Le nostre recensioni di novità o album già in circolazione, le impressioni, le sensazioni, le analisi e dei nostri ascolti su tutta la musica della scena metal & rock.
CALLISTO – “Secret Youth”
(Svart Records) Post-metal. Atmospheric Sludge Metal/Post-Hardcore. Molte definizioni che io riassumerei con la seguente: genialità creativa. Quasi un’ora di musica senza più confini, pregna di oscurità, ricca di ritmica, piena di melodia, generosa di sorprese. Un album che cattura, che coinvolge, che fa sognare, che fa arrabbiare, scatenare, per poi immergersi nei meandri oscuri della (altro…)
(Autoproduzione) Riuscirà a tenere alta la qualità per tutti i sei capitoli di questa saga sonora Vittorio “Eurynomos” Sabelli? A questo punto, terzo capitolo dei ‘Sei Elementi’, il fuoco, pubblicato dopo terra e acqua, si avverte la sensazione che le idee di questa formazione black metal sono vaste quanto un continente.
(Revalve Records) Denny Di Motta e Lisa Lee debuttano con “Imaging”, selezionando stili di genere noti e idee personali. Banale accostare il duo a sonorità di tipo female fronted band (tipo Evanescence o Lacuna Coil), infatti è il caso di andare ben
(Scarlet Records) Grande maturità artistica nel quarto album degli italiani Mellowtoy! Un’atmosfera maledettamente moderna si amalgama con intelligenza ad un feeling nu-metal tipicamente anni ’90, con doppio vocalist, uno melodico e malinconico, uno rabbioso ed ai confini del metal-rap. Dodici tracce coinvolgenti, dove emerge un sound che ricorda anche i Lacuna Coil, band che non cito a
(Despotz Records) Ogni gruppo attraversa prima o poi un periodo di crisi. Dopo cinque album anche i Nightrage hanno dovuto cambiare alcune cose, cominciando addirittura dal cantante. Per il loro sesto lavoro hanno deciso di cambiare anche etichetta e produttore, finendo nelle mani di gente che ha
(Nuclear Blast) Gli australiani Thy Art Is Murder hanno una caratteristica: sono veri. Fedeli a se stessi. Possono piacere o meno, ma nessuno può accusarli di essere falsi. Loro spaccano tutto, ti urlano in faccia, ti prendono a pugni. E se ne fregano delle conseguenze. “Holy War” -titolo maledettamente attuale- è il loro
(I, Voidhanger Records) La Francia è innegabilmente uno dei focolai del black metal europeo, di quel black rituale e mistico, dove la gente crede nei testi che blasfemamente sputa fuori da ugole maligne, accompagnate da suoni neri e magici, pieni di odio e ferocia per i miscredenti del verbo oscuro. Gli Absconditus
(This Is Core) Tre singoli e poi l’attenta This Is Core per questo EP che spiega una promessa, quella della bravura dei Vultures e che un giorno forse potrebbero fare cose ancora più accattivanti. I giovani veronesi si assestano su un ‘core’ massiccio, multiforme, aggressivo, rabbioso e parimenti melodico. Metal, groove, hardcore
(Autoproduzione) Una concezione molto strana della musica per questa band proveniente dal Lussemburgo. Strana a tal punto che io personalmente cercando di ascoltare più volte i pezzi contenuti in questo album, non sono riuscito a capire il senso logico del tutto. L’intento
(Wickerman Recordings) Strani nel nome, nelle copertine, nei costumi. E, guarda un po’, strana anche la loro proposta musicale. Già del black metal cantato da una voce femminile dovrebbe far pensare ad un qualcosa di innovativo. Ma fosse solo questo… L’intento è quello di portare l’ascoltatore in un viaggio in
(Xtreem Music) Full length di debutto per gli Spagnoli StormVold, duo composto da Ebola, che si occupa delle parti vocali e di tutti gli strumenti, tranne la batteria, suonata da Taenia Solium. “Third Bestial Mutilation” è un album che farà gioire tutti coloro che amano le sonorità black/death old school, grazie ad uno stile brutale e grezzo ma non privo di parti tecnicamente ineccepibili, che
(Haarbn Productions) Sabhankra. A primo impatto, leggendo questo nome e vedendo la copertina ho subito pensato: “Ci risiamo, il solito gruppo black…”. Stappo la mia inseparabile birretta fresca e inizio l’ascolto. Il tutto prende forma attraverso una sorta di intro, a dire il vero abbastanza
(Trascending Obscurity) Terzo album per The Dead, band Australiana che dal 2005 porta avanti un modo piuttosto personale di interpretare il death metal, combinandolo con parti doom/sludge. Fino a qui nulla di nuovo, visto che queste sonorità appartengono a bands che hanno fatto la storia del genere, come Incantation e Autopsy, ma quello che contraddistingue i The Dead è la capacità di
(Svart Records) Moniker poco noto. Ma cosa c’è dietro? Intanto in questo secondo full length della band militano personaggi appartenenti ad altri nomi, questa volta molto più noti: Dark Buddha Rising e Oranssi Pazuzu, con la collaborazione di Kvohst (il quale nel curriculum annovera Beastmilk, Code e pure Dødheimsgard!). Poi c’è una fusione di
(Drown Within Rec. e altre) In “Diade(ms)” Abaton e Viscera, due band nostrane, si fondono assieme creando così non proprio uno split tradizionale, ma una vera e propria combinazione di suoni, melodie ed emozioni. Il primo brano, “Special Needs”, inizia fin da subito
(Candlelight Records) Se “Give Me Walls” e “And Yet” hanno fatto guadagnare consensi alla band londinese Cold In Berlin, “The Comfort of Loss & Dust” permetterà di cristallizzare la buona opinione generale dei tanti. In sostanza niente cambia con questo album, salvo il fatto
(Infernal Kommando) All’epoca di “Synkkä Tuuli” (
(Limb) Secondo lavoro per i Master of Disguise, che con questo “The Savage and the Grace” tentano di far rivivere i fasti ormai lontani di “Master of Disguise”, gioiello di US Metal muscolare targato Savage Grace. Confusi??? Chris Logue, unico superstite della formazione originale dei Savage Grace,
(Battlegod Productions) Secondo lavoro per la band di Andreas Nergård (Rudhira). Il suo progetto, dopo “Memorial For A Wish” del 2013 continua la strada dell’allstars project, idea che ha coinvolto in precedenza anche Göran Edman e Mike Vescera, proponendo in line up una gamma di artisti di altissimo calibro.
(Scarlet) Avvolto da una copertina che, a un primo sguardo, fa pensare al Gollum di “Lord of the Rings”, arriva il secondo album dei francesi Darktribe, che passano dalla Massacre alla nostrana Scarlet. “Mysticeti Victoria” (
(This Is Core Records) Ciò che si sente dalle canzoni di “Vidana” è quell’idea che le ha generate. Senti che sono canzoni vere, magari fantasiose, non proprio irregimentate nella classica struttura-canzone, ma ha una propria vita che nasce, si sviluppa e termina. All’interno di esse un clima particolare, a volte eccentrico e
(Autoproduzione) Debutto discografico dei Rosafante, band nata nel 2013 e composta da musicisti di diversa estrazione, unitisi per dare vita ad un progetto che racchiuda in esso le diverse influenze dei quattro componenti. La proposta musicale del quartetto è abbastanza lontana dal metal, orientandosi più verso il post
(Hells Headbangers) Per essere un’etichetta in grado di impressionarmi devi avere almeno due prerequisiti. Primo, gruppi che ci credono in quello che fanno; secondo, pubblicarmi tutto anche in vinile. Quindi essendo questo combo nel rooster della Hells Headbangers già si parte più che bene. Oggi tocca ai
(Sliptrick Records) Fin dal logo visibile in copertina si capisce che sul combo incombe l’aura protettrice dei Motorhed, perlomeno quelli più “leggeri” e festaioli. Si perché i nostrani Helligator sono il gruppo che ognuno vorrebbe vedere in ogni motoraduno che si rispetti. Ugola ruvida come carta vetrata, chitarre ignoranti
(Sliptrick Records) Bella sorpresa, questi V-Anger. La loro miscela di thrash, hardcore con qualche sporadico rallentamento di matrice deathcore è esplosiva, grazie a brani potenti, diretti e dall’impatto devastante. I gruppi che sembrano avere influenzato maggiormente la band sono Hatebreed, Cavalera Conspiracy e
(Apostasy Records) Ritornano a distanza di sette anni dal precedente “The Dying Wonders Of The World” gli Svedesi The Duskfall, band dedita ad un death metal melodico di stampo Scandinavo. Con una line up fortemente rimaneggiata, in cui è rimasto come membro originale il solo chitarrista Karl Sandorf, la formazione Svedese effettua una sterzata
(Sun and Moon Records) Dal flyer: “Doom metal barbaro, forgiato nel ferro, alla vecchia maniera”. Wow. Che definizione imponente… e maledettamente azzeccata! Arrivano così al debutto gli Italiani Kröwnn, che già dimostrarono di saperci fare, di pestare duro, con il precedente demo (
(autoprodotto) Altro singolo del rocker britannico Daniel Trigger che si fece notare l’anno scorso con l’ottimo “Army Of One” (recensione qui https://www.metalhead.it/?p=29232), un disco che esaltò le sue doti artistiche, normalmente messe a disposizione della musica tramite ruoli session e
(Nordvis Produktion) Niente metal. Nessuna furia black cadenzata da drumming eccessivo e chitarre perverse. Ma qui c’è l’essenza del viaggio introspettivo che porta al metal, al black, all’evoluzione sonora in chiave estrema. Si tratta di un vinile. 37 minuti di durata. Sette tracce che sono la colonna sonora di una notte
(Autoproduzione) Produzione alla buona, prestazione vocale del singer un po’ incerta, brani acerbi e comunque strettamente dipendenti dai grandi classici: va bene l’underground, ma nel 2015 anche chi propone un demo di heavy metal classico deve rispettare alcuni standard minimi.
(Transcending Obscurity) La copertina farebbe più pensare a un gruppo thrash, ma gli indiani Against Evil suonano un heavy metal abbastanza tradizionale, che non disdegna più di una incursione nel sound anni ’90. Il loro ep di debut
(Autoproduzione) Entusiasmante debutto per gli Estwind, band Slovena attiva dal 2010. “Out Of Control” è un album di solidissimo metal classico, con frequenti puntate nel thrash e qualche spruzzata progressive; se Iron Maiden, Metal Church e Forbidden si trovassero in una stanza a fare una jam session, probabilmente
(Revalve Records) Dopo sei anni di carriera, un demo ed un EP, debuttano i deathsters romani Helslave, con l’ottima Revalve Records. Oltre 35 minuti di death metal poderoso, sapientemente iniettato di melodia la quale però non toglie assolutamente nulla alla violenza che a tratti sconfina nei paraggi del black. Il
(Indelirium Records) I Round7 nacquero come tribute band dei Pro Pain, nel 2009. Sicuramente grava nei pezzi il più puro e duro hardcore di New York, ma quello dei vicentini è comunque tosto e trova il sottoscritto un po’ contrariato per il trattamento riservato alla batteria in fase di registrazione, la quale sembra troppo compressa. Dettagli,
(Cold Raw Rec. / Symbol Domination / Grimm Distr. / Satanath) “Relict” significa quasi venti anni di carriera per questa formazione russa, ormai arrivata al terzo album. Un lavoro che impersona un black metal dal nobile accento sinfonico e qualcosa non dissimile dai più classici Dimmu