HAMMER FIGHT – “Profound and Profane”
(Napalm Records) Il quartetto del New Jersey continua a promulgare il verbo del metal, inteso nella sua forma canonica e in relazione agli anni ’90. Non che gli Hammer Fight siano il prodotto di quel decennio, ma a cominciare da allora fino ad oggi, la band abbraccia una gamma (altro…)
(Iron Bonehead/Godz Ov War Productions) One man band svizzera recentissima, nata nel 2014 con un solo album all’attivo (nel 2015) e un solo obiettivo: devastare. Missione che viene esaltata con questo mini, questa mezz’ora di brutale violenza, assoluto assalto.
(Autoproduzione) Tornano sulle scene con un demo di cinque tracce i Filippini Servorum, band nata nel 1998 e con all’attivo un altro demo (“We Are Brutality” del 2006), un singolo (“Paramount Slaughter”), pubblicato nel 2010 ed un full
(Iron Bonehead Records) Dopo la riproposta integrale dei due primi demo (
(Autoproduzione) Da sempre, i tedeschi sono gli interpreti più genuini e quadrati di un certo tipo di heavy/power ‘classico’: sarà limitatezza di orizzonti, sarà fedeltà a una linea, sarà lo spirito di un popolo troppo determinato e uguale a se stesso,
(Celtic Moon Records) Lodevole iniziativa della Celtic Moon Records, che raccoglie su un unico cd ben 18 brani di band metal appartenenti esclusivamente all’area romana. Una compilation come questa ha ancora effettivamente senso
(ATMF) Non si sa manco la nazione di origine di questo progetto musicale, solo l’intento. Ossia rimpolpare le fila dei cultori delle antiche divinità mesopotamiche. Obiettivi politici a parte, la musica proposta è davvero valida: un giusto connubio di Black veloce ed Old School
(Jolly Roger Rec.) “L’Ultimo Sole” ha due meriti: è suonato bene e i testi in italiano sono inquietanti. Con sette canzoni prelevate da “MMXVXMM”, lavoro di due anni fa autoprodotto, e due canzoni bonus (per la versione CD dell’album) prese da “Senza Redenzione”, autoprodotto nel 2013,
(HPS Records) Esordio discografico per Isaak, band Genovese precedentemente attiva col monicker Gandhi’s Gunn, considerata una tra le realtà più promettenti in ambito stoner. Dopo tre anni di assenza per colpa del furto
(My Kingdom Music) La prima nota dell’album ci dice che il gruppo è italiano. I Motus Tenebrae sono in giro orami da tre lustri, quindi non mi pongo neanche il problema di valutarne le capacità esecutive. Diciamo però che proprio la prima nota sopra citata mi ha lasciato
(WormHoleDeath / Auric Rec.) Il passato di questa band è segnato tra il 1984 e il 1991, un periodo di intensa attiva testimoniato dai tanti demo. Poi una pausa e il ritorno nel 2007 con “Angels to Some, Demons to Other” e almeno altri due album, accompagnati da una serie di ristampe dei demo
(Svart Records) Senza epoca, senza tempo, senza moda. Guardi le foto e non indovini da quale decennio fuoriescano questi cinque personaggi. Li guardi in faccia e nemmeno scommetteresti sulle origini finlandesi. Poi
(Symbol Of Domination) No, non siamo di fronte ad una band lombarda con il senso dell’umorismo, i Morth sono Bulgari e bazzicano il territorio nazionale ormai da più di un decennio. Formatisi nel 2002 e con solo un demo
(Century Media) Gli Oceans Of Slumber hanno già espresso un grande potenziale con “Aetherial”,
(Autoproduzione) Il feroce cervide in copertina apre con il suo rantolo inquietante un EP che è tutta una sorpresa. I francesi Karnon fruttano a dovere questo EP autoprodotto di debutto per quattro tracce molto curate nella
(Minotauro Records) Un po’ stoner, un po’ rock, un po’ doom… decisamente un sound occulto di matrice italica, quel sound caratteristico, potente, perverso che rende e ha reso grandi nomi come Death SS, Paul Chain o Abysmal Grief. Oscurità, fumo, nebbia, luci provenienti
(Infernö Records) Debut album per Phrenetix, band Lituana attiva dal 2013 e dedita ad un thrash metal decisamente ancorato ai gloriosi anni ’80. Gli otto brani che costituiscono questo lavoro, scorrono molto
(Century Media) Riassumo in odo frettoloso e sintetico l’identità di questa band progressive, per chi non la conoscesse. Negli Headspace vi suona Adam Wakeman, tastierista figlio del celebre Rick, tastierista degli Yes. Adam è anche stato il tastierista di Ozzy Osbourne e in alcune occasioni nei Black Sabbath.
(Listenable) Apertura che lascia presagire una grande energia e poi ecco che lo stoner dei canadesi Black Wizard esplode veloce in “Revival”. La canzone dimostra immediatamente quanto la band sappia essere melodica e costruire qualche ritornello accattivante. La sottile vena heavy si estende
(Apathia Records) Avantgarde metal con forti tendenze post rock per il secondo disco di questa band ungherese. I titoli ed i testi nella criptica lingua madre creano un velo di mistero il quale si infittisce con le complesse trame
(Mighty Music) Tre quarti d’ora di annullamento della pietà grazie ai riff efferati di questi quattro inglesi. Blackned death è la parola chiave, ma loro sono semplicemente violenti (un po’ nello stile dei Dark Funeral) ma anche
(Mighty Music) Quando è arrivata in redazione questa release di Chris Holmes, ci sono letteralmente saltato addosso. Mio! Chris è un personaggio. Un simbolo. Una pagina essenziale
(Autoproduzione) I Kopper8 della regione parigina, sono una tosta band di thrash-crossover-stoner. Questo EP è composto da quattro canzoni ben suonate
(Blacktape) Terzo full length in tre anni per Granada, formazione Argentina dedita ad una commistione tra thrash metal tradizionale ed inserti più moderni provenienti dal groove metal, con riffs cadenzati e
(Blood Fire Death) Secondo album per Ankhar, giovane formazione proveniente dal versante Basco della Spagna, attiva dal 2012. I titoli ed i testi dei brani sono in lingua Basca, quindi non
(Debemur Morti Productions) Finlandia, freddo, gelo, black metal e viking: i violenti Draugnim (complimenti per le foto promozionali) producono poco ma bene, e per quanto in attività dal 1999 danno oggi alle stampe il loro terzo full-“length”, dall’eloquente titolo “Vulturine”.
(Morbid Shrine) Fra le poche (ma spesso buone) band pagan spagnole, come i Runic e i Northland, si fanno avanti anche i Briargh, che pubblicano oggi, su cd e cassetta, il loro terzo album. Furia pagan/black per la opener “El Llanto del Bosque”,
(UDR Music/Warner) Tenaci questi hard rockers francesi! Sono sulla scena da un decennio e questo è il loro quinto lavoro, ma è un po’ come se fosse un debutto, il salto di qualità, il
(Iron Shield Records) Senza strapparmi i capelli, ma apprezzando il risultato finale, avevo recensito
(Ván Records / Soulfood) Francamente è la prima volta che sento nominare questa band greca, credo dunque sia la prima volta che ascolto qualcosa di Tania e soci. Gli Universe217 in Metalhead figurano citati da un collega (
(Open E Music) Ogni rockstar che si rispetti deve avere nella propria discografia un live acustico. Potevano gli Steel Panther essere da meno? Assolutamente no. Solo che, vista la fama
(Non Serviam Records) Terzo lavoro per il trio svedese, ormai attivo da quasi quindici anni. Quindici anni di underground, di black puro, fedele ai canoni tradizionali, sia musicali che d’immagine. Melodici e feroci, vantano
(Revalve Records) Che forza gli Skeletoon! Questi esordienti si sono fatti le ossa come cover band degli Helloween… e direi che il sound delle zucche ha molto condizionato la loro proposta musicale. “The Curse of the Avenger” è dunque un disco, breve (forse troppo) e diretto,
(Autoprodizione) L’immagine giovanlie e sbarazzina dei canadesi Demise of the Crown lascia intuire subito che i nostri non suonano power metal ‘puro’, ma lo contaminano con le più disparate influenze nel loro debut autotitolato.
(Ulterium Records) Chi non muore si rivede, e dopo ben sei anni dall’ultimo disco “No turning back” tornano in pista i greci InnerWish, che mi colpirono positivamente con il loro album “Inner Strenght”, del 2006, uscito nientemeno che per la Limb.