MOTHER ISLAND – “Motel Rooms”
(Go Down Records) Provate ad immaginare una specie di Chris Isaak al femminile. Oppure una variante intelligente ma altrettanto deviata di Amy Winehouse. Ecco i Mother Island, con quelle atmosfere in equilibrio tra il (altro…)
FOUL BODY AUTOPSY – “Purified Ready To Reclaim (2020 Version)” (Singolo)
(autoproduzione) In occasione dei dieci anni del primo album “Foul Body Autopsy”, Tom Reynolds registra (altro…)
GOMORRA – “Divine Judgement”
(Noble Demon) In questo primo album i Gomorra, provenienti dalla Svizzera, hanno infuso tutta la propria passione, manifestando il loro power (altro…)
BAIT – “Revelation of the Pure”

(Les Acteurs de L’Ombre Productions) Tedeschi. Black metal asettico con tendenze post. Dopo due EP eccoli arrivare a questo tagliente primo capitolo! Un black con radici nordiche, esalazioni tedesche e un’aura maligna e deviata (altro…)
BLACK CORONA – “The Mission”
(Art Gates Records) Queste nove tracce sono come una lettera d’amore. In questo caso da parte di un gruppo verso quelli che sono considerati tra i principali creatori del sound death melodico svedese, ossia gli In Flames. (altro…)
WINTER DELUGE – “Degradation Renewal” (EP)
(Osmose Productions) L’europea Osmose pesca in Oceania e precisamente in Nuova Zelanda. Loro, i Winter Deluge, in quindici (altro…)
CALIGULA’S HORSE – “Rise Radiant”
(InsideOut Music) Gli australiani si sono ulteriormente spinti in avanti in questo album. Loro che sono ottimi interpreti del progressive che lo vivono, o forse (altro…)
COMMANDO – “Rites of Damnation” (EP)
(High Roller Records) Gruppo bizzarro questo manipolo di svedesi: da un lato la formazione propone un heavy dalle tinte fortemente thrash, soprattutto nelle chitarre; ma dall’altro lato la voce è qualcosa di (altro…)
MAD HATTER – “Pieces of Reality”
(Art Gates Records) Per i fanatici del power inizio anni 2000, i giovani svedesi Mad Hatter sono un gruppo da tenere d’occhio: il loro secondo disco contiene tutti i trademark del sound di quell’epoca. (altro…)
DEATHBARREL – “Rebuke Revoke” (EP)
(Soulseller Records) Viene promossa come “true norwegian outlaw country” la musica dei Deathbarrell, in quanto norvegesi (altro…)
OZ – “Forced Commandments”
(Massacre Records) Reduci dal discreto “Transition State”, ma sempre più spostati verso l’ambito hard’n’heavy/melodic metal, i finlandesi Oz tornano alla carica con il loro ottavo album. (altro…)
FUGITIVE – “Multiverso”
(autoprodotto) Giungono al quarto album i bolzanini Fugitive. Il titolo esprime alla perfezione il contenuto del lavoro: universi (musicali) paralleli e coesistenti, apparentemente diversi ma legati da un filo conduttore. All’interno di questo (altro…)
FROM HELL – “Rats & Ravens”
(Fastball Music) L’album è un concept ambientato nell’est del nostro continente, in un villaggio nel quale una donna viene accusata (altro…)
5IVE YEARS GONE – “Rock N’ Roll Rebirth”

(autoprodotto) Nascono l’anno scorso, si auto producono completamente e debuttano con tre quarti d’ora di hard rock melodico, ricco di hook, di ottimi ritornelli, basso energetico e chitarre taglienti. Undici brani composti con (altro…)
HOLLOW BONE – “Hollow Bone”
(Hellbones Records / DreaminGorilla Records) Tutto nasce, come Hollow Bone, da Carlo Garof. Lui è batterista, percussionista, sperimentatore, viaggiatore e tanto (altro…)
STARGAZERY – “Eye on the Sky” (Reissue)
(Pure Steel Records) La Pure Steel ripresenta in 300 limitatissime copie di vinile il debut dei finlandesi Stargazery, del quale abbiamo recensito tempo fa il secondo disco, “Stars aligned”. (altro…)
MY OWN PRIVATE ALASKA – “Amen” (Reissue)
(Awal) L’originalità e l’inusuale visione della musica rock e metal messa in piedi da band come Ottone Pesante o Apocalyptica, e sono questi i primi nomi che vengono (altro…)
RUNESPELL / FOREST MYSTICISM – “Wandering Forlorn” (Split)

(Iron Bonehead Productions) Due esseri oscuri. Due one man bands. Due tetre entità il cui boato echeggia dall’altra parte del mondo, dall’emisfero australe, dall’Australia. Da un lato Runespell, creatura devota alle tenebre dal 2017 con (altro…)
VOODOO GODS – “The Divinity of Blood”
(Reaper Entertainment) In questo secondo album i Voodoo Gods si ripresentano con la voce di George “Corpsegrinder” Fisher (Cannibal Corpse), oltre (altro…)
ZATYR – “Ornament of Proposition” (EP)
(Dying Victims Productions) In un’ipotetica figura geometrica, dove i vari angoli del poligono rappresentano i vari generi musicali, gli Zatyr sarebbero l’asse che congiunge l’heavy classico e il death svedese. Mai come in questo (altro…)
ENGUTTURALMENT CEPHALOSLAMECTOMY – “Glam Not Slam”
(Gore House Productions) Andrew Sutton, voce e chitarra, Mike Simon, batteria, e Nick Scott, al basso, con questo nome scelto per la loro band, non promettono nulla di (altro…)
PETROLIO & YUKO ARAKI / WEAR AND TEAR – “Omen/30032019” (Split)

(Hellbones Records/Toten Schwan Rec) Uno split multi dimensionale. Ci sono i Wear and Tear, progetto quasi one man band che evidenzia lo sconforto umano nella società attuale. E poi ci sono i Petrolio, idea electro- (altro…)
HORN – “Mohngang”

(Iron Bonehead Productions) Ottavo disco per i tedeschi Horn, la pagan one man black metal band ideata da Nerrath. Un album che dopo tre anni fa seguito all’ottimo “Turm am Hang” (recensione qui), restando fedele agli (altro…)
FAIRYLAND – “Osyrhianta”
(Massacre Records) So che per i true defenders dico un’eresia, ma saluto il ritorno dei Fairyland quasi come ho salutato quello dei Cirith Ungol!!! La band di Philippe Giordana (altro…)
HEXENBRETT – “Zweite Beschwörung: Ein Kind zu töten”
(Dying Victims Productions) Stranissimo questo gruppo: il cd comincia con un’intro atmosferica e solenne, mentre la seconda traccia mostra un black piuttosto ottantiano e mistico, più simile a dei Venom epici e rallentati che (altro…)
PRISMERIA – “Requiem”
(Autoproduzione) Davvero sorprendente questo primo full length dei francesi Prismeria, band nata nel 2017 e con all’attivo l’ottimo EP “Lost Individual Thoughts”, uscito l’anno successivo. Il quintetto transalpino coniuga con maestria thrash metal, (altro…)
PATTERN-SEEKING ANIMALS – “Prehensile Tales”

(Inside Out Music) Favoloso il nuovo progetto nato da membri presenti e passati della progressive rock band americana Spock’s Beard! Con “Prehensile Tales” giungono al secondo lavoro il quale esplode in un caleidoscopio di sonorità intense, eccentriche, originali ed (altro…)
TOLEDO STEEL – “The first Strike of Steel (The early Years Anthology)”
(Dissonance Productions) Si può parlare di “Early Years” per una band che ha una storia di meno di dieci anni? Come che sia gli inglesi Toledo Steel, reduci dal buon “No Quarter”, (altro…)
MEMBRANCE – “Re-Membrance” (EP)
(Autoprodotto) E che diamine, sarà mica una voce questa, no? Scherzi a parte, il cantante dei Membrance sembra avere la malsana idea di voler spremere la sua ugola in modo tale da inghiottirla e farla allegramente (altro…)
MONUMENTUM DAMNATI – “In The Tomb Of A Forgotten King”
(pubblicato da vari*) Band cosmopolita o almeno così dovrebbe essere visto che i sei musicisti sono provengono da diverse parti del mondo, ma chi li ha raggruppati, cioè Thanatos (altro…)
TOKYO BLADE – “Dark Revolution”
(Dissonance Productions) Almeno da una decina d’anni, i Tokyo Blade hanno trovato una certa stabilità di line-up e un buon ritmo con le nuove pubblicazioni: già dal precedente “Unbroken”, (altro…)
HORISONT – “Sudden Death”

(Century Media Records) Il tempo non passa con gli svedesi Horisont. Le mode non evolvono, i trend restano fermi a dov’erano (o a dove dovrebbero stare). Un altro album, il sesto, nel quale suono, impostazione, fantasia, (altro…)
ASHTAR – “Kaikuja”

(Eisenwald) Secondo album dopo dopo un lustro per il duo svizzero, composto dalla coppia ex Phased ed ex Shever. Lehtinen si occupa di batteria e chitarre, mentre Nadine suona anch’essa chitarre, basso… ma soprattuto firma le laceranti (altro…)
(autoproduzione) I 