THE WRETCHED END – “In These Woods, From These Mountains”
(Indie Recordings) Cambiano un po’ gli scenari in casa Samoth (Emperor), Cosmo (Mindgrinder e Windir) e Nils Fjellstrom (Dark Funeral), vista la tanta irruenza, frenesia e spiagliata aggressività che albergano in questo nuovo album. Strutture sempre veloci, come d’abitudine per i The Wretched End, eppure anche (altro…)
(Loud Rage Music) Disco di debutto per gli olandesi Tragacanth, un gruppo di ragazzi appassionati evidentemente della melodia prima di tutto, ma non solo. L’intro completamente strumentale e a mio avviso
(Peaceville) Cominciai a seguire le peripezie degli svedesi con la pietra miliare “Viva Emptiness”; mi ricordo ancora quanto ammaliante fosse la copertina di Smith, capace di ricalcare appieno la doppia anima decadente e al tempo
(Hells Headbangers) Riedizione in vinile (tra l’altro eccellente,
(Hells Headbangers) Quando si suol dire “scontro tra titani”… Non mi dilungherò a elogiare nessuna di queste realtà del Black, per me ormai da anni garanzia di oltranzismo,
(autoprodotto) Giovanissimi, cattivissmi, scatenati. Tuonano dalla Germania e suonano… Bella domanda! Non è facile descrivere questo coinvolgente terzo disco dei Soulbound: c’è del numetal. C’è metalcore. C’è metal moderno, c’e musica digitale, c’è melodia, c’è metallo alternativo.
(Nuclear Blast) Replicare “Triumph and Power” (
(The Sign Rec.) Il sound degli anni ’60 e dei ’70 affrontato da questo combo musicale svedese, costituito da gente che provierne da Scrags, John Duva e Beardfish, è piuttosto seducente e ricco di melodie dal carattere hard rock e blues.
(Nuclear Blast) Trovo questa nuova prova dei Discharge un tantino appesantita. L’impressione che ricevo da “End of Days” è che la band fatichi a stare dietro a se stessa e a quelle vestigia di un tempo, dove le missive e le denuncia verso il mondo erano fuoco ardente. Sfrenati, ma non a briglia
(Sliptrick Rec.) EP nel complesso ben gestito dagli spagnoli Ekram questo “Last Man Standing” in quanto le canzoni risultano intense e piacevoli e tutte costruite attraverso un modo di comporre che incamera esempi di Metallica, Peral Jam, Nicklback, Foo
(The Church Within Records) Nel 2007 terminò l’era dei Reverend Bizarre. Ed iniziò quella dei Lord Vicar, mossi dalla forza oscura che, tra i vari nomi, è ormai nota come Kimi Kärki; Artista pieno di idee, lui come i suoi colleghi
(Agonia Records) Fortunatamente il ritorno dopo il lungo periodo di pausa non si interrompe, e arriva il terzo album in sei anni (il quinto in totale) di questa tetra essenza svedese, ora con la forza pulsante del batterista live degli
(LC Sound) Ritorno sulle scene per Amassado, progetto Italo Brasiliano attivo dal 2008, e con due album ed un EP all’attivo. “Disordem Ao Vivo” immortala la band durante un concerto tenutosi al Titty Twister Club di Parma. Devo
(Non Serviam Records) Intensa violenza, cinica brutalità, un black furioso ma molto curato proveniente dalla Svizzera. Sono al terzo album ed arrivano ad una coerenza artistica che permette loro di proporre un sound
(Avantgarde Music) Interessante proposta di due artisti anonimi provenienti dall’Australia. Un black metal atmosferico che paga un pesantissimo tributo ai Lustre, ma che comunque risulta capace di appagare, di offrire
(Inverse records) Altro singolo di Alexanred, l’ormai avviato progetto solista di Aleksi Susi dei finlandesi 2 Wolves. Un progetto che materializza singoli electro metal con una certa
(Nuclear War Now!) I messicani in questione non fanno musica facile. Anche se il Black primordiale ha sempre fatto dell’immediatezza un punto di forza, magari a scapito persino della qualità esecutiva, l’ascoltatore faticherà a
(Diamond Productions) I Raza De Odio furono nel loro piccolo (ma neanche tanto piccolo) una bella ventata di aria fresca nel panorama estremo italiano. La loro irriverenza mista ad una spassionata attitudine live hanno
(AFM Records) Dopo tre album autoprodotti, i tedeschi The New Black decidono di fare il salto di qualità, di ascoltare pareri esterni e di affidarsi a un certo Jacob Hansen, collaboratore fisso di Volbeat, ma anchegiò a fianco di
(Autoproduzione) Esordio per Sail Away, band Torinese nata nel 2013 per mano di Francesco Benevento e Federico Albano, che già si erano fatti notare per l’ottimo lavoro svolto con Savage Souls e Assedio. La proposta musicale del quartetto Piemontese (completato da Luca Guglielminotti al
(Sliptrick Records) Un insieme di canzoni, sette in totale, che sfumano tra il grunge/alternative, lo stoner e l’hard rock. La base ritmica è solida e composta da Valentina e Davide Di Maggio, basso e batteria rispettivamente; i due innalzano muri sonori a seconda delle occasioni e degli stili
(Autoproduzione) Un’intro acustica che mi ricorda il Devin Townsend più malinconico apre a questo piccolo gioiello finlandese di cinque tracce, capace di mischiare in modo naturale
(Dark Essence Records) Dice il saggio che se passa tanto tempo tra un album ed un altro, ci sono molte probabilità che esca qualcosa di più che buono. Dopo un convincentissimo
(Moribund Records) Forti di un buon esordio targato 2011, tornano questi texani. Nati come una sorta di super gruppo dell’underground Black Metal a stelle e strisce, i tipi si riconfermano oggi come una solida realtà, granitica nell’impatto tanto
(Napalm Records) Provenienza tedesca, anima rock & blues, attitudine hard rock ottantiana! Mix esplosivo per il secondo album di questa band formatasi meno di dieci anni fa, una band capace di dare vita ad un hard rock
(Art Gates Records) Mea culpa: non ho mai avuto occasione di ascoltare questa band tricolore. Siamo quindi al terzo album, separato dal precedente da ben sei anni. Diciamo che
(Svart Records) Tornano i Brutus, la band norvegese (e svedese) che non appartiene all’epoca moderna. No. Loro sono rimasti nei primi anni ’70 e non hanno alcuna intenzione di cambiare, di far passare il tempo, di aggiornare le mode e gli stili. I Brutus
(Century Media) Visti di recente a Strasburgo di supporto ai Kataklysm, i belgi Aborted hanno fatto una buona impressione in sede live. Pur non mostrando un duo di chitarre di grande fattura, Ian e Mendel in fin dei conti si sono dimostrati degli onesti lavoratori del brutal death metal, mentre la sezione ritmica rulla e frulla ogni
(Eisenwald) Dall’antica Bavaria arriva una combriccola di tedeschi che può provare la propria origine teutonica solo se vi mostrerà i documenti d’identità. Si perché i signorini si son inventati di fare del Black scandinavo,
(Nordvis Produktion) Mezz’ora di eternità. Il dark folk alternativo dei tedeschi Prag 83, toglie il senso del tempo, toglie il collegamento con il mondo, scava nel profondo, libera i demoni. I vostri demoni. Con i quali dovrete
(Hells Headbangers) Secondo lavoro per Barbarian, terzetto Toscano attino dal 2009; rispetto al precedente “Faith Extinguisher”, la band Fiorentina sterza leggermente verso
(Mighty Music) Non ho mai amato particolarmente il metal troppo melodico, ma devo dire che al primo impatto questi Now Or Never non sono affatto male. Di esperienza qui ne abbiamo, siamo di fronte infatti a vecchie conoscenze dei dinosauri
(Pick Your Twelve, Fair Warning, Nooirax, Trashtocat, Odio Sonoro, Tupa Tutupa Records) Sporchi. Eccessivi. Incazzati. Furiosi. Ed inoltre, cantano in Catalano! Vengono da Barcellona e si abbandonano ad uno sludge tirato,
(Apocalyptic Witchcraft) Questo malinconico e taciturno russo ha composto qualcosa come undici album e altrettanti EP in circa dieci anni di esistenza. Suonando tutto il suonabile e lasciando il lavoro che non sapeva svolgere alla drum machine. Già non è
(Iron Bonehead) Reincarnazione dei finlandesi