IMPERIAL STATE ELECTRIC – “All through The Night”
(Psychout Records) A distanza di un anno dal precedente “Honk Machine”, tornano gli Imperial State Electric, band svedese capitanata dall’ex Entombed/Hellacopters Nicke Andersson, con questo quinto album che conferma la svolta stilistica intrapresa con il (altro…)
Serata fuori dagli schemi quella passata il primo di ottobre al bellissimo Revolver Club di San Donà di Piave. Intanto due parole sulla location. Il locale è risultato essere una piacevole scoperta: suono più che buono, puntualità negli orari, palco alto e visibile anche per chi è in fondo alla sala
(Scarlet Records) Ho lasciato i Theatres Des Vampires a quattro anni fa con un EP, “Cult Of Lahmia”, che quasi era un album completo, per complessità e struttura. E devo dire che da loro fan li ho apprezzati davvero molto fino a “Nightbreed Of Macabria”. Poi il loro suono ha preso
(Blood Fire Death) Nutro grande stima per la Blood Fire Death, etichetta spagnola dedita a produrre e distribuire artisti facenti parte della scena locale. Nonostante spesso i generi trattati non siano i miei preferiti, devo riconoscere la buona qualità delle bands sotto
(Oblivion/SPV) Ben ventun anni sono passati dal debutto discografico dei Lacrimas Profundere, che con regolarità germanica hanno sfornato una album ogni due/tre anni. Siamo arrivati all’undicesima fatica in studio con un gruppo che ha passato in rassegna vari generi
(Adulruna Records) L’intro di “Identity” è un miscuglio di suoni sintetici e manipolati, figli della tecnologia impazzita del ventunesimo secolo. Poi il botto con “Saint Of Zion”, con probabili riferimenti a Matrix ed il suo universo (vi ricorda qualcosa la copertina?). L’album 
(Dissociated Records) Divagazioni elettroniche oscure dalla fredda Islanda. Dulvitund è il progetto di una sola mente, quella di Þórir Óskar Björnsson il quale arriva al suo secondo lavoro, alla seconda manifestazione di decadenza, oscurità, depressione e contrasto interiore. Un EP… su 
(Autoproduzione) Gran bel lavoro questo “Nemesis”, primo full length dei Bloodred, progetto nato dalla mente del poli strumentista tedesco Ron Merz, che nel disco suona chitarra, basso e si occupa delle parti vocali. Alla batteria troviamo, invece Joris Nijenhuis, drummer di Atrocity e 
(Street Symphonies Records) Bentornati Easy Trigger. Anzi bentornato Caste, chitarrista e membro stabile della band, punto di connessione tra il precedente album e questo nuovo lavoro. La band in questi quattro anni è passata attraverso tante vicende: cambi di line up vari, tour,
(AFM Records) Diabolica è sicuramente l’aggettivo giusto per descrivere la forza che muove il mastermind Dushan Petrossi: instancabile, con i suoi Iron Mask, con i suoi Magic Kingdom… due entità diverse ma provenienti dalla sua stessa mente… anch’essa definibile 
(Logic(il)logic Records) Energia devastante. Un muro del suono che cade addosso all’ascoltatore con un fragore micidiale. Tornano dopo quattro anni gli italiani Motorfingers: completamente rinnovati rispetto a “Black Mirror”, uscito nel 2012, in quanto in line up c’è un nuovo bassista e,
(Logic(il)logic Records) Debut album per Final Solution, formazione bresciana nata nel 2011, con già una discreta esperienza dal vivo. Inizialmente dediti ad un death metal melodico di stampo scandinavo, dopo la trafila di concerti e cambi di line up, la band si ritrova poco prima 
(Logic(il)logic Records) Tornano i Badmotorfinger che già ascoltammo con il potente “It’s Not The End” del 2013 (recensione qui https://www.metalhead.it/?p=20551). Ed è proprio da quell’album che ha origine la pubblicazione dell’EP “Heroes”: infatti c’è stato un avvicendamento 
(Nuclear Blast) Ritornano gli olandesi Epica, dopo due anni dallo stupendo “The Quantum Enigma”, con un album che si discosta in parte dallo stile magniloquente e pomposo che caratterizzava il precedente. “The Holographic Principle” mantiene, infatti tutte le caratteristiche
(Autoproduzione) Ero curioso di vedere il nuovo corso dei Teodasia, dopo l’entrata in line up del singer Giacomo Voli. Il maxi EP “Reloaded” aveva lasciato alcune indicazioni sulla svolta stilistica della band, ma si trattava pur sempre di una raccolta di brani per la maggior parte già editi,
(Nuclear Blast) Nel 1970 il mitico Hunter S. Thompson si mise in politica per diventare sceriffo di una città nella quale tutto doveva diventare hippie e con droghe libere. Tra le altre cose Hunter voleva cambiare il nome di quella città, Aspen, in “Fat City”. Perse le elezioni… ma questa è un’altra storia… 
(Compañeros de Tumba Records) Terzo album per Mortsubite, band spagnola dedita ad un deathcore con influenze death melodico e canzoni cantate in lingua madre. Il concept dell’album è piuttosto affascinante, e ruota attorno al tema del tempo, visto come una limitazione, al fatto che
(Tsunami Edizioni) Quando ho saputo dalla redazione di METALHEAD.IT dell’uscita della biografia di Dan Lilker, ho stressato tutti quanti, insistendo per potermene curare io. I Nuclear Assault sono stati un gruppo fondamentale per me. Grazie a loro, a fine anni ’80 ho cominciato ad appassionarmi di thrash
(Temple of Misery Records) Gli italiani Night Gaunt si stanno facendo strada. Dopo un valido debutto tra il 2014 ed il 2015, si sono fatti successivamente notare con una lunga serie di date, sempre a supporto di ottimi nomi nella scena doom e DSBM. Il loro stile è da ricercare nel doom classico, un po’ Candlemass, un po’ Lord Vicar, e questo