MÅNEGARM – “Vargaresa – The Beginning” (Reissue)
(Black Lodge Records) Tutto è iniziato da qui! Nell’importante opera di ristampa del back catalogue dei Månegarm, la Black Lodge Records mette a disposizione anche la compilation “Vargaresa – The Beginning”, (altro…)
MASTIPHAL – “For a Glory of All Spirits, Rise for Victory”
(Nuclear War Now! Productions) Sarò sincero. Non conoscevo i Mastiphal, quindi meglio rinfrescarsi la memoria: nati nei primi anni ’90 in Polonia, sono stati tra i primi ad inserire tastiere nel black. Già qui le cose si fanno decisamente (altro…)
MANDROÏD OF KRYPTON – “HyperkaossMarket”
(Autoproduzione) La band interstellare Mandroïd Of Krypton, proveniente appunto dal pianeta Krypton, li dove le piante hanno preso il potere e condannano gli abitanti a respirare un’atmosfera letale, atterra di nuovo sulla terra, d’abitudine (altro…)
MONSTER MAGNET – “Cobras And Fire (The Mastermind Redux)”
(Napalm records) Ritorno in scena per i Monster Magnet, band di spicco nel panorama rock psichedelico grazie ad album di successo quali “Powertrip”, “Last Patrol” e “Mastermind”. Questo “Cobras And Fire (The Mastermind Redux)”, segue quanto (altro…)
MÅNEGARM – “Nordstjärnans Tidsålder” (Re-Mastered)
(Black Lodge Records) Di nuovo sul mercato “Nordstjärnans Tidsålder”, primo album di questa band svedese ormai consolidata da una rispettabile discografia che totalizza ben otto album. Da tempo irreperibile, questo primo album (altro…)
MAJESTIC DOWNFALL – “…When Dead”
(Pulverised Records) I Majestic Downfall fanno musica pesante, quella che ti tormenta con suoni lugubri e potenti, ma divinamente accattivanti. I nostri mischiano in egual misura death di matrice europea e doom della migliore tradizione (altro…)
MADHOUSE – “You Want More”
(ICM Rec.) Quattro pezzi ben assestati possono valere più di tutti quelli che formerebbero un intero album. L’opera prima di una band ha un suo valore, poi magari con il tempo e nuove pubblicazioni, un debut può assumere significati e (altro…)
MY SILENT WAKE – “Damnatio Memoriae”
(House of Ashes) In più di un decennio questi tre nerboruti tizi hanno esplorato un po’ tutto l’esplorabile del sonoro. L’ultima fatica risale appena al 2014, con un album ambient. E ora l’opera di sperimentazione va avanti con una prova dalle tinte doom death. Genere rischioso perchè il pericolo di (altro…)
MESSERSCHMITT – “Naked Truth. Live @ Closer”
(Autoproduzione) Quando i romani Messerschmitt mossero i primi passi sulla scena heavy metal del Belpaese, probabilmente la maggior parte di voi non era ancora nata: era il lontanissimo 1983! (altro…)
MATRICIDE – “When Random Turns To Fate”
(Kame’a- Independent Music Group) Dalla lontana Israele giunge questo gruppo, fautore di un death mischiato con forti componenti cross-over. L’effetto ottenuto somiglia curiosamente ai primi Messhuggah. Va però detto (altro…)
MARIJUANAL – “Stoned Punk”
(Autoproduzione/Amadea Music) Ci sono molti modi di concepire il punk ed essendo un genere molto malleabile ogni band cerca di creare un sound proprio, personale. Questa band nostrana (sono di Rovigo) propone un (altro…)
MY DYING BRIDE – “Feel The Misery”
(Peaceville Records) Il pregio degli inglesi è che se decidono di fare qualcosa, lo fanno con classe. Altrimenti lasciano stare: se non c’è classe non c’è “inglesità”. Questa attitudine vale anche per la musica, pel il metal e tutti i suoi sottogeneri. Ecco quindi che ben dodici studio albums fa un (altro…)
MERCILESS ATTACK – “Back To Violence”
(EBM Records) Thrash metal senza compromessi, quello proposto dai Merciless Attack, band nata nel 2011 a Spinea, in provincia di Venezia. “Back To Violence” non concede nessun spazio a soluzioni moderne, puntando tutto su un sound che (altro…)
MURG – “Varg & Björn”
(Nordvis Produktion) Black metal old school. Primi Gorgoroth? Enslaved? Immortal e Troll? Quella violenza priva di luce, scorciatoia diretta verso l’inferno, (altro…)
MERCYLESS – “Abject Offerings”
(Great Dane Records) I Mercyless sono una delle death metal band francesi più vecchie in circolazione. La loro storia inizia nella seconda metà degli anni ’80, sotto il segno del thrash metal, ma l’impulso e la voglia di spingersi (altro…)
MOTÖRHEAD – “Bad Magic”
(UDR GmbH) Rock, rock’n’roll, metal, pop. Roba che attira la gente, smuove masse, crea fans, materializza idoli. Idoli che poi distrugge. È un po’ questa la sintesi dello stardom musicale (e non), funziona così: oggi non sei nessuno, poi fai il botto, domani ti (altro…)
MEFITIC – “Woes of Mortal Devotion”
(Nuclear War Now! Productions) C’è voluto quasi un decennio, ma alla fine anche i Mefitic sono approdati al debutto. Dieci anni son tanti e han permesso al combo di ragionare su ogni piccolo particolare del platter. Risultato? Ottimo direi. Le composizioni, come prevedibile ma non scontato, sono (altro…)
MIDNIGHT ODYSSEY – “Shards Of Silver Fade”
(I, Voidhanger Records) Anche se l’unico elemento di questa one man band viene dal continente australiano, ci scommetto che questo disco non è stato registrato sulla terra. Forse in qualche landa desolata di chissà quale pianeta, ma non nelle nostre terre… Il platter comincia con un’intro recitata, la voce (altro…)
MAD MAX – “Thunder, Storm and Passion”
(SPV) I Mad Max sono da sempre una delle band hard rock più illustri e rappresentative della Germania: ma “Thunder, Storm and Passion” non è un nuovo disco, bensì una compilation di brani risuonati estratti dai primi album di metà anni ’80 (rispettivamente “Rollin’ Thunder”, “Stormchild” e “Night of Passion”… (altro…)
MORS PRINCIPIUM EST – “Dawn Of The 5th Era”
(AFM Records) Giungono al quinto album i Mors Princium Est, band Finlandese non molto conosciuta, che propone un melodic death metal di ottima fattura, seppure piuttosto derivativo. Lo stile della band Finnica si avvicina molto, infatti, a quello dei Connazionali Children Of Bodom, ossia un heavy (altro…)
MONTES INSANIA – “Absurdum”
(Satanath Records) Un progetto che (ri)unisce Russia ed Ucraina, considerata la provenienza dei due artisti che lo compongono. Sono in giro da soli due anni, ma questo è già il secondo lavoro, terzo se consideriamo anche un EP, le cui quattro tracce sono comprese in questa release che arriva così a 13 (altro…)
MACABRE DEMISE – “Homicidial Parasites”
(Satanath Records) Secondo full length per Macabre Demise, one man band tedesca attiva da circa un lustro, anche se il progetto è nato nel 2007 per mano di Andreas Rieger, che si occupa sia delle parti vocali che strumentali, drum programming compreso. Il genere proposto è un brutal death di (altro…)
MASSIVE BLAST – “One Good Reason To Kill”
(Autoproduzione) Non è semplice catalogare stilisticamente la musica dei Capitolini Massive Blast; la band Romana nasce nel 2010, e nel 2012 da alla luce l’Ep d’esordio “Out Of The Garage”. A distanza di tre anni, ecco il loro primo full length “One Good Reason To Kill”, album pregno di (altro…)
MAYA – “The Prophecy is broken”
(Underground Symphony) Formazione italiana al debutto, i Maya nascono come reincarnazione degli Holy Gate, di cui conservo e ascolto ancora con piacere il demo “Shiver to Hell”, inviatomi ormai tredici anni fa per un vecchio portale con cui collaboravo all’epoca. (altro…)
MANZER – “Pictavian Chronicles”
(Armee De La Mort Records) Un tuffo nel metal estremo degli anni ’80. I Francesi Manzer propongono un album che può essere considerato come un tributo alla scena thrash/black metal di quegli anni, in cui i due generi non erano ancora ben distinti, come poi avvenne all’inizio degli anni ’90, quando esplose il black metal (altro…)
THE MIDNIGHT GHOST TRAIN – “Cold Was The Ground”
(Napalm Records) Prendiamo dello stoner, ma anche del sano southern… magari anche del dark blues. Aggiungiamoci una voce polverosa, opaca, ai confini tra il grezzo spinto ed il growl tenebroso. Risultato? Il terzo album di questa band del Kansas! Lo dice la presentazione stessa: barbe lunghe, incolte e tanto -tantissimo- sudore. Amplificatori torturati, riff (altro…)
MEGASHARK – “Shark Happens”
(autoprodotto) Un salto indietro negli anni ’90 con questo concentrato di nu-metal. Un nu-metal che integra il tedio dell’epoca ma anche la rabbia odierna integranti in questo EP di cinque tracce che sono una sequenza di pugni in faccia. Ritmiche forsennate, singing ispirato dall’ira con delle intelligenti iniezioni di melodia che portano il lavoro di questa band (altro…)
MOSFET – “Screwing The Devil”
(Office4Music) Terzo album per gli Austriaci Mosfet. Un lavoro travolgente, che sprizza energia e potenza da ogni poro. Il genere proposto è un thrash’n’roll con influenze death metal, riscontrabili soprattutto nella voce di Philipp Essl, molto simile a quella di Tom Angelripper. E sono proprio (altro…)
MATALOBOS – “Matalobos”
(Inductive Oppression Records) Nati appena un anno fa, questi messicani sono ben presto approdati in etichetta e hanno sfornato queste tre tracce. Il primo impatto con “The Murderer” mi fa pensare immediatamente ai Dark Lunacy, soprattutto per quanto (altro…)
MOURNING MIST – “Mourning Mist”
(Forever Plagued) Progetto tutto italiano e completamente assurdo. Quasi impossibile classificare il genere, che trova vaghe radici nel black metal, forse nelle divagazioni avant-garde, con un risultato finale trasversale, vasto, eclettico capace di dare origine a quasi quaranta minuti di musica diversa da tutto, (altro…)
MELANCHOHOLICS – “Solar Café”
(Eibon Records) Malinconia allo stato puro, manifestata con concetti dark, ambient, drone e low-fi. Una malinconia che si esprime anche con la stessa esistenza delle band, formatasi nel 2001 e sostanzialmente terminata con la morte, a causa di un cancro, di uno (altro…)
MUR – “Athabasca”
(Autoprodotto) Un album strano, impossibile. Lontano da qualsiasi concetto semplice, ovvio o scontato. Mur è un progetto one man band americano, Minnesota, e dopo un EP ispirato a sentimenti legati alla natura, arriva direttamente ad una tematica più ricercata, ecologica, la quale in questo caso si (altro…)
MELLOWTOY – “Lies”
(Scarlet Records) Grande maturità artistica nel quarto album degli italiani Mellowtoy! Un’atmosfera maledettamente moderna si amalgama con intelligenza ad un feeling nu-metal tipicamente anni ’90, con doppio vocalist, uno melodico e malinconico, uno rabbioso ed ai confini del metal-rap. Dodici tracce coinvolgenti, dove emerge un sound che ricorda anche i Lacuna Coil, band che non cito a (altro…)
(Black Lodge Records) “Havets Vargar” è il secondo disco dei Månegarm, uscito originariamente nel 2000, dopo l’ottimo “Nordstjärnans Tidsålder” (
(Autoproduzione) In un mercato che ricicla qualunque cosa, l’opera metal dei Molllust resta ancora un unicum: i tedeschi si ripropongono sul mercato dopo un debut (