IRON LAMB – “Blue Haze”
(The Sign Rec.) Tra i migliori negli ultimi anni nella scena metal svedese, gli Iron Lamb pubblicano un nuovo e appagante album. Il loro metal and roll è fiammante, come una moto cromata lanciata (altro…)
(The Sign Rec.) Tra i migliori negli ultimi anni nella scena metal svedese, gli Iron Lamb pubblicano un nuovo e appagante album. Il loro metal and roll è fiammante, come una moto cromata lanciata (altro…)
(Drakkar Entertainment / Soulfood Music) C’è molta carne al fuoco all’interno di “Road To Disorder”. Carne gustosa e cotta a puntino, direi. I danesi I’ll Be Damned hanno infatti creato un disco davvero accattivante ed eclettico, non curandosi (altro…)
(Unholy Conspiracy Deathwork) Giungono al quarto album i deathsters tedeschi Ichor, e lo fanno un crescendo stilistico importante. Certo, rimane la similitudine con i Behemoth, ormai però sensata solo per il timbro della voce di Eric, piuttosto che per lo stile generale del lavoro. (altro…)
(autoprodotto) Secondo lavoro per la one man band svedese (qui la recensione del debutto). Il black feroce intensifica la componente ‘symphonic’, avvicinandosi in modo deciso a bands come i vecchi Dimmu Borgir o i mitici Old Man’s Child, senza (altro…)
(Manifest Records) A due anni dal doppio album “Through the Ashes” tornano gli inossidabili epic metallers sardi Icy Steel: il nuovo disco (come credo suggerisca lo stesso titolo) vede l’illustre partecipazione di numerosi ospiti. (altro…)
(Send The Wood Music) Album non facile da assimilare per l’ascoltatore, principalmente per la durezza con la quale suona la band di Lione. Chi mastica abitualmente il thrash-deathcore avrà dunque il (altro…)
(Subsound Records) L’Ira del Baccano, originalmente noti come Loosin’o’Frequencies, esistono da oltre 10 anni, con all’attivo ben tre capolavori di improvvisazione strumentale la quale ingloba rock, doom, psichedelico, blues, anni ’60, anni ’70 e qualsivoglia (altro…)
(M-Theory Audio) Avevo già apprezzato a suo tempo l’ep “Revolution part I”, e rinnovo oggi la mia ammirazione per gli Immortal Guardian, che dal Texas propongono un extreme power metal coinvolgente e ben calibrato, naturalmente molto più europeo che americano. (altro…)
(Debemur Morti Prod.) Quinto studio album nato dopo un periodo di tumulto interiore nella band. L’ennesimo… Questa formazione ha sempre espresso un potenziale considerevole, ma è stata soggetta a una (altro…)
(Iron Bonehead) Sound molto underground, figlio dell’oscurità e di una band che esiste da poco tempo. I cileni Invocation emergono (altro…)
(Fighter Records) Da qualche tempo, la spagnola Fighter Records sta lanciando sul mercato una serie di dischi dai caratteri piuttosto simili: si tratta sempre di prodotti di limitata lunghezza composti da band iberiche fedeli al classic heavy metal. (altro…)
(Pulverised Records) Singapore, una scheggia nera a sud della Malesia, ma non un luogo nuovo nella geografia del black metal. Infatti è dal 2005 che gli Infernal Execrator sbandierano (altro…)
(Seance Records) Black metal dall’Australia, un black perverso, dominato da mid tempo letali, singing tagliente ed una sessione ritmica stupefacente, coronata da keyboards impattanti! La band, un duo, nacque nel 1993, anno nel quale pubblicò un demo. Poi silenzio, (altro…)
(Eisenwald) Con grande fiducia nel mercato, dato che lo distribuiscono in vinile e in differenti edizioni, gli statunitensi Idle Hands propongono il loro primo EP, heavy/gothic nel puro formato svedese che hanno portato all’attenzione internazionale (altro…)
(Eisenwald) Questa entità oscura tuona dall’Olanda. Si tratta di una one man band, capitanata da ‘O’, il quale cura tutto tranne il micidiale e marziale drumming, quest’ultimo nelle mani di un certo ‘M’. Esseri (altro…)
(Indie Recordings) Sono scomparsi per quattro anni i norvegesi Iskald, quattro anni dal loro feroce “Nedom Og Nord” (recensione qui). Rispetto proprio al disco precedente, qui risultano più diretti… leggermente meno atmosfera, qualche (altro…)
(autoproduzione) Stoner, grunge e hard & heavy, inquadrano questa nuova incisione del trio lombardo. La band presenta un album dalle sonorità piene, non patinate e ruvide quanto (altro…)
(Iron Bonehead) Attivi da oltre un decennio, gli australiani Ill Omen si sono sempre mossi nei meandri dell’underground black metal, ed il loro sound ne è una conferma assoluta. Musicalmente siamo in territori che ricordano i (altro…)
(Moribund Records) Il disco comincia con un’intro recitata dove due probabili streghe sono nel bel mezzo di un sabbath e imprecano in modo decisamente blasfemo verso la Bibbia. Da tutto questo mi aspettavo l’inizio di un disco black, invece gli Infernal Legion (altro…)
(Mighty Music) La storia la sapete: c’è una band che pubblica un disco o due a metà anni ’80, quindi svanisce nel nulla nei nineties. Il montante interesse per l’heavy metal classico li porta poi alla reunion negli anni 2000, (altro…)
(Nuclear Blast Records) Nuova vita per i mitici Immortal. Abbath se ne è andato. Demonaz dopo un’operazione è tornato alla chitarra (aveva smesso nel 1997 a causa di una tendinite)… e già che c’era ha preso possesso anche del microfono nel quale (altro…)
(Vacula Prod / Narcoleptica Prod.) Piazzando un black metal glaciale, primevo, con spinte devastanti, gli Inféren realizzano un full length di tutto rispetto. Qualche riff ben riuscito, una solida base ritmica e testi che trattano dei quattro cavalieri dell’apocalisse, completano il quadro del primo (altro…)
(Terror From Hell Records) Non conoscevo gli Into Coffin, band tedesca giunta ora al secondo album. Ammetto di essere rimasto piuttosto perplesso quando ho visto che questo lavoro contiene soltanto due (altro…)
(Dying Victims Productions) A tre anni da “Might and magic”, gli Iron Kobra scaldano i motori con un 7’’ cantato in tedesco e dedicato nientemeno che a “Dungeons & Dragons”, il celebre roleplaying fantasy. (altro…)
(Autoproduzione) Dietro a questo nome si cela un duo francese che ha collaborato a entità non meno maligne di questa, come i Mass Grave e gli Evisceration. Fieramente (altro…)
(Autoproduzione) Tornano a quattro anni di distanza dal buon debutto “First Hate To The World” i siciliani Inner Hate, con questo EP di quattro pezzi che vede sedere dietro le pelli il batterista dei Thrash Bombz Vincenzo Lombardi. Non so quando sia (altro…)
(Metal Blade) Una follia voluta, cercata, esibita senza sosta. Il francese Gautier Serre non si smentisce mai. Un cut up di cose, un insieme di suoni messi insieme a forza, cuciti con ago e filo, ma anche con martello e chiodi, per creare alla fine una sfrontata, rivoluzionaria e incresciosa (altro…)
(Candlelight Records) Ihsahn finisce con l’andare sempre oltre se stesso. Lui cambia, si evolve. Ihsahn con il tempo è diventato un musicista a tutto tondo. Era già accaduto con gli Emperor, ma una volta smessi i panni del ragazzetto con volto dipinto e idee radicali, è passato (altro…)
(autoproduzione) Ne è passata di acqua sotto i ponti dai tempi del debut album “Guidelines for Genocide”. Tuttavia chi scrive ha conosciuto la band olandese solo dal successivo, cioè “Tribute to Totalitarism”. Izegrim il nucleo di un discorso musicale che col tempo (altro…)
(Heidens Hart Records) Interessante ristampa del primo (e finora unico) album degli inglesi Ildra, one-man-band autrice di un pagan metal spesso genuinamente bathoryano; l’originale uscì nel 2011. Da notare che tutti i testi sono in anglosassone, (altro…)
(Andromeda Relix) Hanno classe da vendere i torinesi In-Side, formazione nata con l’intenzione di rinverdire i fasti del melodic rock e AOR degli anni ’80, riproponendone le sonorità con un approccio più moderno ma comunque (altro…)
(Season Of Mist) Ristampa da parte della Season Of Mist dell’eponimo debutto dei thrashers austriaci Insanity Alert. Lo stile della formazione di Innsbruck pesca a piene mani dal thrash (altro…)
(War Arts Productions) Debutto in audiocassetta, già qui potremmo aprire una discussione da tesi di laurea. Da quello che si riesce a decifrare nei suoni, una serie di vetri rotti introduce ad una manciata di tracce marce e corrotte, (altro…)
(Adulruna) Adoro quando una band trova la propria strada, la propria dimensione, la propria direzione artistica. Quando questo succede, quando l’arte emerge e va oltre i primi tentativi -magari sinceri, ma (altro…)