D-SENSE – “#savemehello” (EP)
(Club Inferno Ent.) Una fusione tra pop e alternative metal i D-Sense. La linea vocale di Nuna è l’elemento pop. La cantante è la melodia vocale che andrebbe bene anche in un contesto di (altro…)
(Club Inferno Ent.) Una fusione tra pop e alternative metal i D-Sense. La linea vocale di Nuna è l’elemento pop. La cantante è la melodia vocale che andrebbe bene anche in un contesto di (altro…)
(Season of Mist) Dieci anni di attività e dunque un live album. Un modo per festeggiare, attraverso un concerto al Lido della capitale tedesca tenutosi il 14 ottobre (altro…)
(Osmose Productions) Capitolo cinque, un traguardo non indifferente in ambito black. Quattro anni sono passati dal precedente lavoro e forse siamo arrivati con questo album alla piena maturità (altro…)
(Avantgarde Music) A quasi quattro anni dal debutto, il quartetto belga torna all’attacco e lo fa supportato dall’italiana Avantgarde Music, la quale difficilmente si avventura verso scelte sbagliate quando alimenta il suo roster. Black metal (altro…)
(Boersma Records/Soulfood) I tedeschi Deadpool picchiano durissimo e confezionano un pugno allo stomaco formato cd. Già l’apripista “Rebirth” non lascia molto alla fantasia dell’ascoltatore: death tecnico anni 2000, cromato e (altro…)
(Massacre Records) Pur non proponendo nulla di assolutamente innovativo, i Damnation’s Hammer si sanno distinguere per una spiccata personalità, grazie all’abilità di mescolare svariate influenze e fonderle in un unico calderone, risultando a loro modo originali. Dentro “Unseen Planets, Deadly (altro…)
(InsideOut Music) Album pieno di passione questo “Distance Over Time”, il quattordicesimo full length in oltre trent’anni di onorata attività. La band ha raggiunto da tempo uno status elevato, la fama, il successo planetario e questo potrebbe remare contro la purezza creativa, ma questo album ha riportato (altro…)
(Century Media) Con riff cantilenanti, veloci, che cavalcano il ritmo e con un’ossatura thrash metal e una sonorità generale di natura melodic death metal, i Deserted Fear si ripresentano con una manciata di (altro…)
(Metal Blade Rec.) Capriola di stile per i tre musicisti della Turingia che infatti dal death metal da sempre proposto con canoni sia europei che statunitensi, si lasciano andare su un terreno più (altro…)
(Indie Recordings) Oltre all’approdo in casa Indie Recordings, continua il percorso di evoluzione degli svedesi Diabolical, un percorso già accennato dall’EP “Umbra” uscito nel 2016 (recensione qui). Il loro blackned death metal è ora molto diverso, gli elementi di (altro…)
(Boersma Records) Mi ci sono voluti un bel po’ di ascolti per districarmi nelle influenze musicali di questo gruppo. L’intro “Failure Closure” mi ha fatto supporre immediatamente di essere di fronte al medesimo emulo degli In Flames, (altro…)
(Autoprodotto) Tanto per cominciare questa release non ha nulla a che fare con i doomster americani Ogre. Si tratta invece della collaborazione tra Robin Ogden (del progetto Ogre, impegnato in soundtrack riadattate per sintetizzatori, ed in stesura (altro…)
(Steamhammer / SPV) E gli Steel Panther…muti! Era ovvio, era scontato, me l’aspettavo! In mezzo a tanti gruppi ispirati al sound intramontabile degli anni ’80, sicuramente gli Steel Panther sono un caso unico, considerata la loro estrema e dissacrante ironia. (altro…)
(Pure Steel Publishing) Mentre il debut “Stare Gledzby” aveva numerosi elementi per incuriosire e convincere l’ascoltatore, mi sembra che il terzo album dei Diabol Boruta, “Czary”, sia meno incisivo; nel mezzo un disco che mi sono perso, “Widziadla”. L’eastern Europe folk metal dei polacchi (altro…)
(Ektro / Full Contact) Jussi Lehtisalo, proprietario della Ektro ma anche personaggio poliedrico che firma la musica di bands come Circle, Pharaoh Overlord, Televisio, Aktor, Steel Mammoth e tante altre, risulta instancabile. (altro…)
(Sliptrick Records) Quinto album per i punk rockers statunitensi Doghouse Swine, terzetto in circolazione da una ventina d’anni, ma da quanto sto ascoltando, l’entusiasmo e l’energia non sono affatto scemati. La ricetta è (altro…)
(SoundAge Productions) Dopo il convincente EP “Ad Memoriam”, arriva finalmente il debut dei romani Dyrnwyn, dedicato (ci mancherebbe!) alla gloria eterna di Roma e riuscito sotto tutti gli aspetti. Il connubio folk/pagan (altro…)
(Hells Headbangers) Da sempre una buona band, con una carriera che dura da oltre trent’anni e con sette album in ventisette anni contrassegnati, da un thrash-death sempre ben smaltato e con buone melodie. Si ripetono ancora oggi i (altro…)
(Iron Bonehead) Gli svizzeri Dakhma si sono evoluti parecchio dall’ultimo lavoro, aggiustando il tiro e raggiungendo una maturità compositiva che salta subito all’occhio per le sue peculiarità. Nello specifico, il suono si è fatto molto più rituale e la complessità (altro…)
(Season Of Mist) Oltre alla tecnica, la composizione con il sottile concetto della matematica che alberga nella musica, in “The Blue Bird” si ritrova anche l’arte, cioè il suonare qualcosa che sia accattivante, inatteso e appunto artistico. Deutrom (altro…)
(autoproduzione) Nove anni di esistenza nel sottobosco del metal estremo di Francia, vissuti con un’attitudine death metal ma dal carattere mutevole. Se i primi secondi di “Putrefaction Cloud” lasciano (altro…)
(Wolfspell Rec.) Di Daagh si sa che è una one man band proveniente dalla Norvegia. Il resto è ignoto. La tradizione (altro…)
(Godz Ov War Productions) I Dalkhu hanno fatto centro. “Profanity Galore”, traccia d’apertura di ben 7 minuti abbondanti, può tranquillamente essere presa per il manifesto sonoro del gruppo. Un’intro epica quasi da colonna (altro…)
(Krucyator Productions ) Settimo album per Drawn And Quartered, band proveniente da Seattle apprezzata a livello underground ed attiva da venticinque anni. A cavallo tra death metal e sludge, la band statunitense attinge dalla vecchia scuola di Incantation, (altro…)
(Century Media) Farà sicuramente discutere la scelta di pubblicare un disco come “Shadow Work”, canto del cigno incompiuto del compianto Warrel Dane, morto d’infarto il 13 Dicembre 2017. Per alcuni questo disco andava pubblicato in tributo ad una delle voci più belle e personali della storia (altro…)
(Vic Records) Questo è il primo demo realizzato dai Destruction. Era il 10 agosto del 1984 quando le (altro…)
(LMP) Dopo l’EP celebrativo “Lords of the Hunt”, è tempo per gli austriaci Dragony del terzo full-length: naturalmente, symphonic power metal lucidissimo e pieno di tastiere, che i nostri chiamano addirittura ‘glory metal’! (altro…)
(autoprodotto) La musica per me è onnipresente. Non a caso ritengo che la musica sia la colonna sonora della vita e, fintantoché c’è vita… la soundtrack deve suonare, altrimenti il film per quanto bello o brutto che sia, finisce per risultare sicuramente palloso. La mia (altro…)
(Svart Records) Lo sludge psichedelico dei misteriosi finlandesi Dark Buddha Rising è lacerante. Toglie il respiro. Intorpidisce. Affoga, provoca asfissia, uccide. I loro album sono noti per essere dei macigni immensi di sonorità aspre, graffianti, (altro…)
(AFM Records) Al sesto album e con la AFM, un esordio nell’etichetta tedesca per la band svedese nata come una realtà power metal che col tempo ha (altro…)
(Godz Ov War Prod.) Provengono dalla fredda Alaska ma si ispirano alla mitologia sumera per comporre i sei capitoli del rituale orchestrato in “Chants of Irkalla”. Il termine Druj (altro…)
(Massacre) Questo album si porta dentro la fratellanza tra heavy e thrash metal, è costruito con riff immediati, affatto pacchiani, a volte d’impatto, spesso semplici e chiari. Il tutto (altro…)
(Hell Headbangers) In tredici anni i Deathhammer hanno pubblicato con “Chained to Hell” solo tre album e una cospicua quantità di split, EP e così via. (altro…)