BUFFALO GRILLZ – “Martin Burger King”
(Subsound Records / Time To Kill Records) Dei Buffalo Grillz s dirà sempre che sanno prendersi e prendere in giro, tuttavia Enrico Giannone (la bestia feroce messa al canto nei devastanti (altro…)
(Subsound Records / Time To Kill Records) Dei Buffalo Grillz s dirà sempre che sanno prendersi e prendere in giro, tuttavia Enrico Giannone (la bestia feroce messa al canto nei devastanti (altro…)
(Comatose Music) I sanguinari Aborted Fetus sono ormai di casa nella Comatose Records, etichetta americana attenta al death metal più brutale, cattivo e sanguinario che esista. Nuovo album per i russi che (altro…)
(Dusktone) In dialetto napoletano la parola ‘scuorn’ significa ‘vergogna’. Emerge dalla terra del Vesuvio questo black metal che nelle strutture un po’ si rifà alle correnti symphonic e pagan del genere. (altro…)
(Slaughterhouse Records) Ispirati da concetti orientali, i Rejekts esplorano il corpo, la mente e l’anima, le ‘tre gemme’ che in sanscrito è per l’appunto ‘triratna’. Questi tre pilastri dell’ampia (altro…)
(Black Widow Records) Che disco! L’essenza del rock, del blues, del r&b… della melodia, del soul, della ricerca melodica, del gusto, del fraseggio… con una chitarra divina, un basso superlativo e la voce di Monica che è così blues, così potente, così (altro…)
(Electromantic Music) Prima che molti di noi nascessero, prima quindi che si formasse la generazione di metallari di cui faccio parte, ci fu un’epoca in cui il nostro paese era protagonista indiscusso di un genere musicale che più o meno indirettamente ha (altro…)
(Autoproduzione) Ottimo esordio per il power trio campano Zaund, che dà alle stampe un ep capace di muoversi agevolmente fra diverse sfumature del rock cantato in italiano. I cinque pezzi in scaletta godono di una produzione d’eccellenza (altro…)
(Century Media) Lo si dichiara già in apertura che questo nuovo album di Ice-T e soci è fantastico! Forse tra le cose migliori di questa band dalla quale il frontman Ice-T ha scalato (altro…)
(Iron Bonehead) Dal 2002 in qua i tedeschi Horn non si sono mai fermati. “Turm am Hang” è il loro settimo sigillo, sempre fedeli al loro black metal pagano, rigorosamente cantato in lingua madre. Il loro sound caratteristico è (altro…)
(Prime Collective) L’hardcore è un genere tanto elementare quanto diretto, con le sue liriche rabbiose e un’incazzatura perenne in ogni strumento, ugola compresa. Purtroppo a mio parere il genere si è snaturato col tempo, (altro…)
(Svart Records) Nuovo album per questi eclettici, strani e deviati norvegesi. Sempre epici, dannatamente folkloristici, superbamente vintage (70s), progressivi all’inverosimile, ma anche psichedelici… uno stato mentale provocato dalla natura e (altro…)
(Century Media) Ero rimasto ottimamente impressionato da “Shadow Realms”, debutto discografico degli svedesi Firespawn, band composta da membri di Entombed A.D., Unleashed e Defleshed. (altro…)

(SPV/Steamhammer) Pare che l’ingresso di Michael Ehré nei Gamma Ray sia stato particolarmente fruttuoso: non solo ha dato nuova linfa alla band di Kai Hansen, ma ha stretto una amicizia con Henjo (altro…)
(Indiebox Music) Poche bands meritano davvero di essere definite leggendarie. Tra queste, sicuramente i Raw Power meritano una menzione speciale. Colpevolmente snobbati (altro…)
(No Colours Rec.) Quinto album per gli ucraini Kladovest, al giorno d’oggi con un sound più pulito rispetto agli inizi. Tuttavia non c’è la patina, la lacca di un’asettica produzione che smalta all’eccesso. (altro…)
(autoproduzione) Un concept sulla guerra ha per forza di cose una certa profondità nel messaggio e non da meno nelle atmosfere. Silvio Spina, titolare del progetto My Silent Land, riesce (altro…)
(Steamhammer / SPV) Axel Rudi Pell non sbaglia un colpo. Non è da tutti, in carriera, arrivare alla QUINTA compilation di ballads tratte dalla sua vasta discografia! Poi, diciamocelo, questi chitarristi heavy quando c’è da rallentare ed essere tra il romantico e l’emozionale, ci sanno fare (altro…)
(Listenable Records) Ho seguito solo a intermittenza la carriera degli Skyclad, ma solo felice di rivederli sul mercato dopo ben otto anni dall’ultimo “In the… Alltogheter”; il folk metal degli inglesi non mi sembra aver subito particolari variazioni durante questo lungo silenzio. (altro…)
(Autoproduzione) Devo ammettere che per una volta sono rimasto spiazzato ancor prima di ascoltare l’album. Se il nome Hot Cherry può far pensare ad una glam band, la copertina di “Wrong Turn” (altro…)
(Autoproduzione) Secondo album per Charlie’s Frontier Fun Town, formazione proveniente da Grenoble dedita ad uno stoner/heavy rock ben bilanciato tra tradizione ed un approccio più moderno (altro…)
(DarkTunes Music Group) Moniker e titolo mi hanno lasciato un po’… disinteressato. Il primo è quasi insignificante, mentre per quanto riguarda il secondo… sinceramente fatico a leggerlo completamente. Ma una volta premuto il tastino play, le cose (altro…)
(autoproduzione) Tra le migliori realtà del sottobosco musicale degli ultimi anni. Certo, è un opinione personale, ma lo si scrive con la consapevolezza del fatto che alcuni addetti ai lavori a (altro…)
(Graviton Music Services) Terzo album per Magnacult, formazione olandese dedita ad un death metal moderno, con forti influenze thrash/groove e stacchi monolitici vicini allo djent. L’abilità principale della band è quella di (altro…)
(Pure Steel) C’è stato un vero terremoto in casa Emerald per il settimo full-“length”: cambia metà della lineup e abbandona il progetto anche George Call, storico cantante degli Omen, che su “Reckoning Day” è presente in tre brani, (altro…)
(Dissonance) Per coloro che si ritengono amanti dello sleaze/glam il nome Hanoi Rocks non ha certo bisogno di presentazioni. Era il 1981, quando la band finlandese ha pubblicato “Bangkok Shocks, Saigon (altro…)
(Fantai’Zic) Un lungo, lunghissimo, pure troppo lungo grido straziato apre le danze del quarto album degli Akroma. Nonostante si nomini il black nel genere proposto, (altro…)
(Primitive Reaction) Ci hanno messo sedici anni per creare questo lavoro, i Diablerie, impegnati in un death/groove metal mostruosamente elettronico con pesanti influenze industriali. Il precedente album “Seraphyde” fu interessante e ben (altro…)
(Eisenwald) Non mi piacciono i giri di parole, quindi sarò chiaro e diretto: a stento ricordo un esordio di tale spessore nel black moderno. I Pillorian sono americani, ma vi assicuro che con le basi del black a stelle e strisce non hanno nulla, assolutamente nulla, (altro…)

(Selfmadegod) Tecnica e death metal quando sono messi insieme rappresentano un’arma di sterminio. È qualcosa che con matematica e allucinante efficienza devasta e distrugge ogni cosa. I Deivos (altro…)
(Diamonds Prod.) Si chiama “Chapter IV” anche se il “Chapter II” non lo abbiamo mai sentito: nella discografia dei genovesi Athlantis, infatti, il presente disco è il terzo ad essere effettivamente edito, anche se i nostri hanno un altro platter nel cassetto, (altro…)
(Century Media) Album stranissimo questi degli svedesi Horisont. Deliziosamente legato ad altre epoche, ma pieno di dettagli anche recenti che lo rendono di difficile classificazione. Retro-rock forse è una (altro…)
(Cherry Red Rec.) A un anno da “The Machine Stops” Dave Brock e la ciurma della navicella interstellare Hawkwind pubblicano un nuovo album in studio. Per la band britannica l’uscita di due album intervallati da (altro…)
(Time To Kill Records) “Metallo, fratellanza e distruzione!” ecco, già che una band si presenti così mi fa ben sperare. E in effetti gli Insanehead non sono mica (altro…)
(STF Records) Primo live album officiale per i thrashers Irreverance, in occasione del ventesimo anno di carriera della formazione lombarda, all’indomani dall’uscita del devastante (altro…)
(Non Serviam Records) Tutto dei Wormwood rimanda al folk, a cominciare dall’evocativa copertina che ritrae strane presenze fatue nei boschi. Pure la produzione musicale non si discosta dal filone, solo che qui viene riletta in chiave leggermente più (altro…)