CASTLEUMBRA – “Cthulu Wgah’nagl Fntagn”
(Nuclear Winter Records) Parlare di Castleumbra significa immergersi nel sottobosco della scena messicana. Antimo Buonanno (Ravager, Disgorge, Hacavitz e molte altre band) e Alejandro Franco (Profanator, The Pit) sono i membri effettivi (altro…)
(Broken Limbs) Difficile il primo ascolto di questo lavoro. Non che il gruppo in questione sia esente da altri esempi di questo tipo, ma ho riscontrato una reale difficoltà nel definire il
(Bakerteam Records) I milanesi Cyrax confermano tutto ciò che di buono aveva mostrato il debut “Reflections” (recensito
(Autoproduzione) Attivi dal 2010, i Colombian Necktie hanno saputo ritagliarsi il loro spazio nell’affollata scena sludge, grazie ad uno stile personale che incorpora influenze stoner e hardcore. Affini a acts come Eyehategod, la band Losangelina ha dalla sua una maggiore varietà stilistica, pur mantenendo una
(Pulverised Records) Fondati da Yassin Hillborg (Afflicted), gli Svedesi Crucifyre seguono il percorso tracciato della band madre, proponendo un death metal old school, influenzato da acts come Possessed, Bathory, Slayer e Celtic Frost. Nonostante le fonti d’ispirazione siano evidenti, il songwriting della band è di
(Nire Records) Se avete già una certa età, il nome di Carl Canedy non vi suonerà nuovo: il vulcanico batterista ha lavorato per anni con The Rods (è peraltro rientrato in formazione nel 2010) e sedeva addirittura dietro le pelli per il primissimo demo dei Manowar!
(UKEM Records) In perfetto stile UKEM Records, ecco il debutto degli inglesi Consecration. Otto tracce spalmate su un’ora ed un quarto di asfissia, morte, decadenza ed infestazione psichica. Band recente, fondata nel 2010, all’attivo un demo ed un EP, celebra diverse forme di morte -da diversi punti di vista- con questo pesantissimo
(Final Gate Records) Lo split in questione racchiude le prove su nastro di due gruppi provenienti dalla Sassonia. I Graveyard Ghoul sono dediti ad un Doom imbastardito con del death di matrice svedese e rigorosamente old school. La registrazione è davvero pessima, come la tradizione impone. Si sente che il trio si
(Autoproduzione) Spazziamo via fin d’ora ogni dubbio. Qui si entra nel mondo del black di matrice norvegese. Quello vero, fatto di cantine e altri vetusti meandri della terra in cui gli eletti della legione nera incidono le loro blasfeme cantilene e i loro malsani inni ai più corrotti e malati figli del male. I Catechon sono italiani e fanno del black un verbo suonato con
(Pitch Black Records) Riappaiono sul mercato i Crimson Wind, a quasi quattro anni dal gradevole esordio “Wings of Salvation”, e rinverdiscono la gloriosa tradizione del symphonic power metal siciliano, che a mio giudizio ha nei Thy Majestie i suoi maggiori rappresentanti e negli Ancestral
(Napalm Records) “Antik” (
(Fireball Records) Crossnail? Teodor Tuff!!! Per ragioni a me non chiare la band norvegese ha cambiato moniker (adoravo il precedente) ma per fortuna non ha cambiato line up e nemmeno stile! “Sands Of Time” è per ora solo un singolo, una anticipazione del secondo album (il primo con il nuovo moniker) previsto per l’estate. Un’anticipazione curata,
(Killer Metal) Tre chitarristi, una copertina che prende in giro i giochi di ruolo fantasy, e un titolo chilometrico – che risulta, in effetti, dall’unione di quelli dei due ep che compongono questo cd: sono i Colossus, dal North Carolina, che
(Bizarre Leprous Productions) Il tipico lavoro che riversa una scarica di calci e pestoni a non finire. Un vomito di violenza, una bestemmia di strafottenza. Una stramaledetta serie di cariche a testa bassa come tori. Questo commando sonoro della Rep.Ceca è
(Century Media) Ne hanno passate di tutti i colori i The Crown. Guai legali, cambi vorticosi in formazione e persino fasi alterne dal punto di vista creativo. Ma andiamo con ordine: siamo di fronte al secondo ritorno del figliol prodigo Lindstrand (per chi scrive, IL
(Black Blood Records / Human To Dust) “Sarkomand” è uscito nel 2011 (
(My Kingdom Music) Appena tornati da una tournee europea con Tarja, i Crimson Blue ci propongono il loro secondo disco: è ancora una volta la My Kingdom Music a farsi paladina, in Italia e nel mondo, di sonorità moderne e intriganti, fra gotico, elettronico e avantgarde, come quelle proposte dai russi. Si inizia con “Locust”,
(autoproduzione) Ho conosciuto i Corbeaux grazie a uno split con i Volt Face (
(Trollzorn Records) Non credo di dovervi spiegare che i Cruachan sono una delle colonne portanti del pagan metal: nonostante grandi difficoltà, gli anni che passano, cambi di line-up e sostanzialmente anche di genere, Keith Fay e compagni sono sempre qui a offrirci la loro personalissima visione dei suoni heathen.
(Massacre Records) Assai prolifici e sempre interessati da sostanziosi cambi di line-up, i tedeschi Coronatus danno alle stampe, ancora per la Massacre Records, il proprio sesto album, come sempre dotato di un titolo in latino. Cambiamenti rispetto al passato non ce ne sono (
(Revalve Records) Gli split sono un buon mezzo promozionale e quelli in cui le band si prendono anche lo spazio e il tempo per unirsi e produrre qualcosa in comune, a quattro mani, sono rari. Accade ciò in “Pizza Commando” che vede la partecipazione dei Southern Drinkstruction, band death and roll
(Iron Bonehead) Solo un anno fa i cechi Cult Of Fire pubblicarono il meraviglioso “ मृत्यु का तापसी अनुध्यान”. Ed ora, nonostante i problemi fisici del batterista, sono riusciti ad arrivare a questa release, a questo EP 7” con dietro una storia strana: originariamente previsto dopo di “Triumvirát”, fu accantonato in
(Atomic Stuff Records) Ad un tratto ti risvegli da un sonno tormentato; sei sudato; spaventato. Hai ricordi vaghi, confusi, nebbiosi. Una di quelle esperienze che ti segnano, ti feriscono in maniera permanente, indelebile. L’esperienza passata inizia a pulsare, a crescere, alimentando background mentali, alimentando sensazioni, ingrandendo le 

(Cyclone Empire) Quando si parla di death metal, si tende di solito ad identificare due principali scuole: quella Statunitense, con bands come Obituary, Death, Deicide, e quella Svedese, rappresentata da Entombed, Dismember e Grave. Spesso ci si dimentica dell’importanza avuta dalla scena Inglese che ha sfornato gruppi fondamentali per
(Sixsixsix Music) Coinvoilgente split tra due one man band Italiane impegnate in un black metal atmosferico, immerso in oscurità ricche di espressività ed emozione. Gli Haate propongono tre pezzi, due dei quali appartenenti alla release “As The Moon Painted Her Grief” (leggi recensione), più la opener intitolata “The Crystal
(Scarlet Records) L’oscurità ritorna, sempre. La notte segue il giorno, sempre. Cadaveria mette in scena nuovi orrori, come sempre. Quinto album per la horror band italiana segnato da sonorità parzialmente simili all’ottimo “Horror Metal” (
(Memorial Records) Se l’album “Dystopia” suona in modo così definito, chiaro e letale, è perché i Carnality sono in circolazione dal 1999 e dunque hanno raggiunto nel tempo una preparazione ragguardevole. “Dystopia” è un lavoro che lascia senza fiato l’ascoltatore. I Carnality hanno già dato vita a delle release fatte circolare nell’underground, ma è con Memorial che adesso esce il primo vero album, messaggero del grado di maturità
(Napalm Records) Il ritorno di fiamma tra i due fratelli Cavalera, Max e Igor, due ex pilastri dei Sepultura, si è materializzato con i Cavalera Conspiracy. “Inflikted” prima e “Blunt Force Trauma” poi, hanno riproposto le abilità e creatività dei due, anche se il primo è stato un album grazioso, mentre il secondo è sembrato una naturale conseguenza del primo. Dunque non un’evoluzione o un qualcosa di diverso, la cosa è strana visto come
(Blood Harvest) Riff semplici, basilari, concepiti nel segno dei Venom. Una sola e chiara riga per riassumere i cileni Ceremonial. Le origini sono quelle di un gruppetto agguerrito e underground dedito sempre al black metal, poi nel 2010 tutto cambia. Nome della band, formazione e il genere che si avvia verso la strada del black primevo, quello basato sull’estremizzazione del thrash e dell’heavy. Un black non solo alla Venom, perché
(Nuclear Blast Records) Dannatamente classici, old-fashioned: suoni caldi, pieni di energia, pieni di tradizione… ma anche di geniali accenti moderni, freschi, nuovi. Pennsylvania: è dal nord est degli States che emerge il quartetto, con la stupenda voce di Brandon Yeagley, sempre cristallina, sempre 70s, a cavallo tra potenza e
(Pesanta Urfolk) Difficile valutare questo lavoro. Oltre mezz’ora di non musica o di quasi musica. Solo atmosfera e sensazioni, niente altro. Forse si tratta di una release mostruosamente geniale, forse una cosa eccessivamente scadente. Non lo so, non lo saprò mai… anche se l’ascolto riesce a catturarmi, coinvolgermi, interessarmi. Questo lavoro
(Shadow Kingdom Records) Doom e decadenza. Decadenza sporca, malata, travolgente. I finlandesi Cardinal Folly (fino al 2007 si chiamavano The Coven) arrivano così al secondo album con una line up stravolta, tranne -ovviamente- per il leader, il mastermind, il bassista e vocalist M.
(UDR) Spesso, parlando di bands storiche, tendiamo ad abusare di definizioni come “mito o “leggenda”; ci sono, invece alcuni artisti per cui questi termini vanno addirittura stretti, meritandosi lo status di icone. Mi riferisco a personaggi come Lemmy Kilmister, Ozzy Osbourne e Alice
(Dead Beat Media) Debutto discografico per i Cropsy Maniac, con questo mini album contenente cinque brani, tra i quali la cover di “Dawn In The Rotting Paradise” degli Haemorrage, per un totale di dieci minuti di violenza musicale in cui thrash, brutal death e grind si mescolano, creando un
(Inverse Records) Nati nel 2012, i finnici Creinium hanno realizzato un demo autoprodotto. Trascorso poi un anno la band ha registrato un seconda autoproduzione, cioè l’EP qui presentato, e pubblicato a inizio di questo anno. L’attenzione della Inverse è arrivata tempo dopo, con l’affissione del proprio marchio su “Project Utopia”. I Creinium fanno un uso abbondante delle tastiere che si allacciano a tirate tra melodic death metal, thrash