VITSKÄR SÜDEN – “Vessel”

(Ripple Music) Ecco un sound oscuro, in qualche modo doomy, che gioca con le tenebre del metal, senza mai veramente abbracciarle… anche se esiste un legame che appare inscindibile. Confusi? Perfetto… tanto che la citazione dello scrittore americano Laird Barron ‘La nave è liscia come una flebo di morfina che ti fa scivolare su oceani di oscurità fusa’ sembra essere l’unica valida ed azzeccata descrizione del terzo disco degli americani Vitskär Süden, una band mai ferma, sempre in navigazione verso il prossimo livello, giocando con dimensioni psichedeliche, con il neo-psych, con lo space space rock, il doom, il prog e un ampio ventaglio di sonorità gotiche. (altro…)

(MDD Records) A quattro anni da “Straight to Hell”,
(Dusktone) I Vigljos vogliono esibire con “Tome I: Apidae” la loro visione e attitudine del black metal attraverso radici medioevali, dark e dunque di taglio ancestrale. La band svizzera è totalmente calata nelle modalità del genere in stile anni ’90 con pezzi dal passo spedito, melodie grigie, tastiere che si sommano a queste chitarre 

(Scarlet Records) I battaglieri e fieri Verikalpa piazzano sul mercato il proprio quarto album in carriera che i finnici infarciscono del loro folk metal glorioso, allegro, variopinto per 



(Hammerheart Records) Se l’intenzione era quella di creare qualcosa con un umore oscuro, dalle atmosfere notturne e occasionali lineamenti gotici, allora l’obiettivo è stato completamente centrato. L’ex Acheron Vincent Crowley incide un album di heavy-doom-death metal dal registro tenebroso e con 



(autoproduzione) Haruspex rimette in moto i 
(Crazysane Records) Popolano l’underground musicale berlinese da dieci anni i Voodoo Beach, attingendo dalla scena noise e alternative rock degli anni ’90. Nel loro sound si riscontrano anche derivazioni dark, post punk e comunque sono la visione generale e ampia delle vie di fuga del rock in generale. Adorabili
(Blood Harvest Records) Giungono al quarto album gli statunitensi Valdrin, da sempre dediti ad un black metal melodico ed epico, inizialmente influenzati pesantemente dagli svedesi Dissection, per poi evolversi verso un sound più personale, culminato con il precedente “Effigy Of Nighmares” (


(Primitive Reaction) Succedono sempre belle cose quando i finlandesi decidono di fare… i finlandesi! Scherzi a parte, il suono che può garantire l’anima finlandese, fatto di paganesimo, rituali ed epico trasporto festaiolo, trova sempre il modo di compiacere l’ascoltatore meno smaliziato, quello in grado di apprezzare un black mai totalmente assorbito dagli stilemi del genere, sempre con un occhio di riguardo per l’accessibilità del suono all’orecchio meno incline ai suoni oltranzisti.
(Avantgarde Music) Caos. Primordiale e lacerante caos. È questa la sintesi del sound dei blacksters spagnoli Voidescent, i quali finalmente debuttano dopo un EP uscito ormai cinque anni or sono. Sei brani violentissimi che scavano nel profondo della vita, di tutto quello che è tetro, misterioso, sacro nella forma più deviata, mistico e psicologicamente introspettivo, celebrando la forza suprema della morte, l’unica essenza che domina ogni esistenza in questo pianeta, in questa galassia, forse nell’intero universo.
(Massacre Records) Michael Voss è un rocker tedesco che in gioventù resta folgorato dagli Status Quo. Era il 1979 e si esibivano a Münster presso la Halle Münsterland. Gli entrano nel cuore e ancora di più Rick Parfitt, chitarra e voce della band che con Francis Rossi, altra sei corde e voce, hanno formato
(Aural Music) Vanishing Kids sono una spontanee visione della musica che all’atto pratico somma metal o qualcosa che gli si avvicina, per esempio il doom metal, e lo shoegaze. La band è stata formata da Jason Hartman e Nikki Drohomyreky. Di recente
(Napalm Records) I Varg inneggiano al proprio fiero melodic pagan metal in maniera comoda, riproponendo i propri schemi e caratteristiche salienti per questo ottavo album in carriera. I bavaresi si fregiano di impennate tra melodic death e black metal e rispettando costantemente una cospicua dose di melodia che 





(Magnetic Eye Records) Tra i pionieri dell’ondata grunge e, andando a memoria, coloro che spesso erano definiti i ‘metallari del grunge’, i Soundgarden hanno scritto
(Massacre Records) Jutta Weinhold-Basten è nata nel 1947 e per quanto non sia elegante disquisire sull’età di una signora, proprio questo aspetto la rende ancora più spettacolare nel suo cantare agli occhi e di più all’udito di un appassionato di heavy metal. Per i Velvet Viper il tempo passa, come per tutti, eppure la loro reputazione