SUMMIT – “Remnants”
(Drown Within Rec.) Per dare un’indice di riferimento allo stile di una band si usa riportare nelle note promozionali un “for fans of…” e via, seguito dunque da una serie di nomi. (altro…)
SELVANS – “Lupercalia”
(Avantgarde Music) Ho sempre pensato che il Black non è armarsi di un elmo cornuto e di un kilt e andare a tracannare birra in riva ad un fiume. No, per me il Black è qualcosa di tremendamente più importante, intimo, (altro…)
HADES ALMIGHTY – “Pyre Era, Black!”
(Dark Essence Records) Cosa sono tre brani in quasi tre lustri? Quasi nulla, eppure proprio perché essi rappresentano il ritorno in scena di questa promettente band, forse il loro valore è più importante della semplice (altro…)
RUACH RAAH – “Hate Fanaticism”
(War Arts Productions) Adesso cosa mai vorreste pretendere da un’etichetta del genere?! Basta guardare la copertina per inquadrare i Ruach Raah nel tempo di uno schioppo di fucile. E sperate che il fucile non sia (altro…)
STRIGASKÓR NR. 42 – “Armadillo”

(Hellthrasher Prod.) Un mondo post-apocalittico, dove le macchine imperano e sentiamo solamente i suoni provenienti da inquietanti robot che ormai hanno già eliminato l’essere umano, o meglio ancora, (altro…)
KOEN HERFST – “Back to Balance”
(Do Not Records / Graviton Music Services) Gente simpatica i batteristi, e spesso con un gran senso dell’umorismo. Poi ci sono quelli che hanno anche grandi ambizioni o molto più spontaneamente partoriscono (altro…)
LAST FRONTIER – “Theta Healing – Through the Poison”
(Revalve Records) Possiamo, finalmente, parlare di una scena heavy metal napoletana? Pensando ai Black Inside, ai Nameless Crime, ai redivivi thrashers Kontra, e ai diversi progetti dell’instancabile Bruno Masulli, direi proprio di sì! Al quadro appena designato vanno aggiunti di diritto anche i Last Frontier, (altro…)
REIGN OF FURY – “Death By Thy Sheperd”
(Static Tension Recordings) Secondo album per i Reign Of Fury, band attiva dal 2006 che già col debutto “World Detonation” aveva fatto intravedere ottime potenzialità. “Death By The Sheperd” prosegue lungo il percorso tracciato dal precedente (altro…)
MÅNEGARM – “Urminnes Hävd – The Forest Sessions” (Reissue)
(Black Lodge Records) La poderosa opera di ristampa del back catalogue dei Månegarm da parte della Black Lodge Records si conclude con lo splendido “Urminnes Hävd”, l’ep acustico che la band svedese pubblicò originariamente nel 2006. (altro…)
VISCERAL THRONE – “Those Who Have Fallen Beyond the Grace of God”
(Comatose Records) Tre anni fa erano in quattro i Viscerals e si diedero da fare per un album d’esordio, “Onnipotent Asperity”, dopo un demo di qualche anno prima. Ora invece sono in tre questi deathers dell’Indiana; (altro…)
MOONREICH – “Pillars Of Detest”
(Les Acteurs de l’ombre Productions ) E ci risiamo… Presente quando una ricetta sarebbe perfetta e vai ad aggiungere quell’ingrediente estraneo che in teoria dovrebbe dare un tocco di classe, ma che in realtà rovina tutto (altro…)
MARE COGNITUM – “An Extraconscious Lucidity”
(I, Voidhanger Records) In realtà l’album uscì originariamente nel 2012 e ora viene ristampato con un suono valorizzato a dovere. Questa one man band statunitense fa della cosmologia lo scenario ideale per le proprie (altro…)
MINDLESS SINNER – “The new Messiah”
(Pure Steel) Indovinate un po’ la storia? Una fondazione che risale addirittura al 1981 (34 anni fa, eh!), demo, ep, full-“length” nel 1986 e nel 1989 (in questo secondo caso sotto il semplice monicker ‘Mindless’)… tutti i ’90 e i 2000-2010 in ghiaccio, poi arriva (altro…)
ITHAQUA – “Initiation To Obscure Mysteries”
(Iron Bonehead) Si affacciano sul mercato con questo demo tape i Greci Ithaqua, band dedita ad un black/death old school di stampo prettamente Ellenico. I richiami a bands come Rotting Christ e Varathron sono piuttosto evidenti, per via di un riffing (altro…)
ELDRITCH – “Underlying Issues”
(Scarlet Records) Terence Holler è un artista integro, ma molto diviso. Diviso dentro se stesso. Nel suo io. È il front man di una band italiana che arriva al decimo album, ma è nato negli USA, dove gli Eldritch hanno -tra l’altro- molto successo. E (altro…)
ABHORRENT DEFORMITY – “Entity Of Malevolence”
(Comatose Music) Debutto discografico per Abhorrent Deformity, band Statunitense formata da membri di Labyrinthe e Lorelei, che già vantano una certa esperienza nella scena musicale. La proposta musicale della formazione del North Carolina (altro…)
DE PROFUNDIS – “Kingdom Of The Blind”
(Wickerman Recordings) Quarto lavoro (quinto, se consideriamo l’EP “Frequencies”) per gli Inglesi De Profundis, band dedita ad un death metal pesantemente contaminato da parti progressive e jazz. La tecnica individuale dei musicisti è (altro…)
PSYGNOSIS – “Aaliens”
(Autoproduzione) Immaginate un’opera surrealista, magari di Dalì o Ernst e ammiratela nei particolari dando sfogo alla vostra immaginazione, fate affaticare gli occhi per capirne l’essenza. Successivamente mettete il tutto in musica liberando la mente e i sensi, lasciate che i suoni vi rapiscano e (altro…)
KILL RITUAL – “Karma Machine”
(Scarlet Records) Prolifici gli americani Kill Ritual che arrivano al terzo album in soli cinque anni di attività. Cinque anni strani, se consideriamo che la band è completamente cambiata e presenta proprio con questa release una line up totalmente (altro…)
BLACK WEST – “49/14: The Last Dream”
(Autoproduzione/Blood Fire Death) Quaranta minuti spietati da parte degli spagnoli Black West. Un po’ stoner, un po sludge, tanto -tantissimo- metallo. Richiami vaghi a sonorità dei Metallica, riffing poderoso, singing variabile e molto versatile. È il solo secondo album, da quattro anni a questa parte quando questi quattro musicisti diedero vita al progetto. (altro…)
SAILING TO NOWHERE – “To the Unknown”
(Bakerteam) Sono esordienti, ma hanno già le idee molto chiare: i capitolini Sailing to Nowhere pubblicano il debut per la sempre capace Bakerteam Records, e presto si lanceranno addirittura in un tour europeo da headliner! (altro…)
MAD HORNET – “Would You Like Something Fresh?”
(Autoproduzione) Oltre alla copertina, palesemente estiva, c’è un significato intenso nel titolo di questo album, in quel “ vuoi qualcosa di fresco?”. Di solito la freschezza rappresenta il nuovo, l’inedito… ed è questa sottile ironia che risucchia dentro (altro…)
IL VUOTO – “Weakness”
(Satanarsa Records) Che gioia scoprire che per trovare, finalmente, del doom dalla forte personalità non bisogna poi spostarsi di molto. E’ difatti italiano fin dal nome questo gruppone. Si perché signori, se c’è un genere difficile da far (altro…)
SHRINE OF INSANABILIS – “Disciples of the Void”
(W.T.C. Productions) Caspita, che suono! Per la serie “anche l’occhio vuole la sua parte” arrivano al debutto questi tedeschi che tedeschi non sembrano manco con la luce spenta. E mi pubblicano un debutto con una (altro…)
OHRENFEINDT – “Motor An!”

(AFM Records) E poi ti arrivano questi tipi della teutonica terra rockeggiante… Gli Ohrenfeindt (non chiedetemi come si pronuncia o cosa voglia dire) hanno fatto della teutonicità appunto una sorta di inno. Ecco (altro…)
NAHTRUNAR – “Symbolismus”
(Altare Productions) Un debutto dall’Austria con un profondo gusto Norvegese il quale converge in un black intenso, potente, malinconico ed a tratti depressivo. Un album estremamente coinvolgente, non scontato, (altro…)
VEILED – “Omniscient Veil”
(Iron Bonehead) Non nuovi nel panorama Black underground del Nuovo Continente, i Veiled rientrano in quella categoria di gruppi a cui il successo non interessa. Vedete, i gruppi di questa speciale categoria non fanno musica (altro…)
PAGAN´S MIND – “Full Circle”
(Steamhammer / SPV) Monumentale live dei prog/power norvegesi Pagan’s Mind. Formati multipli (2CD+DVD, Blu Ray, Vinili) per celebrare questo evento che si tenne l’11 Settembre 2014 al Center Stage di Atlanta, negli Stati Uniti. Una set list di 22 canzoni, con solo (altro…)
LILYUM – “October’s Call”
(Naked Lunch Records) Alcuni gruppi hanno solo bisogno della giusta ispirazione. L’incipit adeguato nel momento giusto… I Lilyum sono in giro da più di un decennio e fanno un Black canonico dalle tinte groovy. Di (altro…)
ZIERLER – “ESC”
(Vanity Music) Finn Zierler è un tastierista danese con un curriculum di tutto rispetto: dopo anni di collaborazioni decide di fondare una propria band, coinvolgendo altri musicisti di esperienza, da Kelly Sundown Carpenter, attuale cantante dei Firewind, (altro…)
(Pulverised Records) Buono l’approccio avuto con “Interstellar Knowledge of the Purple Entity” (
(Bakerteam Records) Dopo l’accattivante EP “Living in Anger”, recensito
(Massacre) Mi innamorai (si fa per dire) dei tedeschi Macbeth quando ascoltai il loro terzo disco, “Wiedergänger”: rimando alla recensione
(Black Lodge Records) Dopo quelle di “Nordstjärnans Tidsålder” (
(Black Lodge Records) Dopo “Nordstjärnans Tidsålder” (