BEAUTY IN CHAOS – “Finding Beauty In Chaos”
(33.3 Music Collective) Questo album non ha nulla a che fare col metal, salvo per la comparsata di Al Jourgensen, mente e padrone dei Ministry, che partecipa a “Finding Beauty in Chaos” con il (altro…)
(33.3 Music Collective) Questo album non ha nulla a che fare col metal, salvo per la comparsata di Al Jourgensen, mente e padrone dei Ministry, che partecipa a “Finding Beauty in Chaos” con il (altro…)
(AFM) Ed eccoci finalmente al momento della verità! Avevo glissato questo appuntamento con la storia con la mia non-recensione di “Legendary Years”, quindi il mio ‘vero’ ultimo contatto con i Rhapsody of Fire risale a “Into the Legend”, che (altro…)
(Massacre Records) Sono passati quasi cinque anni da “Ultima Ratio Regis” e i Metal Inquisitor tornano all’attacco con il loro quinto album: continuo a pensare, senza accanimento ma con convinzione, che i tedeschi siano ‘soltanto’ una onesta formazione di heavy metal classico, che non brilla più di (altro…)
(Xenokorp) Otto anni di totale silenzio, almeno per nuove registrazioni in studio o comunque di una qualsivoglia pubblicazione inedita da parte degli Inhume. Ecco dunque che “Exhume: 25 Years of Decomposition” raccogliendo (altro…)
(Despotz Records) L’album dei The Heard comincia con l’omonima traccia che dà il titolo al disco e devo dire che inizialmente l’ascolto non mi ha dato molte sensazioni, né positive né negative. La successiva “A Death Supreme” non mi ha dato modo di cambiare l’opinione e devo dire che tutto (altro…)

(Nuclear Blast Records) Con libertà stilistica e senza scadenze di contratto, Tobias Sammet giunge all’ottavo capitolo dei suoi Avantasia, un progetto impegnativo che più volte lo stesso Sammet ha minacciato di sospendere. Dopo due episodi in qualche (altro…)

(Silver Lining Music) Continua il percorso artistico ed emozionale degli Soen, ormai giunti al quarto album. La band di Martin Lopez (ex Opeth ed Amon Amarth) ormai non conosce confini stilistici e regala intense emozioni musicali, melodiche e sentimentali. Ci (altro…)

(Ghost Label Record) Una casa discografica piuttosto variopinta, grazie ad un roster di musicisti che spaziano dall’alternative rock fino al thrash e oltre. Eppure la Ghost Label fino ad ora non aveva forse (altro…)
(The Lab Records / Threechords Records) In nove anni di attività i greci Godsleep sono appena giunti al secondo lavoro. A dire il vero questo “Coming Of Age” è uscito verso fine dello scorso novembre, ma solo ora trova la dimensione che più si addice al sound: il vinile! (altro…)
(AFM) Il quarto album del veterano Herman Frank (qui la recensione del terzo, “The Devil rides out”) è composto e concepito assieme ad altri veterani: dietro al microfono c’è l’inossidabile svedese Rick Altzi, (altro…)
(Blood Harvest) Davvero convincente la seconda prova di Valdrin, formazione statunitense dalle sonorità prettamente europee. Il black metal proposto dalla band proveniente dall’Ohio è melodico, tecnico (altro…)
(Nuclear Blast Records) Per il quarto album i Nailed Obscurity si accasano alla Nuclear Blast, dopo i trascorsi per Apostasy Records. Un grande passo, un traguardo, il segno di una maturità ormai sviluppata. Assestati (altro…)
(Debemur Morti Productions) I Kaleikr non sono esattamente al debutto, visto che emergono dalle ceneri dei Draugsól, band che ha cambiato nome, riducendosi da trio a duo. Malinconia estrema espressa con un viaggio nella tristezza, dalla disperazione al totale (altro…)
(Southern Hell Records) Torna a far parlare di sé Francesco Cucinotta attraverso il progetto solista Felis Catus per il quale ho già avuto modo di spendere belle parole in (altro…)
(Grimm Distribution) Questo combo dal Belgio introduce l’EP con una canzone che richiama molto i primissimi Paradise Lost, con alcuni accenni ad un death doom pesante ma romantico. Con la traccia (altro…)
(AFM Records) Ovvero Billy Graziadei dei Biohazard, questo progetto che cola hardcore metal in maniera ordinaria ma a suo modo travolgente. L’opener “Freedom’s Never Free” quasi ti fa credere che Graziadei abbia ramazzato un avanzo degli (altro…)
(Season Of Mist) Il primo approccio avuto con “The Heretics” è stato il 12 novembre dello scorso anno, quando dal vivo ho avuto modo di ascoltare nella scaletta proposta dalla band greca “Fire God and Fear”. La canzone finita appunto (altro…)
(Fastball Music) Dopo un album nel 2012, “Floor 29”, i tedeschi M.I.God ritrovano la forza e le risorse per riprendere la propria attività. Un nuovo album inciso con una formazione di sei elementi, in passato erano (altro…)
(Autoproduzione) Quando leggi biografie come quella degli Emblema sai che non potrai mai apprezzare fino in fondo il gruppo se non conosci il substrato geografico e culturale dove è nato e cresciuto. Come i Rain per il (altro…)
(Pure Steel) Dallo stato di New York, i debuttanti (ma in realtà anzianotti veterani) Last Pharaoh propongono un disco che mette insieme l’us metal più teso a qualche elemento shred e (altro…)
(Avantgarde Music) Un magnifico ritorno quello di Saor, progetto nato dalla mente del fondatore Andy Marshall, unico membro ufficiale ed aiutato da alcuni session men. Una mente geniale, che ha (altro…)
(Indie Recordings) Oltre all’approdo in casa Indie Recordings, continua il percorso di evoluzione degli svedesi Diabolical, un percorso già accennato dall’EP “Umbra” uscito nel 2016 (recensione qui). Il loro blackned death metal è ora molto diverso, gli elementi di (altro…)
(Sliptrick Records) La firma con la Sliptrick Records è un premio per la band milanese che qualche anno fa, era il 2013, ha spiazzato molti con l’omonimo debut album. Estroso thrash metal serrato con impeti death metal, coronato (altro…)
(Gates of Hell) Dopo “A Call to Arms”, anche il secondo EP dei finnici Chevalier viene ristampato su vinile; 23 minuti di speed atavico e malsano. Lo sgangheratissimo EP si apre con “The Messenger”: (altro…)
(Ektro / Full Contact) Ektro records e Full Contact, in combutta, hanno dato vita ad una serie di releases denominata ‘Full Contact Synthwave Series’… concetto che è immediatamente chiaro, lampante: (altro…)
(Boersma Records) Mi ci sono voluti un bel po’ di ascolti per districarmi nelle influenze musicali di questo gruppo. L’intro “Failure Closure” mi ha fatto supporre immediatamente di essere di fronte al medesimo emulo degli In Flames, (altro…)
(autoproduzione) Mutanti, streghe, creature e cose del genere sono il verbo della band dal goth and roll accattivante e moderno. Produzione smaltata per quattro canzoni ben (altro…)
(Autoprodotto) Tanto per cominciare questa release non ha nulla a che fare con i doomster americani Ogre. Si tratta invece della collaborazione tra Robin Ogden (del progetto Ogre, impegnato in soundtrack riadattate per sintetizzatori, ed in stesura (altro…)
(Sun & Moon Records) Probabilmente con il titolo più inflazionato che ci sia per una raccolta, i Lucifer’s Fall danno alle stampe un insieme di tracce prima poco reperibili o addirittura inedite per far felici i propri (altro…)
(Wormholedeath) Sarà che sono un purista dei generi, ma certe uscite discografiche proprio non le capisco. E non parlo solo di livello musicale, mi riferisco anche ai particolari… Prendiamo per esempio (altro…)
(Inverse Records) Con ogni evidenza, i Wrestling compongono e diffondono la propria musica con l’unico scopo di divertirsi: il debut di questi finlandesi è una sorta di bignami dei generi classici, (altro…)
(Steamhammer / SPV) BANG! Dal passato, ‘incredibilmente’, tornano le rockers tedesche! Forse il moniker ‘Rosy Vista’ può suonare sconosciuto ai più, ma queste indiavolate (ex) ragazzine erano molto attive tra l’84 e l’89, quando pubblicarono un EP (“You Better Believe It!”) (altro…)
(Svart Records) Da membri di realtà quali Oranssi Pazuzu, Motelli Skronkle nasce questo progetto di Tampere, in Finlandia, che offre musica armoniosa, intensa, legata a sonorità kraut-pop con direzioni ambientali ed atmosferiche. Gli undici brani sono (altro…)