Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
BONEHUNTER – “Evil Triumphs Again”
(Hells Headbangers) Come suonava il black primordiale, quello che non era ancora black ma “solo” un death più tirato con tematiche occulte ed esibizione indiscriminata di simboli satanici? Per chi non c’era… sicuramente il sound (altro…)
(Indelirium Rec.) Assalto all’arma bianca da parte di “Clay”, l’opener di “Through”. Assalto in puro hardcore rabbioso e poi ecco qualche breakdown, lieve, accennato. “Clay” è l’esatta descrizione e anticipazione di quanto i Nothing I Know siano capaci di ripresentare la scuola
(White Tower Records) Fa piacere sentire un gruppo italiano che fa musica internazionale ma che suona… italiano! Gli Angerdome sembrano avere il piglio giusto per andare anche oltre i confini nazionali, con un Metal moderno e accattivante, figlio di riff sporchi e se
(Weed Hunter Records) A volte mi capita di ascoltare dischi che mi mettono in difficoltà, non tanto per la complessità delle composizioni o per l’inclassificabilità delle stesse, quanto per un conflitto tra soggettività e
(Scarlet Records) Secondo album per One Machine, band fondata dal chitarrista Steve Smyth, famoso per la sua militanza in bands quali Testament, Forbidden, Nevermore e Vicious Rumors. Questo “The Final Cull” si muove su un
(Nordvis Produktion) Musica spinta oltre. Puro ambient, dark ambient, la colonna sonora di un Rituale Sciamanico. Lontano da ritmiche, melodie e musica come normalmente concepita e conosciuta. Questo è suono. Evoluzione del suono. Materializzazione del suono.
(Drown Within Records/Martire Records/Unquiet Records) Gli Abaton son un interessante gruppo italiano che con questa prova aggiunge un secondo elemento alla propria discografia. Nove tracce molto curate sia nell’esecuzione che nella produzione. Il genere non è dei più facili, essendo una
(Ferrrum.com) Ormai consolidato ed intramontabile, torna il death/thrash di questo act ucraino, ormai sulla scena da un decennio. È il quindo album e la furia scatenata è sempre presente ed illimitata. Ogni singolo istante delle otto tracce è tagliente, pungente, feroce, letale. Il livello tecnico è sempre altissimo,
(Satanath Records) Blackened thrash metal di ottima fattura, da parte dei Vomit Of Doom, band Argentina di recente formazione (2009), ma con un background radicato nei primi anni ’80, quando Slayer, Venom e Sodom dominavano la scena estrema
(Breaking Wheel Productions) Primo full length per Necrodium, band nata nel 2006, con tre demos all’attivo ed una buona esperienza per quanto riguarda l’aspetto live. La proposta musicale del combo Finlandese è un brutal death metal fortemente
(Les Acteurs de l’ombre Productions) Intenso, complesso, profondo, contorto. Dannatamente emozionale. E per essere un debutto risulta essere qualcosa di assolutamente fuori di testa. Partendo da un territorio che come macro genere è il black
(Moribund) Trentatré brani per trentasette minuti di musica. Titoli come “Menstrual Monson”, “Pornado” e “Mummified In Pubic Hair”. Questi elementi sono sufficienti per capire la proposta
(Merdumgiriz) Death metal apocalittico, brutale e post industrial quello degli italiani Mincer, giunti al primo album dopo una buona carrellata di cose, come split, demo e altro. Il tutto è
(CMI Prod.) Vecchio esempio di black metal che ha un’atmosfera misantropica e minimale, questa edizione in solo trentatré esemplari, in cassetta, del demo “Averno” di Iter Charontis, formazione
(Moribund) Album diverso della one man band Vardan. Nella vasta ed intensa discografia di questo progetto, mai si sono raggiunti abissi così profondi, così oscuri,
(I, Voidhanger Records) Sorprendente ritorno per gli Statunitensi Howls Of Hebb, band che già con il debutto “Vigils Of The 3rd Eye” aveva stupito un po’ tutti con il loro death/black metal ricco di
(Autoproduzione) EP di debutto per Disboskator, terzetto Toscano dedito ad un thrash metal piuttosto evoluto e non convenzionale. I quattro brani proposti in questo lavoro, dimostrano buone doti tecnico
(Poutrage Records/OTB Records) Considerato che sono alla prima uscita ufficiale, questi francesi mi hanno stupito. Già la copertina non sembrava preannunciare nulla di minimamente canonico… e difatti le mie
(Rockway Records) Quest’oggi MetalHead si occupa di un disco decisamente particolare: “Il bianco Sospiro della Montagna” è la rock opera di Mattia Gosetti, animatore della gotich symphonic band Sirgaus, di cui abbiamo recensito
(Hells Headbangers) Assurda violenza. Frenesia. Estremi…. Cosa altro ancora fa sbocciare nella mente l’ascolto di questa reissue del 2012? Portland, nell’Oregon, USA, è teatro della nascita di questi
(Massacre) I Sinister in un certo senso pubblicano un ‘nuovo album’. “Dark Memorials” è infatti una raccolta di cover. In fondo la lista completa. Fare un album di cover è qualcosa che può essere controproducente alle volte se da dentro i pezzi scelti non emergono il tocco, la chiave di lettura e personalità
(Blood Harvest) I Satanic Ripper sono una follia cilena che si dedica ad un black/thrash/death metal ante litteram. Roba sulfurea e nera che segna il suo primo album, dopo una piccola pubblicazione nel 2013. Con testi e un’immagine di se stessi occulta e diabolica, i Satanic Ripper professano la fede del Demonio e un concetto generale comunque
(Nadir Music) Terzo album per i norvegesi Fatal Impact, band heavy/power metal attiva fin dal 1995, ma decisamente poco prolifica (il precedente “Esoteria” è del 2012). Produzione non eccellente ma una certa verve per “Hidden in plain Sight”, canzone con interessanti aperture melodiche;
(Sliptrick Records) Un nome che gira spesso, un nome che si sta facendo strada. Celeb Car Crash è una band parmense che a seguito della vincita di un concorso promosso dalla Red Bull, accompagna
(Autoproduzione) I giovani finlandesi Dead End Scene si affacciano sul mercato con il loro secondo ep autoprodotto: tre pezzi grintosi e arrabbiati, ma con solide radici nel metallo di due decadi fa. “Only one Scene”
(Autoproduzione) Se non sei melodico non sei finlandese… Triste, ma sembra essere tragicamente vero se andiamo ad ascoltare questo EP. I ragazzotti in questione hanno vinto anche dei premi in patria a testimonianza
(Autoproduzione) Attraverso la piattaforma Bandcamp, la band felsinea Ancient Cult si propone con un EP digitale,
(Moribund) Vardan è iper produttivo ed io, in costante overdose di musica, fatico a fare un sincero confronto con tutte le innumerevoli uscite precedenti; ma è innegabile che queste tre tracce ricadano nello stile che la one
(Autoproduzione) Il ritorno dei ginevrini Colossus Fall, già conosciuti per “Sempervirens”,
(Massacre Records) È la terza volta che recensisco su questa webzine i Coronatus (qui i due precedenti dischi,
(Iron Shield Records) Quinto album per Fatal Embrace, band Tedesca nata nel 1993, periodo in cui il metal riscuoteva minore interesse, in favore dell’imperversante ciclone chiamato grunge. Noncurante di ciò, il
(Nordvis Produktion) Un attento ascoltatore, pur ignorando chi sia Nachtzeit, potrebbe capire che in fondo questo mini album è una versione selvaggia e crudele delle ossessive e sublimi atmosfere di Lustre. Non a caso,
(Red Cat Records / Audioglobe) Gli Steels ai primordi si muovevano in territori hard rock fortemente influenzati dallo street. Oggi “Kleptocracy” non dimentica quella radice street, ma include anche il crossover. Questa progressione di
(Massacre) Ritroviamo i simpatici power metallers Messenger esattamente dove li avevamo lasciati: la seconda parte della loro saga fantascientifica (qualche dettaglio
(Symbol Of Domination) Dopo un’intro che mi ha letteralmente trasportato dentro una scena de “Conan Il Barbaro”, tra culti infernali e danzatrici nude devote a chissà quale cornodotata creatura, ecco che comincia la