MONSTERWORKS – “Scale and Probability”
(Eat Lead and Die Music) “The Great Silence” apre in modo consueto per Monsterworks: un crescendo e lo squarcio vocale di Jon. Un’entrata urlata, tragica, imperiosa. Il resto è un gioco di riff che aumentano, lievitano. Riff imponenti e percorsi da pathos, dramma e solennità. Quasi (altro…)
(Virgin / EMI Rec.) Nel 1987 i Metallica colmarono il vuoto creato dalla scomparsa del leggendario Cliff Burton, morto durante un incidente stradale nel quale rimase coinvolta tutta la band mentre era in tour, con il nuovo arrivato Jason Newsted. Il nuovo bassista avrebbe permesso ai ‘Tallica di
(Envenomed Records) Definire eclettica questa formazione è piuttosto riduttivo. I Membrance, di Venezia, hanno messo insieme diverse, diversissime influenze per creare quasi un
(Trascending Obscurity Records) Terzo album per Marginal, formazione belga costituita da ex elementi di acts come Arguante, Bark e Aborted. Il background estremo delle band di appartenenza
(Mighty Music) Nel 2014 ho recensito il
(autoproduzione) Brigo lo abbiamo incontrato un paio di anni fa. O forse un paio di livelli fa. O forse stava dentro quell’altro game. Non ricordo. Comunque mi guadagnai un botta di bonus ed extra life scrivendo di “It Works!”, il suo debutto come solista (
(AnnapurnA / Old Europe Cafe) Rumore. Tanto rumore. Rumore elettronico. Digitale. Rumore industriale. Rumore glaciale. Rumore destabilizzante che si diffonde in una oscurità
(Ipecac Recordings) Cosa resta da fare a una band che suona e pubblica da almeno trent’anni? Magari di realizzare un album con due bassisti! Ecco lo spunto, il traino per questo “Pinkus Abortion Technician”, che vede Dale Crover e Buzz Osbourne, affiancati da Steven
(Trollzorn Records) Per festeggiare l’invidiabile anniversario dei loro primi vent’anni, il duo tedesco ha deciso di pensare in grande e sfoggiare fin dal titolo e dalla copertina un lavoro degno di questo traguardo. Diciamolo
(Inverse Records) Finalmente una band di death melodico con le palle! Sinceramente non ne potevo più di quelle formazioni che pur definendosi melodeath, in realtà di death metal hanno poco o nulla, limitandosi a qualche sporadico vocalizzo estremo e nulla più. I finlandesi Mors
(È Un Brutto Posto Dove Vivere) La storia dei Marmo inizia con un demo nel 2015 (
(Subsound Records) Progetto schizoide, isterico, ultra tecnico e destabilizzante. L’idea nasce a Bologna per mano del chitarrista thrash Amadeus Galiano assieme a Emilia Moncayo, la quale si occupa di voci, elettronica e noise. Alla fine i due si
(Sun And Moon Rec.) Ristampa per questo lavoro pubblicato nel 1985 da ZSF Produkt. È uno dei tantissimi album pubblicati dal rumorista giapponese, ma anche regista, scrittore e giornalista e
(Aural Music) Tutto cambia. Tutto progredisce. Se “Belfry” (
(Nuclear Blast Records) Pochi giorni or sono, mi è capitato di ascoltare una promettente band inglese dedita ad un death metal classico di stampo inglese. Questa band si chiama Nihil Eyes, e nonostante l’esaltazione
(Svart Records) Un paio di anni fa il debutto di questa prog rock band finlandese mi entusiasmò (
(Vicrecords) Ancora tutt’oggi osannato da molti come il loro disco migliore, “As Jerusalem…” uscì nel lontano 1996 ad opera di una coppia di ragazzi israeliani rappresentando qualcosa di tremendamente nuovo per la musica estrema, a partire
(Akarma Records/Black Widow Records) Fine anni ’60. Nuove ‘estreme’ vibrazioni musicali invadono il pianeta. Siamo agli albori di quello che ascoltiamo oggi. L’Italia, un po’ in sordina rispetto al mondo anglosassone, sforna comunque geni musicali immensi.
(Nuclear Blast Records) «Arrivederci Al», conclusi così la
(Nuclear Blast Records) Cosa dire di Michael Schenkrer che possa non suonare scontato? Al cospetto di un artista del genere, i termini come “mito”, “leggenda” e via dicendo si sprecano. Di certo possiamo affermare che la sua influenza in ambito hard and heavy è
(Nasz Sklep) Non avevo mai sentito parlare dei Malchus, formazione polacca giunta al quinto album ed in circolazione da quasi tre lustri. Dopo aver ascoltato “Ur”, credo proprio che colmerò questa lacuna quanto prima,
(No Remorse Records) ‘Nulla di troppo’, dice il famoso motto greco che incorniciava l’entrata del Santuario di Apollo a Delfi: e gli ellenici Meden Agan, fautori di un buon power/gothic con occasionali altre influenze, hanno scelto la sentenza come proprio monicker.
(Art of Melody / Burning Minds Group) Il nome di Michael Kratz probabilmente vi risulterà sconosciuto. A meno che non celiate segreti indicibili, tipo conoscere i Kandis, gruppo ‘dansband’ danese, attivo dal 1990. Per i danesi quella roba è pop
(Witches Brew) Hanno decisamente un forte impatto i tedeschi Morphosys, formazione in circolazione da più di quindici anni e giunta ora al terzo album. La miscela di death metal, thrash e qualche spruzzata di black metal si rivela davvero
(Red Cat Inst Fringe) Un riff cavalcante che si arrampica ed esplode in una serie di legati e giri vorticosi e brillanti. È questo l’inizio della title track che apre l’EP del chitarrista di Cortina d’Ampezzo. L’ascesa
(DeFox Records / Eur Records) Parte dalle radici Matteo Favretto, ovvero Mistermat. Le radici di tutto quello che oggi è oggetto di queste pagine, ovvero metal nelle sue molteplici forme. Le radici della ribellione e del sound al quale siamo abituati. Parte dal
(7Hard Records) I power metallers italo-croati Minotauro giungono al secondo album, e ci propongono nove brani d’assalto per chi ama le strutture elaborate; i nostri collaborano con la Istriaphonic Orchestra
(Iron Shield Records) Influenzati da Lovecraft fin dal titolo, i cileni Miskatonic Union pubblicano un debut ruvido e denso di buoni spunti provenienti da diverse costellazioni dell’heavy metal tradizionale.
(Autoproduzione) E ci riprovano i compatrioti partenopei! Ad un paio di anni di distanza dal demo omonimo esce il primo album ufficiale del gruppo, ancora autoprodotto. Gli anni son passati e a me sembra che tecnicamente il gruppo sia cresciuto e non solo per il
(Nuclear Blast Records) Tornano dopo quattro anni dal precedente “Bloodstone And Diamonds”i Machine Head, con un album che sarà sicuramente destinato a far discutere. Dopo anni passati a recuperare le proprie radici thrash nel tentativo di
(K2Music) Debutto travolgente per questa band sarda! Tutto strano, tutto misterioso o tutto intensamente provocante. A cominciare dal moniker il quale rappresenta il nastro di Möbius (
(Autoproduzione) I Morvigor sono olandesi e a sentire le parole spese per elogiarli nella presentazione in word avrebbero dovuto essere dei geni assoluti. Diciamo invece che sono un gruppo interessante e già questo è un complimento. Nelle loro
(Graviton Music) Il secondo album dei britannici Metaprism inizia con una intro intensa e d’atmosfera, sopraggiunge poi uno strappo verso un metal dal tratto melodico e dinamico. “Catalyst to Awakening” vede la band di Bounemouth lanciarsi in un melodic metal dove il
(Les Acteurs de l’Ombre Productions) Dark doomster francesi che arrivano al settimo album, diviso in sette tracce, di sette minuti ciascuna, tutte suonate da sette musicisti. Se vi sembra una ovvia ed abusata cabala o citazione biblica
(Limb Music) Se l’ultimo disco, “