead) Senza tregua la costante devastazione del mondo da parte delle releases della Iron Bonehead. Tanto per iniziare l’anno sotto i migliori auspici, festosi auguri, feste luminose e piene di allegria, ecco uno split all’insegna della pura negazione di quanto sopra, della vita stessa. Il titolo dello split è decadenza
(Limb Music) Dopo un album omonimo autoprodotto nel 2011 i Firewölfe devono aver suscitato interesse, tant’è che sono stati reclutati tra le schiere metalliche della tedesca Limb Music. Allora: cosa dobbiamo aspettarci da questo combo statunitense? Osservando il flyer promozionale mi si parano di 
(Einheit Produktionen) Dai boschi della Turingia giunge il quarto disco dei Fimbulvet, il secondo a portare il titolo ‘Fuoco ghiacciato’ (“Frostbrand”). Come la regione tedesca da cui provengono, ancora selvaggia e rurale, i nostri sono rimasti del tutto incontaminati dalle ultime tendenze in fatto di
(Horror Pain Gore Death Prod.) Le band di questo split sono ambedue statunitensi. Dei Fiends At Feast si è già discusso per il loro primo album
(Jolly Roger Records) La nostra penisola ha una buona tradizione di doom metal classico: Abysmal Grief, Doomraiser e i gloriosi Thunderstorm sono i primi tre nomi che mi vengono in mente, e che hanno tenuto altissima, negli ultimi anni, la fiaccola del destino. All’underground italiano,