DPERD – “Allein”
(My Kingdom Music) La delicata arte dei Dperd ritorna a noi a tre anni da “V” e dunque con il sesto atto di una carriera ventennale che ha visto il duo italiano esprimere una musica sempre (altro…)
(My Kingdom Music) La delicata arte dei Dperd ritorna a noi a tre anni da “V” e dunque con il sesto atto di una carriera ventennale che ha visto il duo italiano esprimere una musica sempre (altro…)
(code666) Prolifici gli Slow, il duo belga composto dal polistrumentista Déhà e dall’autrice dei testi Lore (anche bassista e curatrice degli arrangiamenti). In dodici anni hanno prodotto ben otto album (sei, se consideriamo che il quarto (altro…)
(My Kingdom Music) In alcuni momenti “A Possible Human Drift Scenario” sembra un’intelligente interpretazione dei Depeche Mode di un tempo, qualcosa tra l’electro-rock e il concetto di depressive (altro…)
(Mighty Music) Da Seattle tuonano i Syztem7, una band dalle molteplici e vaste influenze musicali, con un genere che si consolida da (altro…)
(Sixkiller Records) È questo il primo album live degli olandesi ed è autentico, nel senso che non ha alcuna sovraincisione. La band cattura l’esibizione al Grind The Nazi Scum in Germania nel 2018, ma il palco è troppo piccolo, i microfoni (altro…)
(I, Voidhanger Records) Un gioco eterno di inseguimento tra luce e oscurità. Elementi simbolici ma naturali. La luce è la speranza, la vita, il bene, mentre l’oscurità è il male, la dannazione. La morte. Ma la natura insegna: la luce esiste (altro…)
(Nuclear Blast Records) Quando una band è composta da gente nota con provenienze così variegate, ci sono tre strade: o il risultato è scarso, o è li linea con i progetti precedenti… o diventa estremamente interessante e particolareggiato! È quest’ultimo il caso dei Cyhra, una band recente, tre anni di vita, con all’attivo un solo disco (altro…)
(dysFUNCTION Productions) Inizia da lontano la storia dei MadHouse e inizia come molte band, facendo cover ma in una maniera propria e rivisitando pezzi ben noti. Poi nel 2015 un EP di inediti, dai contenuti (altro…)
(Century Media Records) Buona l’intenzione della Century Media di dare spazio a questa band di Denver. Infatti dopo alcuni demo ed EP e il debut album “Starspawn”, per la sempre attenta Dark Descent, i Red (altro…)
(Dying Victims Productions) Ricordo in passato di aver recensito dei Tungsten Axe, nulla di strano a ritrovarsi dunque l’EP d’esordio dei Megaton Sword! EP che contiene 5 brani (altro…)
(Black Lodge Records) Trent’anni. Quattro album. Una lunga, lunghissima pausa artistica. Ma ora, dopo quasi vent’anni di silenzio, eccoli ritornare, più trasgressivi e provocanti che mai. Gli svedesi Misery Loves Co. Sanno (altro…)
(Autoproduzione) Dopo tre full length ed un demo, è arrivato il momento per gli Zora di pubblicare un nuovo EP. Per l’occasione la band vibonese propone tre cover, legate da un filo conduttore. Tutti e tre i brani scelti hanno infatti in (altro…)
(Agonia Records) Se conoscete i Ragnarok sapete cosa aspettarvi da un loro album. “Non Debellicata” è il consueto black metal dei norvegesi che li rende ancora oggi un pilastro del genere. Prodotto, come spesso (altro…)
(autoproduzione) È la stessa band a citare tra le proprie influenze Lamb Of God, Gojira, Sepultura e Devildriver che spuntano saltuariamente in giro tra i pezzi e tuttavia non sono tali da essere (altro…)
(My Kingdom Music) Ottavo album in carriera dei norvegesi, ormai accasati con la nostrana My Kingdom Music da molti anni. Ingar Amlien, fondatore dei Crest Of Darkness e al contempo (altro…)
(Iron Bonehead) Secondo capitolo di questa orgia infernale dei belgi Possession, i quali continuano a imputridire le loro dissolute anime con rapporti occasionali di demoniaca ispirazione. Questo è il secondo split “Passio Christi” che li vede protagonisti: (altro…)
(Invictus Productions) I belgi Possession copulano con altre empie entità. E dall’inverecondo talamo ecco questo macilento split, il primo della progenie che ne deriva (qui il secondogenito). (altro…)

(InsideOut Music) Instancabile il chitarrista svedese Roine Stolt, classe ’56, con alle spalle una vasta carriera, sia solista che con varie bands, principalmente nel progressive rock (ad esempio i Kaipa). Ma è proprio la sua carriera solista che (altro…)
(Ván Records) Ahzari, voce, basso e chitarre, e V. alla batteria, creano un’atmosfera decadente e in certi momenti misteriosa nel black metal di questo nuovo album. Norvegesi, di Trondheim, i Saligia sono (altro…)
(AOP Records) Pura emozione con il secondo album degli spagnoli Sun Of The Dying. Collocati tra il death ed il doom, in verità creano un sound pregno di atmosfera, dalle influenze oscure e gotiche, con tastiere suggestive, linee di basso imponenti, chitarre (altro…)
(Osmose Productions) Nuova creatura del black metal nata in Svezia ma al secondo album e con altre pubblicazioni in poco tempo. Avslut è il black metal che respira nel ricordo di Emperor degli inizi, pur non (altro…)
(Sun & Moon Records) Dopo quasi oltre quindici anni di attività, gli assurdi Siculicidium, band romena capitanata dall’altrettanto assurdo Béla Lugosi, hanno pubblicato solo due album… ed una manciata di EP. La cosa che adoro di questo progetto è l’estrema personalità stilistica, (altro…)
(autoproduzione) Sorprendente impatto con questo EP di Tragedy In Hope che rievoca subito il black metal e l’horror-gothic metal nell’ottica però dei Cradle Of Filth o dei Deathless Legacy. “Smile At Death” è (altro…)
(The Sign Records) Gli svedesi Screamer hanno ormai raggiunto un livello qualitativo eccellente, e ogni loro prova di questa bella espressione di New Wave of Swedish Heavy Metal (altro…)
(Purity Through Fire) Debutto per questo nuovo progetto di Maxime Taccardi, noto artista francese che cura o ha curato molte copertine per svariate bands underground, quali C.O.A.G., Necrophagia, Agathocles e molti altri, oltre che essere la figura dietro la one man band K.F.R. Griiim è pura tensione. Griiim è (altro…)
(Séance Records) Entità disperse nei meandri dell’oscurità: gli australiani Nocturnal hanno una lunga storia, visto che si sono formati nel 1995; tuttavia questo è solo il terzo album, tra l’altro a ben diciannove anni di distanza dal (altro…)
(Steamhammer / SPV) I Prong sono oggi e da sempre una band che quando, dal vivo o da un qualsiasi supporto registrato, comunicano immediatamente la loro identità. Li senti suonare e sono i Prong, non ci si confonde. Dagli (altro…)
(AFM Records) Mi piace la copertina dannatamente oscura, dal gusto demoniaco. Mi piace perché stanno tornando i tempi d’oro, quelli durante i quali dietro un simile artwork (e dettagli quali la T di ‘Rat’) non si celava del metal (altro…)
(autoproduzione) Uno stile considerabile tra thrash e spunti death metal quello dei Second Brain. Ritmi e riff sono espressione di velocità, con alcune progressioni rilevanti. Voce gutturale di Agravain, anche (altro…)
(Autoproduzione) Olanda, terra di symphonic metal: accanto agli Epica e ai Within Temptation possiamo oggi contare anche gli Egeria, che ci propongono il loro secondo EP, (altro…)
(Ipecac Recordings) Ha conosciuto il compositore francese Jean-Claude Vannier a una retrospettiva su Serge Gainsbourg a Los Angeles, Mike Patton. Il cantante dei Faith No More e di numerosi progetti (altro…)
(Sun & Moon Records) Una totale decadenza piena di speranza e di luce. La voglia di morte non più concepita come una irreversibile fine, ma come una liberazione, una rinascita, una rigenerazione, come se le tenebre non fossero più (altro…)
(Sliptrick Records) Non avrei mai detto che i Kill City Kills fossero russi, per la precisione di San Pietroburgo! La magia della loro musica è riuscita bene, e ci si ritrova subito nelle strade di (altro…)
(Nordvis Produktion) Altra nuova release per gli attivissimi svedesi Örnatorpet, la seconda del 2019 (fa seguito a “Hymner till snökulla”, recensione qui). Il dungeon synth/dark ambient domina in maniera questa volta maestosa ed epica, (altro…)
(Lucifer Rising Records) L’evento fu proclamato solennemente, annunciato con squillo di trombe. Il 10 settembre 2017 i Death SS sarebbero saliti sul palco del Metalitalia.com Fest al Live Club di Trezzo sull’Adda (foto qui) per celebrare i (primi) quaranta anni di attività. Fu un concerto esplosivo, intenso… uno dei rari concerti di una band che, a detta dello stesso Steve, sale solo su palchi selezionati, in determinate condizioni ed in occasione di certi speciali eventi. (altro…)