FAITHSEDGE – “The Answer of Insanity”
(Scarlet Records) Secondo lavoro della band Italiana Faithsedge, capitanata dal virtuoso axe-man Alex De Rosso; il gruppo risulta di stanza in California ma tutti i membri sono italiani. L’opener “Now I know the Truth” parte subito con un riff tagliente, che ci fa intendere che i nostri eroi in questa song (altro…)
(Nigredo Records) Esiste il lato putrefatto della purezza? Esiste qualcosa di puro ma estremamente decadente e pieno di orrore, capace di infettare la purezza stessa? Ha senso parlare di purezza della malvagità, della spietata furia, della perdizione? I Fördärv sono al debutto full length, con la strana, tetra -anch’essa pura- label Nigredo: un debutto che
(Iron Bonehead) Morbosi. Estremamente mortali. Due acts putridi, malvagi, infernali. Uno split, sette pollici, due canzoni… una per band, entrambe con la stessa criptica durata: 7 minuti 4 secondi. Aprono gli Inglesi Sheol (il moniker tradotto con i nostri caratteri) e devastano con
(Autoproduzione) I bulgari F.A.C.E. nascono per iniziativa di Villy Neshev, chitarrista attivo nell’underground rock/metal della capitale Sofia. Il debut di questa sua nuova band (il suo curriculum è lunghissimo) viene presentato come prog metal, ma in realtà i toni sono molto più leggeri
(Steamhammer/SPV) Ritorno sulle scene per Ace Frehley, storica ascia dei leggendari Kiss e considerato da molti come IL chitarrista della band Newyorkese che dopo il suo abbanono non sempre ha saputo mantenere gli elevati standard qualitativi degli inizi, complici anche le sterzate stilistiche non
(Athens Thrash Attack) Debut album per i Greci Fatal Mutiny, attivi dal 2010. le nove canzoni che compongono questo lavoro sono la quintessenza del thrash di fine anni ’80: riffs assassini, una voce aggressiva e una tecnica esecutiva sopra le righe. I punti di riferimento sembrano essere
(Pure Underground) Non la classica power metal band tedesca, non stavolta: i giovani Forensick, qui al secondo album, mostrano di avere buona capacità di songwriting e ancora ulteriori margini di miglioramento. “The Prophecy” esce per la Pure Undergound Records,
(Autoproduzione) I francesi Father Merrin debuttano con questo ep di 4 tracce: chiunque abbia visto “L’Esorcista” sa da dove proviene il monicker, e non a caso il frontman A. si esibisce vestito da sacerdote. “Hellride” è uno sludge/doom fumoso,
(Sepulchral Productions) Il Canada. Il Quebec. Rappresentano forse la scandinavia del continente americano, per posizione, clima, ambiente, natura… ed espressione musicale. Il black metal Canadese, o del Quebec per la precisione, è una mondo a se sante, un mondo oscuro, violento, pieno di atmosfera, di
(Limb Music) I belgi Fireforce non mi avevano convinto con il debut “March on”, di tre anni fa, e non mi convincono con questo “Deathbringer”, stavolta disponibile per la Limb Music, etichetta di solito molto attenta in ambito power metal (non dimentichiamo che
(Steamhammer / SPV) Quanto può essere necessario un box celebrativo di una delle band più importanti del pianeta nell’ambito del melodic rock, AOR e hard & heavy melodico? Molto e soprattutto se la band è ovviamente quella dei Fair Warning, ovvero i signori dell’eleganza nell’ambito rock ‘n’ heavy. “The Box” racchiude una buona porzione della
(Sepulchral Voices Records / Soulfood) Black metal. One man band. Due concetti tradizionali, noti, protagonisti di storie e vicende oscure. Funereal Presence è il progetto di Bestial Devotion, l’artista di New York che qui si occupa di ogni cosa, strumenti e voce. Dopo un EP (di tre anni fa) arriva
(Autoproduzione) Fabio La Manna è un poli strumentista e compositore Torinese. Musicista eclettico, oltre a questo progetto solista fa parte anche degli Alchemy Room, mentre in passato ha suonato con i gothic rockers My Craving. L’album è interamente strumentale ma nonostante ciò non si limita ad
(Ukem Records) Poco può importare con la musica, ma la copertina di questo split è meravigliosa; però la musica non è affatto male. Cruelty’s Heart e Frostwork sono una band, la prima, e una one-man band la seconda. I Crueltys sono danesi, ma in realtà sono originari dell’Inghilterra, sono di Southampton
(Cold Dark Matter Records) Debuttano con questo EP i Francesi Poisse. Nella bio descrivono il loro sound come una versione sludge dei Nihilist (poi Entombed) con le sonorità dei Sunn O))). Definizione che trovo calzante, in quanto i riffs sono lenti e down tuned di scuola sludge, ma le vocals sono
(Autoproduzione) Negli ultimi tempi ho ascoltato per Metalhead molti lavori di carattere underground. Lo sono, underground, per registrazione e vale anche per le release corredate del logo di una qualche etichetta, o comunque per un supporto che ha un sostegno promozionale ben studiato o abbastanza capillare. Release grezze, in fin dei conti, ma che si diffondono e vengono proposte a chiunque
(Horror Pain Gore Death Prod.) Funereality è una one-man band svedese creata da Joachim Eversholt per suonare questo sporco death metal ovviamente old style. Tirate sullo stile svedese del genere, ma al contempo con qualche incursione nelle dinamiche degli Autopsy
(Autoproduzione) Provate ad immaginare i D.R.I., i S.O.D., i primi Faith No More, ma anche i successivi, i RATM, i Mordred, forse anche i Living Colour. Si vede che non ho 20 anni vero? Ecco, ora pensatele in chiave moderna e dunque metalcore, noisecore, thrashcore, funky, nu metal, ma anche
(Great Dane Records) Tutto quello che c’è prima della musica dei Fleshdoll, la copertina e il titolo dell’albuom, mi ha fatto pensare da subito a loro come una band di macellai, ovvero una death o brutal death metal band, ma in realtà il gruppo di Toulouse ai due connotati aggiunge anche un livello technical.
(Cold Dimensions) Fäulnis vuol dire putrefazione in tedesco, un termine che potrebbe sintetizzare con fantasia questo sound polverizzato. Non siamo in presenza di un nichilismo sonoro lo-fi con questa band di Amburgo già al terzo album in studio, ma anzi c’è
(Coroner Records) In attesa della pubblicazione di un nuovo album, i Fragore poco tempo fa proposero l’EP “Armored” (
(Battlegod Prod.) Il prosieguo di una storia. I norvegesi Forgery nascono negli anni ’90, vivono nell’underground e poi una lunga pausa finita nel 2004, con l’arrivo di un nuovo batterista, ma più di tutto la volontà di costruirsi concretamente una carriera, ed ora ecco dunque il secondo album. “With These Fists”
(Iron Tyrant) L’oscurità e la paranoia degli Italiani Fuoco Fatuo arriva finalmente al debutto con questo full length, con un titolo che toglie il respiro, la voglia di vivere, la vita stessa (“La vipera striscia sulle ceneri di quel che rimane”, ndr). Oltre cinquanta minuti che sono condanna, esecuzione, tortura, dannazione allo stato puro. Autori di un death doom funereo
(Blood Harvest ) I False Prophet nascono verso la fine degli anni ’80 (con il nome di Abattoir) e questo già spiega come mai hanno un sound di quei tempi, appunto ottantiano, old style e più specificamente vicino al thrash teutone dei suoi albori e ancora pericolosamente vicino a Venom e Possessed.
(Autoproduzione) In quest’ultimo periodo stanno arrivando in redazione numerosi prodotti italiani di progressive rock e metal: segno di una spettacolare rinascita di questo genere nel Belpaese? Speriamo di sì, tenendo anche conto che si tratta di dischi tutti veramente eccellenti… e non fa eccezione “Where Light Ends”,
(Rock’n’Growl) Sempre più spesso mi chiedo cosa spinga una band all’esordio a pubblicare soltanto un ep. Se si tratta di un demo autoprodotto va bene, ma qui stiamo parlando di formazioni che alle spalle hanno una etichetta e una promozione…
(code666) Black metal essenziale, ma con una livello di genialità coinvolgente. Terzo lavoro per i francesi Folge Dem Wind, che si materializza in quarantaquattro minuti di brutalità, intelligenza, esasperazione. Un vocalist non è ovvio e conforme, capace di uno scream disumano pieno di instabilità mentale. Un black metal fuori dalle regole scontate, pieno di idee,
(Steamhammer/Audioglobe) Odio coloro che parlano male dei Freedom Call per partito preso. Li odierei anche se i tedeschi non fossero una delle mie band preferite. Vi danno fastidio perché sono troppo allegri nelle melodie e nell’atteggiamento? Beh, si chiama happy power metal,
(Revalve Records) Il metallaro dalla pelle dura, quello che ne ha sentite tante, avrà già inteso che nome della band e titolo dell’album rientrano nella categoria di un lavoro prog-metal. Nel 2014 sono molti i settori del metal che hanno già detto molto, se non tutto e il prog credo rappresenti perfettamente questo discorso.
(This Is Core Music) Pubblicazione digitale della This Is Core Music, è l’EP dei lombardi For Those Afraid, quattro tizi che hanno la passione per il punk, in primis e che poi riconvertono in brevi momenti al pop-punk oppure lo ingigantiscono fino ad una specie di hardcore. L’impatto, la forza, il fragore delle chitarre e l’agilità
(Rigorism Production) Che suono hanno le dune del deserto? Che suono ha l’atmosfera che aleggia attorno alle piramidi? E quello che scorrere nelle acque del Nilo? Che suono produce tutto ciò? Black metal! Si, del devastante, freddo e apocalittico atmospheric black metal. Senza storie, è così. Lord Mist è egiziano e dunque lo è il suo progetto Frostagrath, presentato
(Ektro) Dopo il singolo “Beer And Ribs” (
(Another Side Records) Capisco che l’abito non fa il monaco, ma nell’era in cui bisogna anche essere un po’ imprenditori di se stessi, i due Fausttophel potevano anche scegliersi una copertina meno improbabile per il genere suonato. La motivazione potrebbe celarsi tra le ispirazioni del duo, cioè lo scrittore Gogol. Siamo nel campo del melodic death metal, con risvolti symphonic e blackened, ma
(Noisehead Records) Una band greca che suona power/gothic sinfonico alla maniera scandinava: ormai le barriere musicali non esistono più! Ci ho messo qualche ascolto a inquadrare il sound degli esordienti Fallen Arise, ma posso assicurare che nel complesso il loro disco è ben congegnato: si avverte un po’ l’assenza di un hit single, di un ritornello epocale che faccia ricordare la band
(Autoproduzione) Al principio del 2011 mi imbattei in una band polacca in Bandcamp. Erano i Forge Of Clouds e asoltai quel loro primo ed omonimo album, da se medesimi registrato, missato e masterizzato, con vero piacere. Il sound mi ricordava un miscuglio di Cult of Luna, Neurosis, cose di Justin Broadrick e dei compianti The God Machine, ma gli ultimi in minima parte.