MERZBOW – “Chant (2)” (Reissue)
(Sun And Moon Rec.) Ristampa per questo lavoro pubblicato nel 1985 da ZSF Produkt. È uno dei tantissimi album pubblicati dal rumorista giapponese, ma anche regista, scrittore e giornalista e (altro…)
(Sun And Moon Rec.) Ristampa per questo lavoro pubblicato nel 1985 da ZSF Produkt. È uno dei tantissimi album pubblicati dal rumorista giapponese, ma anche regista, scrittore e giornalista e (altro…)
(Aural Music) Tutto cambia. Tutto progredisce. Se “Belfry” (recensione qui) risultava schifosamente doom, dannatamente occulto ed instabilmente fumoso, il passo successivo degli italiani Messa reinventa tutto… confermando ogni cosa. Le (poche?) (altro…)
(Nuclear Blast Records) Pochi giorni or sono, mi è capitato di ascoltare una promettente band inglese dedita ad un death metal classico di stampo inglese. Questa band si chiama Nihil Eyes, e nonostante l’esaltazione (altro…)
(Vicrecords) Ancora tutt’oggi osannato da molti come il loro disco migliore, “As Jerusalem…” uscì nel lontano 1996 ad opera di una coppia di ragazzi israeliani rappresentando qualcosa di tremendamente nuovo per la musica estrema, a partire (altro…)
(Akarma Records/Black Widow Records) Fine anni ’60. Nuove ‘estreme’ vibrazioni musicali invadono il pianeta. Siamo agli albori di quello che ascoltiamo oggi. L’Italia, un po’ in sordina rispetto al mondo anglosassone, sforna comunque geni musicali immensi. (altro…)
(Nuclear Blast Records) «Arrivederci Al», conclusi così la recensione dell’ultimo album “From Beer to Eternity”, era il 2013 . Noi fan dei Ministry sappiamo bene che Al è uno strafottente burlone, dunque chi mai poteva credere che i Ministry fossero davvero finiti? Mike (altro…)
(Nuclear Blast Records) Cosa dire di Michael Schenkrer che possa non suonare scontato? Al cospetto di un artista del genere, i termini come “mito”, “leggenda” e via dicendo si sprecano. Di certo possiamo affermare che la sua influenza in ambito hard and heavy è (altro…)
(Nasz Sklep) Non avevo mai sentito parlare dei Malchus, formazione polacca giunta al quinto album ed in circolazione da quasi tre lustri. Dopo aver ascoltato “Ur”, credo proprio che colmerò questa lacuna quanto prima, (altro…)
(No Remorse Records) ‘Nulla di troppo’, dice il famoso motto greco che incorniciava l’entrata del Santuario di Apollo a Delfi: e gli ellenici Meden Agan, fautori di un buon power/gothic con occasionali altre influenze, hanno scelto la sentenza come proprio monicker. (altro…)
(Art of Melody / Burning Minds Group) Il nome di Michael Kratz probabilmente vi risulterà sconosciuto. A meno che non celiate segreti indicibili, tipo conoscere i Kandis, gruppo ‘dansband’ danese, attivo dal 1990. Per i danesi quella roba è pop (altro…)
(Witches Brew) Hanno decisamente un forte impatto i tedeschi Morphosys, formazione in circolazione da più di quindici anni e giunta ora al terzo album. La miscela di death metal, thrash e qualche spruzzata di black metal si rivela davvero (altro…)
(Red Cat Inst Fringe) Un riff cavalcante che si arrampica ed esplode in una serie di legati e giri vorticosi e brillanti. È questo l’inizio della title track che apre l’EP del chitarrista di Cortina d’Ampezzo. L’ascesa (altro…)
(DeFox Records / Eur Records) Parte dalle radici Matteo Favretto, ovvero Mistermat. Le radici di tutto quello che oggi è oggetto di queste pagine, ovvero metal nelle sue molteplici forme. Le radici della ribellione e del sound al quale siamo abituati. Parte dal (altro…)
(7Hard Records) I power metallers italo-croati Minotauro giungono al secondo album, e ci propongono nove brani d’assalto per chi ama le strutture elaborate; i nostri collaborano con la Istriaphonic Orchestra (altro…)
(Iron Shield Records) Influenzati da Lovecraft fin dal titolo, i cileni Miskatonic Union pubblicano un debut ruvido e denso di buoni spunti provenienti da diverse costellazioni dell’heavy metal tradizionale. (altro…)
(Autoproduzione) E ci riprovano i compatrioti partenopei! Ad un paio di anni di distanza dal demo omonimo esce il primo album ufficiale del gruppo, ancora autoprodotto. Gli anni son passati e a me sembra che tecnicamente il gruppo sia cresciuto e non solo per il (altro…)
(Nuclear Blast Records) Tornano dopo quattro anni dal precedente “Bloodstone And Diamonds”i Machine Head, con un album che sarà sicuramente destinato a far discutere. Dopo anni passati a recuperare le proprie radici thrash nel tentativo di (altro…)
(K2Music) Debutto travolgente per questa band sarda! Tutto strano, tutto misterioso o tutto intensamente provocante. A cominciare dal moniker il quale rappresenta il nastro di Möbius (un tipo di superficie in matematica e topologia). E l’album stesso è un (altro…)
(Autoproduzione) I Morvigor sono olandesi e a sentire le parole spese per elogiarli nella presentazione in word avrebbero dovuto essere dei geni assoluti. Diciamo invece che sono un gruppo interessante e già questo è un complimento. Nelle loro (altro…)
(Graviton Music) Il secondo album dei britannici Metaprism inizia con una intro intensa e d’atmosfera, sopraggiunge poi uno strappo verso un metal dal tratto melodico e dinamico. “Catalyst to Awakening” vede la band di Bounemouth lanciarsi in un melodic metal dove il (altro…)
(Les Acteurs de l’Ombre Productions) Dark doomster francesi che arrivano al settimo album, diviso in sette tracce, di sette minuti ciascuna, tutte suonate da sette musicisti. Se vi sembra una ovvia ed abusata cabala o citazione biblica (altro…)
(Limb Music) Se l’ultimo disco, “The Savage and the Grace”, non aveva sfondato, “Alpha / Omega” è certamente di livello superiore: e i Masters of Disguise (band che, ricordiamo, nasce dall’ultima incarnazione dei Savage Grace, (altro…)
(Akslen Black Art Records) Rispetto all’album precedente (senza contare un tributo a Burzum più recente), la prima impressione è quella di un calo di qualità. Non parlo della musica, ma della semplice e quasi graficamente banale copertina, specie se comparata con quella bellissima (altro…)
(Massacre Records) Il decimo album dei Mystic Prophecy è composto unicamente da cover: e la recensione potrebbe terminare qui. Di solito non amo i prodotti di questo tipo; posso almeno segnalare che i rocciosi power/metallers tedeschi hanno scelto brani non scontati per divertirsi (altro…)
(Séance Records) Gli italiani Mascharat, al debutto, scatenano un album di black metal immenso. In una epoca di eccesso di produzione musicale, ovviamente è frequente la perdita in termini di identità, personalità, originalità, tanto che il black classico è ormai una costante ripetizione di se stesso e dei sui cliché. (altro…)
(Svart Records) Da copertina e titoli, mi immaginavo degli emuli dei Carcass… Invece i finlandesi fanno doom. O meglio, quel doom roccioso e imbastardito con del death di matrice svedese. Ne consegue un’interessante (altro…)
(Black Lion Records) Continua il percorso musicale vincente degli svedesi Mist Of Misery, un gruppo che ormai possiamo definire facente parte del filone depressive, un sottogenere quantomai ostico a chi non mastica il black di stampo deprimente (altro…)
(Massacre) L’ultimo album della band di Alex Krull è “Okkult” del 2013, per tanto questo “Masters of Darkness” è ben atteso dai più per comprendere lo stato di forma della storica metal band tedesca. (altro…)
(Satanath Records/More Hate Productions) I colombiani son qui al debutto con un disco che strizza l’occhio al brutal con tinte death gore per la gioia degli addetti ai lavori, visto che comunque parliamo di un sottogenere di un (altro…)
(Satanath Records) Il gruppo spagnolo qui recensito è al debutto sulla poliedrica Satanath Records. Vedendo la copertina avevo già cominciato a fantasticare su quale atroce brutalità sonora sarei andato ad ascoltare, invece (altro…)
(autoprodotto) Lavoro complesso ed impegnato per i lussemburghesi Mindpatrol! Cinquanta minuti, dieci tracce di death metal molto progressivo che raccontano, tramite un concept, la storia due fratelli orfani in un futuro (altro…)
(Pest Productions) Dopo il singolo “Vonde aouer” mi aspettavo cose più sostanziose da parte della one-man band norvegese Myrkgrav, al secolo lo studioso di tradizioni folkloriche Lars Jensen, e del suo progetto di folk/pagan metal: (altro…)
(Silver Lining Music) Dopo l’orribile “Illud Divinum Insanus” erano in molti ad aspettare i Morbid Angel al varco. Un album che poteva essere trionfale grazie anche al ritorno di Dave Vincent, si è (altro…)