Come un direttore d’orchestra dannato, Steve Sylvester ha condotto la sua band, la sua creatura, attraverso oltre quattro decenni di sinfonie ed immagini oscure, perverse, proibite, maledette. Con il libro “Il Negromante del Rock” (qui) Steve rivelò molte cose, mentre con l’ultimo “La Storia dei Death SS” (qui) ci ha accompagnato attraverso un viaggio assurdo ed affascinante, quasi surreale ma estremamente chiaro e lucido. Una biografia della band. Un’autobiografia. Uno scorcio della scena metal e rock del nostro paese, una introspettiva sui retroscena del rock’n’roll, il quale non deve per forza provenire dall’estero per avere fascino o celare misteri che alimentano le leggende. Nelle oltre 500 pagine, senza contare il primo volume, sono nascosti una infinità di fatti e punti di vista, i quali generano milioni di domande: le mie, dei lettori, quelle di ogni fan. Di ogni lettore. Forse, considerando il personaggio, queste domande non troveranno mai la vera pace eterna di una risposta… ma vale la pena indagare, perché se avete letto i due libri, forse la mia trasferta a Firenze può aiutarvi ad approfondire, a svelare qualcosa in più di quel che riportano i testi. Oltre a qualche sorpresa… Verso il decimo sigillo, il decimo girone… questo è Steve Sylvester, per voi… (altro…)