AVULSED, presentano “Spawn of Flesh” dei Macabre End dal prossimo album di cover
Dal prossimo album di cover degli Avulsed ecco il singolo “Spawn of Flesh”, una cover dei Macabre End, antesignani dei God Macabre.
Il brano è dunque parte dell’album “Nordic Embryogenesis” atteso per il 9 settembre con Xtreem Music. La band sta presentando i pezzi della tracklist uno alla volta e fino al giorno della pubblicazione dell’album. “Spawn of Flesh” al momento è il quinto degli undici totali a essere stato svelato in anticipo.
Dave Rotten commenta così questo brano: «Alcuni di voi si staranno chiedendo perché abbiamo scelto di reinterpretare un pezzo della band svedese MACABRE END anziché dei GOD MACABRE, il nome (altro…)
(20 Buck Spin) Nella parte iniziale di “Andros Insidium”, si assiste a delle composizioni strettamente legate a uno schema ritual ambient, con elementi maestosi, melodie imperiose, a volte marziali. L’elemento esotico che ha caratterizzati i precedenti lavori di Leila Abdul-Rauf, cioè i 
(Time To Kill Records) Enrico Giannone da tempo voleva dare continuità, anzi un concreto ritorno in vita agli Undertakers. L’ultimo album era del 2004; da allora sono usciti alcuni episodi discografici ma, in definitiva, è “Global Dominion” il punto dal quale la band ripartirà con costanza, si spera. Gli Undertakers
(Dusktone) Andreas Wærholm pubblica la terza opera del suo progetto Urkraft. Il norvegese si lancia in un atmospheric black metal dai tratti volutamente caotici, con evocative melodie che richiamano i primi Arcturus, i Covenant e gli Ulver. Il sound è un po’ soffocato
(earMUSIC) Che i Deep Purple facessero sul serio con il nuovo album “Splat!” si era capito già dal singolo “Arrogant Boy”. In quella canzone vi è di tutto: le sonorità dei Deep Purple e scorci di un rock tipico degli anni ’70, i fondamentali riff di chitarra e organo, un
(Scarlet Records) Gli esordi dei Moonlight Haze coincidono con un’epoca nella quale il symphonic metal, il symphonic power metal e il symphonic gothic avevano già dato il loro meglio. A oggi la band italiana è giunta a un livello non inferiore a quello di tante altre
(ATMF) Prodotto recente del black metal ucraino, i Vintregal affondano le proprie radici tematiche nella natura, nei paesaggi e nelle tradizioni ancestrali. L’EP d’esordio, il cui titolo tradotto è ‘verso l’ultima alba’, si apre al black metal con buone venature melodiche e parti
(BMG) Per la prima volta gli All Them Witches pubblicano per una major. Il settimo album “House Of Mirrors”, che ci arriva attraverso la BMG, è un giusto riconoscimento per una band che, per come suona e scrive le canzoni, sembra venire fuori dalle viscere dell’America. Loro sono di Nashville e manifestano un suonare rock con evidenti segni blues, stoner, leggere tinte psichedeliche, momenti
(autoproduzione) Un suono oscuro e ruggente avvolge “Burn Holy”, che manifesta anche sbalzi d’umore e trasformazioni d’atmosfera. Ancorati a un post doom con cenni sludge, psichedelici e rock, i
(Nihilistic Holocaust) Dopo diversi demo, EP, split e cose varie, i cileni Feretro hanno pubblicato il primo album, “The Mortuary Destiny of Flesh”. L’opera è un death metal oscuro, marcio e sepolcrale in certi passaggi, dunque un puro esempio di stile old school. Nove pezzi in
(Season Of Mist) ‘Singulto’ è il titolo del nuovo album degli Impure Wilhelmina. Il singhiozzo che sorge a seguito di un pianto è l’emblema dei 30 anni di attività della band ginevrina, attraverso testi in francese che descrivono ogni cosa decadente, triste, amara, brutta 
La seconda edizione del Doom Army Open Air ha confermato come anche in Italia ci sia spazio per eventi interamente dedicati alle sonorità più lente, oscure e introspettive del metal. Nella cornice de Il Borgo di Montebello Vicentino, quattro realtà della scena nazionale hanno dato vita a una serata intensa, dimostrando le molteplici sfaccettature che il doom metal può assumere: dal death doom al post-rock, fino alle contaminazioni gothic e black.
(autoproduzione) “Portrait Of Our Descent” ti prende al collo e ti scuote. Il groove poi è una colata che ti calcifica. I pesaresi