Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
INCULTER – “Fatal Visions”
(Edged Circle Productions) Rispetto al precedente album, “Persisting Devolution” (recensione qui), i norvegesi Inculter danno una bella pulita al suono in occasione di questo secondo album. Questa igiene un po’ è dovuta alla maturità (l’età di (altro…)
(Steamhammer / SPV) Dodicesimo album in studio, mica roba da poco la carriera dei Supersuckers. Eddie Spaghetti, bassista, cantante con una tendenza a raspare con l’ugola in stile Lemmy.
(Concreto Records) Blackened dal taglio sinfonico, ma solo in grandi porzioni dell’album e con tinte oscure, tenebrose. Qualcosa di teatrale in alcuni momenti nelle linee melodiche
(Century Media Records) Debutto… certo, ma con qualche riserva. Qui dentro militano personaggi molto noti: Shane Embury (Napalm Death, Brujeria), Russ Russell (produttore di At The Gates, Dimmu
(Nuclear Blast) Gli Eluveitie sono una delle formazioni con le quali ‘litigo’ più volentieri: due dischi eccellenti, “Spirit” e “Slania”
(autoproduzione) Tato e Chris collaborano a distanza, tra Italia e Stati Uniti, per definire questi tre brani che fanno da introduzione a quello che sarà poi il primo full length della
(Volcano Records) Thrash e modern metal nato e sviluppatosi nella provincia di Vercelli. Nessuna grande città o metropoli, ma la tradizionale provincia italiana, pratica e operosa. L’occhio lungo dei D With Us è nel sapere assorbire il
(autoproduzione) Nuovo EP, l’altro è stato recensito
(DeFox Records) I
(Blood Harvest Records/Helter Skelter ) I blacksters/deathsters americani Suffering Hour tornano dopo due anni dal loro full length di debutto “In Passing Ascension” (
(Scarlet Records) Dopo il debut “
(Black Widow Records) Vi siete mai chiesti come suonerebbero i Death SS se non fossero il prodotto della mente di Steve Sylvester, ma di un altro membro della mitica band italiana? Una possibile risposta viene da questo intenso album, il lavoro ‘solista’ del
(Nordvis Produktion) Con una line-up confermata rispetto ai precedenti due lavori, in particolare il favoloso “Ruinen” del 2016 (
(Scarlet Records) Perché riregistrare “Fragments of Insanity” che i Necrodeath hanno pubblicato nel 1989? Beh, perché non si dovrebbe? Epocale manifestazione di thrash e black metal
(Street Symphonies Records/Burning Mind Group) Secondo album per Alchemy,formazione bresciana che già si era messa in luce per ‘ottimo debutto “Never Too Late”, risalente al 2016 (
(Indie Recordings) Dopo un completo rinnovo, come già spiegato in occasione del singolo “Odius” (
(Nuclear Blast Records) “
(Nuclear Blast Records) Finalmente un disco dove la componente tecnica viene messa al servizio della canzone, e non semplicemente sfoggiata in sterili gare di bravura. Gli statunitensi Fallujah riescono infatti nell’intento di
(Diamonds Prod.) Dopo l’ultimo disco “
(VREC) Secondo album per questa formazione italiana impegnata in un rock sincero, energetico, elettrico ma anche dai risvolti fantasiosi, moderni che arrivano ai confini del funky. Musica
(Autoproduzione) I Kamion sono la prova che se si vuole si può fare del buon rock originale senza troppi effetti speciali. La loro musica è diretta, rocciosa, sempre in bilico tra tradizione thrash e sonorità molto più moderne. I testi
(Century Media) Fa bene mamma Century Media a definire i suoi Iced Earth un’istituzione del metal a stelle e strisce, perché di questo stiamo parlando, di una istituzione. Il 12 di aprile del 1989 veniva dato alla luce il primo e unico demo dei
(Karisma Records) Questo impegno della norvegese Karisma nello scovare band dal superlativo feeling prog d’annata sta diventando, per me, una droga… una dipendenza intensa della quale non ho alcuna intenzione di fare
(autoproduzione) Il musicista e autore spezzino crea un album dal taglio cantautoriale. Passando dai suoi trascorsi rock e non, Forlai si presenta come nelle vesti di un Eugenio Finardi, di un Ivano Fossati.
(Scarlet Records) Ammetto di non aver mai sentito nominare questi My Regime, così quando la redazione mi ha assegnato “Deranged Patterns”, non avevo la minima idea di cosa mi sarei dovuto aspettare. Premo il tasto play e, dopo una breve intro, vengo travolto
(Gothenburg Noise Works/Sound Pollution) Un rock sporchissimo dalla Svezia. Un rock pieno di stoner, di blues, pieno di grunge, un rock spiattellato su una superficie temporale che va dagli anni ’70 agli anni ’90, un rock prodotto con un feeling live il quale lo rende più vero, più
(Unholy Conspiracy Deathwork) È il secondo album per la black metal band tedesca. L’ampia alternanza tra mid tempo e blast beat presenti in “Moriat” non riduce il cospicuo
(Universal) Bang! Dal nulla saltano fuori i leggendari Rammstein, dopo dieci anni di silenzio discografico! Lo fanno con un singolo tratto da un album ancora senza titolo in uscita dopo la metà di maggio. La tradizione prima di
(Logic Il Logic Records & Burning Minds Music Group) Viene quasi voglia di mettere già le mani su quello che un giorno sarà il prossimo album che questa band inciderà. Meglio andare
(autoproduzione) Nome giapponese ma la band è di Nizza. Un EP ma potrebbe anche essere un album. Punk-noise ma tanta libertà. Victor Martin, batteria, e Sarah Basso, chitarra e voce nonché autrice della musica, costruiscono un muro del suono ribollente, possente. Maestosità
(Moribund Rockers!) I virtuosi della chitarra sono proprio delle brutte bestie. Apprezzabili fino in fondo solo da chi suona la chitarra e chi è nel mondo delle composizioni, certe volte sono davvero poco digeribili dal pubblico di massa.
(Sun & Moon Records) C’è poco da fare: nello scenario black internazionale ci sono bands che seguono il trend e bands che se ne fottono completamente. Alla seconda categoria, con la deliziosa aggravante dello status di ‘culto’, appartengono senza alcun
(Punishment 18 Records) Con un moniker così ed una casa discografica a supporto come Punishment 18, cosa potranno mai suonare i Bulgari Mosh – Pit Justice? Risposta esatta: thrash metal ottantiano , sulla scia di acts come
(AFM) Ho raccontato la storia dei Bloodbound recensendo il precedente album “