VERDE LAURO – “Son Animali al Mondo”
(Autoproduzione) Quest’oggi MetalHead si occupa di un disco davvero particolare: il progetto Verde Lauro ruota attorno al cantante ticinese Fabrizio Sassi, che ha preso la coraggiosa decisione di musicare in chiave metal diciotto sonetti di Petrarca e, per realizzare la sua idea, (altro…)
VOLKMORT – “Traces of Doom”
(Wohrt Records) Proprio non so dove si nascondano questi sciagurati brasiliani per concepire il loro sound crepuscolare, visto il sole che attanaglia la loro terra d’origine, il Brasile. Tant’è che i nostri han deciso che nella vita suoneranno doom. Dopo due demo risalenti rispettivamente a due e quattro anni fa arriva il (altro…)
AWE / VACANTFIELD / END – “Moerae” (Split)
(III Damnation Productions) Potentissimo split album proveniente dalla Grecia! Qui andiamo oltre il normale abbinamento creato dalle case discografiche per promuovere le bands del roster, ma arriviamo alla collaborazione tra tre entità della scena black metal greca, le quali scrivono (altro…)
VOODOO GODS – “Anticipation For Blood Leveled In Darkness”
(Saturnal Records) Full length di debutto dei Voodoo Gods, band attiva dal 2001, inizialmente con il nome Shrunken Head, che vanta tra le proprie fila alcuni grossi nomi della scena metal internazionale, tra i quali David Shankle (ex Manowar) e George “Corpsegrinder” Fisher dei Cannibal Corpse, chiamato a (altro…)
VIRCOLAC – “Codex Perfida”
(Iron Bonehead) Irlanda. Band recente, solo un anno di storia. Il moniker, in romeno, vuol dire lupo mannaro. Per ora questo è solo un demo, ma la band si orienta su un death tetro e pieno di marciume con il quale questi quattro deathsters (tre uomini ed una donna) non dimostrano alcuna pietà, se non totale decadenza e ostilità, anche nei momenti più armoniosi della (altro…)
AA.VV. – “Prima Giedi”
(ColdDark Matter Records) Le compilation o non servono a niente, perché povere o manchevoli, oppure sono dei veicoli importanti per scoprire o almeno iniziare una fase di scoperta e fruizione. La francese Cold Dark Matter Records è specializzata in ambient, industrial, death, doom, black/drone (altro…)
AA.VV. – “Tliltic Tlapoyauak: Black Twilight Circle Compilation”
(The Ajna Offensive) Compilation da parte della The Ajna Offensive che raccoglie le migliori realtà della scena estrema Californiana, la cosiddetta Black Twilight Circle. Negli Stati Uniti, il black metal è un genere che non è mai emerso a livello commerciale, a parte qualche caso isolato, ma vanta una scena underground piuttosto fiorente, come dimostra questo (altro…)
VARDAN – “The Night, The Loneliness”
(Moribund Records) Seconda release del 2015 per la one man band sicilana Vardan. Cronologicamente il 23esimo lavoro, questo “The Night, The Loneliness” esalta un atmosfera più lenta, più oscura, molto più profonda. A differenza del black metal più puro dell’album precedente, questa (altro…)
VALOR – “The Crown and the King”
(Pitch Black) In occasione della partecipazione all’Up the Hammers Festival, i greci Valor danno alle stampe un 7’’ limitato a 250 copie, con un inedito e una cover di “The King” degli Accept. “The Crown of Evermore” si apre inaspettatamente su un giro di pianoforte; (altro…)
VARDAN – “Verses From Ancient Times”
(Moribund Records) Ventiduesimo album? Pazzesco. Io in realtà conto qualche unità di meno di quanti elencati in cartella stampa: in realtà sarebbero di più (circa 35) ma sono pochi quelli effettivamente pubblicati; ma è indubbio che il progetto siciliano Vardan è un qualcosa di (altro…)
AA.VV. – “Qua’ Rock Shots”
(Qua’ Rock Rec.) “Qua’ Rock Shots” è una raccolta che include diciassette tra musicisti, autori e band scelti dal maestro Gabriele Bellini e da Giacomo Salani, titolare de La Fucina Studio, ovvero il presidente e il vice della Qua’ Rock e dal cui (altro…)
VHOLDGHAST – “Låt Oss Förbrinna”
(Vicisolum Productions) Lunghissima gestazione per questa release… o per meglio dire per la band stessa che dalle prime formazioni del 2002 arriva solo ora al consolidamento e al debutto discografico. “Låt Oss Förbrinna” è black, è death, è violenza, è potenza… è la libertà espressiva dei quattro deathsters svedesi che vedono al microfono Jonny Pettersson dei (altro…)
VASSAFOR / TEMPLE NIGHTSIDE – “Call of the Maelstrom”
(Iron Bonehead) Altro oscuro split che vede coinvolti i nefasti neozelandesi Vassafor, questa volta con gli australiani Temple Nightside; un altro split australe concepito per lacerare, demolire, togliere speranza, respiro, vita. Malvagità sonora, barbarie musicali, devastazione, (altro…)
VASSAFOR / SINISTROUS DIABOLUS – “Split LP”
(Iron Bonehead) Fumo. Nebbia. Decadenza. Morte. Lo split delle due bands Neozelandesi è estremo, crudele, un death sepolcrale che toglie l’aria, il respiro, la forza, la voglia di vivere. Drumming lento e funereo a supporto (altro…)
VERBERIS – “Vastitas”
(Iron Bonehead) Non so molto di questi Verberis, se non che sono Neozelandesi e che “Vastitas” è il loro demo tape d’esordio. Non ci sono note biografiche, foto o altro che possano dirci di più su questa band. Musicalmente, siamo di fronte ad un death/black piuttosto tirato, con ritmiche serrate e molto aggressive, solo sporadicamente mitigate da qualche sprazzo (altro…)
VEONITY – “Gladiator’s Tale”
(Sliptrick Records) Svedesi, ma legati a doppio filo a un sound centroeuropeo, i Veonity esordiscono con un album di power metal classico e genuino. Con la opener “Into Eternity” è già chiaro il tenore del disco: siamo vicinissimi, non solo per i cori ma anche per i suoni di chitarra (altro…)
VENOM – “From the Very Depths”
(Spinefarm / Universal) I Venom si sono sempre caratterizzati per essere un trio scarno. Il loro sound, celebre e fondamentale per la musica metal, non ha mai brillato per architetture sonore particolari. Non un demerito questo e comunque la band resta un’icona. Senza dubbio. (altro…)
AA.VV. – “Immortal Randy Rhoads – The Ultimate Tribute”
(UDR) Pochi artisti hanno lasciato un segno importante nella musica metal come Randy Rhoads. Il chitarrista Statunitense ha marchiato a fuoco il mondo dell’hard & heavy con i suoi riffs taglienti e gli assoli melodici di ispirazione classica. Nato nel 1957, a sedici anni fonda la sua prima band che di li a poco prenderà (altro…)
VANHELGD – “Relics of Sulphur Salvation”
(Pulverised Records) Atmosfere tenebrose e frementi di incubi gravano nell’opener “Dödens maskätna anlete “, una canzone che traccia da subito l’identità dei Vanhelgd: band legata allo swedish melodic death metal, versante Göteborg sound. Una canzone (altro…)
VICTORIUS – “Dreamchaser”
(SPV) Assieme a molti altri colleghi recensori, negli ultimi anni mi sono entusiasmato per tanti prodotti composti da giovani e giovanissimi nello spirito dell’heavy metal degli anni ’80: ho lodato (e sia chiaro, continuo a farlo!) dischi che non avevano assolutamente nulla di originale, ma erano capaci di ricreare, (altro…)
VOICES OF DESTINY – “Crisis Cult”
(Massacre Records) Se esistono le ‘solite band power’ e le ‘solite band thrash’, giusto per citare i due generi forse più criticati della scena per la loro ripetitività, non vedo perché non dovrebbero esserci le ‘solite band gothic’… e purtroppo i tedeschi Voices of Destiny, (altro…)
VOWELS – “Seasonal Beasts”
(Sun & Moon Records) Arte, oscurità, inno alle radici, attrazione verso l’innovazione. Tutti componenti essenziali di questo nuovo lavoro degli Italiani Vowels. Il quartetto Vicentino è stranissimo: non una band in senso comune, piuttosto una orchestra senza confini e senza tempo, capace di materializzare emozioni e dettagli sotto forma di musica. Purissima musica. (altro…)
VANISH – “Come to whiter”
(Massacre Records) I Vanish di Stoccarda hanno una carriera lunga (quasi quindici anni), una line-up stabile praticamente dagli inizi, ma solo due full-“length” all’attivo: tuttavia in questo caso la poca quantità è compensata dall’elevata qualità dei loro prodotti. “Come to whiter” rappresenta infatti poco più di un’ora (altro…)
VIZA – “Fuego”

(autoproduzione) Ritmo frizzante, con qualcosa di latino. Le corde delle chitarre e dell’oud che rimbalzano sui toni folklorici dell’Europa orientale. L’energia monta e i Viza si manifestano nella loro totalità. “Fuego”, nuovo singolo, nuovo capitolo di una saga sonora che abbraccia culture e sforna musica viva e affascinante. I Viza, gli stessi di sempre ma con la maturità raggiunta, anzi confermata, con questo singolo che è il naturale prodotto e seguito (altro…)
VANIR – “The glorious Dead”
(Mighty Music) Con il loro nome chiaramente legato alla mitologia norrena, i danesi Vanir non fanno mistero dei propri orientamenti musicali e ‘intellettuali’: “The glorious Dead” è il terzo disco di una carriera iniziata nel 2009. “Fall of the Eagle” è dunque un classico viking: già di per sé questa è una buona notizia, (altro…)
VAINAJA – “Kadotetut”
(Svart Records) Debut album per i Finlandesi Vainaja, band dedita ad un death/doom cantato in lingua madre. Il concept che ispira questo lavoro parla di fatti realmente accaduti alla fine del diciannovesimo secolo nella Finlandia rurale: la tradizione narra che il sacerdote di un (altro…)
VERMINOUS – “The Curse of the Antichrist” (7’’ vinyl)
(Blood Harvest) Il primo approccio con i Verminous è stato di capire chi fossero. Svedesi, con esperienze in diverse band e tutte più o meno con almeno un album in curriculum, dediti ad un death metal pensato secondo i dettami di quello nazionale e old style, con (altro…)
VEXILLA REGIS PRODEUNT INFERNI – “Vexilla Regis Prodeunt Inferni”
(Memento Mori) Album di debutto per i Messicani Vexilla Regis Prodeunt Inferni (V.R.P.I.), band composta da membri di gruppi della scena estrema locale quali Ominous Crucifex, Necroccultus e Supplicium. Il genere proposto è un death metal old school, con evidenti riferimenti ad acts quali Morbid (altro…)
VARDAN – “Enjoy of Deep Sadness”
(Moribund Records) Mostruoso. Pochi mesi fa ho recensito l’ottimo “The Wood Is My Coffin”, ed ora un altro lacerante lavoro di questa iperattiva one man band siciliana. E’ un black metal lento, malato, pieno di sofferenza, ansia, depressione, esaltazione del lato oscuro della vita… e della morte; questo nuovo lavoro (il terzo nel 2014), composto da tre imponenti nuove tracce di (altro…)
AA.VV. – “JOY DIVISION’s Unknown Pleasures – The CVLT Nation Sessions”
(CVLT Nation) La CVLT Nation presenta il quarto volume della serie di cover compilation e questa volta tocca ai Joy Division, con il celebre album “Unknow Pleasures”. A cimentarsi in queste rivisitazioni, per altro ben fatte, sono state dieci band* cioè tante quante le canzoni che compongono l’album. Significative le sonorità dei Theologian, create in una zona di confine tra elettronica e noise, per “Candidate”, (altro…)
VANEXA – “Vanexa”
(Black Widow) Mai prima ad ora era stato ristampato in vinile il primo disco dei Vanexa. La band savonese, tra le prime formazioni italiane (forse la prima in assoluto) di heavy metal, realizzò questo album nel 1983. Riff infuocati, crudi e ruvidi, come è d’obbligo nel metal dei primi anni ’80, e fine ’70, visto (altro…)
VREDEHAMMER – “Vinteroffer”
(Indie Recordings) Norvegia. Terra del black. E tale si ritiene la band nata come one-man-project ed evolutasi verso una line up completa e stabile. Ma qui il black è di contorno, è componente ispirante, aggiuntiva di un ottimo death metal, pieno di (altro…)
VENGEFUL GHOUL – “Timeless Warfare”
(Autoproduzione) Da una Istanbul sempre più laica e moderna provengono i Vengeful Ghoul con il loro debutto di sano power/thrash metal: una nazione che, per quel che ricordi, non mi aveva mai offerto alcuna band di rilievo (almeno in questo genere), mi regala oggi questo (altro…)
(Autoproduzione) I Voltumna sono una band che si è guadagnata una certa reputazione e nelle pagine di Metalhead la band è nota grazie a “Damnatio Sacrorum” (
(Limb Music) Per i pisani Vexillum, “Unum” è certamente il disco della maturità. Inutile dire che, da buon appassionato di power metal, seguo la band dagli ingenui (ma sempre godibili) inizi di “The Wandering Notes”, l’ho apprezzata con “The Biouvac” (recensito