LJUNGBLUT – “Vietnam”
(Karisma Records) Questo è il progetto solista di Kim Ljung, anche autore, paroliere e bassista di Seigmen e Zeromancer, un artista che ci ha già ci ha allieto con pubblicazioni quali “Villa Carlotta 5959” e “Sauda”. (altro…)
(Karisma Records) Questo è il progetto solista di Kim Ljung, anche autore, paroliere e bassista di Seigmen e Zeromancer, un artista che ci ha già ci ha allieto con pubblicazioni quali “Villa Carlotta 5959” e “Sauda”. (altro…)

(InsideOut Music / Sony Music) Non posso non ammirare il genio deviato di Arjen… con le sue molteplici personalità che si manifestano in tutti suoi progetti musicali nei quali lui è sempre il mastermind circondato da un manipolo di cantanti e musicisti sempre di altissimo livello. Ayreon, Star One, Ambeon, Guilt Machine, The Gentle Storm e altri, oltre a questo progetto che porta il suo nome e che giunge al quarto album in trentadue anni di storia, il primo da tredici anni a questa parte (tempo durante il quale le altre ‘band’ ci hanno regalato svariati lavori), quando uscì “Lost in the New Real”. (altro…)
(Masked Dead Records / Sulphur Music) La Cerva è un progetto di Dani, Steve Pan e Stefano, rispettivamente chitarre, voce e basso, i quali sono in procinto di pensare a un album per il 2026 e nel mentre propongono questo EP omonimo, in versione digitale e (altro…)

(BlackSeed Productions) Debuttano gli svedesi Lepra, aggiungendosi alle altre quattro bands con questo nome in Svezia, oltre ad un’altra decina di omonimi sparsi in giro per il pianeta); un mini-album, quattro brani, venticinque minuti… ma fin da subito super convincenti, tanto che l’etichetta spagnola esce subito sia su CD che su vinile (senza contare la cassetta che viene pubblicata dall’americana Stygian Black Hand), a conferma di una buona previsione relativamente all’interesse che questo giovane progetto potrebbe suscitare. (altro…)
(I Hate Records) Il quasi sessantaduenne, il 23 agosto, Johan Langquist si lancia in questo progetto solista che vorrà portare anche sui palchi per esibirsi di fronte al pubblico. Langquist, voce dei Candlemass ed ex di Jonah Quizz, si presenta dunque come (altro…)

(Black Widow Records) C’è del mistero dietro L’Impero delle Ombre. In teoria si sono sciolti qualche tempo dopo la release di “Racconti macabri Vol. III” (recensione qui), però eccoli ora tornare con quello che sembra essere dichiaratamente l’ultimo e definitivo capitolo -il quarto- della storia di questa band capitanata dall’iconico Giovanni ‘John Goldfinch’ Cardellino. Un disco profondo, infinitamente oscuro, pesante ma anche deliziosamente melodico, un altro esempio di sublime ‘cemetery rock’, genere nel quale la stessa band ama classificarsi. (altro…)

(Auerbach Tonträger) Sono passati ben dodici anni dal loro precedente lavoro, dal loro precedente capolavoro, quel “There Is Light In The Body, There Is Blood In The Sun” del 2013 (recensione qui) per il quale ebbi pure il piacere di intervistare la band (leggetela qui). (altro…)

(Amor Fati / Extraconscious) Il primo disco si chiamava “Below”. Il secondo “Beneath” (recensione qui), ed ora questo “Beyond”. Sotto, al di sotto e oltre. Nelle profondità dei mari, perché qui si parla di abissi, di abissi marini, della zona adopelagica, la regione più profonda dell’oceano situata all’interno delle fosse oceaniche. (altro…)

(Agonia Records) Erano silenziosi sul piano discografico dal 2018, se non contiamo uno split del 2022, ma ora sono tornati con impeto, continuando il loro ‘viaggio più profondo nell’abisso e nelle emozioni, dove l’estremo incontra la melodia e l’invisibile diventa manifesto’. (altro…)

(Subsound Records) Si uniscono le forze dei progressive psych doomster italiani L’Ira del Baccano e della doom/stoner band olandese Yama. La band italiana è un autentico portento, solo strumentale e devota all’improvvisazione pura, un ensemble capace di scolpire suoni nell’etere con destabilizzante creatività. (altro…)
(Reigning Phoenix Music) Ormai chiunque sa cosa aspettarsi da un nuovo album dei Lordi e “Limited Deadition” è il diciannovesimo dei finlandesi. Sgrassando la patina di spettacolo, i vestiti, un certo modo di fare testi e titoli quanto l’iconografia da horror rock di Mr. Lordi e soci, la band è ben calibrata in un hard rock con sfumature (altro…)

(Unorthodox Emanations) Quinto album per Light Dweller, quinto parto della mente follemente geniale di Cameron Boesch, il quale anche questa volta si occupa personalmente di ogni dettaglio del progetto. (altro…)

(ROAR) Debut album per Löanshark, terzetto proveniente da Barcellona nato per mano di Lögan Heads, chitarrista dei sardi Alcoholizer, il quale, dopo essersi spostato nella capitale catalana, ha unito le forze con il bassista Aless Oppossed ed il batterista Angel Smolski, formando così un trio totalmente devoto al metal anni ’80, sia a livello musicale che estetico, come si può notare dalla copertina del disco, la quale richiama molto da vicino quella di “Hit And Run” delle Girlschool. (altro…)
(Century Media / Sony Music) L’ultimo album dei Lacuna Coil “Black Anima” ha entusiasmato fan e critica, QUI recensito, compreso poi chi era rimasto legato ai primi lavori della band italiana. Cristina Scabbia e soci per questo nuovo album hanno capovolto le formule stilistiche e si sono avventurati in qualcosa di più atmosferico e forse meno (altro…)

(autoprodotto) Quarto album per il bassista virtuoso Lucio Manca, qui accompagnato da un manipolo di musicisti di altrettanto talento (Sergey Boykov alle keys, Gabriele D’Amico alla batteria e Eros Melis alla chitarra solista). “Camaleontico”, rigorosamente strumentale, è album diretto, immediato, forse un EP visto i soli sei brani spalmati in soli 25 minuti di musica… ma quale musica! (altro…)
(Crucial Blast) L’EP “Agony”, pubblicato questo anno dai Latex, viene riproposto in versione rimasterizzata e con annesso materiale extra, ovvero B-side di singoli e proveniente da pubblicazioni avvenute esclusivamente in digitale e in più figura anche l’EP “Blood Bank Sluts”. Il totale, quindici pezzi, prende il nome di “Extended Agony”. La sostanziosa (altro…)

(Iron Bonehead Productions) In circolazione da soli sei anni, gli americani Luring giungono al terzo capitolo in carriera, il seguito dei dischi usciti l’anno scorso ed il precedente, confermando una certa intensità nella costanza con la quale concepiscono il loro odio verso la religione, ottimamente espresso con un black tanto efferato e violento, quanto atmosferico e teatrale, con una base che richiama primi Gorgoroth e Lunar Aurora, ma con una tendenza ben più estrema, sepolcrale, senza dimenticare una potente componente melodica, come conferma l’intensa “Born With the Devil’s Marking”. (altro…)
(Listenable Records) Sono cinquantatré minuti di forza e con bagliori melodici improvvisi “Altering Fates And Destinies”, dove la band francese Louldblast infonde il proprio savoir-faire, accumulato ormai dalla metà degli anni ’80 a oggi. Stéphane Buriez, voce, e soci sparano raffiche robuste, con un calibro sospeso tra il thrash e (altro…)
(Cyclic Law / Syrup Moose) Un nuovo album da parte di Lelia Abdul-Rauf, già coinvolta in altri progetti, cioè i Vastum, Saros. I suoi lavori da solista sono reperibili QUI. Il suo comporre si spinge verso composizioni di natura ambient con coinvolgimento di elettronica, melodie esotiche, il folk, nonché più tipi di strumenti. “Summon” è il tempo (altro…)

(autoprodotto) L’EP di debutto degli italiani LENITY LAKE rivela passione, creatività ed uno stile tutt’altro che prevedibile. Metal, rock, alternative, pop: (altro…)

(Libero Corp.) Dopo due EP, due raccolte di cover e brani dal vivo e la pubblicazione di numerosi singoli, esce finalmente il primo album del cantante e poli strumentista padovano Thomas libero, il quale si presenta con un lavoro cantato completamente in italiano. (altro…)
(Subsound Records) Questa pubblicazione della Subsound Records, della quale si è ascoltato il solo audio, è, come da titolo, il resoconto del concerto londinese dell’artista romana Lili Refrain. Cinque pezzi ripresi dalle telecamere di David Spearing. Il tutto è contenuto in un box venduto in sole 250 copie numerate a mano, contenenti il (altro…)

(Inside Out Music) Mai prevedibili, mai legati ad uno standard sonoro. Il loro nuovo disco è un ulteriore passo in avanti, o semplicemente un passo nella direzione che la band preferisce: un album più orientato alla chitarra, forse più pesante, più introspettivo ed pure oscuro, grazie al corposo uso dell’elettronica. (altro…)

(20 Buck Spin) Secondo album per Laceration, formazione proveniente dalla Bay Area, ma musicalmente devota alla scuola death metal che, tra Tampa e New York, dettava legge all’inizio degli anni ’90. (altro…)

(Hells Headbangers) Quinto album per gli statunitensi The Lurking Corpses, il primo da un decennio a questa parte per una band che dal 2001 porta in giro per il mondo il proprio horror metal. “Lurking After Midnight” è un disco divertente e piacevole, ma ha il difetto di essere a dir poco disomogeneo. (altro…)

(CDH / Self Release) Un’altra opera della orchestral opera project francese! In quindici anni di attività hanno saputo mostrare un lato profondamente diverso del black metal, un lato sinistro e intensamente orchestrale, lontano da chitarre e riff estremi… quasi la immensa colonna sonora di un film che mette in luce ogni paura umana, ogni fobia… ogni dannazione. (altro…)

(Karisma Records) Cosa ci fa un artista norvegese con una canzone che vanta un titolo in italiano? Eccovi la spiegazione! Lars è anche il tastierista dei progsters norvegesi Wobblers, un musicista che tra un disco e l’altro ama esprimere il suo lato artistico personale e libero dalle -comunque poche- regole della band principale. (altro…)
(Kyrck Production & Armour) Erano sette anni che non si avevano notizie dei Limbonic Art, ovvero di Daemon, multistrumentista titolare e da tempo del progetto Limbonic Art. Vidar ‘Daemon’ Jensen è un’icona del black metal (altro…)
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(Invictus Productions) Quindicesimo anno di attività per gli olandesi Lucifericon, nati per l’appunto nel 2009 per mano dell’ex bassista dei Destroyer 666, Rob Reijnders, e del chitarrista Anton Heesterbeek, il quale, insieme allo stesso Reijnders, militava negli ottimi Sun’s Blood. (altro…)
(Dusktone) Estrosamente di nuovo con noi Laetitia In Holocaust, combo prog metal dalle tinte oscure. Intitolano il proprio quinto lavoro “Fanciulli D’Occidente” Stefano G. e Nicola D.A. i pilastri fondamentali (altro…)

(Sun And Moon Records / Total Darkness Propaganda) Dopo un promo uscito ben tra anni fa, molto apprezzato nell’underground, arriva finalmente il debut album per gli ungheresi Lidérc, pubblicato in CD dalla Sun And Moon Records, mentre Total Darkness Propaganda ne ha curato la versione in cassetta con una tiratura limitata a 160 copie. (altro…)
(Virgin Music / Universal Music Italia) Little Albert è Alberto Piccolo, uno dei due chitarristi dei Messa, ed è un progetto nel quale Piccolo si destreggia brillantemente nel blues-rock, pur con esili momenti jazz e cose dalle sembianze stoner. Alberto Piccolo suona la chitarra, le tastiere, canta i suoi testi, dei quali quattro è coautrice Sara (altro…)

(Dark Essence Records) Dietro ai Lethe ci sono due personaggi con un curriculum pesante. La vocalist Anna Murphy dei Cellar Darling, anche ex-Eluveitie, mentre l’altro componente qui si ‘firma’ come Tor-Helge Skei, ma siamo davanti al leggendario Cernunnus dei Manes, dei Manii e degli Høstsol! (altro…)
(Iron Shield Records) Al secondo album in pochi anni di attività i bavaresi Lesson In Violence che prendono il proprio nome da una canzone degli Exodus, sicuramente una band di riferimento per i thrasher tedeschi che denotano anche qualche comunanza con i Vio-Lence e soprattutto i Testament. Circa (altro…)