SOURCE – “Source” (EP – Reissue)
(High Roller) Dalla Svezia i Source debuttano con la ristampa del loro demo, che la High Roller trasforma in un EP 12’’; mastermind della band è Richard Lagergren, che qualcuno ricorderà per la sua permanenza nei Portrait, (altro…)
(Nuclear Blast) I Soilwork sono cambiati e già da qualche anno, del resto Björn “Speed” Strid e gli altri non hanno più venti anni. Una solida discografia, progetti paralleli sviluppati nel tempo, il successo, hanno
(Artoffact) Continua il percorso dei canadesi Seer, che con questa release celebrano la sesta tappa… teoricamente. Sesta tappa teorica in quanto la discografia della band è strana: i volumi 1 e 2 sono usciti singolarmente come EP e successivamente raggruppati
(Fastball Music) Immaginate la NWOBHM, mista al power rock e all’attitudine tedesca di rendere l’heavy epico. Avrete, sommando ogni fattore, la cifra stilistica dell’esordio dei Syrence
(Joe Black Prod.) L’opener “Off the Record” ci mette di fronte a un alternative rock-pop abbastanza agile, vagamente collocabile nei paraggi dei Nickelback. La seguente “The Gardener of Eden” mette
(Pride & Joy Music) MetalHead ha un lungo e articolato rapporto con i Secret Rule: nei nostri archivi troverete infatti recensita tutta la discografia della band romana, dal debut “
(W.T.C.Productions) Questa atroce oscurità cala dalla Finlandia in occasione del quinto album in studio. Per Shatraug, chitarrista che regna negli Horna, e per tutti gli altri della band, “Unbound” è la prova
(Alcyone Records) Si danno molto da fare, i Serpent Lord: questi ragazzi ellenici all’esordio curano molto immagine e sito, e il loro occult heavy metal si fa sufficientemente godere nella sua ricerca di un risultato innovativo che sia comunque ortodosso e rispettoso dei grandi nomi del passato.
(Nordvis) Gli svedesi Saiva si sono affermati con il favoloso “Markerna Bortom” (
(Century Media) Disco coinvolgente, emozionale, avvolgente. Il settimo album dei finlandesi Swallow the Sun è pura poesia, puro sogno. Quel cantato feroce, che assomiglia alla voce harsh degli italiani In Tormentata Quiete specie quando si affianca alla voce femminile, riesce ad
(Volcano Records) Ad un decennio dalla fuoriuscita dagli Hardcore Superstar, con alti e bassi di carriera, il chitarrista Thomas Silver debutta come solista. È una specie di nuovo inizio, dopo la gloria e la fama raggiunte con la band con la quale ha girato il mondo: quindi
(Century Media) Appaiono meno cinici che in passato i Sick Of It All in questo nuovo album, ma non certamente spenti o fuori dall’autentico registro dell’hardcore. Anzi, ascolto dopo ascolto i SOIA entrano nella testa e “Wake the Sleeping Dragon!”
(RedBlack) Veterani della scena folk ceca, anche se il sottoscritto li incontra per la prima volta, i Silent Stream of Godless Elegy sono al loro sesto album, per l’occasione registrato presso i GrapowStudios. Il titolo, stando alla nota stampa,
(Argonauta Records) Ultimamente mi compiaccio nel constatare che sempre più gruppi aspettano un bel po’ per pubblicare il primo lavoro, anteponendo alle registrazioni una bella dose di vita dal vivo, fattore per me essenziale per comporre un album almeno tanto
(Brutal Records) Ottimo ritorno per Sinaya, quartetto al femminile dedito ad un thrash/death metal decisamente diretto e senza fronzoli. Forti di un’esperienza live piuttosto vasta, che le ha viste aprire per Exodus, Vader e Luca Turilli’s Rhapsody
(IndieBox Music) Per soli 17” i Sangue non arrivano ai 10′ totali di durata per questo lavoro omonimo. Otto pezzi per la formazione hardcore della Sardegna, registrati in maniera
(Suburbansky Records/Audioglobe) Nell’universo dei testi la lingua italiana è proprio una brutta bestia. Se nel parlato lascia spazio a giri di parole e combinazioni praticamente infinite per esprimere un singolo concetto, la sillabazione
(Season of Mist) Ogni etichetta europea di musica metal e di grossa taglia, propone il proprio roster alimentandolo con realtà spesso al di fuori di questa branchia musicale. Lo fa la Nuclear Blast, lo sta facendo la Napalm Records e le altre. La Season
(Nuclear War Now! Prod.) La band esiste da qualche anno e con diverse pubblicazioni ma solo ora realizza un full length. I Sex Messiah suonano black metal sporcato sia dal punk che dal death metal vecchio stampo, promuovono un sound
(Napalm Records) Uscito da un po’, dunque presumo già ampiamente trattato, analizzato da penne importanti, da riviste e siti con un grosso seguito di lettori, “Shiny And Oh So Bright, Vol. 1 / LP: No Past. No Future. No Sun.” – solo certe band
(autoproduzione) “The Mirror Moon” è una presa di posizione, un atto di guerra. Un ronzio e poi le chitarre montano in un riff infernale, infine entrano in gioco tutti gli strumenti in questo incipit imperioso e tenebroso
(Massacre) Continua la storia dei Sinbreed, che dopo “
(Sun & Moon Records) È difficile capire, per chi scrive, se questo gruppo abbia le ruote per riatterrare con l’aeroplano con cui hanno spiccato il volo e con cui si sono vertiginosamente allontanati dalle origini del proprio black metal. Oppure i nostri hanno deciso di sedersi
(autoprodotto) Si definiscono una ‘rock band’, ma c’è una tonnellata di hard rock nel loro sound, un hard rock maturo, a tratti AOR, a tratti glam e per certi aspetti con la cura e l’intelligenza dei Sixx A.M. Capitananti da un vocalist estremamente
(AFM) La collaborazione fra Arkadius Antonik e il disegnatore olandese Kris Verwimp continua: dopo il disco “
(Nordvis) Il quarto lavoro degli svedesi Stilla è oscurità esaltante, nonostante queste tenebre vogliano avvolgere le ‘illusioni ottiche’ nascoste nel significato del titolo. Sempre in costante crescita, il loro skill creativo è diventato estremamente identificativo,
(Ordo MCM) Interessante release per tutti i nostalgici amanti del doom. Gli Scald, originari dalla Russia, sono esistiti dal ’93 al ’97 e, paradossalmente, hanno pubblicato un solo album. Dopotutto si trattava di una band nata all’indomani del crollo dell’Unione Sovietica, quindi
(Season of Mist) Grazia e bravura di questo angelo norvegese sono diventate incommensurabili. Sylvaine è una multistrumentista che oggi raggiunge la giusta alchimia nello
(Universal Music) Tutto il buono che si trovava nell’
(Jolly Roger Records) Con una distribuzione contemporanea a quella dell’EP “
(Agonia Records) Meditazione di tipo sciamanico, rituali occulti, ambient di una oscurità impenetrabile. Non ci si può aspettare altro da un progetto come questo costituito da membri di Acherontas e Nåstrond, i quali abbandonano il black metal per addentrarsi in percorsi
(SPV/Steamhammer) Lunga vita ai nuovi Sodom! …Davvero? Nuovi? Cosa? Insomma, parliamoci chiaro…non esattamente ‘nuovi’. Non strettamente, almeno! La storia racconta che durante l’anno 2018, il mastermind Tom Angelripper manda a casa Bernemann (dopo oltre
(Nuclear Blast) Devo ammettere che questa volta il buon Max Cavalera mi ha positivamente sorpreso. Dopo il deludente “Savages” ed il parzialmente riuscito “Archangel”, stavo considerando i
(Saturnal Records) L’adorazione del male dei finlandesi Sacrificium Carmen si evolve e si perfeziona. Dopo il debutto del 2015 (
(Dark Essence Records) Lo scorso 25 agosto ero a Bergen alla listening session di questo nuovo disco, un evento che prevedeva la presenza sia della band che dei responsabili della label. Mi sembrava che il disco fosse buono, credo, non ricordo in quanto l’evento