ROAD WARRIOR / GRAVEBREAKER – “Road Warrior / Gravebreaker” (Split)
(Gates of Hell Records) La Gates of Hell ci invia un 7’’ split di due band incredibilmente lontane geograficamente, ma unite dal sound NWOTHM e naturalmente (altro…)
(Gates of Hell Records) La Gates of Hell ci invia un 7’’ split di due band incredibilmente lontane geograficamente, ma unite dal sound NWOTHM e naturalmente (altro…)
(Autoproduzione) Esordienti da Tolosa, per quanto la band esista dal 2010, gli Evil-Minded dedicano il lor debut ai soldati francesi morti durante la Seconda Guerra Mondiale. (altro…)

(Karisma Records) Quarto full length e primo disco cantato solo in inglese per questa iconica band norvegese. È tra l’altro un evento sintomatico che il grande successo raggiunto in patria, cantando in lingua madre, abbia poi portato a questo potenziale album internazionale… l’ultimo prima dello scioglimento! (altro…)

(Karisma Records) Nuova tappa nel viaggio della Karisma attraverso la rievocazione dei grandi dischi di una band norvegese tanto mitica quanto sconosciuta nel mondo. Quarto disco, il secondo album prodotto da Sylvia Massy (altro…)

(Karisma Records) La terza conquista della crociata portata avanti dalla Karisma Records ed incentrata sulla ripubblicazione dei dischi della band norvegese Seigmen, non poteva non glorificare “Total”. Album essenziale, album ‘di svolta’ (altro…)
(Karisma Records) Seconda reissue rimasterizzata, con pubblicazione sia su CD (finora introvabile) che vinile gatefold, la quale ripercorre la storia dei norvegesi Seigmen (qui l’EP di debutto). (altro…)

(Karisma Records) Seigmen: leggendaria band norvegese la quale negli anni ’90 raggiunge un discreto successo, un successo comunque ristretto alla sola nazione di origine a causa dei testi solo in lingua madre. Scioltisi alla fine del decennio (nel 1999), si sono poi riuniti successivamente in alcune occasioni, dando vita anche (altro…)
(Blaze Bayley Recording) Continuano le attività discografiche per il vecchio Blaze. Dopo il live in terra francese dello scorso anno, ecco una nuova uscita multimediale in cd e dvd (qui si andrà a recensire solo il cd…), un’opera che (altro…)
(Black Widow Records) Possono essere tanti i punti di interesse che circondano questo album, a prescindere dal tipo di musica in esso contenuto. Innanzitutto, come da titolo, l’opera di Italo Calvino “Il Castello dei Destini Incrociati” è (altro…)
(Fastball Music) Secondo album degli australiani Demonhead, dopo “Bring On The Doom” del 2015. Pubblicato autonomamente dalla band nell’agosto del 2019, “Black Devil Lies” è ora riproposto con l’insegna della Fatball Music e con (altro…)
(WormHoleDeath) Il chitarrista spagnolo Tino Hevia è in forza fin dalla fondazione nei power metallers spagnoli Darksun, che ho seguito con piacere negli anni 2000; (altro…)
(AFM Records) Settimo lavoro per Dynazty, formazione svedese che da sempre propone un power metal dalle forti tinte hard rock, ponte ideale tra gli Stratovarius e gli Europe più commerciali. Dotati di un bagaglio tecnico e di un songwriting (altro…)
(Fearless Records) Se JB Brubaker, chitarra solista, dice che questo album è il primo e vero nel quale tutti nella band hanno collaborato come mai prima, c’è da fidarsi. Il quintetto della Pennsylvania ha passato molto tempo in studio, mai (altro…)

(Temple Of Mystery) Pur non potendo vantare un numero di band elevato, il Canada ha da sempre sfornato gruppi estremamente validi ed originali. Basti pensare ad acts come Annihilator, Anvil, Razor e Voivod, fino ad arrivare alla folle (altro…)
(Autoproduzione) Cinque tracce ruvidissime e sporche, grezze fino al midollo e dannatamente sudiste. Questo offrono gli Hell Obelisco, band italiana votata al divertimento messo in musica. Questo genere, un misto di doom, sludge e rock (altro…)

(Eisenwald) Molto impattanti anche se poco prolifici gli americani Velnias, i quali giungono al terzo album dopo ben otto anni dal precedente (ne trascorsero comunque quattro tra il debutto, recensione qui, ed il secondo lavoro). Ma i migliori piaceri sono quelli che si fanno attendere, desiderare, creando un alettante e stuzzicante stato d’ansia, tanto che questo (altro…)

(Aural Music) Stoner? Sludge? Progressivo? È molto difficile classificare con precisione gli italiani Void of Sleep, attivi da un decennio e giunti al terzo album, dopo cinque anni di silenzio discografico. Il loro è rock un decadente, ricco di dettagli post metal, supportato da (altro…)

(Massacre Records) Dopo ben sei anni tornano con un full length i melodic power metallers australiani Darker Half! Un ritorno consistente, curato, ben pensato, molto ben suonato, catchy e, tra le altre cose, arricchito da un buon range di ospiti i quali contribuiscono a (altro…)

(Iron Bonehead Productions) Negromanti olandesi. Ed infatti ‘Dodenbezweerder’ vuol dire proprio ‘negromante’, ovvero ‘chi esercita l’evocazione dei defunti a scopo divinatorio’. E, dannazione, questo debutto inneggia veramente a morte e oscurità con una maligna essenza (altro…)
(darkTunesMusic Group) Suonato benissimo questo nuovo album degli Aevum. La band è da sempre ampia nelle soluzioni di stile, infatti elementi gothic, symphonic (altro…)
(Metal Blade Records) Chi conosce Master Boot Record e il suo universo musicale, sa già cosa potrà trovare in questo nuovo album, premiato con (altro…)
(Aural Music) Il divertente moniker rappresenta il side project di Alberto Piccolo, chitarrista dei Messa, una band che ormai ha raggiunto un livello molto consistente, tanto da esser capace di solcare palchi in tutta Europa. Ma dietro alla (altro…)

(Nuclear Blast Records) Novità in ambito metal estremo! Gli Irist sono una realtà nata in Sud America (tra Argentina e Cile) poi spostatasi negli Stati Uniti per arrivare al completamento di una line up, un quintetto di fatto internazionale (il (altro…)
(Dark Descent Records) Per il loro secondo album, i greci Nox Formulae hanno deciso di rimodellarsi parzialmente e puntare su uno stile musicale leggermente più tipico e consono al concetto canonico di black metal. La musica risulta (altro…)
(Punishment 18 Records) I Crimson Dawn sono nati e cresciuti con un unico imprescindibile obiettivo, ossia difendere il metal classico da qualsiasi contaminazione. La loro è una musica sontuosa ed elegante, capace di emozionare (altro…)
(Century Media Records) Ristampe dei primi passi dei Witchery, band svedese che tra il 1998 e il 2001 ha pubblicato tre album e un EP. Le quattro pubblicazioni, cioè “Restless & Dead”, “Witchburner”, l’EP, “Dead, Hot and Ready” e Symphony for the Devil”, vengono rimasterizzate e affiancate da un artwork rinnovato, oltre a una serie di note aggiuntive redatte di pugno dai componenti della band. L’opera di ristampa ripropone dunque questo gruppo svedese che si (altro…)
(Metal Blade Records) Suonare come a volere andare costantemente fuori dagli spartiti. Igorrr sono un cut up musicale che in “Spirituality and Distortion” raggiungono una forma (altro…)
(Moribund Records) E dopo “Summoned By Shadows”, la Moribund ripropone questa perla del black metal americano. Dimenticati padri del black a stelle e strisce, i Wind hanno fatto uscire poche opere, ma tutte di una qualità (altro…)
(Punishment 18 Records) Come molte band italiane, pure i Black Phantom si dichiarano, attraverso la loro musica, dei fervidi e appassionati amanti del metal più classico, quello a tinte epic tipiche del nostro suolo, ormai un marchio di (altro…)

(Svart Records) Con il terzo album gli inglesi Telepathy sbarcano in Finlandia, accasandosi presso l’efficiente Svart Records. Attivi da un decennio, già con il loro debutto del 2014, ovvero “12 Areas” (recensione qui), dimostravano una capacità (altro…)
(Osmose Productions) Al principio Thorns, batteria, e V.I.T.H.R., voce, concepirono Enepsigos come un progetto per un solo album, “Plague of Plagues” al quale collaborò anche Straff alle chitarre. Ora con Rituul al (altro…)
(High Roller Records) La (ormai infinita) lista delle formazioni scandinave aderenti alla NWOTHM e degne di nota si allunga con i Lethal Steel, che avevano convinto con il debut (altro…)
(Silver City Records) Dopo il buon “Hot’n’Heavy”, si riaffacciano sul mercato i rumeni Scarlet Aura: stavolta i nostri offrono un sound molto più roccioso e metal, abbandonando le varie sfumature sonore che avevano caratterizzato il precedente disco. (altro…)