FIAT NOX – “Demanifestation: Hymns of Destruction and Nothingness” (EP)
(Crawling Chaos Records) Avevo alte aspettative verso la nuova musica dei Fiat Nox, e con questo EP di circa mezz’ora di ottima musica non sono rimasto deluso. (altro…)
(Crawling Chaos Records) Avevo alte aspettative verso la nuova musica dei Fiat Nox, e con questo EP di circa mezz’ora di ottima musica non sono rimasto deluso. (altro…)
(Ad Noctem Records) Gli Alkemy sono l’esempio di cosa può offrire/offrirci la nostra penisola in fatto di metal tecnico. Questo EP rappresenta un po’ l’apice della loro discografia, con sei pezzi davvero convincenti, tecnicamente ineccepibili, pregni di quella rabbia e aggressività che molti gruppi navigati sembrano aver perso ormai da molto tempo. (altro…)

(Hammerheart Records) Nonostante il loro debutto sulla lunga durata risalga al 2016 (“Burial Dimensions”), questa band di Uppsala, in Svezia, è in circolazione da oltre trent’anni, essendosi formata nel 1990, oggi una delle band death svedesi più vecchie ancora in circolazione. (altro…)

(Edged Circle Productions) Dopo un EP del 2019, gli Angelblast non hanno fatto uscire più nulla, per poi ripresentarsi ora con un altro singolo, solo due tracce… (altro…)

(Nuclear Blast Records) Esplosivo il sesto album del sestetto finnico, la band che vanta quel portento di Noora Louhimo al microfono! Diavolo, Noora è tanto melodica quanto cattiva e graffiante… una voce che potrebbe interpretare con successo diverse varianti dei metallo! (altro…)
(Invictus Productions) Sono al secondo album gli svizzeri Deathcult, nel quale la sostanza del tutto è il death metal principalmente di scuola svedese e più generali influenze di fine anni ’80. “Of Soil Unearthed” esprime un suonare convincente, classico nei termini e poderoso quanto dirompente. (altro…)

(Wanikiya Records) Esordio discografico per It Will Last, band fondata dal poli strumentista Simone Carnaghi, autore in passato di un album solista nel quale compare la canzone che da il nome a questa nuova creatura. “Nightmares In Daylight” esprime la passione di Simone per il metal anni ’80, Iron Maiden in primis, il tutto interpretato in chiave progressive. (altro…)

(Atomic Fire Records/Warner) Dopo aver superato la prova live del set acustico nel 2016 prima, e nel 2019 poi, i finlandesi Sonata Arctica decidono di andare al livello successivo e riregistrare una manciata di brani, rigorosamente estratti dalla farcita discografia (oltre 10 album), in versione acustica… (altro…)

(Avantgarde Music) “Death’s Wings Widespread” non è una novità, visto che è uscito nell’ottobre del 2020 per la Carnal Records… (altro…)

(Autoprodotto) Il bassista Miky Bengala (Temple of Dust, ex Gordo, ex Svetlanas) si addentra in sentieri tetri con il suo progetto dark folk solista. Questo EP, questi sei brani, intraprendono un sentieri nella nebbia fitta, sfiorando mitologia, assaporando dannazione, rievocando leggende, supponendo presagi, abbracciando maledizioni. (altro…)

(Nuclear Blast Records) Ispirato ad un libro sugli spiriti della cultura tradizionale giapponese, “Night Parade Of One Hundred Demons”, il sesto album della psychedelic rock band californiana, è un fulmine a ciel sereno. (altro…)
(Massacre Records) Undicesimo album per l’elegante e imperiosa istituzione del rock in Svizzera. Crystal Ball con l’avvento della pandemia si sono ritrovati (altro…)

(Karisma Records) Si chiude il cerchio… la Karisma ripubblica anche il terzo album dei progster Wobbler e mette sotto chiave tutta la discografia di questa poderosa band nordica. Originariamente uscito nel 2011, questo “Rites at Dawn” è secondo me il lavoro ‘meno riuscito’ della band, anche se fu il più grande successo della prima era, quella prima di firmare con l’etichetta di Bergen. (altro…)
(InsideOut Music) Una storia gloriosa dalla quale l’unico a sopravvivere è Ian Anderson, il menestrello. I Jethro Tull sono tra i gruppi rock più importanti di sempre e se la voce di Anderson, il suo flauto, oltre alle canzoni che da un nucleo semi-folk passano (altro…)

(Iron Will Records) È frizzante l’heavy rock dei tedeschi WolveSpirit, la band formatasi nel 2009, capitanata dalla frontwoman Debbie Craft, con in curriculum -questo compreso- sei releases ed un paio di tour a supporto degli Uriah Heep. (altro…)
(Memento Mori) Certe volte il confine tra mancanza di senso nella musica e completa padronanza degli strumenti rappresenta una linea davvero molto sottile su cui muovere i propri intenti. (altro…)
(Season of Mist) Nel novembre del 2020 l’etichetta francese Season Of Mist annuncia la firma con la band neofolk russa Theodor Bastard. Una formazione in piedi da almeno 20 anni, originaria della regione della Carelia che incarna un soave e sublime (altro…)

(Sleeping Church Records) Quattro trace, certo… ma 40 minuti di musica. Questo è già un indizio importante sul tipo di musica proposta. (altro…)
(Argonauta Records) Colpa di questa splendida etichetta: ti abitua ad una qualità media mooolto alta, quindi qualsiasi uscita che sia solo ‘buona’ rischia di deludere le orecchie degli ascoltatori più esigenti. (altro…)
(Nuclear Blast Records) Intro e tre pezzi per l’EP “Hell Is Where The Heart Is Vol. I: Love” che i tedesco-austriaci Oceans avevano già anticipato con due singoli, cioè “Sulfur” e “The Awakening”. La terza canzone che completa (altro…)
(Southern Lord Recordings) L’organista svedese dopo l’ultimo album “All Thoughts Fly” (QUI recensito) e la sua apparizione nelle session per la BBC pubblicate dai Sunn O))) intitolate “Metta, Benevolence. BBC 6Music : Live on the Invitation of Mary Anne Hobbs”, eseguite durante un tour inglese proprio con (altro…)
(Nuclear Blast Records) La band del New Jersey è al sesto album e al secondo con Nuclear Blast, mostrandosi ora come una realtà scafata del deathcore. “Oh What The Future Holds” è il prodotto di un songwriting alquanto dinamico, grazie a (altro…)
(WTF Records) In questa band newyorkese ci milita Dan Derella, chitarrista e componente degli Underdog. Gli altri sono Frank Avila, bassista, Keith Malonis, batterista, e il cantante Ken KWE Wagner. I quattro suonano un solare ed energico quanto coinvolgente hardcore con ampie dosi punk rock. Il modo di suonare (altro…)

(Karisma Records) Dopo aver messo (giustamente) sotto contratto i Wobbler per l’uscita del quarto album (“From Silence to Somewhere” del 2017, recensione qui), la Karisma ha continuato l’alleanza con la prog band norvegese, pubblicando anche il quinto lavoro, il favoloso “Dwellers of the Deep” del 2020 (recensione qui). (altro…)
(Ripple Music) L’etichetta californiana Ripple Music presenta un tributo ai Blue Öyster Cult costellato da contributi di tutto rispetto. Ideato inizialmente dal batterista dei Poison Idea Steve Hanford e da Ian Watts di Ape Machine, questo tribute incassa la partecipazione di (altro…)
(Music For The Masses) Band composta totalmente da musiciste e nella sostanza loro sono voce, basso, chitarre e batteria. Priscilla Foresti oltre al basso partecipa alle linee vocali con la frontwoman Greta Antico. Hellfox presentano un melodic metal di stampo scandinavo e da subito risalta all’orecchio la buona produzione (altro…)
(Eclipse Records) Incipit di stampo melodici come magniloquenti colonne sonore dei tempi moderni rinforzate da sintetizzatori, contraddistinguono le aperture (altro…)

(Non Serviam Records) Solo un anno fa, per la precisione verso la fine del 2020, i norvegesi Keiser pubblicarono l’album “Our Wretched Demise” (recensione qui), il loro secondo capitolo; ed ora rieccoli, più grintosi che mai, con la consueta fila di singoli che porteranno a qualcosa di più corposo. (altro…)

(Century Media Records) Quarto album per la band belga, il primo dopo la trilogia di “De doden hebben het goed” che li ha accompagnati dal debutto nel 2015 fino al 2018; il primo lavoro fuori dagli schemi, non legato a quei capitoli, un disco che lascia libero sfogo al tormentoso flusso sonoro che questi tre ragazzi sono in grado di materializzare. (altro…)
(Osmose Productions) Una dose composta da quattro pezzi per circa 26’ totali, sono il limite massimo per riuscire a sopravvivere a questa apocalisse intitolata (altro…)

(Nordvis Produktion) Folk minimalista di questo misterioso artista tedesco, un folk dalle origini rurali, essenziale, folk che si lascia andare alla riflessione, al dolore, alle tenebre, alla malinconia sferzata dalla nostalgia. (altro…)

(Scarlet Records) Un incontro di artisti ed una dichiarazione forte quella dei debuttanti Nocturna! La formazione italiana è un’idea di Federico Mondelli dei Frozen Crown e dei Volturian, il quale scrive una sua nuova pagina di heavy metal melodico e sinfonico, qui arricchito da deliziose tracce gotiche, con la favolosa prepotenza di lasciare fuori qualsivoglia prevedibile voce maschile, sia lead che di contorno, coinvolgendo non una ma ben due frontwomen, le due con stile diverso ma favolosamente complementare. (altro…)
(Argonauta Records) Se escludiamo un EP di pochi mesi fa, questo è il debutto per i tedeschi Sunczar, autori di un doom roccioso e imponente, che solo a tratti vira nello stoner vero e proprio, prediligendo invece tempi decisamente più movimentati e riff più ‘allegri’ rispetto allo stoner puro. (altro…)

(Les Acteurs de L’Ombre Productions) Per fortuna dalla volta scorsa (leggi qui) le cose sono peggiorate. Ora il black metal di questo manipolo di degenerati francesi viene definito ‘Wrecked Black Metal’, black metal scassato, a pezzi… praticamente come prima ma con uno spunto più internazionale. (altro…)