GIOELI/CASTRONOVO – “Set the World on Fire”
(Frontiers) La recente intervista a Deen Castronovo (qui) in occasione di un concerto dei The Dead Daisies (qui) mi ha fatto venir voglia di riascoltare questa ottima release; non solo ho sempre pensato e dichiarato che Johnny Gioeli sia uno dei migliori vocalist in circolazione, ma posso anche (altro…)
(Time To Kill Records) Secondo album per i danesi Heidra, band che gia nel 2014 ha ben impressionato l’audience con il debutto “Awaiting Dawn”. In questo come back, la formazione scandinava ha deciso di alzare l’asticella, facendo confluire nel songwriting
(El Puerto Records) I Necronomicon in questione sono di una cittadina tedesca non distante dal punto in cui Francia, Germania e Svizzera si incontrano. Sono quelli di
(Argonauta Records) Inquietanti. Estremi. Ma anche idillici. Linee vocali laceranti, sul instabilità ritmica post metal, sporcizia sludge ed intensità ambient. Sono di Parigi, sono al terzo album, il primo con l’attivissima italiana Argonauta: quattro lunghissimi brani che generano disturbo, stimolano malinconia,
(Subsound Records) Ottimo ritorno per Mr Bison, trio tricolore che si era già messo in mostra con il precedente album “Asteroid”. Il nuovo “Holy Oak” consolida quanto di buono fatto in precedenza, dimostrando una maturità compositiva che nulla ha da invidiare a
(Prophecy prod.) Quinto album in diciotto anni di attività per la band tedesca di Münster. Autori di un black metal dai tratti pagani, viking e occasionalmente epici, gli Helrunar hanno probabilmente
(Sliptrick Records) Avevo già avuto modo di appurare che esiste una band di extreme folk metal che si chiama Mongol ma proviene dal Canada: dopo l’
(Time To Kill Records) Nonostante il fatto che si tratti di un debut album, dietro al nome Madvice si nascondono alcune vecchie conoscenze della scena estrema tricolore. Il progetto nasce infatti dalle menti di Maddalena Bellini e Raffaele Lanzuise, rispettivamente chitarrista
(Sentient Ruin, Blood Harvest Rec. e Caligari Rec.) Come già indicato, questo lavoro è sponsorizzato da tre etichette piuttosto attente all’underground
(Time To Kill Records) Quarto album per Walkyrya, formazione proveniente dalla provincia di Potenza attiva da circa un ventennio. Un sound in continua mutazione quello della band lucana, dagli esordi vicini al metal classico irrobustito da potenti inserti thrash,per arrivare
(The Artisan Era) Sorprendente debut album per Aethereus, formazione statunitense nata nel 2014 e con all’attivo un EP intitolato “Ego Futurus”. Nonostante la relativamente recente formazione, la band dimostra una maturità tecnico compositiva da lasciare allibiti. Se poi
(Brutal Records) Ottimo ritorno per Sinaya, quartetto al femminile dedito ad un thrash/death metal decisamente diretto e senza fronzoli. Forti di un’esperienza live piuttosto vasta, che le ha viste aprire per Exodus, Vader e Luca Turilli’s Rhapsody
(Autoproduzione) Nel mare magnum del black metal trovano spazio influenze, contaminazioni e tematiche molto eterogenee tra loro e che, in determinati casi, si pongono anche in aperto contrasto
(Wolfspell Rec.) Di Daagh si sa che è una one man band proveniente dalla Norvegia. Il resto è ignoto. La tradizione
(Century Media) L’ex singer dei Turbonegro, Hans Erik Dyvik Husby, noto anche come Hank von Hell o Hank von Helvete, dopo la fuoriuscita dalla band, la sobrietà e una vita più rilassata si ritrova nuovamente irrequieto, scatenato e sfacciato -come dimostra la copertina- e pubblica questo album
(Cruz del Sur) Incorniciato da una splendida copertina arriva in redazione “The Waters of Death”, debut del duo inglese Lethean, fondato dall’ex-Solstice James Ashbey. “Idylls of the King” apre il disco con un’epica oscura e sofferta,
(IndieBox Music) Per soli 17” i Sangue non arrivano ai 10′ totali di durata per questo lavoro omonimo. Otto pezzi per la formazione hardcore della Sardegna, registrati in maniera
(Suburbansky Records/Audioglobe) Nell’universo dei testi la lingua italiana è proprio una brutta bestia. Se nel parlato lascia spazio a giri di parole e combinazioni praticamente infinite per esprimere un singolo concetto, la sillabazione
(Buil2kill Records) Scorrendo i titoli delle canzoni di “Freak” ne spuntano alcuni in netta sintonia con quello dell’album. Per esempio “Merrick”, ovvero Joseph Merrick che venne definito ‘l’uomo elefante’ a causa della sua deformità, oppure
(Manifest Records) A due anni dal doppio album “
(Nuclear War Now! Productions) Devo dire che l’ascolto di “Ancient Spells Of Darkness” mi ha lasciato alquanto combattuto; da un lato l’ascolto di questo disco mi ha dato belle sensazioni, riportandomi all’epoca d’oro del black metal.
(autoproduzione) Diciassette anni di attività nei dintorni di Milano, un album e un EP, cioè “Playng Hard” del 2012 e “Unbearable” del 2016. Sono gli aspetti salienti nella biografia della band che realizza il secondo
(Arising Empire) Mi sono accostato con grande scetticismo al secondo disco delle Lovebites… ma mi sono (in massima parte!) ricreduto. La all-female band giapponese, infatti, non è un fenomeno da X Factor costruito in studio, ma una rocciosa formazione di power metal dai marcati tratti nordeuropei.
(UAP Music) La band è nata nel 2011 da una collaborazione tra il cantante Roberto Sterpetti e il paroliere Enrico Scutti, che portò all’ottimo album “The Long Way” (
(Beverina Productions / Casus Belli Musica) I Realm Of Wolves nascono dalla collaborazione di tre musicisti già visti in azione in progetti come Vvilderness e Silent Island. Rispetto alle loro formazioni di origine però, in questa sede Stvannyr, Ghöul
(Massacre) Una firma con la Massacre è un giusto premio per la thrash metal band italiana. I Methedras hanno pian piano portato il genere ai confini del death metal nei propri album, grazie anche a suoni irrobustiti da una carica di groove.
(Pitch Black) A solo un anno da “
(Seahorse Recordings / Audioglobe) Conosciuto anche per i suoi lavori con Hortus Animae e poi con i Space Mirrors, Martyr Lucifer trova nuovamente spazio per un lavoro solista. Il registro di “Gazing at the Flocks” punta a
(Season of Mist) Ogni etichetta europea di musica metal e di grossa taglia, propone il proprio roster alimentandolo con realtà spesso al di fuori di questa branchia musicale. Lo fa la Nuclear Blast, lo sta facendo la Napalm Records e le altre. La Season
(Xtreeme Music) I russi Ossuary Anex non sono nuovi nell’ambiente brutal. In una decade, sotto un altro nome, hanno pubblicato due album con un discreto successo. Diciamo che se decidi di fare brutal non avrai queste grosse variazioni sul tema, né nelle liriche né tanto meno
(Autoproduzione) La morte di Chester Bennington ha sicuramente lasciato un vuoto difficile da colmare presso i fans di un certo modo di intendere la musica rock. Quello che è certo è che lui, insieme ai suoi Linkin Park hanno influenzato una pletora di
(Subsound Records) I Kotiomkin sono italiani. Anche troppo. Non serve il moniker subdolamente ispirato a tragicomiche leggende della nostra penisola… basta il sound assolutamente identificativo, impossibile da creare fuori dalla penisola. Dopo pochi
(InsideOut Music) Nel maggio del 2018 Anneke si è esibita in due concerti affiancata dalla suddetta orchestra. In meno di un’ora la cantante olandese sfodera un eccellente repertorio, costituito da pezzi dei The Gathering, per i quali l’artista
(Nuclear War Now! Prod.) La band esiste da qualche anno e con diverse pubblicazioni ma solo ora realizza un full length. I Sex Messiah suonano black metal sporcato sia dal punk che dal death metal vecchio stampo, promuovono un sound
(Nuclear Blast Records) Sono vent’anni di headbanging al ritmo dei brani di questo immenso album, per chi ama il metallo e per che chi ama questa favolosa band! In giro vengono criticati, svalorizzati… si dice siano finti, che di glorioso non abbiano