SAINT CHAOS – “Nothing is Forever” (Compilation)
(Arkeyn Steel Records) Un altro lavoro archeologico della Arkeyn Steel: stavolta vengono risuscitati i Saint Chaos, us heavy/power metal band attiva dallo stato di New York fra il 1990 e il 1993. (altro…)
(Volcano Records and Promotions) Esordiscono da Torino i Legacy of Silence, ensemble folk/death che pensa ad un esperimento non da poco: integrare il pagan/folk inizio anni 2000
(Echozone / Les Disques Rubicon) Il terzo atto di questa trilogia arriva con note sempre più oscure, dark, a tratti decadenti. Un misto di atmosfere e melodie meste che ben si sposano con il tema 
(BMG / Niji Entertainment Group Inc.) È nato il 10 luglio del 1942 a Portsmouth nel New Hampshire e un cancro se lo portò via il 16 maggio del 2010, senza cancellare il fatto che la sua voce sia stata e sarà tra le migliori
(Nuclear War Now! Productions) Fin dai loro esordi, gli StarGazer si sono caratterizzati per una certa propensione alla sperimentazione e al metal black sperimentale. E proprio in onore degli esordi, gli australiani hanno
(autoproduzione) Pescando cinque pezzi dalla loro produzione e affiancatisi una cantante, Doris Albenberger, i
(Black Tears) Uno dei pilastri del metal concepito nel nostro paese, nonché tra le migliori band metal al mondo, si presentano
(Selfmadegod Records) I polacchi Trauma giungono all’ottavo album in ventiquattro anni, presentando il death metal per quello che è, con il suo volto
(Werewolf Records) Diciotto anni in carriera e finalmente, dopo tantissime uscite, ecco il primo full per questa one man band. Per il proprio debutto, l’autore ha voluto andare sul sicuro, scegliendo vie sonora meno sperimentali
(Pure Underground Records) Avevo apprezzato, e devo dire non poco, “
(Ipecac Recordings) Un bell’assembramento con Chris Spencer degli Unsane, Jim Coleman dei Cop Shoot Cop, Chris Pravdica degli Swans e Phil
(High Roller Records) Ci eravamo lasciati con il “
(Marshall Records) Dopo l’album “Cleave” del 2018, i Therapy? si inventano questa raccolta di pezzi
(Purity Through Fire) Album nello spirit del black metal norvegese dei primi anni, per quanto poi Vexd, titolare del progetto, sia finlandese, fatto
(Inverse Records) Dalla Finlandia questo gruppo si è buttato, per il debutto, su terreni sicuri; sfornando un death moderno, sia nei suoni che nelle atmosfere. Siamo distanti anni luce dal death per come è nato e cresciuto. In questa veste, 


(Season of Mist) Messi da parte i Todtgelichter, e chissà per quanto tempo, Tentakel P. crea questo nuovo progetto avvalendosi del contributo di Xenoyr
(Iron Bonehead Productions) Già conosciuta in redazione per un ottimo demo d’esordio del 2017, 
(Transcending Obscurity Records) Il quarto album di questo gruppo può tranquillamente essere considerato non solo la loro migliore opera, ma uno dei migliori dischi in ambito black metal di questa prima parte del 2020. In solo
(Napalm Records) Che bel regalo da parte dei Candlemass! Un EP di demo! Dopo un 2019 che li ha visti tornare con un nuovo album, successore di “Psalms for the Dead” (
(Nadir Music) Qualsiasi cosa possa accadere, un album di Pino Scotto avrà sempre un lotto di pezzi ben diversi tra loro, pur mostrando lo stesso carattere, la stessa mano. Pino, il ‘vecchio rocker’, colui
(Hellbones Records) Strana pubblicazione. Ai confini tra musica, teatro e divagazioni elettroniche. Un puro e assoluto cammino sperimentale di 

(Ghost Record Label) Arriva tardi in redazione, purtroppo, il nuovo album dei Niamh. Band nuova con alle spalle il debut album “Corax”, 


(Noble Demon Records) Potremmo definire i No Raza come la risposta sudamericana ai Vader. La formazione colombiana (ma da qualche anno di base in Florida) ha infatti uno stile alquanto complementare con le leggende