Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
36 STANZE – “Mattanza”
(Autoproduzione) Due anni dopo i 36 Stanze ci riprovano con un nuovo lavoro (uscito nel settembre dello scorso anno) e un elemento in più, Luca Pioli, chitarrista che affianca l’altro, Enrico Mambriani. “Mattanza” è una nuova bordata crossover, dipanata su otto canzoni (altro…)
(Dust on the Tracks) Non male questi Hellrazer, canadesi di Alberta, che però hanno in formazione due membri dal cognome e dai tratti somatici orientali; “Operation Overlord” è il loro terzo disco (dapprima pubblicato autonomamente, ora proposto dalla Dust on the Tracks
(Memorial Records) Le sonorità di questa band friulana sono sospese tra il post metal e il post rock. I The Circle Ends Here sono una band che crea canzoni piene di malinconica tristezza. C’è un sottile senso di disperazione che serpeggia lungo i pezzi di questo debut album.
(Autoproduzione) Sono di Lucca e dopo due demo i Panic.0 giungono al primo full length. Non sono un grande fan del crossover, ma oggettivamente parlando questo prodotto è decisamente valido: sul piano della produzione il mastering è decisamente azzeccato, il sound è caldo
(Massacre Records) Gli Envinya in patria, la Germania, stanno riscuotendo un buon gradimento anche grazie ai notevoli sforzi dell’etichetta, loro conterranea, che crede fermamente in questi bavaresi. Envinya è una female fronted band dedita ad un gothic/melodic metal
(Indie Recordings) Ho comprato il primo disco dei Wardruna a un piccolo festival in Germania, nel luglio del 2009. Non sapevo niente della band, stavo facendo shopping metallico compulsivo e mi sono trovato davanti il loro debut. Se fossi un poeta direi che è
(Autoproduzione) La possibilità di ascoltare (
(Bakerteam Records) Bello, semplicemente bello. La Bakerteam Records ha fatto un vero colpaccio nell’assicurarsi i romani Karnya, nuova incarnazione di una band chiamata Zen e attiva con un full-“length” a metà anni ’90. “Coverin’ Thoughts” è un signor disco,
(The Spew Records) Cattiveria, velocità oltre i limiti umani, tecnica sopraffina ed ancora cattiveria; questi sono gli ingredienti principali del sound dei Bastard Saint. “The Shape of My Will” è un album di puro e schietto brutal death metal, di cui confesso non sono un amante
(AFM) Lordi, i Lordi. Cosa sono i Lordi? Perché esistono? Aspetto orrido, look creato dall’ispirazione e ammirazione verso l’horror, ma anche per far parlare di se? Capirai, nell’era della globalizzazione multimediale, dell’inflazione delle informazioni qualcosa bisogna
(Autoproduzione) Nel 2011 i Rabid Dogs hanno realizzato il debut album ed ora sfornano il secondo, “’Beasts with Guns”. La copertina è bruttina, artisticamente, tuttavia è chiara nel messaggio che vuole trasmette e cioè tutti i mali della più comune società moderna,
(Nuclear Blast Records) Ogni volta che Tobias Sammet pubblica un album di Avantasia è, per me, un evento speciale. Adoro queste metal opera. Hanno sempre qualcosa in più. Creatività spinta ai limiti. Storie raccontate in musica. E ospiti. Moltissimi ospiti. Tra i migliori sulla scena.
(Universal) Se non conoscete “Dream Evil” avete sicuramente sbagliato sito: il quarto album solista di Ronnie James Dio è a giudizio di molti una delle perle della sua discografia, che nella mia personale classifica si colloca subito dopo il capolavoro “Holy Diver” e il sottovalutatissimo
(Ear One Productions) Primo ascolto: uno schifo. Però era riprodotto da un computer con casse di merda. Secondo ascolto: un po’ meno schifo. Apparecchio migliore, ma gente in giro, poca possibilità di concentrazione. Non il mio mood ideale. Terzo ascolto: Noto quel “satan” urlato
(Autoproduzione) Gli Ara sono una neonata band di Milwaukee che esordisce nella nicchia del progressive/technical death metal. Il loro stile prevede evoluzioni che riescono a contorcersi in scatti veloci o aperture melodiche mai troppo ampie. Un sound mutevole in cui il batterista Erik Stenglein
(Pitch Black Records ) La female-fronted death metal danese Illnath è al quarto album, marcandolo con un sound potente e solido. Il riffing nervoso e continuamente espressivo di una serie di note abbondantemente ritmate è poco propenso a mettere insieme melodie e se accade è sempre in modo
(Raw Lines) Probabilmente Ivan Perugini è il tipico musicista che non si sente a proprio agio se ha i piedi in una sola scarpa. Di conseguenza in alternativa ai Sun King arriva questo Project Czar. Lui afferma che il side project è nato per non dimenticare alcune canzoni che per diverse ragioni
(Candlelight) Un nome ordinario per una band che forse non lo è, visto che in formazione c’è David Gray, batterista, membro di My Dyng Bride e Akerocke e poi i chitarristi Peter Benjamin e Sam Loynes, The Order Of Apollyon il primo e Akerocke e Diminished Fifth il secondo.
(Demon Doll Records) Dio del rock prendi la mia anima impura e bruciala nelle fiamme dell’inferno. Però, cazzo, mentre lo fai spara dell’hard rock a volume apocalittico, un volume che svegli morti, uccida i vivi e faccia tremare l’oltretomba, il paradiso, il valhalla, l’olimpo ed ogni singolo night club
(Coroner Records) I francesi Atlantis Chronicles sono una onesta e capace band di progressive death metal, la quale esce sul mercato con questo debut album supportato dall’italiana Coroner, il missaggio e masterizzazione di Joshua Vickman, presso lo studio Dreadcore Studio
(This Is Core Music) Fa una certa sensazione ascoltare questo sound così energico e leggere la biografia dei novaresi Sinclear, loro infatti sono la tipica band che parte e fa un passo alla volta, nel tempo, pian piano. Piccole incisioni, qualche cambio nella formazione, esibizioni dal vivo
(Autoproduzione) Solo tre pezzi per far capire a chiunque cosa sono gli Hod. Se qualcuno di voi non li conosce, e siamo in tanti, nonostante il trio sia in attività da circa sei anni e con un album, ma non solo, alle spalle, questo demo ben registrato descrive magnificamente la capacità esecutiva e compositiva
La bio dei pescaresi Straight To Opposition che si legge nella loro pagina facebook recita: “since 2004 . Constantly touring squats and clubs in Europe and Italy , more than 250 shows in 6 years , 3 albums out for Indelirium Records , a complete discography out for Blodcloth records , compilations and
(Pulverised Records) L’etichetta di Singapore Pulverised Records è ormai un’istituzione nel portare avanti il discorso dello swedish old school death metal, di conseguenza trovano posto nel roster i Necrocurse. Svedesi, ruvidi, con quelle loro tipiche distorsioni e uno stile che ricalca fedelmente
(Calofror Records) I ginevrini Liliul Sova hanno dato il proprio massimo per questo secondo lavoro che, francamente, definire instrumental metal sarebbe alquanto riduttivo, oltre che a catalogare impropriamente questo sound. Nati come trio, nel 2008 tirano fuori “Tripartite Chaos”
(Autoproduzione) Nader Sadek è un progetto musicale nel quale si sono incontrati Flo Mounier (Cryptopsy), Blasphemer (Aura Noir, Ava Inferi, ex-Mayhem), Novy (ex-Behemoth, ex-Vader) e Steve Tucker (ex-Morbid Angel) e poi anche Sean Frey, chitarrista dal vivo, e Carmen Simoes
(This Is Core) Dai perugini For The End nasce una nuova formazione hardcore, i Brave. Dopo aver registrato all’Hell Smell Studio di Roma (luogo frequentato da diverse formazioni hardcore) esce questo EP di cinque canzoni, i quali mostrano l’indole hardcore della band, la quale però
(Pulverised Records) Atmosfere estremamente oscure, depresse, profonde, caratterizzate da una forza interiore, una rabbia estrema, grida che provengono dagli abissi dei propri sentimenti e si manifestano in forma esplosiva verso un cielo azzurro che si tinge improvvisamente di nero.
(Indie Recordings) Hard core canalizzato in una label prettamente metal, la Indie. EP che anticipa il loro prossimo full length. Ma ormai questo hard core è andato, tranne che per la caratteristica voce di Dwid Hellion. Infatti questo EP spazia da un’atmosfera black e fumosa, ad un quasi thrash tirato duro.
(Moonlight Records) Nella mia personale ‘mappa’ dei generi metal, che ovviamente comprende soltanto le partizioni classiche (non sarei mai in grado di distinguere il metalcore dal crust o dal djent), non esistono due settori più lontani del viking e del thrash.
(Radioactive Records) Il genere proposto dai Damned Pilots è decisamente strano. Non si può definire propriamente stoner, poiché i suoni comunque sono ben definiti e limpidi, non si può parlare di progressive, perché tecnicamente il songwriting è si originale ma non è tecnicamente troppo elevato,
(Autoproduzione) Mi ero già occupato dei tedeschi Transnight (
(Dust On The Tracks) I bavaresi Eisenherz sono una realtà più o meno recente della cosiddetta Neue Deustche Härte, inoltre questo secondo album esce ben dopo sette anni dal primo. L’anno scorso la band ha suonato al Wacken e in questi mesi è in giro nelle terre di lingua tedesca
(W.T.C. Productions) Si spalanca nuovamente dopo cinque anni la porta dell’Horna, dell’inferno, nonostante dopo “Sanojesi Äärelle” siano arrivati il live “Vihan Tiellä”, EP e uno split. “Askel Lähempänä Saatanaa” è il nuovo album in studio dei finlandesi Horna.
(Debemur Morti Productions) Sensazioni di tristezza che emergono stando seduti in riva ad un mare invernale, con i suoi oscuri flutti, le sue poderose onde, quel vento gelido, così tagliente, così vivo. Una tristezza nei confronti di tutto quello che siamo diventati, delle strade che stiamo percorrendo,