POSSESSION – “Anneliese EP”
(Iron Bonehead/Invictus) Pura esaltazione del male. Grandezza dell’occulto. Inferi lascivi. Diavoli orribili. Anime possedute. I Belgi Possession sono fantastici: nascono nel 2012, e a Novembre dell’anno scorso debuttano con un tape (si, una cassetta!) macilento. Ed ora? Un EP 7” (vinile!) contenente due infernali (altro…)
(Sliptrick Records) I madrileni Wild vanno diretti al sodo: convincono con un disco, il secondo, che sfiora appena i 35 minuti, e che rinverdisce i fasti dell’heavy metal classico cantato in spagnolo, quello dei Tierra Santa, dei Baron Rojo e dei Saratoga. La band è
(Holy Records) Sono francesi, hanno già all’attivo (questo incluso) sei dischi, cantano nella loro lingua e in occitano antico, e non hanno niente a che fare con il metal: sono gli Stille Volk (monicker in olandese, che significa ‘il popolo silenzioso’), e il loro folk/ambient metal, per quanto forse poco adatto
(Autoproduzione) Suonano più metal i madrileni Left In The Wake che molte metalcore band esordienti. I cinque iberici, ma il cantante pare sia inglese, esprimono tinte metal robuste e ben strutturate e dove il tutto mette l’accento su un modo di fare più o meno tecnico e comunque espressamente
(Lacerated Enemy Records) Interessante debutto dei Lombardi Hiss From The Moat, band attiva dal 2006 che vanta tra le sue file James Payne, batterista degli Hour Of Penance. Il genere proposto è un originale mix di black metal e deathcore, prendendo le ritmiche furiose e i blast beats del
(Sepulchral Productions) Il black metal ha avuto una evoluzione. Tutto iniziò ai tempi di acts storici come Venom, Hellhammer, Celtic Frost… dove si suonava un metallo più duro, con testi più estremi… ma era sempre il metallo diffuso ad essere la componente dominante: il rock pesante, i Motorhead, le regole fino ad
(Moribund
(Sliptrick Records) Dalla Svezia giunge il debutto dei Blister Brigade, band che si dedica, con risultati molto buoni, a uno streetrock maturo e fracassone, che in qualche passaggio arriva addirittura a ricordare i Guns’n’Roses dei tempi che furono. In ogni caso
(Dooweet Records) Atmosfere sinistre e disturbate e suoni grigi ma forti e d’impatto. Riassumerei così “Mur” dell’omonima band francese che si è scatenata in studio per mettere insieme questo lavoro che non arriva ai 25’, plasmato con un atteggiamento molto post metal, derive hardcore e addirittura
(Inverse Records) Aleksi Susi dei finlandesi 2 Wolves continua con il suo progetto solista, ma se la prende comoda. Dopo la pubblicazione di una canzone a Dicembre, la digitalissima “Non-Stop Non-Stop” (con un video), orientata su un metallo industriale con influenze tecno, torna con un EP contenente stavolta
(GoldenCore Records/ZYX Music) Non è mai troppo tardi. Il Rock ‘n’ Roll non ha età, epoca, tempo. I Miracle Master nascono dalle ceneri dei Pump, band hard rocker tedesca. Anzi, i Miracle Master sono proprio i Pump, ma con un cantante nuovo che sostituisce quello originale e membro fondatore. Il nuovo singer cambia un po’ le
(Wolfshade Records) Prima di addentrarmi nel discorso musicale, avverto il lettore che “The Chronicles of Natural City” è la seconda parte del ciclo su Nightstalker. La prima parte si intitola “Against the Anesthetist” (
(Wolfshade Records) Steve Fabry, cantante e bassista dei Sercati, belgi. Steve Fabry, unico membro di The NIghtstalker che nel marzo del 2013, con un batterista e un ‘cantastorie’, ovvero The Nightstalker, realizza questo lavoro minimale ed oscuro, a dir poco. Atto dark, gotico, tra il black metal, l’ambient dark
(Moribund) Secondo album per Waxen, progetto solista del virtuoso della sei corde Toby Knapp che qui suona tutti gli strumenti con l’ausilio di una drum machine. Il genere proposto è un black metal old school con riffs iper accelerati di matrice thrash e vocals molto estreme. La strabiliante tecnica musicale
(M&O Music/Beklieve) Il combo di Nîmes si ripresenta con un nuovo album che segue un EP rivelatosi interessante (
(Mortis Humanae Productions) L’oscurità che piomba su una distesa gelida, eterna, antica. Tensioni e conflitti sepolti da coltri di nevi eterne. Uno scenario dimenticato e primevo. “Nocturnal Frost” è la colonna sonora di questo fosco paesaggio raccontato dai francesi Noctem Cursis. formazione
(Bakerteam Records) Attivi già da qualche anno nella scena milanese, gli Holy Shire giungono al debutto per Bakerteam Records dopo un demo e un ep; i loro testi sono legati alla tradizione fantasy e in particolare a “Game of Thrones”, e la band si compone addirittura di otto elementi, con due cantanti e una flautista.
(Cruz del Sur Music) Due anni fa rimasi molto colpito dal debut dei Darkest Era: gli irlandesi dimostravano di non aver nulla da invidiare a Primordial, Suidakra e compagnia celtica, e l’appoggio della Metal Blade contribuì molto a farli conoscere a livello internazionale.
(Karisma Records) I D’accorD sono una band progressive norvegese, giunta, come il titolo lascia intuire, al terzo album in studio e le sonorità dei musicisti nordici sono molto aderenti al vecchio prog rock, quello degli anni ’70. La somiglianza è tale soprattutto per le modalità del cantato, docile, per l’equilibrato
(Levitation Records) Esordio discografico con questo 7” da parte dei Danesi Demon Head, band nata nel 2012 a Copenaghen. I due brani contenuti si rifanno all’hard rock degli anni ’70, con una forte matrice doom. Stilisticamente siamo vicini a bands come Pentagram per quanto riguarda il lato prettamente musicale,
(Ván Records) Provengono dal Perù, sono al secondo full-“length” dopo una lunga fila di demo, e suonano heavy metal classico con qualche tocco speed: la mia recensione di “To Hell” potrebbe concludersi qui. La band sudamericana, infatti,
(Svarga Music) Oscurità. Mitologia. Folklore. Paganesimo. Il quarto lavoro di Yaromisl, leader della one man band ucraina Zgard emana molteplici sensazioni. Progetto molto attivo (già il quarto full length per una band che nasce nel 2010!), ed ampiamente maturo, integra sonorità black con inserti
(Nadir / Audioglobe) Quinto full length per i milanesi Irreverence, nati nel 1995. La loro carriera è costellata da diversi avvicendamenti in seno alla line up senza tuttavia stravolgere eccessivamente il loro sound, un thrash / death metal tecnico ma d’impatto, sulla scia di bands quali Sodom
(Cyclone Empire) Un particolare del magnifico “trionfante” di Josef Mandl adorna questa ombra minacciosa dei Triumphant, black/thrash metal band austriaca. Black metal serrato, scenario da cataclisma agghindato di melodie epiche, vaste, di ampio respiro. C’è chiarezza nel riffing, tale da rendere i pezzi
(Napalm Records) Il tipico doom, quello di come dovrebbe essere da tradizione, è ben catalogato nei nove pezzi di “Motherload”. Doom sporco ed ossessivo e con alcune divagazioni psichedeliche e accenni di rock lercio, a volte sudista, altre volte nettamente e solo puramente old-style. La band svedese
(Autoproduzione) Avvincente questo secondo lavoro dei milanesi Scream Baby Scream! Si dichiarano horror rock, ma vantano un ottimo singer growl che fa virare egregiamente il genere su concetti black’n’roll estremamente travolgenti, enfatizzati da un preciso e ottimale uso delle tastiere. Infatti le tastiere creano
(Rock’n’Growl) Dopo la ripubblicazione, da parte della High Roller Records, del primo autoprodotto degli Existance (recensito
(Ukem Records) Poco può importare con la musica, ma la copertina di questo split è meravigliosa; però la musica non è affatto male. Cruelty’s Heart e Frostwork sono una band, la prima, e una one-man band la seconda. I Crueltys sono danesi, ma in realtà sono originari dell’Inghilterra, sono di Southampton
(Avalanche Recordings) Quando è stata l’ultima volta dei Godflesh? L’ultima volta con un album vero e proprio? “Hymns” nel 2001, questa è la risposta. Nei tredici anni successivi i Godflesh hanno comunque operato, dato notizia di se, anche per i tanti progetti paralleli di Justin Broadrick
(autoprodotto) Metalcore. Certo, non rientra tra le preferenze di molti metallers tradizionali, siano essi fedeli a sonorità classiche o estreme. Ma sempre di metal si tratta, e nel caso dei Carson State si tratta di metallo rovente, devastante, travolgente. Lontani dai concetti ovvi e lontani dalla melodia di molte band
(Scarlet Records) Una bella copertina sognante incornicia “Herons”, il secondo full-“length” dei cremonesi Evenoire: ricordo con piacere “Vitriol”, il loro debut, che per quanto godibile viene superato dal suo successore sotto tutti gli aspetti. Trovo sempre che il vero valore aggiunto del sound
(Blood Harvest) Ecco una delle tante band americane che popolano l’underground a stelle e scrisce. Sono di Portland, nell’Oregon, gli Shroud Of The Heretic e macinano appunto un death metal molto cupo per visa di una direzione doomeggiante in alcuni frangenti, oltre che per un impasto vero e proprio
(Grom Records) La band belga Sercati arriva alla seconda parte di questa storia lunghissima (iniziata
(Scarlet Records) Trovo che la Scarlet si stia muovendo molto bene sul mercato attuale, proponendoci una serie di formazioni italiane che si dedicano a un metal moderno e solido, con potenzialità di diffusione (anche radiofonica) molto alte. Oggi ci offre il debut dei Temperance,
(Beläten) Passo con terrore da uno stato di “carino” ad un livello di “schifo” per approdare ad un concetto di “geniale”. Questo EP è composto da nove pezzi. Dura oltre quaranta minuti. E già non ci siamo. Però in realtà ha quattro tracce non inedite, quindi forse un