TOME OF THE UNREPLENISHED – “Cosmoprism: The Theurgy – Act I” (EP)
(I, Voidhanger Records) Magari son partito prevenuto nell’occasione del loro primo disco(recensione qui), fatto sta che son passati un bel po’ di mesi e questi ciprioti tornano con un EP che mi ha colpito. La differenza (altro…)
(Svart Records) La voce di Aleah Starbridge è qualcosa di sensuale, delizioso, ipnotico. Ed inserita in un contesto lento, triste e decadente è pura esaltazione dei sentimenti oscuri, un oceano di malinconia le cui
(Glasstone Records) Mea culpa, anzi doppia mea culpa. Innanzitutto non mi piacciono i gruppi in cui ci sono troppi nomi altisonanti da altrettante band, questa è la mia prima colpa. Si, sono un tipo prevenuto… Seconda colpa: avevo perso le
(Dischi Bervisti, Shove Rec. e altri) Ecco tutto quanto ha realizzato in due anni di attività la band torinese Tutti I Colori Del Buio, ovvero undici pezzi qui raccolti. Materiale pescato anche da un precedente 7” e da uno split che viene messo insieme in modo da dare una solida
(code666) Feroce il secondo album degli inglesi Terra. Feroce ma … freddo. Due tracce spietate, lunghissime (venti minuti ciascuna) le quali abbracciano il black metal deviando spesso su concetti atmosferici espressi in chiave drone e post, dimenticando però qualche dettaglio
(Aesthetic Death) Il Black d’avanguardia è davvero molto molto particolare. Ogni gruppo infatti, a volte anche ogni singolo album è un’opera a se stante, quasi che ogni uscita generasse un sottogenere nuovo. I Throes non si discostano da questo
(autoproduzione / The Orchard) I The Big South Market sono in due: Ruggiero Ricco, batterista per Cancrena, Golem e The Dogma, Giuseppe Chiumeo, chitarrista, voce e già nei The Rest Side. “Muzak” è l’espressione di qualcosa che in parte rievoca il grunge-rock
(Sifare) Nel nuovo album di Tzad, un progetto ideato da Andrea Balzani, tastierista e compositore, vi partecipano Francesco Ivan Sante Dall’O alle chitarre elettriche e acustiche, Alex Farulli alla batteria e percussioni, poi il
(Autoproduzione) Secondo album per Torrefy, formazione canadese che già aveva fatto parlare di sé con l’ottimo debutto “Thrash And Burn”, uscito lo scorso anno e caratterizzato da sonorità aggressive e tipicamente thrash, dirette e con qualche gustosa
(Black Widow Records) Non so bene cosa sia quel “Theatrical Rock Music” sotto il quale viene consigliato di catalogare questo album, ma vi posso garantire che il titolo è la descrizione migliore: Qualcosa di strano! Tanto, molto, dannatamente strano… ma super fico, eccitante, coinvolgente. La
(Casket Music) Questi gallesi hanno avuto l’onore di passare almeno cinque volte di fila nei miei ascolti durante una sola giornata. Scherzi a parte, questo album è un qualcosa di strepitoso per gli amanti del Doom a tinte Death. Nove tracce di una bellezza
(autoproduzione) Andrea Cicala raccontò in un’intervista a Metalhead (
(Napalm Records) Sesto album per gli irlandesi The Answer, che tornano dopo un anno di distanza dal precedente “Raise A Little Hell”. Un anno piuttosto travagliato, sia dal punto di vista finanziario che da quello personale, che ha rischiato di far slittare l’uscita
(Peaceville/Audioglobe) La Peaceville sbarca nei territori del blackened noise, del drone ambient e industrial noise, mettendo a contratto i
(autoprodotto) Scopro questo quartetto svizzero per puro caso. Ascolto un sample e decido che si tratta di roba che mi interessa. Di solito ho un buon fiuto per queste cose, riesco ad intuire rapidamente se quel che segue può soddisfare o meno i miei gusti. Mi risulta
(Shadow Kingdom) Ultimamente abbiamo assistito alla nascita di bands che si rifanno al sound death metal dei primissimi anni ’90, quando questo genere era ancora brutale, efferato, viscerale e grezzo nelle sonorità, nonostante l’elevato
(Empire Records) Che album strano. Se lo ascolti senza leggere le note, ti chiedi perché sia così dannatamente ‘King Diamond’. La risposta è semplice: il progetto nasce nel 2008, infatti, come band tributo di King Diamond, per mano cura del vocalist Troy Norr (voce dei thrashers
(Werewolf Records) Questa One Man Band finlandese è all’attivo ormai da due lustri e ancora all’orizzonte non si vede un album vero e proprio. Questo progetto estremo infatti ha abbracciato la via dell’EP con il principio, secondo me vero, che è meglio fare poche ma
(Westworld Recordings) Un giorno dei Varukers si potrà scrivere che sono stati tra le band preferite di tante formazioni grunge dei primordi. Non c’era band di Seattle che non li menzionasse, almeno una volta nelle tante
(Inverse Records) Davvero interessante questo full length di debutto dei finlandesi The Hypothesis, formazione scandinava in circolazione dal 2009, con una buona esperienza live, avendo diviso il palco con nomi famosi come Swallow The Sun e Scar Symmetry. La proposta
(autoproduzione) Quel senso di disagio e turbamento che popolano un’atmosfera mentale ormai torbida, emerge d’improvviso in “Gate”, opener di “Fragments”. Il clima di questo pezzo trova conferma anche nei successivi. Groove, giochi
(Nuclear Blast Records) Non ci sono dubbi: il 2016 è sicuramente l’anno del ritorno dei giganti del thrash. Dopo le notevoli uscite da parte di Megadeth, Death Angel, Destruction e Sodom, ora è arrivato il turno dei Testament, con quello che a mio avviso è il miglior album della
(Mighty Music) I Tygers sono una leggenda ha origine alla fine degli anni ’70, ovvero prima della maggior parte della old school ancora in giro o ancora capace di accendere il fuoco dei fans. Certo, vari scioglimenti ed una lunga pausa cancellano una persistenza che si estenderebbe per 38 anni, ma le origini rimangono quelle e
(Eyes Wide Shut Recordings / SPV) Band strana, famosa, grandiosa. Ma incostante. Storia (trent’anni!) frastagliata, con tante pause, vari scioglimenti, casi di gente che se ne è andata nel mezzo di un tour, all’improvviso. Poi reunion, gente nuova, gente vecchia, cambi,
(Scarlet Records) Ho lasciato i Theatres Des Vampires a quattro anni fa con un EP, “Cult Of Lahmia”, che quasi era un album completo, per complessità e struttura. E devo dire che da loro fan li ho apprezzati davvero molto fino a “Nightbreed Of Macabria”. Poi il loro suono ha preso
(Autoproduzione) Ero curioso di vedere il nuovo corso dei Teodasia, dopo l’entrata in line up del singer Giacomo Voli. Il maxi EP “Reloaded” aveva lasciato alcune indicazioni sulla svolta stilistica della band, ma si trattava pur sempre di una raccolta di brani per la maggior parte già editi,
(Symbol Of Domination Productions) Trattasi di una one man band cilena che ha fatto del Black oltranzista una parola d’ordine. Non ci sono particolari innovazioni tecniche o stilistiche in questa uscita, sembra di stare ascoltando il prototipo dell’album Black Metal, quello furente e carico d’odio verso ogni cosa che respira o no.
(BadMoodMan Productions/Solitude Productions) Quarto album per i russi The Morningside, da Mosca. Eppure devono essere cresciuti lontano dalle metropoli loro, capaci di un percorso artistico fin qui senza passi falsi. I suoni proposti dal combo sono infatti da riferirsi
(Season of Mist) C’è sempre da prestare attenzione quando Tamás Kátai mette sul mercato una release del suo progetto Thy Catafalque. C’è da prestare attenzione e cercare un vasto ritaglio di tempo per dedicarsi religiosamente all’ascolto, alla percezione, all’esaltazione di una vasta gamma di emozioni e sensazioni. Il
(Nuclear Blast) Attenzione, perché siamo di fronte a qualcosa che non capita tutti i giorni: la Nuclear Blast sta pubblicando un disco di symphonic power metal. Seconda stranezza: il disco in questione è solo il secondo di una band svedese neanche troppo nota.
(Iron Bonehead) Ristampa in vinile da parte della Iron Bonehead di “Perpetual Blackness”, debutto discografico dei tedeschi The Fog, avvenuto lo scorso anno ad opera della label Memento Mori. La proposta musicale della band è un death/doom scarno e decisamente old school, con un maggior
(Red Bull Records) GLA. Codice aeroportuale di una Glagow che mette sulla strada questa band che arriva al quarto album. Se cercate metallo furioso, growl selvaggio, shred impazzito, allora siete nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. Se, invece, cercate, o apprezzate, un rock sincero, piacevole,
(Moonlight Records) Decisamente affascinante la musica proposta dai romagnoli Tangerine Stoned. Un sound ipnotico, avvolgente, che pesca a piene mani dalla psichedelia di fine anni ’60 e impastata con il blues Hendrixiano, suggestioni stoner
(AFM) Ma quanti anni sono passati dall’ultima volta che ho sentito parlare dei Thunderstone? “Dirt Metal”, che peraltro non mi aveva convinto troppo, è del 2010… sei primavere, allora,
(Spitfire Music/SPV) Ci sono dischi, come questo, che non hanno bisogno di tante spiegazioni. Li metti nel player e dopo pochi secondi ti arriva in faccia un cazzotto tremendo.