VIOGRESSION – “Expound And Exhort” (Reissue)
(Hammerheart Records) Ristampa di questo album d’esordio dei Viogression che all’epoca vide la band girare per gli Stati Uniti con i Death per promuovere questo lavoro. Il tour (altro…)
(Hammerheart Records) Ristampa di questo album d’esordio dei Viogression che all’epoca vide la band girare per gli Stati Uniti con i Death per promuovere questo lavoro. Il tour (altro…)

(Sun & Moon Records) Folk. Tanto suggestivo ed incantevole folk. Folk ungherese, travolgente, vibrante, costellato da strumenti tradizionali come la cetra da tavolo, la cobza e la ghironda. Voci, più di una, in lingua madre (quando non radicata in più antichi dialetti) che mettono in musica poemi contemporanei. (altro…)
(AFM Records) L’ennesimo side project di Mike LePond, il quale, stando solo ai dati dei Metal Archives, sarebbe al momento impegnato in VENTUNO formazioni diverse? Forse stavolta c’è qualcosa di più. (altro…)

(Sun & Moon Records) Il black metal dell’Est Europa ha sempre seguito un suo strano percorso personale. I Tormentor e i Master’s Hammer sono gli esempi più evidenti. Questo concetto viene confermato dagli ungheresi Leiru, un duo definito raw black metal, una realtà attiva da tre lustri ma sempre ben sepolta nell’underground, la quale in carriera ha pubblicato vari demo, un EP, uno split… (altro…)
(Autoproduzione) Più che un gruppo, una one man band questi Prometeus: tutto il suonabile risulta composto ed eseguito da un’unica persona, lecito quindi (altro…)
(Transcending Obscurity Records) I portoghesi Colosso sono abbastanza atipici per il panorama death/black. Perché se da un lato alcune tracce come “War” sono decisamente black metal veloce fatto di blast beat e riff indemoniati, altre (altro…)
(No Remorse Records) Se “Rendezvous with Destiny” rasentava la perfezione, “III” ci si approssima ancora di più: gli eroi italoellenici dell’us metal (sì, sembra un controsenso, ma (altro…)

(I, Voidhanger Records/Entropic Recordings) Due maestri del black tendenzialmente atmosferico uniti assieme. Due one man band che non esitano nell’addentrarsi in produzioni estreme, speciali, originali, identificative e totalmente deviate. Ma queste due entità non cercano mai strade facili o (altro…)
(Century Media Records) È un piacere ritrovare i Wolf, dotata formazione heavy metal svedese che non si vedeva sulle scene da “Devil Seed”, del 2014. La band si presenta rinnovata nella sezione ritmica, (altro…)
(Sun & Moon Records) Dal Messico debuttano con un EP questi demoniaci Satan’s Cross, i quali non fanno nulla per nascondere la loro palese adorazione per l’innominabile! Un mondo occulto, ambientazione da film horror: heavy dal marchio probabilmente britannico e (altro…)
(Revalve Records) I Malamorte sono ormai al quarto album. Realtà tutta italiana, nel tempo ha maturato una evoluzione del sound che ha spostato le coordinate da un black epico ad un suono molto più ottantiano, basato su power (altro…)
(Gates of Hell Records) Giungono dal Belgio i Terrifiant, band dedita a un heavy/speed così primordiale che sembra venire dalla preistoria! Dopo la lunga intro “Steel for Life”, dai tratti quasi epici, (altro…)
(Mighty Music) La libertà nell’esprimersi con il linguaggio del thrash metal da parte delle band del Sud America, determina oggi la forma di uno stile ben definito nell’ambito del suddetto genere. Pur (altro…)
(Oblivion/SPV) Con il loro approccio negativo, la loro in qualche modo venerazione e rispetto per la morte, gli svedesi Then Comes Silence giungono al quinto album. Siamo sempre in un contesto gotico e dark (altro…)
(Mind’s Eye Music / Cargo Records UK) Vinnie Moore sta benissimo, del resto a soli 56 anni non potrebbe essere altrimenti. Il chitarrista americano e storica chitarra degli UFO, pubblica un nuovo (altro…)
(Black Lion Records) Ecco il debutto di una nuova one man band che tuona dalla Svezia! Dietro le quinte Jakob Björnfot (Autumn Death, oltre che session per Devil’s Force e Ghost Ship Octavius), per un album che esce dai rigidi confini di genere: (altro…)
(Nuclear Blast Records) Victor Smolski è un grande musicista e ho la dimostrato prima con i Rage, poi con la Lingua Mortis Orchestra e infine con i suoi Almanac, che con “Tsar” e “Kingslayer” (altro…)
(Black Widow Records) La sommaria istantanea dell’album “Jet Black” è quella di essere un riassunto bello ed esaltante, nonché magico e spettacolare del rock britannico a cavallo tra gli anni ’60 e ’70, al contempo una perfetta (altro…)
(Katoptron IX Records) Gli esordienti Witchcrawl sono particolarmente avari di informazioni promozionali: sappiamo che sono greci e che, con ogni evidenza, amano l’heavy metal più oscuro. (altro…)
(Rockshots Records) “Cant Del Corlo” è il primo EP acustico dei Kanseil, incentrato sul ciclo delle stagioni alle quali spetta a ciascuna una canzone, più (altro…)
(Black Widow Records) Un album davvero heavy, ma borchiato di quell’effetto vintage ben espresso, registrato, suonato con intenzioni anche prog. Brano avvincente “Huperborea”, qualcosa (altro…)

(Nuclear Blast Records) Ok, il mondo le venera o le vuole portare in alto perché sono belle donne che fanno musica dura… e questa è ovviamente una regola che il marketing vuole. L’etichetta stessa le spinge usando quell’arma. (altro…)
(Nuclear Blast Records) Dalla nascita della Sposa Morente, non sono mai passati cinque anni tra un album e l’altro. Ma si sa, le problematiche personali nella vita del cantante hanno messo in pausa il gruppo, tornato solo ora dal 2015. Il nuovo (altro…)

(Bindrune Recordings) Torna dopo otto anni il duo americano con un terzo lavoro che alterna black metal efferato a mid tempo cavernosi ed anche ad ambientazioni atmosferiche suggestive. Il moniker è ispirato ad una specie (altro…)
(Comatose Music) Dopo un demo di un paio di anni fa, gli Architerctural Genocide trovano giustamente posto alla Comatose Records per il loro primo full length. L’etichetta (altro…)

(Non Serviam Records) Dietro la bella copertina dell’artista polacco Rafal Wechterowicz, emergono quaranta minuti aggressivi e tuonanti, anche se ben supportati da melodie apocalittiche ed assoli sempre ricercati e molto ben suonati. Siamo in territorio blackned death per il debutto del quintetto (altro…)

(Scarlet Records) Per essere una band nata come tributo di un’altra, i Deathless Legacy di strada ne hanno fatta tanta, tantissima. L’ultimo loro album, uscito nel 2018 (“Rituals of Black Magic”, recensione qui) era un portento di teatralità e magia nera ma questa pubblicazione speciale è (altro…)
(Transcending Obscurity Records) L’etichetta di tutto il mondo, perché pubblica lavori di band che provengono quasi da ogni angolo del globo, propone l’esordio degli argentini Medium. Esempio di un crust (altro…)
(Explorer1 Music) Dal 2003 ad oggi i Voodoo Six hanno infilato una serie di album, sei, di buona o ottima fattura. Anche l’acerbo “Feed My Soul”, il debut album, ha messo in luce qualità (altro…)

(Non Serviam Records ) La gente coinvolta nella band internazionale Thokkian Vortex è in giro da un bel po’ di tempo, con esperienze molto varie. Il mastermind brasiliano Lord Kaiaphas ha militato nei norvegesi Ancient e negli (altro…)
(High Roller Records) Visto che ovunque li si incensa senza remore, ma io non sono mai convinto dei loro dischi, sembra che abbia un problema con gli Stallion… l’ho detto con “Rise and ride” (altro…)
(Autoprodotto) Debutto per questa tetra one man band canadese, impegnata in un doom/black sulfureo, malato e pericolosamente tossico. Poche sono le informazioni diffuse relativamente a questo progetto -un po’ in linea con (altro…)

(autoproduzione/Blackest Records) I pagan blacksters ucraini tornano con fierezza ed amore per la patria, come hanno sempre fatto dal 1997 in poi. Questo disco, sempre incentrato in un black diretto, glorioso, (altro…)
(LMP Records) Sono una band particolare, i Minotaurus: il loro sound heavy/folk è davvero unico, per quel che ne so, un mix che non è né troppo vichingo né particolarmente potente, (altro…)