LUCID SINS â âCursed!â

(Totem Cat Records) Tornano dopo oltre cinque anni dal debutto i rockers psichedelici scozzesi Lucid Sins, continuando la loro teoria musicale brillante, melodica ma subdolamente occulta. La band è in realtĂ un duo, ma per dar vita a questa intensa opera hanno invitato un manipolo di musicisti ospiti, coprendo quindi la posizione di ulteriori chitarre, bassi, tastiere, organi ed anche il violino. (altro…)
(Massacre Records) Talora mi capita di iniziare a recensire un disco mentre ancora cerco le informazioni sulla band: cosĂŹ, messo su questo album dei Feanor, dopo qualche secondo ho pensato âma guarda questo cantante come imita spudoratamente Sven DâAnnaâ, e dopo un minuto âcerto che questo chitarrista plagia David Shankle in maniera eccessivaâ⌠beh, gli argentini Feanor ospitano in formazione lâuno e lâaltro!! 







(Iron Bonehead Productions) Nel metal il terzo album ha sempre un significato, quello di essere una prova per chi lo esegue. O si sfonda, o si affonda⌠diciamo che gli Abythic affondano, ma non in quel senso. Affondano il proprio suono in un sostrato doom molto accentuato, che poi però va a foraggiare un impianto sonoro molto piÚ vicino al death svedese della prima ondata.
(Heidens Hart) Disco dalla lunga gestazione (contiene pezzi dal 2017 al 2019) che sembra comunque non avere perso smalto, quasi come un vino che restando a decantare non fa altro che migliorare. 
(Black Lion Records) E chi lo sa cosa scatta nella testa di un recensore quando va ad ascoltare un nuovo album da valutare. Nel mio caso, ma penso la cosa sia comune, vado a mente libera per associazioni che automaticamente si prendono il loro spazio nella testa. 
(The Swamp Records (CD)/ Overdrive Records (LP) / Burning Coffin Recs (MC)) Gli italiani Bretus professano l’occulto da oltre un ventennio e questo âMaghariaâ è il quinto album della loro valida carriera, a due anni dall’ottimo âAion Tetraâ (