Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
HEXVESSEL – “All Tree”
(Century Media Records) Rispetto al lavoro precedente (recensione qui), molte cose sono cambiate in casa Hexvessel. Prima di tutto la componente folk si è rafforzata, anche se prendendo una piega tutta propria. Ecco quindi che cori (altro…)
(Massacre Records) Il thrash metal, celebrato, onorato e amato da questa truppa bavarese, con al microfono Liz Gorgeous, una ragazza, non l’unica vista anche la presenza della
(Folkstone Records) Un po’ a sorpresa, a soli due anni da “Ossidiana”, tornano i Folkstone con il loro settimo album: la formazione bergamasca non ha certo bisogno di presentazioni, semmai va soltanto precisato che i nostri reagiscono
(Mighty Music) Continua il percorso dei norvegesi Dominanz. Dopo ormai dopo dieci anni di attività tornano con un terzo album, un album maligno, un album perverso, un album tagliente. Entrai in contatto con questa band a fine 2017, partecipando ad
(Graviton Music Services) Album fatto di strappi, di riff che lievitano, si evolvono in velocità improvvise e di carattere thrash metal, con un sound generale dai connotati moderni. Anche il
(Sliptrick Records) La Sliptrick Records ha deciso di pubblicare anche in Europa Occidentale il 13° album degli Aria, probabilmente la prima band heavy metal della Grande Madre Russia:
(Arising Empire) Il Djent, si sa, è un genere ostico da suonare e proporre. Se lo sbagli sei fottuto, rischi di fare la figura del pretenzioso buono a nulla, rischi insomma di fare l’Icaro della situazione, di puntare troppo in alto per poi cadere rovinosamente. I
(Karisma Records) Da Oslo arrivano i Fervent Mind e la loro alchimia sonora. Formatisi attorno alla lead singer Live Sollid, offrono un’atmosfera progressiva a cavallo tra elettronica e (post) rock, senza negare possenti componenti sia jazz che derivanti dalle
(Red Cat Records) Toscani, di Firenze, gli Upanishad nascono come gruppo punk, poi un EP e la voglia di registrare un album, entrando in studio per abbandonarlo ben prima della fine dei lavori perché la band si scioglie. Si riformeranno poi, registrano del
(Svart Records) I The Sabbathian debuttarono nel 2014 con un EP intitolato “Ritual Rites” (
(autoproduzione) Il disastro e la salvezza, per un mondo che è finito e per il quale i
(InsideOut Music) Diamine di un Devin, ci risiamo! Come per “Strapping…, Casualties Of Cool” e poi con i vari suoi progetti che portavano pure il suo nome, anche oggi con questo “Empath” le carte sono state rimescolate in modo oltremodo creativo per andare a
(Iron Bonehead productions) Ci eravamo lasciati a metà dell’anno scorso con un EP pieno di promesse (
(Autoproduzione) Davvero notevole la potenza sprigionata dai Grimaze. La formazione bulgara è attiva dal 2013 e vanta una vasta esperienza dal vivo, soprattutto nell’est Europa e nei Balcani (oltre al recente tour con i
(autoproduzione) Meno di trenta minuti questo album e con qualche canzone accattivante, per i riff e per come la voce si inserisce con le sei corde o come le sorpassa in fatto di melodia. Sostanzialmente gli
(Autoprodotto/Blood Fire Death) Gli Stained Blood sono un gruppo spagnolo che mi ha dato un po’ di difficoltà nell’essere recensito. Perché se da un lato vi ho riconosciuto sin da subito un indubbio valore come combo facente parte della musica estrema,
(Iron Bonehead) In circolazione dal 2004 (precedentemente noti come Ringar) i Ringarë, nonostante l’apparenza ed il sound, non infettano il mondo tuonando dalla Scandinavia, ma elargiscono la loro atmosferica brutalità dagli USA (anche se sembra si
(Eleven Seven Music) I Papa Roach hanno fatto un discorso musicale che ha contribuito ad alimentare il nu-metal. Per qualcuno però sono solo un derivato
(Signal Rex) La presente uscita non è altro che una raccolta, ben ripulita, degli unici due demo finora prodotti dal gruppo finlandese. Non è musica facile quella proposta, dalle spettrali e astrali intro e outro alle grezze canzoni prodotte con ferocia e rabbia. Il suono
(This Is Core) Abili gli Stonewood a presentare il proprio stoner, suonandolo con riflessi grunge, hard rock e seventies, componenti affatto estranee o nuove al genere. Dunque è il modo chiaro e limpido in cui i Stonewood suonano a ben impressionare. La produzione
(Xenokorp / Deadlight Ent./ Weird Truth Prod.) Manca un anno ai venti di attività per i francesi Ataraxie, una band vincolata al doom metal spesso gonfiato da idee funeral e occasionalmente death. Un sound da sempre interessante, anche nella maniera in cui la band
(Boersma Records/Soulfood) Allora, che cosa abbiamo qui? C’è del cantato in tedesco, quello si sente subito. C’è pure una vena black nel thrash che esce dal disco. E un appeal molto recitativo in quasi tutte le composizioni, una componente che dona del teatrale
(Flowing Downward) One man band il cui titolare è Paul Ravenwood, autore di sei album e altre pubblicazioni. Successivamente Twilight Fauna diventa un duo. L’altro è il batterista Josh Thieler. Questo ottavo full length raccoglie il principio della registrazione
(Iron Bonehead Productions) Dopo un demo, debuttano con un EP gli svedesi Malakhim, entità nata nel 2016 con membri che, tra le altre bands, militano nei Naglfar (in particolare il chitarrista Andreas Nilsson). Prima di questo EP la band ha diffuso un demo,
(Inner Wound Recordings) Uscito originariamente nel 2006, “Legend of the Bone Carver” fu il secondo disco dei danesi Pyramaze, che nel ’17 avevano pubblicato il discreto “
(Osmose Productions) Monsieur Meyhna’ch aveva sei pezzi nel cassetto, messi da parte con la consapevolezza che fossero niente di più che sei demo. Registrazione dozzinale, black primitivo e maledetto, qualità dell’insieme molto underground. Questi
(Club Inferno Ent.) Una fusione tra pop e alternative metal i D-Sense. La linea vocale di Nuna è l’elemento pop. La cantante è la melodia vocale che andrebbe bene anche in un contesto di
(Dark Essence Records) Il doom female fronted è un mondo particolare. Altre realtà come i Witch Mountain, i Green Meteor, i Seremonia, ma anche gli High Fighter o i Sabbath Assembly riescono a dare risalto a questa essenza sempre a cavallo tra la delicatezza femminile e la misteriosa dimensione
(Signal Rex) Pur esistendo di fatto dal 2012, il gruppo qui recensito approda nel mondo delle pubblicazioni ufficiali, rimettendo mano ad un progetto uscito digitalmente nel 2017 e che qui assume la dovuta dignità sonora. “Valtakunta” si compone di quattro
(Harvest Of Death) I Vetala fanno parte del Black Circle portoghese, vale a dire il black propriamente detto in terra lusitana. Quindi solo registrazioni dal vivo, pubblico che va a coincidere con la crew del gruppo, suoni al limite del concepibile,
(Autoproduzione) Gli anno Mundi sono la versione romana dei bolognesi Rain, vale a dire un manipolo di veterani della scena musicale, soprattutto live, molto ancorata nel proprio territorio di origine e conosciuta perciò Roma e dintorni. Fatta questa
(Avantgarde Music) Il sesto album degli italiani Enisum è un rituale dissacrante, pregno di energia, oscurità e totale devastazione. Mantenendo un forte legame con la loro Val di Susa, legame evidenziato da brani come “Ballad of Musinè” e “Burned Valley”, è però il
(Ektro) Quando mi capita tra le mani roba dalla Ektro, materiale che con il metal non ha nulla a che vedere, nasce dentro di me un certo recidivo sospetto… mentre percepisco la sensazione del ‘cerchio’ che si chiude. Dopo sette album e quasi 25 anni
(STF Records) Sembra ieri il giorno che ho sentito parlare per la prima volta degli Irreverence. Era la fine degli anni ’90 quando mi imbattei la prima volta nella band meneghina tramite le riviste dedite al metal delle quali ero un assiduo lettore. Scoprii che
(Andromeda Relix/DeathStorm Records) Ritorno discografico per Eresia, band nata nel 1996 con all’attivo un demo, un album inedito intitolato “Parole Al Buio” e “Moto Imperpetuo”, uscito nel 2001. Dopo anni di attività live e vari cambi di line up, la band