Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
GUS G. – “Brand New Revolution”
(Century Media) Secondo album solista per Gus G., chitarrista Greco attivo da una quindicina di anni con varie bands, come Firewind, Mystic Prophecy e Dream Evil, ma che ha raggiunto ancor più notorietà nel 2010 per essere approdato alla corte del (altro…)
(Red Cat Records) Già con il debut uscito per Underground Symphony (recensito
(Sliptrick Records) La Sliptrick parla di hardcore’n’roll in merito allo stile dei piemontesi, sono di Mondovì, If I Die Today, eppure l’ascolto mette di fronte non solo alle due suddette matrici, ma anche a sfumature post hardcore o metal che siano, nu metal, stoner, neo-djent e
(Doomentia Rec.) Robies, Gil e Gàlvez ne hanno fatti quattro di album, ma chi scrive ha solo esperienza di “Grengus”, un lavoro degno della griffe Doomantia. Imbottito dello spirito dei Bolt Thrower e non solo e sapientemente diluito dal verbo dei
(Doomentia Records) Un nuovo album dei Zombiefication, il terzo. I messicani Jacko e Mr. Hitchcock sono stati ascoltati per l’EP “Reaper’s Consecration” da chi scrive (
(Nuclear Blast) Symphony X. Ed io ci riprovo ancora una volta… tanto, in fondo, sono un instancabile sognatore. Ma partiamo dall’inizio. Eravamo nella prima metà degli anni ’90, parlo di un ventennio fa, quando scoprii questa band americana. Fu una rivelazione. Erano anni caldi, fu l’apice creativo di bands quali
(Dominus Records) Un tempo erano i Dungeon, senza dubbio la migliore power metal band mai arrivata dall’Australia: finita quell’esperienza, Lord Tim ha fondato i quasi omonimi Lord, che MetalHead ha già incontrato in occasione della pubblicazione di “Digital Lies” (
(Cyclone Empire) Questi barbuti svedesi mi fanno venire alla mente i mai troppo compianti Nihilist e tutte le band che da essi sono nate. E’ stupefacente come il death svedese di vecchia scuola sia sempre stato attuale, anche a distanza di anni. Molto di più rispetto ai suoi snaturati a cui gruppi come gli In Flames ci
(Iron Bonehead) Appena ho letto della nazionalità di questo combo al debutto tutto ha trovato un senso nell’ascolto delle tracce. Siamo in Francia. E i francesi, il black non lo suonano. Lo massacrano e lo tritano tirandotelo in faccia come sabbia negli occhi. Diciamo che è uno di quei dischi che può realmente spaccare il giudizio tra becerismo senza senso e arte sonora. Si perché un primo ascolto
(Svart Records) Post-metal. Atmospheric Sludge Metal/Post-Hardcore. Molte definizioni che io riassumerei con la seguente: genialità creativa. Quasi un’ora di musica senza più confini, pregna di oscurità, ricca di ritmica, piena di melodia, generosa di sorprese. Un album che cattura, che coinvolge, che fa sognare, che fa arrabbiare, scatenare, per poi immergersi nei meandri oscuri della
(Autoproduzione) Riuscirà a tenere alta la qualità per tutti i sei capitoli di questa saga sonora Vittorio “Eurynomos” Sabelli? A questo punto, terzo capitolo dei ‘Sei Elementi’, il fuoco, pubblicato dopo terra e acqua, si avverte la sensazione che le idee di questa formazione black metal sono vaste quanto un continente.
(Revalve Records) Denny Di Motta e Lisa Lee debuttano con “Imaging”, selezionando stili di genere noti e idee personali. Banale accostare il duo a sonorità di tipo female fronted band (tipo Evanescence o Lacuna Coil), infatti è il caso di andare ben
(Scarlet Records) Grande maturità artistica nel quarto album degli italiani Mellowtoy! Un’atmosfera maledettamente moderna si amalgama con intelligenza ad un feeling nu-metal tipicamente anni ’90, con doppio vocalist, uno melodico e malinconico, uno rabbioso ed ai confini del metal-rap. Dodici tracce coinvolgenti, dove emerge un sound che ricorda anche i Lacuna Coil, band che non cito a
(Despotz Records) Ogni gruppo attraversa prima o poi un periodo di crisi. Dopo cinque album anche i Nightrage hanno dovuto cambiare alcune cose, cominciando addirittura dal cantante. Per il loro sesto lavoro hanno deciso di cambiare anche etichetta e produttore, finendo nelle mani di gente che ha
(Nuclear Blast) Gli australiani Thy Art Is Murder hanno una caratteristica: sono veri. Fedeli a se stessi. Possono piacere o meno, ma nessuno può accusarli di essere falsi. Loro spaccano tutto, ti urlano in faccia, ti prendono a pugni. E se ne fregano delle conseguenze. “Holy War” -titolo maledettamente attuale- è il loro
(I, Voidhanger Records) La Francia è innegabilmente uno dei focolai del black metal europeo, di quel black rituale e mistico, dove la gente crede nei testi che blasfemamente sputa fuori da ugole maligne, accompagnate da suoni neri e magici, pieni di odio e ferocia per i miscredenti del verbo oscuro. Gli Absconditus
(This Is Core) Tre singoli e poi l’attenta This Is Core per questo EP che spiega una promessa, quella della bravura dei Vultures e che un giorno forse potrebbero fare cose ancora più accattivanti. I giovani veronesi si assestano su un ‘core’ massiccio, multiforme, aggressivo, rabbioso e parimenti melodico. Metal, groove, hardcore
(Autoproduzione) Una concezione molto strana della musica per questa band proveniente dal Lussemburgo. Strana a tal punto che io personalmente cercando di ascoltare più volte i pezzi contenuti in questo album, non sono riuscito a capire il senso logico del tutto. L’intento
(Wickerman Recordings) Strani nel nome, nelle copertine, nei costumi. E, guarda un po’, strana anche la loro proposta musicale. Già del black metal cantato da una voce femminile dovrebbe far pensare ad un qualcosa di innovativo. Ma fosse solo questo… L’intento è quello di portare l’ascoltatore in un viaggio in
(Xtreem Music) Full length di debutto per gli Spagnoli StormVold, duo composto da Ebola, che si occupa delle parti vocali e di tutti gli strumenti, tranne la batteria, suonata da Taenia Solium. “Third Bestial Mutilation” è un album che farà gioire tutti coloro che amano le sonorità black/death old school, grazie ad uno stile brutale e grezzo ma non privo di parti tecnicamente ineccepibili, che
(Haarbn Productions) Sabhankra. A primo impatto, leggendo questo nome e vedendo la copertina ho subito pensato: “Ci risiamo, il solito gruppo black…”. Stappo la mia inseparabile birretta fresca e inizio l’ascolto. Il tutto prende forma attraverso una sorta di intro, a dire il vero abbastanza
(Trascending Obscurity) Terzo album per The Dead, band Australiana che dal 2005 porta avanti un modo piuttosto personale di interpretare il death metal, combinandolo con parti doom/sludge. Fino a qui nulla di nuovo, visto che queste sonorità appartengono a bands che hanno fatto la storia del genere, come Incantation e Autopsy, ma quello che contraddistingue i The Dead è la capacità di
(Svart Records) Moniker poco noto. Ma cosa c’è dietro? Intanto in questo secondo full length della band militano personaggi appartenenti ad altri nomi, questa volta molto più noti: Dark Buddha Rising e Oranssi Pazuzu, con la collaborazione di Kvohst (il quale nel curriculum annovera Beastmilk, Code e pure Dødheimsgard!). Poi c’è una fusione di
(Drown Within Rec. e altre) In “Diade(ms)” Abaton e Viscera, due band nostrane, si fondono assieme creando così non proprio uno split tradizionale, ma una vera e propria combinazione di suoni, melodie ed emozioni. Il primo brano, “Special Needs”, inizia fin da subito
(Candlelight Records) Se “Give Me Walls” e “And Yet” hanno fatto guadagnare consensi alla band londinese Cold In Berlin, “The Comfort of Loss & Dust” permetterà di cristallizzare la buona opinione generale dei tanti. In sostanza niente cambia con questo album, salvo il fatto
(Infernal Kommando) All’epoca di “Synkkä Tuuli” (
(Limb) Secondo lavoro per i Master of Disguise, che con questo “The Savage and the Grace” tentano di far rivivere i fasti ormai lontani di “Master of Disguise”, gioiello di US Metal muscolare targato Savage Grace. Confusi??? Chris Logue, unico superstite della formazione originale dei Savage Grace,
(Battlegod Productions) Secondo lavoro per la band di Andreas Nergård (Rudhira). Il suo progetto, dopo “Memorial For A Wish” del 2013 continua la strada dell’allstars project, idea che ha coinvolto in precedenza anche Göran Edman e Mike Vescera, proponendo in line up una gamma di artisti di altissimo calibro.
(Scarlet) Avvolto da una copertina che, a un primo sguardo, fa pensare al Gollum di “Lord of the Rings”, arriva il secondo album dei francesi Darktribe, che passano dalla Massacre alla nostrana Scarlet. “Mysticeti Victoria” (
(This Is Core Records) Ciò che si sente dalle canzoni di “Vidana” è quell’idea che le ha generate. Senti che sono canzoni vere, magari fantasiose, non proprio irregimentate nella classica struttura-canzone, ma ha una propria vita che nasce, si sviluppa e termina. All’interno di esse un clima particolare, a volte eccentrico e
(Autoproduzione) Debutto discografico dei Rosafante, band nata nel 2013 e composta da musicisti di diversa estrazione, unitisi per dare vita ad un progetto che racchiuda in esso le diverse influenze dei quattro componenti. La proposta musicale del quartetto è abbastanza lontana dal metal, orientandosi più verso il post
(Hells Headbangers) Per essere un’etichetta in grado di impressionarmi devi avere almeno due prerequisiti. Primo, gruppi che ci credono in quello che fanno; secondo, pubblicarmi tutto anche in vinile. Quindi essendo questo combo nel rooster della Hells Headbangers già si parte più che bene. Oggi tocca ai
(Sliptrick Records) Fin dal logo visibile in copertina si capisce che sul combo incombe l’aura protettrice dei Motorhed, perlomeno quelli più “leggeri” e festaioli. Si perché i nostrani Helligator sono il gruppo che ognuno vorrebbe vedere in ogni motoraduno che si rispetti. Ugola ruvida come carta vetrata, chitarre ignoranti
(Sliptrick Records) Bella sorpresa, questi V-Anger. La loro miscela di thrash, hardcore con qualche sporadico rallentamento di matrice deathcore è esplosiva, grazie a brani potenti, diretti e dall’impatto devastante. I gruppi che sembrano avere influenzato maggiormente la band sono Hatebreed, Cavalera Conspiracy e
(Apostasy Records) Ritornano a distanza di sette anni dal precedente “The Dying Wonders Of The World” gli Svedesi The Duskfall, band dedita ad un death metal melodico di stampo Scandinavo. Con una line up fortemente rimaneggiata, in cui è rimasto come membro originale il solo chitarrista Karl Sandorf, la formazione Svedese effettua una sterzata