THRASHFIRE – “Into The Armageddon”
(Xtreem Music) Secondo album per Thrashfire, band turca nata nel 2006 e con una buona esperienza live, soprattutto in patria, ma con all’attivo anche un mini tour in Germania ed un curriculum di tutto rispetto, avendo aperto per band (altro…)
ATENA – “Drowning Regret & Lungs Filled With Water”

(Indie Recordings) Ci deve essere qualcosa lassù in Norvegia. Qualcosa nell’aria. Perché nonostante i tanti generi musicali che quel paese riesce a sfornare, quando si parla di genere estremo è il black metal a fare capolino, quasi sempre e comunque. (altro…)
MORTIIS – “Spirit Of Rebellion”

(Omnipresence Productions / Dead Seed Productions) Mortiis è eclettico. È poliedrico. Dall’ambient, al dungeon synth, dal black dell’epoca Emperor al rock industriale di album quali “The Great Deceiver” (recensione qui). (altro…)
BELENOS – “Argoat”

(Les Acteurs de L’Ombre Productions / Northern Silence Productions) Sono in giro da ben venticinque anni i bretoni Beleonos, sia come band al completo ma anche con parentesi one-man-band, per mano del fondatore Loïc Cellier. Sempre fedeli alla linea, sempre (altro…)
TRAJETO DE CABRA – “Supreme Command Of Satanic Will”
(Iron Bonehead Productions) Posso capire che per molti il black metal debba essere anti commerciale, con produzioni minimali e un po’ tutti i cliché che hanno caratterizzato la scena fin dagli albori. Eppure non capisco l’utilità di un album (altro…)
DEFILED – “Infinite Regress”
(Season Of Mist) Solito discorso: se lo pubblica la Season, il disco difficilmente partirà da sotto il 7. Questa regola, finora con rarissime eccezioni, è stata interpolata dopo anni e anni di ascolto e ad oggi non mi ha mai deluso. In effetti i Defiled sono (altro…)
T.O.M.B. – “Thin the Veil”

(Dark Essence Records) Sono in giro da quasi venti anni, spesi saltando di label in label, con guest d’eccezione, rimanendo fedeli al loro sound personale e crudelmente malato. Dopo “Fury Nocturnus” del 2016 (recensione qui) (altro…)
VISCERAL EVISCERATION – “The Lost Tapes” (Compilation)
(Vic Records) La band in questione ha pubblicato un demo e un album tra il 1993 e il 1994, per poi sciogliersi e ricomporsi sotto il nome di As I Lay Dying, realizzando così un demo (altro…)
BLOOD EAGLE – “To Ride In Blood & Bathe in Greed – Part III”
(Nuclear Blast Records) Terzo ed ultimo capitolo della trilogia intitolata “To Ride In Blood & Bathe In Greed” da parte di Blood Eagle, super gruppo danese che comprende in formazione membri di Mnemic, Hatesphere, Illdisposed e Raunchy. (altro…)
CRUSADE OF BARDS – “Tales of Bards and Beasts”
(Pride & Joy Music) Il debut degli spagnoli Crusade of Bards si colloca a metà fra il pirate e il symphonic metal; ci sono diverse ingenuità da debut, ma per chi ama questi due generi (altro…)
THY CATAFALQUE – “Naiv”

(Season of Mist) Vecchia volpe Tamás Kátai. Al suo nono appuntamento discografico, non delude e si lascia andare a divagazioni intense, sublimi, destabilizzanti. I confini violati nel precedente “Geometria” (recensione qui) vengono stravolti ed ancora una (altro…)
DEFECHATE – “Overthrown Into Oblivion” (EP)
(Autoproduzione) Evidentemente i Defechate sono italiani, si presentano all’ascolto con una manciata di tracce in cui una voce molto profonda e dedita al più becero dei growl si adagia prepotentemente su strutture intricate. (altro…)
THE KRUEGGERS – “Hysterical Cold Side and Dark Memories”

(Eclipse Records) Brasiliani, tra il grunge (o post grunge) ed il nu-metal, pesantemente ispirati a Alice in Chains, Korn, Nirvana e Stone Temple Pilots e, perché no, anche ai connazionali Sepultura. Questo loro debutto arriva dopo ben (altro…)
VELVET VIPER – “The Pale Man is Holding a Broken Heart”
(Massacre Records) I Velvet Viper di Jutta Weinhold sono tornati sulla scena nel 2017, e questo è il secondo disco del loro nuovo corso: la Massacre ha dato fiducia alla matrona (altro…)
PORTA NIGRA – “Schöpfungswut”
(Soulseller Records) L’album si avvale di un lotto di pezzi nettamente black metal, pur con sporadici esempi di hardcore e tracce di pagan black metal. Questo vuol dire che a brani come “Unser Weg nach Elysium”, appunto (altro…)
LESATH – “Sacred Ashes”
(Casus Belli Musica) Black ricco di atmosfera, ma anche pregno di letale violenza. Black misterioso, in quanto i Lesath sono una entità ignota, della quale non è nota alcuna informazione, nemmeno la nazione di provenienza (unico dato deducibile: è una one man band). (altro…)
MOONREICH – “Wormgod” (EP)

(Les Acteurs de L’Ombre Productions) Il bello dei francesi Moonreich è che, con questo EP, hanno deciso di dichiarare segreta la loro line up. Sarebbe un’ottima idea per una band al debutto, ma questi blacksters hanno all’attivo ben quattro album e l’ultimo, “Fugue” (recensione qui), (altro…)
CATHUBODUA – “Continuum”
(Massacre Records) Incuriosito dal nome di questa band, ho cercato su internet il senso del singolare Cahtubodua… scoprendo che questa band belga ha scelto di chiamarsi come (altro…)
UNCOMMON EVOLUTION – “Algid”
(Argonauta Records) Avete presente cosa accade ai gremlins se date loro da mangiare dopo mezzanotte? Ecco immaginate di dare un cosciotto di pollo al cantante dei Crash Test Dummies alle 00.02, scoprirete che si trasformerà nel cantante degli Uncommon Evolution. (altro…)
ACID MAMMOTH – “Under Acid Hoof”
(Heavy Psych Sounds) L’acido domina. È radicato nel moniker, era nell’album di debutto omonimo e c’è anche nel titolo del secondo disco. E ogni dannato secondo del sound di questa band greca trasuda trip acidi, viaggi mentali, divagazioni ultraterrene, (altro…)
VIUDA NEGRA – “Al Final / In the End”
(Fighter Records) Gli spagnoli Viuda Negra, attivi nientemeno che dal 1982, mi hanno ricordato due band alle quali sono affezionato: i nostri Rain, sia per l’approccio musicale fra metal e hard rock, (altro…)
DRAGONLORE – “Lucifer’s Descent”
(Iron Shield Records) Resto sempre colpito quando una band si definisce ‘true heavy metal’, e poi non lo è, per songwriting, produzione o altro. Gli us metallers Dragonlore esordiscono (altro…)
ETERNAL SILENCE – “Renegades” (EP)
(Sliptrick Records) Smuovono un po’ le acque del mercato gli Eternal Silence (qui recensito l’ottimo “Chasing Chimera”, del 2015): la band varesina, infatti, propone oggi un EP digitale (altro…)
INTOXICATE – “Cross Contamination”
(Downfall Records) Questa è una thrash metal band underground svedese, in quanto tra gli anni ’80 e ’90 ha inciso pochi demo, per poi sparire nel silenzio, fino a (altro…)
RYTE – “Ryte”
(Heavy Psych Sounds) Nascono a Vienna nel 2016 da un’idea, da un desiderio di suonare, di fare jam session, a ruota libera, senza confini stilistici che non siano riconducibili al mondo psichedelico, a quello doom, a quello prog e perfino a quello jazz. (altro…)
OBERST – “Paradise”
(Indie Recordings) Gli Oberst sono a mio avviso una band interessante per il semplice motivo che riprende nel suo debut alcuni dei gruppi a me cari e li rimaneggia con una rabbia giovanile completamente sublimata in (altro…)
SILVER BULLET – “Mooncult”
(Reaper Entertaiment) Dopo aver esordito con un disco interamente dedicato a tematiche horror (si tratta di “Screamworks”, del 2016), i power metallers finlandesi Silver Bullet passano alla stregoneria: (altro…)
WOLFPAKK – “Nature Strikes Back”
(Massacre Records) I Wolfpakk o piacciono o non piacciono. C’è poco da fare. La loro storia è stata da noi scandita a suon di voti altalenanti (7,5 per l’ultimo“Wolves Reign”, QUI, 7 per il debutto omonimo, QUI, poco più di 6 per il secondo album, QUI, ed un bel 9 per “Rise of the Animal” di cinque anni fa, QUI). (altro…)
RAGE OF SAMEDI – “Blood Ritual”
(Argonauta Records) Giunti qui al loro terzo album, i Rage Of Samedi propongono un doom davvero atipico. Dal quanto dichiarato nel flyer promozionale mi ero immaginato un gruppo doom nel senso classico del (altro…)
CRYSTAL VIPER – “Tales of Fire and Ice”
(AFM Records) “Queen of the Witches” era stato un potente ritorno sulle scene, confermato anche dall’EP “At the Edge of Time”… ma stavolta, come dire, mi sembra che i Crystal Viper (altro…)
HAUNT – “Mind Freeze”
(Shadow Kingdom Records) Ma come, un altro disco degli Haunt? Sono passati pochi mesi da “If Icarus could fly”, che era pure già a ridosso delle precedenti produzioni… (altro…)
GUNJACK – “The Cult Of Triblade”
(Autoproduzione) Secondo album per Gunjack, formazione lombarda nata nel 2017 da musicisti attivi nell’underground da circa un ventennio. L’album, pur intriso di sonorità old-school si dimostra alquanto vario, anche se forse un po’ meno immediato rispetto al debutto (altro…)
(Vic Records) Dopo avere ristampato alcuni anni fa il primo full length degli olandesi Ceremony (
(autoproduzione) Ritroviamo gli olandesi Shuulak che giungono al terzo EP, dopo averli già affrontati per l’ottimo “Albedo”,
(Rock Of Angels Records!) «Dimitri Liapakis e compagni sembrano vivere una seconda giovinezza» è la frase perfetta dalla quale partire, scritta da un collega per il penultimo full length “War Brigade” che ha