TRINITY SITE – “After The Sun”
(Autoproduzione) Dopo ben 5 anni dal loro EP di esordio, arrivano finalmente al primo album completo i bavaresi Trinity Site. E lo fanno per bene, con una produzione cristallina ed un livello di esecuzione molto professionale. In certi accumuli di più tracce sonore si sente la mancanza di una (altro…)
(autoprodotto) La Norvegia non offre solo black nell’ambito della musica estrema, ma anche del sano thrash… il quale però è particolare in quanto risente delle tonalità oscure del genere principale, senza comunque
(Hells Headbangers) Aveva ragione uno dei miei mentori qui in redazione ad associare questo duo ai gloriosi gruppi death della prima ondata svedese… Si, non è un caso che per il loro primo vero e proprio album gli Skelethal abbiano scelto di proporre come traccia bonus una cover dei
(Volcano Rec. & Prom.) L’energia corre lungo le linee vocali di Lorenzo Gallo. Voce un po’ sforzata, un po’ roca, arrabbiata, certamente libera e ancora
(Inner Wound Recordings) Ed eccolo qui, annunciato dall’ep “
(Massacre Records) La singer tedesca Ela, che vanta un curriculum di tutto rispetto ma in ambito rock, da qualche anno si è votata al power metal: “Second Reality” è il primo full-length di questa sua nuova band e, detto onestamente, non mostra punti di particolare interesse.
(Vic Rec.) La Vic si è lanciata da mesi in ristampe di materiale datato oppure difficilmente reperibile. Gates Of Ishtar, Serpent, Ceremony
(autoproduzione) Parliamoci chiaro: il blues non fa parte dei miei ascolti abituali, nonostante io nutra una sorta di amore per quel genere, forse dovuto al mio irrisorio passato da bassista. Ma c’è una cosa che trovo innegabile: il blues è la radice del rock, ed il
(Pitch Black Records) Leggero leggero, a tratti più rock che metal, il secondo album degli Insatia finisce per convincere proprio per la sua immediatezza! La band di Tucson, Arizona ci regala una manciata di brani (38 sono i minuti totali)
(autoproduzione) È questa una band death metal dal sound possente e pulito. Le chitarre sono fragorose e nitide. Lo schema musicale dei veronesi Diabolical Minds in alcuni istanti
(Logic(il)Logic / Burning Minds Group) Ne ho piene di palle di rockstar che crepano, resuscitano, schiattano di nuovo, per poi tornare ancora una volta a tediare le mie armoniose notti di relax, tisana calda, leggendo testi sacri, lontano da incubi, da carne putrefatta, da cadaveri ed immondi atti di
(Nuclear Blast) I pezzi di “Tab” erano pronti e a quanto pare anche registrati ma… La storia del rock è piena
(Seance Records) C’è da non crederci, eppure i Kafirun sono canadesi. Strano, hanno un suono così europeo, eppure… Penso che già dal nome dell’album si possa intuire come i nostri si propongano con una musica rituale e solenne, un black di marca diciamo, dove gli influssi alchemici e magici
(Nordvis Produktion) Il nord. Il mitico nord. Irraggiungibile e talvolta inabitabile. Freddo. Glaciale. Oscuro. Vasto ed ancora selvaggio, lontano dall’uomo. Lassù il tempo scorre con un ritmo diverso… tra giorni senza tramonti e notti senza alba, con i venti che soffiano impetuosi, dove la pioggia cade nervosa
(Superball Music) Penso di non aver recensito mai nulla di così lontano dal metal. I Bullet Height sono un duo dedito all’elettronica più sfrenata. O magari anche no, ma per le mie orecchie abituate a suoni ben più metallici, l’uso di suoni sintetici appare quanto mai smodato in quest’opera. Però
(Wolfmond Prod) Si è già scritto in passato come SiN, il musicista russo dietro a Astarium, che la sua musica è molto evocativa, pur tracciata dai limiti insiti nei mezzi a sua disposizione. SiN sviluppa
(Sneakout Records) Entusiasmante debutto per i bresciani Poisonheart, band nata ad inizio millennio, inizialmente come cover band dei Ramones, per poi evolversi verso sonorità sleaze/glam, cominciando
(Einheit Produktionen) Tuonano dalla Sassonia fin dal 2008, ma solo ora arrivano al debutto vero e proprio, dopo esser passati per demo, singoli ed EP. Esalano la malvagità di un balck metal che
(Symbol of Domination Prod.) Le melodie di SiN sono piacevoli. È un musicista capace di comporre musica evocativa. Atmosfere, melodie, sono epiche e non imponenti, posseggono una lieve grazia. In tal modo il black metal di Astarium
(Pure Steel) Gli irlandesi Old Season propongono un secondo disco molto interessante, sospeso fra più generi (almeno epic, heavy e progressive metal) e che trae la propria forza dall’insieme, molto solido e omogeneo.
(High Roller Records) Devo dire che questo ritorno in scena dei canadesi Infernäl Mäjesty mi ha alquanto stupito; se teniamo conto che il precedente album della band risale a ben tredici anni fa, e che
(Wild kingdom) Spumeggiante ritorno sulle scene per Heavy Tiger, terzetto femminile proveniente dalla Svezia nato nel 2010, quando queste tre ragazze, al tempo diciassettenni decidono di mettere in piedi una band che
(Prosthetic Records / Naturmacht Promotions) I Wormwitch partono alla grande: formati nel 2015 con relativo demo… poi un singolo l’anno dopo e finalmente il debutto quest’anno con
(Wild Mondays Music) Quarto album per i piemontesi Dobermann, ad un paio di anni di distanza dal precedente lavoro “Vita Da Cani”. “Pure Breed” segna
(Punishment 18 Records) Nutro una grande stima per Hideyuki Okahara, leader indiscusso ed unico membro fondatore rimasto dei Beyond Description, band in circolazione dal lontano 1988 che con
(Indie Recordings) Quinto lavoro per i norvegesi Sarke, band composta da personaggi di spicco come Nocturno Culto dei Darkthrone, Sarke dei Khold e pure il chitarrista live dei Satyricon Steinar Gundersen. Ma i Sarke,
(Symbol Of Domination) E più puri di così… Si, i Pure sono un gruppo che non conosce compromessi. Il loro è un black ferale e molto ma molto crudo, quasi essenziale nella sua crudezza. Sette tracce con basso, batteria, chitarra e voce. E stop, nient’altro che questo. Insieme, questi
(Dissonance) «I Samson? Erano la band di Bruce Dickinson!», probabilmente ogni metallaro di lungo corso risponderebbe così alla domanda su chi fossero i Samson. Bruce Bruce era il nome usato dal cantante degli Iron Maiden quando era parte
(Napalm Records) L’album d’esordio “Spine of God” è la selvaggia espressione dei Monster Magnet. In realtà il primo album doveva essere “Tab”, ma è un’altra
(Pure Steel) Il debut dei Conjuring Fate, che incorpora nella sua interezza anche il precedente demo della band, si attesta su sonorità heavy/power abbastanza influenzate dalla NWOBHM: i nostri sono nordirlandesi e si può capire quasi dalla prima nota.
(autoprodotto) Prog-rock 100% made in Italy. Ormai attivi da 8 anni, gli Anabasi Road si mettono alla prova con un EP molto intenso, musicale, ricchissimo di archi ed infinitamente tecnico. Solo quattro tracce, ma una dose di tecnica infinita
(autoproduzione) Canzone pescata dall’imminente album “While Winter’s Coming”, terzo album per la band heavy rock italiana. Scelta
(Les Acteurs de L’Ombre Productions) I francesi Heir sono passati per queste pagine in occasione dello split con gli In Cauda Venenum e gli Spectrale (
(Hells Headbangers) E con quello che sembra un ritmo costante di un album ogni anno abbondante, i cileni Invocation Spells proseguono nella loro discografia. Il black ‘n roll rozzo e spurio partorito e suonato
(Autoproduzione) EP di esordio per i fiorentini Astral Fire, formazione che include membri dei thrashers Disboskator; al netto di una produzione un po’ deficitaria, i brani sono tutti di valore. La intro “Omen of Unknown”