VELIU NAMAI – “Alkai”

(Nordvis Produktion) Giungono al quarto album lituani Veliu Namai con il loro dark folk dall’immenso sentore rituale. (altro…)

(Nordvis Produktion) Giungono al quarto album lituani Veliu Namai con il loro dark folk dall’immenso sentore rituale. (altro…)
(Purity Through Fire) Niente in questa uscita discografica è fuori posto, dalla copertina in rigoroso bianco e nero al soggetto ritratto, dal logo del gruppo ai titoli delle canzoni. Persino il formato stesso, ossia l’EP, è perfetto… peccato che non siamo negli anni ’90 e che il black metal, nel frattempo, si è evoluto in forme difficilmente pronosticabili anche solo un decennio fa. (altro…)

(Autoprodotto) Non lascia scampo questo esplosivo debutto! Oltre mezzora di prog scandito dal cinismo ritmico del math rock, il tutto deliziosamente strumentale… tranne per gli occasionali sample presi dai film di… Fantozzi, in particolare ‘Il Secondo Tragico Fantozzi’, pellicola dalla quale salta fuori il titolo dell’album, ovvero quel famigerato incandescente “Tordo”! (altro…)

(Art Gates Records) Decisamente potente questo nuovo EP del quintetto portoghese Vëlla. Solo quattro brani, ma un assalto sonoro devastante, glaciale, molto tecnico, decisamente moderno, capace di mescolare svariati generi, tra questi death, black, prog e un interessante sentore nu-metal. Moderni, elettronici, ma feroci e viscerali, i Vëlla hanno due fondamenta irremovibili: (altro…)
(Dark Star Records) Il mondo nerd e quello metallaro si fondono alla perfezione in casa Vis Mistica, formazione statunitense capitanata da Connor McCray, poli strumentista e fanatico di “Star Wars”, inclusi i vari spin off ed i fumetti concernenti la saga più famosa del mondo. (altro…)

(Century Media Records) Ma come si fa anche solo pensare di poter recensire una trovata del genere? Meglio se intanto ci limitiamo al contenuto di questo fantasioso EP, il quale se solo fosse stato pubblicato da qualsiasi altro gruppo sarebbe stato decisamente cestinato dal sottoscritto. (altro…)

(Black Lion Records) Cambio di etichetta per la ex one-man band svedese! Dopo tre album usciti in prima edizione o come reissue attraverso la tedesca Purity Through Fire, tornano ora in patria con la connazionale Black Lion Records, per continuare quel percorso intrapreso con l’ottimo “Damnation” (recensione qui), un percorso, un viaggio che vede un black tagliente, immensamente oscuro, ma anche evocativo, ricco di mid tempo, di melodie penetranti, un pacchetto che ormai riesce ad identificare il sound di questa band in regime di costante crescendo. (altro…)

(Season Of Mist) Mistico, impressionante e ispirato il secondo lavoro di Will Hunter, multistrumentista che attinge sia concettualmente che musicalmente dalla tradizione nordica. I suoi poemi sonori sono solenni, ritualistici e in sintonia con tradizioni e miti pagani, nonché animistiche e votate alla natura. Sono (altro…)
(Nuclear Blast Records) Ecco il trio che devasta, spacca, assalta, miete! Una di quelle band che quando sale sul palco riesce a fare un rumore tale che sembra impossibile possa essere generato solo da tre individui! Sempre in tre, il numero perfetto: se ne è andato Abadon ma c’è un nuovo batterista, il giovanissimo (se confrontato con gli altri due) Jeramie ‘War Machine’ Kling (Inhuman Condition, The Absence, Gus G. e molti altri), uno che picchia duro. Ma l’unica cosa che conta è la costanza nel nucleo, dello zoccolo duro: Sir. Tony ‘Demolition Man’ Dolan e Lord Jeffrey ‘Mantas’ Dunn! Si! Quelli di “Prime Evil”. (altro…)
(Inside Out Music) “Lunar Mist” è il risultato di un momento tragico nella vita del glorioso chitarrista degli Yes Steve Howe. Virgil è uno dei tre figli del suo secondo matrimonio. Batterista, 42 anni, sposato e padre, membro dei Little Barry (altro…)
(Sensory Records) Dopo anni, giungendo al terzo full length in studio, la band italo-svizzera finalmente trova una label! Ma paliamo di una band che meriterebbe tanto, che meriterebbe una visibilità internazionale e sicuramente di altissimo livello. (altro…)

(Vetus Capra Production) I francesi Vipère saltarono fuori un paio di anni fa, dando poi vita ad un buon demo nel 2021, un EP intitolato “Sombre Marche” (recensione qui), nel quale riversavano dentro tutto il loro odio in chiave black, quello vecchia scuola reso poi più estremo dal tocco tipico dello stile del loro paese. (altro…)

(Atomic Fire Records) Quando due vecchi marpioni del rock e dell’AOR (sì, esiste ancora come genere…) si mettono a confabulare assieme, ne esce per forza un disco che non può non strappare un sorriso sin dal primo ascolto. (altro…)

(BMG) Era il 1986, e gli allora nascenti Voivod avevano solo un album, seminale e violentissimo, alle spalle. Nel giro dei due anni successivi i canadesi avrebbero sfornato altre due perle… In effetti, il trittico “Rrröööaaarrr”, “Killing Technology” e “Dimension Hatröss” sono una tripletta invidiata da molti, inarrivabile per i più. (altro…)

(Century Media Records) Full length di debutto per gli statunitensi Vomit Forth, band che dopo aver pubblicato un paio di EP auto-prodotti e passati inosservati, approdano nientemeno che alla Century Media. (altro…)

(Black Widow Records) Due CD, quasi trenta brani, un paniere di artisti praticamente tutto italiano… per tributare una sola grande ed influente band: i Blue Öyster Cult! (altro…)

(Everlasting Spew Records) Esordio discografico per Void Witch, formazione texana nata durante la pandemia dall’unione di membri di Shitstorm, Azoth e Drainblow. (altro…)

(Abstract Emotions / Negra Nit / Eternal Juggernaut Records / Discos Macarras) Intenso questo nuovo lavoro degli spagnoli Vidres A La Sang, i quali dopo la reunion del 2018 giungono al secondo avvolgente lavoro (il quinto nell’intera storia del gruppo). (altro…)
(Osmose Productions) Da qualche parte a San Pietroburgo, qualcuno scrive e suona la propria musica da solo. È la scintilla, la one man band che poi diverrà una vera e propria band dal nome Veter Daemonaz. “Muse Of The Damned” è il primo album dopo una serie di pubblicazioni minori e trova ospitalità nell’attenta e da sempre devota al (altro…)

(UNFD) Mi ritengo un grande appassionato di musica e, nonostante il mio io prediliga il caro vecchio metal, amo tuttavia scoprire generi in grado di stupirmi. Per questo, appena mi è stato commissionato l’ultimo album degli statunitensi Vatican ho storto il naso, immaginando di ascoltare il solito metalcore trito e ritrito. (altro…)

(NoEvDia) Poderosa evoluzione per gli oscuri neozelandesi Verberis, i quali fanno convergere una crescita immensa in questi cinquantotto minuti, in questa nuova interpretazione dell’osservazione degli elementi essenziali dei culti, mettendo in evidenza il paradosso celato dentro la desolazione divina: (altro…)

(Autoproduzione) Curioso questo esperimento musicale. Intanto, un plauso a questi ragazzi, che si sono fatti il mazzo per produrre di tasca propria il loro sudato lavoro… Un lavoro, si diceva, molto particolare. (altro…)

(Vargheist Records) Il black metal a stampo nichilista offre probabilmente le sue più grandi doti nei progetti di singole menti, così come è stato per l’apripista Vikernes a suo tempo. (altro…)

(Scarlet Records) Ipnotizza questo metal gotico, moderno, seducente, molto melodico, ricco di hook irresistibili, travolto da un affascinante synthwave futuristico e dominato dalla sensuale voce della front woman Federica Lanna! (altro…)
(Iron Bonehead Productions) Una certezza c’è: che il black metal autentico non morirà mai, finché circoleranno gruppi come gli americani Vaamatar. (altro…)

(Time To Kill Records) I Violentor, una delle migliori metal band attive in Italia, sono devastanti, spudoratamente diretti nel loro estremismo interpretato sia sotto forma musicale quanto testuale. Quest’ultimo aspetto poi in “Manifesto Di Odio” giunge a vette assolute, come (altro…)
(Napalm Records) L’austriaca Napalm Records ospita nel proprio roster tra i più noti esponenti del ‘metal piratesco’, i sempre apprezzati Alestorm e in questo caso i Visions Of Atlantis. Mentre i primi sono attesi con un nuovo album il 24 giugno, Visions Of Atlantis pubblicano ora (altro…)
(Emanzipation Productions) I Vulcano sono un’istituzione della scena metal brasiliana quanto del metal mondiale. La band nasce negli anni ’80 ma sotto altro nome e per dedicarsi all’heavy metal. Poi però l’animo dei (altro…)

(Antiq) Favolosa conferma per i francesi Véhémence, i quali con il terzo album proseguono l’ottimo percorso iniziato con il precedente “Par le sang versé” (recensione qui), il percorso che attraversa un black epico arricchito da una favolosa ambientazione medioevale, qui resa ancor più esaltante dalla scelta degli ospiti: (altro…)
(Last Mile Records) C’è un fondo di malinconia nelle canzoni dei Violence, nonostante alcune di esse mostrino brio e un aspetto sognante. La band si misura con un tipico sound anni ’80 che abbraccia (altro…)
(Metal Blade Records) Sono mesi, anni forse, insomma dal 2019 che si aspettava l’avvento dei Vio-Lence, una delle migliori espressioni del thrash metal di (altro…)

(The Sign Records) Innovazione? Zero. Spunti di evoluzione? Nessuno. Eppure questo stoner pesta duro, travolge, massacra con quelle linee di basso penetranti… praticamente come se i Kyuss fossero saltati fuori da quelle le lande desolate e vulcaniche tipiche dell’Islanda invece che dal sole caldo della lussuriosa California. (altro…)
(Time To Kill Records) Un trio romano dalle tinte fosche e stranianti. Un trio che fonda la propria musica su un retaggio electro e new wave, presentati con elementi moderni o comunque non necessariamente legati ai cliché (altro…)

(Mighty Music) Non si fermano i norreni Vanir, giunti alla sesta avventura in poco più di dieci anni di storia! Emerge sempre una infinta energia dai brani della band danese, una potenza a base di death metal melodico farcito di gloria, di onore vichingo, di spade e sangue, di forza e brutale dimostrazione della stessa. (altro…)