Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
VIZA – “The Unorthodox Revival: Volume I & II”
(Architects Of Melody) Toccare le note giuste, ecco cosa hanno fatto i Viza negli ultimi due album, “Carnivalia” e “Aria” (rispettivamente QUI e QUI). Due esempi di world music mista a hard rock e folk, (altro…)
(Godz Ov War Productions) I Dalkhu hanno fatto centro. “Profanity Galore”, traccia d’apertura di ben 7 minuti abbondanti, può tranquillamente essere presa per il manifesto sonoro del gruppo. Un’intro epica quasi da colonna
(Krucyator Productions ) Settimo album per Drawn And Quartered, band proveniente da Seattle apprezzata a livello underground ed attiva da venticinque anni. A cavallo tra death metal e sludge, la band statunitense attinge dalla vecchia scuola di Incantation,
(Wolfspell Records) Incorniciato da una bella copertina, l’ep d’esordio degli ungheresi Runeshard si colloca perfettamente in quello che qualche anno fa si chiamava battle metal:
(Archaic Sound/Redefining Darkness Records) Un gruppo nato nel centesimo anniversario dell’inizio della Grande Guerra non poteva che usare il primo conflitto nucleare per dare contenuto alla propria discografia. D’altronde, basta guardare come si fanno chiamare i singoli
(Rotten Roll Rex) Band ‘satirical incorrect’ che mira a canzonare gli estremismi, religiosi, politici, oltre al sessismo, la violenza sui bambini e cose di questo genere. Il tutto eseguito in chiave goregrind, nella maniera
(Subsound Records) L’Ira del Baccano, originalmente noti come Loosin’o’Frequencies, esistono da oltre 10 anni, con all’attivo ben tre capolavori di improvvisazione strumentale la quale ingloba rock, doom, psichedelico, blues, anni ’60, anni ’70 e qualsivoglia
(Metal Blade Rec.) Hanno scritto pagine importanti nel thrash metal, emergendo dalla realtà danese per essere celebre anche al di fuori dei confini nazionali. Tre album consecutivi di un certo livello: “Fear
(Autoproduzione) Tornano a due anni di distanza dal full length “Cowards Empire” i Node, figura storica della scena death/thrash tricolore. Dopo questo periodo, speso tra concerti e composizione di nuovo materiale, la band si ripresenta sul mercato con questo EP
(Art Of Melody / Burning Minds Music Group) Primo live ufficiale per Michael Kratz, cantante e poli strumentista danese, poco conosciuto dalle nostre parti ma forte di un buon successo in patria, al punto che questo concerto è stato ripreso dalla televisione danese
(Massacre) Vi manca il power della golden age? Ci pensano i finlandesi Frozen Land, che vi propongono un debut breve, citazionista e incredibilmente nostalgico. In tempo di revival dell’heavy metal classico, non vedo perché dovremmo condannare a priori
(Wolfspell Rec) La Wolfspell raccoglie in un’unica pubblicazione i recenti EP di Hermóðr, cioè “Rovdjur” e “Northern Might” entrambi realizzati quest’anno dalla one man band svedese. Le due suite che occupano
(Diamonds Prod) Sprizza energia da ogni poro “Rusty Metal”, debutto dei liguri Powerdrive. La loro proposta è un classicissimo hard’n’heavy di stampo ottantiano, a cavallo tra AC/DC, Motörhead e Twisted Sister. Musicalmente e a livello di testi ci troviamo
(Season Of Mist) Lo dico chiaro e tondo: Eric Rutan è un genio! Un musicista che non ha bisogno di presentazioni, che ha marchiato a fuoco pagine importanti del death metal floridiano, sia in seno ai
(Saturnal Records) Dice bene il volantino. ‘Monocromatici’… Sì, al debutto questo gruppo mostra una dote che è di pochi, ossia mostrare le varie tonalità del nero. E non poteva essere che il nero del black metal. Non so se si possa parlare di nuova ondata black, sta di
(Transcending Obscurity Rec.) Sentire Paul Speckman che apre l’album come se fosse Lemmy, è veramente galvanizzante. La title track e opener infatti esordisce con l’attempato bassista e cantante, urlare proprio
(Punishment 18) Già recensiti dal direttore Alberto Vitale per “
(Marshall Rec) Lontano dal volere essere provocatorio, ma coloro che incisero “Troublegum” sono arrivati al 14° album in carriera. Chi lo avrebbe mai detto! Per quanto i Therapy? non
(AFM) La collaborazione fra Arkadius Antonik e il disegnatore olandese Kris Verwimp continua: dopo il disco “
(Godz Ov War) Polonia e black metal. Un binomio che negli ultimi anni ci ha riservato sorprese inaspettate e conferme auspicate. Se tra gli indiscussi protagonisti della scena estrema polacca
(Nordvis) Il quarto lavoro degli svedesi Stilla è oscurità esaltante, nonostante queste tenebre vogliano avvolgere le ‘illusioni ottiche’ nascoste nel significato del titolo. Sempre in costante crescita, il loro skill creativo è diventato estremamente identificativo,
(Diamonds Prod.) Creati da Wild Steel già nel 2010, i Rock’n’Roll Children editano dopo molti anni di attesa un tribute all’immortale Ronnie James Dio che vede la partecipazione, fra gli altri, di Olaf Thorsen e Roberto Tiranti.
(autoproduzione) Esordio per i
(Nuclear Blast) Il 15 Febbraio 2008 usciva “Slania”, il secondo album degli Eluveitie, quello che li rese famosi sul mercato internazionale assieme al loro folk/death metal. Per festeggiare il decennale, la Nuclear Blast lo rimette sul mercato con cinque bonustracks
(Ordo MCM) Interessante release per tutti i nostalgici amanti del doom. Gli Scald, originari dalla Russia, sono esistiti dal ’93 al ’97 e, paradossalmente, hanno pubblicato un solo album. Dopotutto si trattava di una band nata all’indomani del crollo dell’Unione Sovietica, quindi
(Ghost Label Rec.) Imbraccia la chitarra da giovane e il suo rapporto con lo strumento diventa privilegiato. Lo insegna poi ad altri, è coinvolto in molti progetti musicali in Italia e ulteriori percorsi nel
(Karisma Records) Terzo disco in dodici mesi per questi eclettici pazzoidi di Oslo. La band palesemente è iper-produttiva, così tanto e così intensamente da riuscire a pubblicare un compilation di musica che non è riuscita a finire in un disco normale (ammesso che ‘normale’
(Graviton Music) Questa volta i Pendejo aggiungono al proprio stoner e alla tromba d’ordinanza di El Pastuso anche gli ottoni. La band diventa così una combriccola di strumenti spinta verso la soglia di un sound unico, fresco
(AFM) Chiassosi, eccessivi e trascinanti, gli svedesi Brothers of Metal (otto componenti e tre cantanti!) avevano già distribuito autonomamente il loro debut l’anno scorso: mi sembrava strano che nessuna etichetta
(Season of Mist) Grazia e bravura di questo angelo norvegese sono diventate incommensurabili. Sylvaine è una multistrumentista che oggi raggiunge la giusta alchimia nello
(Dissonance Productions) I Tank sono stati un’istituzione nei primi anni della NWOBHM. Il terzetto, composto da Algy Ward alla voce ed al basso e dai chitarristi Mick Tucker e Cliff Evans fondevano il metal delle origini
(Arkeyn Steel) Non proprio una lost gem, ma quasi: in 500 copie cd numerate, la Arkeyn Steel ripropone (con bonustracks) il debut dei Medalyon, band prog/power metal dell’Ohio che, fondata ne 1986 come Holywood Eyes,
(By Norse Music) Il quarto capitolo dei Warduna è un passo avanti nel percorso spirituale di Einar Selvik. I tre precedenti album di questo progetto artistico unico -capace di abbracciare musica, folk, tradizione, storia e arte visiva- si basavano di fatto su musica ambient, fortemente ispirata, farcita di strumenti folk, ma
(Universal Music) Tutto il buono che si trovava nell’
(Jolly Roger Records) Con una distribuzione contemporanea a quella dell’EP “