Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
CHOKING ON ILLUSIONS – “Rest/less”
(Bastardized Recordings) E ci risiamo… altra band clone degli stra-osannati In Flames… o forse no? Diciamo che pur nascondendosi sotto l’etichetta dell’Hardcore (a mio avviso un palliativo linguistico dove inserire di tutto) questi tedeschi han fatto proprio il sound svedese riarrangiandolo in chiave leggermente più orecchiabile e appunto, hardcore. La produzione è ottima, le partiture (altro…)
(Autoproduzione) Se gli Anthrax avessero deciso di fare hard rock si sarebbero chiamati “Your Own Decline”. Questo gruppo modenese suona più metal che rock, anche se la debolezza per i palchi si può intuire fin dalle prime note. Nonostante sia un EP la qualità dei pezzi è mediamente alta e soprattutto spazia da canzoni più metal oriented (vedi “Delirium”) a tracce dal sapore decisamente
(ATMF) One man band norvegese, gli Arvas tentato di riportare il black alle radici, così come nacque decenni fa. Ecco allora tredici tracce (undici più le song di apertura e chiusura) che parlano di esoterismo e tematiche blasfeme. Per la cronaca il lavoro non suona esattamente come il classico mattone nero norvegese. Ci sono piuttosto rimandi agli Horna e alla scuola francese, anche se i riff
(Avantgarde Music) Dannatissimo black metal made in Italy. Poche divagazioni, pochi modernismi: semplicemente atmosfera tetra, impenetrabile con esaltazione totale della decadenza. Ma a differenza del filone black low-fi ed underground tipicamente sporco e devastato, gli Hornwood Fell propongono un’elevatissimo livello tecnico il quale oltre ad emergere nei riff
(ATMF) Una oscura mazzata di black con tratti atmosferici e divagazioni sinfoniche. È questo il secondo full length dei cileni Animus Mortis. Moltissima batteria, molto elaborata e devastante. Vocalist sofferto, non fantastico, ma decisamente inquietante, con quella parte remotamente baritona che accentua il feeling di inospitalità. Quaranta minuti che continuano a
(Svart Records) Crossover / rock’n’roll! Musica che viene dalla zona violenta della città, musica che prende i Cro-Mags e li mixa con del sano rocking punk! Dei Ramones accelerati, appesantiti e farciti con assoli metal. Potenza senza controllo, energia pulsante, chitarre elettriche completamente fuori controllo: un EP 7” che risveglia i morti, uccide i vivi, ringiovanisce
(Svart Records) Samu Salovaara dei doomster/deathster finlandesi Swallowed ha messo in piedi questa bestia, questo animale osceno e fuori controllo. Qui dentro c’è un power punk hardcore rocking black metal, pieno di amore per l’oscuro, adorazione di Satana e tonnellate di rock anni ’70. Registrato con potenza e resa, evidenziando alla perfezione gli strumenti,
(Svart Records) EP 7” della Svart Records, label finlandese eccentrica ed eclettico. I Forced Kill sono una band old school speed thrash metal. Puro revival. Puri suoni antichi. E pure il concetto di diffusione: dopo alcune cassette arriva questo vinile (praticamente non sono mai passati per il digitale…). Qui c’è alcol a fiumi. Scantinati sudici pieni di fumo. C’è roba vecchia:
(Vicisolum Productions) Ormai la Svezia è diventata la nuova culla del black metal. Marduk, Dissection, Watain… ora aggiungiamoci anche i The Ugly. Un po’ pittoreschi forse, questi ragazzotti (chi non lo è nel metal?) ma con tanta voglia di suonare del buon vecchio thrash & black come Satana comanda. Nove tracce che mischiano i sopracitati Marduk e il piglio degli
Da Austin, Texas, i Dead Earth Politics giungono al secondo dei tre ep che hanno programmato di pubblicare (il primo è recensito
(Pure Steel) Mi sono sempre chiesto come un’isola relativamente piccola come Cipro potesse sfornare tante band heavy metal… quasi tutte, peraltro, legate ai generi classici e in particolare al power (senza pensarci posso nominare i Winter’s Verge, gli Armageddon Rev. 16:16,
(Autoproduzione) Al principio erano i Picea Conica, poi qualcosa è andato storto e a quel punto è stato naturale metterci su una bella lastra di marmo sopra! Si, nascono i Marmo, di nuovo un duo, Fritz alla chitarra e Piras alla batteria e poi un consulente, un collaboratore, un
(Autoproduzione) Gran bella mazzata questo “Katharsis”, secondo album dei Brasiliani Slasher. Le radici del gruppo sono indubbiamente thrash metal, a cavallo tra la vecchia scuola (Testament in primis) e sonorità più moderne, con molte incursioni nel thrash Svedese alla The Haunted e nel death metal Statunitense, in particolare i Malevolent Creation. I brani sono
(Gaphals) La bellezza di un giro al pianoforte. Una sequenza solitaria e malinconica e poi la ruvida ma elettrizzante cadenza di un rock settantiano che si scatena. Suoni freschi, energici e tante melodie. Non è old style quello dei Nocturnalia, o meglio
(Qua’ Rock Rec.) Le sonorità ossianiche e cimiteriali degli anni ’90 albergano in “Fragments” dei Remnants Of Autumn, nuova proposta della Qua’ Rock Records, etichetta dal roster variopinto in fatto di generi. L’album è quel tipo di sonorità nelle quali il death viene diluito dal doom
(Blastasfuk Records) È evidente che il grindcore è un genere tendente al caos. Nell’ascoltare un pezzo di questa forma musicale, spesso si ha la sensazione che non abbia una reale direzione e che punti ad essere qualcosa di lanciato al massimo e senza rotta. Non è sempre così, ma resta
(LX, Relief, Great Dane e altri) Zoe e la purezza del rock. Quando hai la purezza hai tutto e dunque ecco che i francesi Zoe implementano stoner, rock blues, southern e dintorni in un “Raise the Veil” che si lascia ascoltare a volume adeguatamente sostenuto. Come è giusto che sia, perché
(Cold Row Records) Le assolate Canarie producono un lezzo di morte e violenza che prende il nome di Witches’ Sabbath. Un parto avvenuto molti anni fa, già sul finire degli anni ’90 e che ha visto crescere le creature attraverso due album. Poi
(Autoproduzione) Esordio discografico per Giacomo Voli, artista Emiliano che ha acquisito una certa notorietà partecipando al talent show “The VoiceOf Italy 2014”, conquistando il secondo posto. Appassionato di musica fin da bambino, ha deciso di mettersi in gioco scrivendo musica e testi di quattro dei sei brani contenuti in questo lavoro, rigorosamente auto
(Century Media Records) ‘…E godo immaginando cosa sapranno creare in futuro’. Lo
(Minotauro Records) 20 anni. E fascino immutato. I Ritual appartengono alle origini del black metal americano e “The Summoning” altro non è che il loro debutto che uscì per la Wild Rags Records, label che cessò l’attività dopo aver pubblicato il terzo lavoro della band e provocandone uno stand-by di diversi
(Maple Metal) La copertina permette immediatamente di identificare il genere suonato dai Sonic Prophecy, power metal band da Salt Lake City (Utah): “Apocalyptic Promenade” è la loro seconda prova sulla lunga distanza. Il disco, lunghissimo, si apre con
(Autoproduzione/Ghostrecord Label) Ru Fus è Andrea Valente, veterano della scena musicale pisana. Bassista negli Alchol Flow e con militanza in Zen Circus, Reverberati e altri ancora. Ru Fus è accompagnato da Giacomo Bracaloni e Raffaello Mallegni nell’incisione
(Pure Prog Records) Le note promozionali di “Opus”, il quarto capolavoro degli Adramelch, mi dicono che la band ha deciso di sciogliersi definitivamente. Non ho trovato riscontro altrove sul web, ma la fonte mi sembra decisamente affidabile: e allora non posso che dispiacermi profondamente nel vedere una delle più meritevoli formazioni italiane di sempre decidere di gettare la spugna.
(Massacre Records) Talora sento nostalgia del pagan metal ‘classico’, quello che imperversava fino a sei/sette anni fa ed è ora entrato in una fase di decadenza che potrebbe anche essere irreversibile… così, quando un disco come “Into Battle” arriva a confortarmi, mi sento appagato anche se è un prodotto, in fondo, di maniera.
(Invictus Productions) Un inferno rumoroso. Sovviene questo slogan nell’ascoltare “Below the Hengiform”. Il demo “MMXIII” è stato messo alle spalle e dunque l’EP in esame è il nuovo punto di arrivo per la recente band irlandese, esponente di un death metal spesso potenziato da
(Blood Harvest) Di certo questi statunitensi non peccano per originalità: nella loro proposta musicale ritroviamo i Deicide imbastarditi con i Morbid Angel. Diciamo che il loro debutto discografico può essere letto come il tentativo di portare avanti la causa del death americano quasi con un passaggio di testimone,
(Gaphals Records) No, niente black metal: i Night, a dispetto del nome semplice ma evocativo, suonano heavy metal vintage alla maniera svedese, dunque sulla scia di Enforcer, Screamer, Steelwing e compagnia in spandex. Il problema del disco è evidente fin dall’opener “Waiting for the Time”: il cantato sgraziato,
(Avantgarde Music) Nemmeno la prestigiosa Avantgarde è riuscita veramente a dirmi cosa fanno questi russi. I Sivyj Yar, moniker ispirato ad una divinità slava, sostanzialmente una one man band, producono qualcosa di magnetico e destabilizzante. Black metal? Sicuramente. Pagan? Senza dubbio. E pure 
(Ghostrecord Label) Giulia, Fabio e Gio negli Stati Uniti con “Innocence” otterrebbero soddisfazioni. Il punk rock melodico dei tre di Lodi è ben accolto in quella nazione, mentre in Italia forse ha un seguito diverso e pare circoscritto alle nuove generazioni. Ciò non toglie che la qualità
(Autoproduzione) Con l’attenta produzione di Roland Grapow, il chitarrista ceco Martin Beck esordisce sul mercato con “Far beyond the Horizon”, un singolo strumentale che fa rivivere lo spirito genuino del symphonic power metal. L’inizio del brano è incalzante, molto alla Kamelot,
(Pure Legend) Con l’esordio sulla lunga distanza a quasi dieci anni dalla fondazione, i londinesi Nightmare World confezionano un disco molto solido e sostanzioso, ma che manca un po’ di anima: anticipando le conclusioni, posso dirvi che alla fine resta soltanto l’impressione di un buon insieme,
(Nuclear War Now! Productions) Nella seconda metà degli anni ottanta negli Stati Uniti si aggirò per la nascente scena death una losca figura che risponde al nome di Mike Browning. Pochi sanno della sua esistenza, ignorando il fatto che ha fondato tre “gruppetti” come Incubus, Morbid Angel e i Nocturnus. Non
(Quality Steel Records) Nel sound degli amburghesi Crimson Swan si fondono le due sfumature più oscure del doom metal, ovvero il death e il funeral: il risultato finale sarebbe in grado di gettare nella depressione anche la più esaltata e ottimistica teenager… “Unlit”, che peraltro è il full-“length” d’esordio, presenta sei litanie che non scendono mai sotto gli otto minuti di durata.