LARS FREDRIK FRØISLIE – “Fire Fortellinger”

(Karisma Records) Non vi basta il superlativo prog dei norvegesi Wobbler (qui la recensione della loro ultima fatica)? Perfetto, allora eccovi Lars, il loro tastierista che, preso da un’esuberanza creativa tra un disco e l’altro della band principale, pubblica ora il suo album di debutto come solista, rimanendo ovviamente in quella multicolore galassia prog rock degli anni ’70, con il suo libertinaggio musicale, i suoi strumenti vintage -tastiere in primis-, con i suoi groove dinamici e quelle linee vocali ipnotiche che ricordano colleghi connazionali quali i Tusmørke (ovviamente anche loro con la Karisma!). (altro…)
(Season Of Mist) Dopo due anni dall’esordio “Prophecies of Eternal Darkness” la band di Houston pubblica un nuovo full length nel quale mette in mostra il melodic black metal del quale si fa portatrice. Necrofier svelano anche un lato blackened death metal, percorso comunque da ampie porzioni melodiche che caratterizzano
(Sentient Ruin Laboratories) In primis i Vacuous hanno un sound infernale. Un agglomerato di suoni roboanti che generano melodie le quali esplodono in atmosfere inquietanti, attraverso marce potenti quanto un’onda d’urto devastante e disturbante di una immensa dimensione sonora.
(Heavy Psych Sounds Records) Sette pezzi per poco meno di un’ora di opulento sludge-stoner della formazione di Madison nel Wisconsin. Dal 1995 i Bongzilla si fanno promotori per la legalizzazione della marijuana, tematica spesso determinante nell’attitudine di band di questo tipo. Bongzilla è una band spontaneamente abile a lanciarsi in 




(Scarlet Records) Elisa Bonafè e soci pubblicano il terzo album dal 2014, cioè l’anno dell’album d’esordio “The Alpha Memory” e a sua volta preceduto da un EP, e successivamente, nel 2020, il secondo album “Project: M.I.S.T.”. “Architecture of an Ego” proietta l’ascoltatore in un mondo molto particolare, quello in cui il metal viene trattato
(Scarlet Records) Sette anni sono passati dall’album d’esordio “The Deadliest Scourge” 


(Sentient Ruin Laboratories) Solo in vinile e in digitale questa raccolta dei primi due demo dei sudcoreani di Seoul Gawthrop, esseri oscuri votati a un impasto sludge-doom che sprigiona tormenti voluminosi quanto una muraglia. Chitarre distorte in maniera greve, basso totalmente tuonante 

(Nuclear Blast Records) Terzo full length per i canadesi Arrival Of Autumn, formazione in attività sin dal 2011 e dedita ad un metalcore tipicamente americano, lontano quindi dai coretti ultra melodici tipici della scena europea, anche se comunque i refrain ruffiani non mancano affatto. 
(autoproduzione) Pubblicato verso la fine del 2022 “Seeds Of Darkness” è il grande esordio per la formazione francese Enderr che vuole riversare sul mondo il pesante miscuglio del quale si fa portatrice e colmo di deathcore, djent, nu metal, groove metal e metalcore. Gli Enderr producono riff intermittenti e rocciosi, raffiche ritmiche possenti e
(Napalm Records) Per il loro undicesimo album in carriera i Sirenia si sono convinti a usare suoni e idee che guardassero ai tempi passati. Già durante l’avvio della campagna promozionale di “1977” si è fatto sapere che la band avrebbe inserito elementi synthwave e groove 
(Black Lion Records) Secondo album per Carry The Torch, formazione svedese nata come duo per poi, dopo aver reclutato nel 2019 alcuni elementi session per delle date live, è diventata una vera propria band che ha approfittato dello stop forzato dovuto alla pandemia per comporre nuovo materiale. 
(Osmose Productions / 20 Buck Spin) Assistiamo a un nuovo e monolitico impianto funerario da parte degli australiani Mournful Congregation, maestri del genere doom appunto di stampo funeral. Secondo EP, il primo e prima parte di questo tema è stato pubblicato lo scorso anno
(Edged Circle Productions) Quarto album per Magick Touch, terzetto norvegese dedito ad un hard and heavy retrò nello impostazione ma moderno e fresco nel sound, uno stile che affonda infatti le proprie radici tra gli anni ’70 ed ’80, con Thin Lizzy e Black Sabbath come numi tutelari. 
(Peaceville Records) Rune Eriksen ovvero Blasphemer, storico chitarrista della stirpe Mayhem e noto anche per la sua adesione al culto degli Vltimas di Dave Vincent, presenta il suo primo album solista. Lo ha composto e registrato insieme al batterista francese César Vesvre di Agressor e Thagirion. Quando l’opener “Blood.Sacrifice.Enthronement” comincia, si 

(Metal Blade Records) Ancora tra noi i Vomitory e dunque, come da titolo, non c’è altro d’aspettarsi che rotoleranno molte teste. Sono passati dodici anni dall’ultimo album “Opus Mortis VIII” e nel 2013 la loro ultima esibizione, poi il ritorno nel 2019 per festeggiare i 30 anni. Finalmente, dopo i discorsi live, l’intenzione di
(autoproduzione) Secondo lavoro dopo un EP del 2016 e un’attività concerti mossa soprattutto nel sud dell’Italia, per Il duo napoletano 

